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Versione completa: visioni dopo FMS di Arloc68
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(Questa è la trascrizione di una discussione proveniente dal vecchio forum di Anime Libere, dopo la @ il nome dell'autore originale, dove non ci sia vuol dire che vale il nome di chi l'ha incollato qui.)
@Alroc68
Posto una cosa che ho scritto sul forum di Scognamiglio...riguarda le visioni che avevo dopo la FMS...

Ciò che segue è frutto di intuizioni che mi hanno permesso forse di vedere un piccolo aspetto del grande sistema universo. Come in un mosaico che si è formato davanti ai miei occhi a poco a poco (in seguito alla mia liberazione da interferenze aliene) ciò che leggerete è un lavoro di ricostruzione parziale delle immagini-concetto che mi sono giunte. Alcune di esse mi sono state in qualche modo confermate da varie letture che ho fatto e da persone con cui ho parlato.
Vi giro tutto nella speranza che vogliate commentare il mio contributo.
Ognuno di noi vive la propria esistenza qui e ora, ma su strati coscienziali più alti, Anima sperimenta ogni versione possibile della nostra esistenza. Il contenitore/uomo, in cui lei è inserita, crea continuamente delle biforcazioni nel sistema universo ogni volta che decide di compiere una scelta piuttosto che un’altra, Anima è presente in ogni differente variante.
Il soggetto, presente nei vari universi da lui stesso creati in base alle scelte che compie, vive sempre la medesima esperienza, ma in tutte le sue versioni possibili. Per esempio io, Alessandra, decido di non prendere coscienza del problema alieno e continuo a vivere un'esistenza priva di consapevolezza, oppure prendo coscienza e faccio finta di niente o ancora prendo coscienza e lotto per uscirne etc. in ogni versione di Alessandra ci sarebbero differenti percorsi di uno stesso episodio. Anima segue tutti questi tracciati contemporaneamente, ma soltanto uno è quello giusto.
Tutte queste versioni di un’unica esistenza, creano delle distorsioni disarmoniche con il resto della struttura universo. Tali distorsioni sono però propedeutiche, perché il fine ultimo di tutto ciò è quello di sbagliare per imparare e raggiungere così il tracciato giusto. Il tracciato giusto sarebbe il fato o il disegno divino o quello che volete voi, secondo il punto di vista che avete. Quello per cui siamo qui e adesso è imparare a sintonizzarci su un sentiero predisposto per noi, ma senza aiuti, perché lo scopo è quello di trovare autonomamente la strada. A un certo punto della storia umana queste disarmonie andranno a collimare, mettendosi in sincrono. Il futuro che ho visto metterà il genere umano in condizione di pervenire ad un'unica sincronicità.
Un aspetto importante di tutto quello che ho appena detto è che e scelte che noi compiamo ogni giorno sembrano libero arbitrio, ma in realtà costituiscono le differenti facce di un unico percorso che dobbiamo ricostruire. Lo scopo delle nostre vite terrene è, dunque, quello di ripercorrere il sentiero che è stato scritto per noi da sempre. Esso, il sentiero, è come un'espressione matematica che non sempre riesce e che siamo costretti a rifare fino a quando non ci risulta, per cui la nostra esistenza è un percorso tortuoso che ci fa sbagliare per poi rifare meglio e in modo più consapevole un destino già scritto. Tali scelte ci permetteranno di ricongiungere tutti gli universi paralleli in un unica linea temporale. Alla fine, quando tutte le esistenze umane avranno ripercorso il sentiero giusto, si creerà questa "sintonia totale" (unica linea temporale, unico universo armonico) che permetterà un salto ovvero un cambiamento sostanziale della nostra condizione.
Universo/Coscienza e lo scopo dell’anima
Ciò che determina l'esistenza del cosmo è la coscienza in esso contenuta. Potrei paragonare l'universo ad un computer, nel quale ogni singolo sistema codificato è rappresentato dalla coscienza stessa. Tale coscienza, per esistere, ha la necessità di parcellizzarsi in piccole unità che interagiscono tra loro. Tali piccole unità siamo noi che con il nostro pensiero determiniamo tutto. In effetti, per proseguire con l'esempio del computer, potremmo paragonarci al sistema numerico binario che è alla base del linguaggio informatico. Noi viviamo qui e adesso fino a quando non rintracceremo i sentieri che ci sono stati assegnati. Siamo cioè dei programmi che si perfezionano da soli imparando dai propri sbagli per arrivare a riprogrammarci da soli. Nel momento in cui ciò avverrà, avremo conseguito un primo livello della nostra evoluzione. In seguito a ciò, ci sarà un "reset della memoria" e le nostre coscienze andranno a confluire su una consapevolezza superiore, nella quale ci saranno altri compiti da eseguire. L'Anima in questo contesto funziona come una "chiave usb" che tratterrà dentro di sé tutta la memoria del procedimento e la conserverà fino a quando il reset non sarà completato. Successivamente, lei, l'Anima, andrà a ripristinare la memoria collettiva.
Dunque, noi costituiamo una piccola parte del codice che struttura il sistema vivente universo, ma allo stesso tempo tutti insieme siamo la coscienza che l'ha generato. Quando dico noi non intendo in senso antropocentrico, perché ovviamente esistono miliardi di altri esseri viventi che svolgono tale compito come noi nel cosmo.

L'anima avrà finito di compiere il suo compito (chiave usb) e non ci accompagnerà più.
@Emblema
grazie alroc68 della tua esternazione riguardo al complesso universo in cui viviamo. ciò e molto importante, il conoscere differenti punti di vista in modo tale da compararli con il nostro al fine di ricevere una maggiore conoscenza e coscienza.
@Alroc68
Un altro particolare che desidero aggiungere a quanto detto precedentemente è che la nostra struttura corporea potrebbe essere caratterizzata dal sistema dei frattali. Gli studi sulle "Catene lineari" del Calligaris hanno portato alla luce una struttura modulare che si ripete dall'infinitamente piccolo all'infinitamente grande dei nostri corpi. In sostanza tutto ciò che ci circonda è frattale, per cui un modulo si ripete ingrandendosi e contenendo tutti gli altri...questa sorta di sistema da me definito a "scatole cinesi" mi ha permesso di comprendere meglio chi siamo e come siamo fatti. E' come se il nostro universo fosse un piccolo frattale che è a sua volta incluso in un frattale più grande e via via sempre più frattali si sviluppano dall'infinitamente piccolo all'infinitamente grande...noi stessi, a mio parere, siamo dei frattali pensanti, dotati di volontà e con le nostre scelte cambiamo la nostra posizione all'interno degli universi paralleli che includono tutte le versioni di noi stessi in base alle scelte che compiamo...cioè, io vedo questi universi paralleli come in contatto tra loro, noi viaggiamo continuamente tra l'uno e l'altro in base a ciò che decidiamo di fare...come avviene tutto questo? Semplice, noi vibriamo, il nostro essere materia apparentemente solida in realtà è un'illusione, perchè siamo tutt'altro che solidi (vedere teoria delle stringhe), cos'è che ci fa spostare da un univ. parallelo all'altro? Le nostre scelte...in ogni momento cambiamo tra i vari universi in base a piccoli cambiamenti che operiamo all'interno di noi stessi tramite la coscienza che acquisiamo ogni giorno. Più stimoliamo la nostra base intuitiva e percettiva, più ci trasferiamo su differenti universi paralleli maggiormente pieni di coscienza. Siamo come bambini che a poco a poco aprono gli occhi e vedono sempre meglio la realtà. Ciò che voglio dire è che dobbiamo abbandonare l'idea che questi universi probabili siano fissi e non in contatto tra loro, anzi tutte queste versioni di noi stessi sono come un mare fluido all'interno del quale noi "nuotiamo" in base alle piccole acquisizioni di consapevolezza che raggiungiamo. Per cui, più siamo statici mentalmente, più la nostra vita è ferma ad uno stadio, mentre invece, più abbiamo il coraggio di osare e porci delle domande, più avanziamo verso la comprensione.
Un capitolo a parte bisognerebbe dedicarlo a come ci rapportiamo tra noi in questi viaggi tra i differenti universi, cioè intendo dire che forse ognuno di noi è a sè stante, vive e acquisisce consapevolezza, ma è artefice della porzione di universo esplorata...qui ancora mi devo chiarire le idee...spero di essere stata comprensibile.

PS Una piccola precisazione: quando parlo di universi paralleli intendo una truttura orizzontale, ma se operiamo un'acquisizione di coscienza, invece, stiamo "salendo" verso sistemi più complessi di comprensione.
Baci
Alex
Pazienza Alroc !Te ne servirà con me...Allora vediamo se ho capito ( queste cose mi riescono molto difficili...Ma è il momento credo, lo stress non aiuta e il mio unico neurone fa il possibile...) Se ti va e puoi mi rispondi a qualche domanda? Cosi' capisco meglio.
Dici che ogni volta che facciamo una scelta si crea un altro universo. Se ho una strada biforcata davanti, in un universo vado a destra in un altro a sinistra. E così via per tutte le decisioni possibili nella vita. Anima le vive tutte, è in tutte le varianti che si creano in questi milioni e milioni di universi...Miliardi. Perchè se si creano per ogni decisione sono tantissimi universi...Ma questo serve a accumulare conoscenza così che Anima alla fine sappia distinguere la giusta via, ma giusta secondo cosa? Dici il fato, il disegno Divino...
Domanda 1) In che consiste la giusta via per il disegno Divino? Quella che mi fa piu' felice? Quella dove faccio piu' bene in giro? Quella dove imparo di piu'?

E quindi in realtà saremo obbligati a percorrere tutte le strade, giuste o sbagliate...Tutte le biforcazioni possibili....

La sincronicità non l'ho capita...Significa che alla fine le diverse me dei diversi universi andranno a sparire e ne resterà solo 1?Questo per tutta l'umanità insieme?
Domanda 2) Ma come facciamo se siamo tutti a diversi livelli evolutivi?O alla fine ci sposteremo tutti su un solo livello?

Alla fine Anima non ci accompagnerà piu'...Ecco io ancora non ho capito se io ho anima e allora è possibile o se io sono un Anima, e allora non puo' disgiungersi, perchè io andrei via col lei...Ci sto riflettendo..
Sulla struttura modulare che si ripete all'infinito sì ci credo anche io, e anche che i diversi me nei vari universi o nelle varie vite che Anima vive in parallelo comunicano, ne sono sicura, basta starci attenti e varie volte durante il giorno io li sento...Tutto comunica tra loro di me ovunque io sia. (frase chiarissima...)

Quando dici che ogniuno di noi è artefice della porzione di universo esplorata, intendi proprio che la crea? Io credo di sì, che i pensieri creino la materia e che tutti contribuiamo a formare la materia che poi diventa la realtà. Credo anche che tutti insieme formiamo un mondo onirico con paesaggi e regole proprie, cosi' come formiamo il mondo concreto.

Se le domande dimostrano che non ci ho capito un cappero davvero pazienta Smile Per me sono discorsi nuovi, mi ci sto addentrando poco a poco Smile
@Alroc68
Il sistema coscienza che ho visto io (una sfera dorata dalla superficie mobile) non è il dio che siamo abituati a conoscere, è piuttosto un insieme di tutti noi singoli esseri umani, ma anche una unità pensante. Coscienza è un uno che ha bisogno di frammentarsi in singoli piccoli individui per capire come è fatto. Come quando da piccoli smontavamo un giocattolo nei suoi pezzi per capire com'era fatto, coscienza si è parcellizzata per capire chi è.

Il disegno "divino" consisterebbe in un percorso (come nei videogames) in cui raggiungiamo dei livelli di "bravura". Nel nostro caso questo livello cambia quando siamo in grado di aggiungere ogni volta un tassello in più nella nostra capacità di capire chi siamo, cos'è veramente la realtà. Per esempio, nel medioevo se si vedeva un disco volante si pensava che fosse un'immagine divina, oggi lo chiamiamo ufo, domani lo chiameremo in un altro modo perchè avremo nel frattempo acquisito più consapevolezza.

Non necessariamente dobbiamo percorre tutte varianti possibili, se acquisiamo a grandi manciate la consapevolezza. Io per esempio sono andata avanti a grandi balzi negli ultimi due anni, mentre prima dormivo in un sonno profondo e inutile.

Quello che desidero sottolineare è che ho avuto la sensazione che il libero arbitrio non esiste, apparentemente abbiamo la sensazione di avere potere di scelta illimitato, ma in verità il sistema universo comprende tutte le possibili opzioni della nostra esistenza, quindi non esiste in pratica una scelta che non faremmo, sono tutte già scritte e vissute, perchè ricordiamoci che il tempo non esiste. Secondo la fisica di Bohm l'ologramma è fermo, siamo noi che con il nostro cervello lo facciamo scorrere, perchè il nostro cervello è un lettore di ologrammi (un po' come la pellicola dei film: dei fotogrammi mandati a velocità che poi il cervello li legge interpretandoli come movimento, episodi in successione) se potessimo vedere come è veramente la realtà, vedremmo dei singoli fotogrammi in cui siamo fermi per sempre in episodi della nostra esistenza...tra un episodio e l'altro c'è il vuoto ed è lì che gli alieni stazionano e scelgono quando inerferire con noi.

La sincronicità non avviene per tutti contemporaneamente, ognuno di noi raggiunge il suo allineamento in tempi diversi, gli altri raggiungeranno il tracciato più in là.

Sul dircorso anima bisognerebbe dire che pur essendo la componente immortale e più vicina alla coscienza, allo stesso tempo io la vedo come accessoria e a scadenza...mi spiego meglio. Tempo fa ho fatto un SIMBAD in cui ho capito che è spirito la nostra vera essenza. E' l'energia bioplasmica che mette in vita questi nostri corpi, ma è anche il conduttore attraverso cui noi ci trasferiamo da una strato di coscienza a un altro. Immaginalo come il filo di rame attraverso cui passa la corrente, il filo di rame è la strada attraverso cui noi ci muoviamo nell'universo, ma il filo di rame è anche l'energia che ci fa muovere, che ci dà la vita. Spirito è l'elemento indispensabile per la nostra sopravvivenza, ma esso secondo me si struttura sempre su più livelli. Più siamo capaci di cogliere intuizioni, più ci connettiamo con la coscienza. E' come se spirito fosse stratificato in diverse "qualità" di sensibilità, più siamo capaci di sentire più esso si accresce, rendendoci sfolgoranti di energia. Man mano che cresciamo, accumuliamo energie sempre più sofisticate che ci rendono evoluti.
@Emblema
scusa alroc cosa intendi per "energie".
@Alroc68
Spirito è energia, è la forza vitale che si accresce se tu la sai incanalare. Io per esempio sento che mi arrivano questi impulsi vitali, essi sono come un mare di energia in cui siamo immersi e che possiamo "captare" se ci concentriamo su di essi. Questa energia è come uno stato emozionale continuo di amore, questo termine non lo devi intendere in senso terrestre, ma come una riduttiva definizione che tenta di spiegare in che cosa consiste spirito, almeno dal mio punto di vista. Quando dico che tutto dentro di me scorre, intendo dire che sento di essere immersa in questo mare emozionale fatto di energia vitale. E' anche vero che non sempre sono connessa a questa fonte, ma ho potuto sperimentare che la musica mi aiuta molto a riconnettermi. La musica per me è il linguaggio archetipico essenziale che ci aiuta a comunicare con l'universo senza bisogno delle parole. Io credo che la musica sia il linguaggio base dell'universo, lo avevo scritto, in tempi non sospetti, quando ho composto il mio romanzo, in esso spiegavo che tutto è musica, il mio protagonista era un compositore e pianista...e guarda caso le coincidenze, il Prof sta mettendo a punto uno studio che va oltre il tct che vedrà presto la luce e sarà basato proprio sulla musica, sulle frequenze, che insieme ai colori (luce) spiegano l'universo.
In questo periodo ascolto Chopin, i notturni, e mi sento in estasi anche ascoltando solo poche note. I singoli accordi che sento parlano ad ogni singola cellula del mio corpo, vitalizzandolo.
@Emblema
allora se ho capito bene noi siamo una specie di "pile", laddove se giustamente ricaricate non solo ne andra a beneficiare solo la quantità, ma anche la qualità dell' energia incanalata, che servirebbe per la nostra presa di coscienza sotto il profilo dello spirito. ma parlando in termini di mente come la mettiamo?? cioè se io voglio poter sfruttare questa energia come la controllo?? grazie.
@Alroc68
Sì, siamo delle pile. Tutto questo è spiegato molto bene da Roberto Zamperini nei suoi libri (es.:"Energie sottili"), molto consigliati da Luciano Scognamiglio. Zamperini rappresenta in questo momento l'avanguardia della ricerca in questo settore, è uno studioso delle forme di energie non misurabili a livello di strumentale. Gli scientisti non considerano attendibile questo tipo di ricerca e questa è purtroppo ancora relegata in ambiti poco conosciuti...io sto leggendo proprio "Energie sottili" ed è davvero illuminante. La cosa divertente è che a livello intuitivo avevo già compreso ciò che sto leggendo nel suo libro.
Per quanto riguarda il punto di vista mentale, credo che la mente e il corpo siano i nostri veri antagonisti nel nostro lavoro di acquisizione di coscienza, dobbiamo superare faticosamente l'illusione dell'ologramma per riuscire a "toccare" vertici di percezione più ampia...la mente può diventare nostra alleata nel momento in cui riesce a fare da tramite efficiente tra noi e il cosmo, ma è molto dura superare i vincoli che ci sono imposti fin dalla nascita, per cui siamo abituati a sentirci dire da sempre che se una cosa non la puoi verificare, non è vera. Il mio modo di vivere la situazione tra lo stato conoscitivo dell'emisfero sinistro (preposto alla realtà che tutti conosciamo) e l'emisfero destro (dove comprendiamo tramite archetipi) mi vede spesso divisa in due me stessa: sento una emozione/sensazione la analizzo, poi il sinistro di me dice: "Devi essere scettica, fai attenzione a non credere a tutto quello che senti"; il lato destro, invece se la gode e mi dice: "Quello che senti è vero al pari di ogni altra cosa". Il lato destro però non è che mi dice veramente qualcosa, più che altro mi fa provare delle sensazioni che io poi ricordo e uso come memoria da trasferire nel lato sinistro. Per cui il tutto si riduce in un: "Sì, è vero non devo farmi infinocchiare da tutto quello che leggo, ma è anche vero che l'emozione che provo è reale e ne devo tenere conto". Poi da lì si dipana una selezione di cose valide e non valide. Quelle valide le tengo, mentre il resto lo lascio perdere, ma non per sempre, nel senso che se dovessi trovare qualcosa di agganciabile per analogia alle cose già scartate, le riprenderei per approfondirle, insomma cerco di usare entrambe le forme di conoscenza della realtà e le considero entrambe valide...non faccio come gli scientisti di oggi che fanno prevalere solo il lato sinistro ; )
Spero di essere stata abbastanza chiara...comunque sono sempre a vostra disposizione, anche perchè lo sforzo di rispondere a voi mi chiarisce le idee...
Baci
Alex
@Emblema
ti capisco il tuo metodo di valutazione che utilizzi e lo stesso che adotto io, e questo pensiero laterale che mi caratterizza, però ho poca memoria e mi sentite dire spesso "mi sembra di aver sentito, ho letto da qualche parte..." Big Grin grazie per le risposte Wink
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