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John E.Mack / Corrado Malanga
27-07-2012, 01:20 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 27-07-2012 04:55 PM da Fianna.)
Messaggio: #1
John E.Mack / Corrado Malanga
Salve a tutti Smile
Posto questo scritto qui perchè come alcuni di voi sanno, mi occorre aiuto per la tesi Smile
Per il primo capitolo devo fare un quadro generale delle teorie dei maggiori esperti a livello mondiale di abduction, quindi mi sto cimentando nel rimettere insieme i pezzi, e credetemi per me non è facile. Non sapevo nulla di nulla di che accadeva fuori Italia, avevo solo il vago sentore che di la' fossero lontani anni luce da che si sapeva qui, e diciamo che è un percorso un po' complicato ricostruire il quadro ma di sicuro mooolto interessante :woot:
Come esperti maggiori a livello mandiale ne ho individuati 5: Budd Hopkins, John E.Mack, Karla Turner, David Jacobs, e naturalmente il Proff Smile
Sopratutto mi interessano le differenze tra gli alitri e Malanga, che non sono scritte da nessuna parte (quindi non posso rifarmi a nessun libro per quelle) , ma in compenso però sono evidentissime. Beh ho finito di leggere "rapiti" di Mack, ho letto molti articoli sul web su di lui, e vi faccio un quadretto generale di questo autore. Inizio oggi, il post lo riprendo domani o dopodomani e continuo, di differenze ne trovero' diverse, ma come capirete è un lavoro lungo che richiede ore. Per ora inizio con questo pezzettino:


John E.Mack [Immagine: mackharvardpressoffice.jpg]

John E.Mack era uno psichiatra, psicanalista, e professore universitario alla Harvard Medical School; si era interessato particolarmente dello studio di come la propria visione del mondo altera le relazioni personali, e aveva studiato i sogni , gli incubi e il suicidio negli adolescenti. Insomma era un accademico poco dedito a perdere tempo dietro a diavolerie strane come le adduzioni, che all'epoca, parliamo di prima del 1989, per lui erano racconti di pazzi a cui credevano solo ricercatori altrettanto pazzi Big Grin
Nel 1989 la svolta, conosce Budd Hopkins (che sarà ricordato come l'iniziatore degli studi sui rapimenti alieni) durante un viaggio a New York , e le sue certezze vanno in frantumi. Budd gli parla delle esperienze di queste persone, e lui, che all'epoca ha 60 anni di cui 40 passati a fare lo psicanalista, rimane colpito da come questa persona gli pare sincera,da come è chiaro che si occupa delle persone che si rivolgono a lui con inteligenza e premura. Apprende anche che a Hopkins si rivolgevano persone che arrivavano da tutta l'America, e che queste persone, che non si conoscevano tra loro, di diverse classi sociali, prive di patologie psichiche...Raccontavano tutte le medesime cose. Alieni identici, identica descrizione delle astronavi, identiche modalita' di esecuzione della/delle 'abduction che avevano subito...
Nei 14 anni prima del loro incontro, Hopkins aveva seguito 200 casi, di cui aveva raccolto i dati, e ora li sottoponeva all'illustre psichiatra che, nonostante le titubanze iniziali, non poteva non pensare che....Si trovava davanti ad esperienze che dovevano in qualche modo avere a che fare con fatti reali.
Subito molte domande salirono alla mente di Mack: se queste erano esperienze reali, come aiutare chi le aveva vissute? Come curare questi pazienti? Davvero erano così tanti come diceva Hopkins?
A quel punto gli venne proposto di incontrare qualcuna di queste persone, e lui accettò, non senza una vena di ansia....3 mesi dopo Hopkins organizzo' un incontro tra 4 addotti e Mack, dove lo psichiatra potè riscontrare quel che già gli era stato detto in precedenza: si trattava di soggetti normali, privi di malattie mentali, che raccontavano esperienze simili, e nessun segno lasciava a presupporre che quel che narravano potesse essere frutto di allucinazioni, sogni o immaginazioni loro. Nessuno ne traeva guadagno personale.
Hopkins si rese conto che questi casi destavano un grande interesse nell'amico, e cosi' gli chiese se desiderasse occuparsi dei casi dell'area di Boston (dove allora Mack risiedeva) di cui già lui era a conoscenza. Ancora una volta Mack accettò e così iniziò la sua esperienza come psichiatra e psicanalista che si occupava di rapiti dagli alieni.
Nei 3 anni e mezzo successivi, Mack vede più di 100 rapiti, usa l'ipnosi regressiva per recuperare i ricordi dei rapimenti in lunghe sedute che durano fino a 8 ore di fila, sviluppa dei parametri di valutazione per capire se il soggetto è davvero addotto...E trae delle conclusioni.

Che vogliono questi alieni???
Principalmente 2 cose:
1)Cambiare la coscienza umana per prevenire la distruzione della vita dell'uomo sulla Terra:
Mack afferma che nonostante siano traumatizzati da rapimenti, operazioni, gravidanze portate avanti contro il loro consenso, ecc. i rapiti provano una espansione della loro identità con quella del mondo e dell'universo, e questa apertura ad una piu' completa identità umana gli appare come un punto centrale nel fenomeno. Gli esseri umani cosi' capiscono che non sono i soli abitanti dell'universo,e che devono trovare una via per vivere in armonia con tutti gli altri esseri. Sentono che sono in contatto con una fonte divina, si sentono uniti con la coscienza universale e il rincongiungimento con la parte aliena di sè, che si scopre di avere, viene percepito come il ricongiungimento alla fonte universale della coscienza. Questa crescita spirituale servira' quando dopo una tragedia mondiale , che gli alieni prevedono devastera' la Terra a causa della stupidita' e l'odio umano, si dovra' ricostruire e rifondare i principi su cui basare l'esistenza, in armonia con le altre razze del cosmo e coinvivendo pacificamente con gli ibridi.

2) Unire le 2 specie per farne una piu' evoluta:
Dal numero di racconti di prelievi di ovuli e seme, e strane gravidanze interrotte nelle addotte, Mack capisce che vogliono portare avanti un programma riproduttivo, e poi gli stessi alieni affermano di starlo facendo, tant'è che poi quelli che rapiscono li portano pure a vedere i loro "figli" dopo qualche tempo. Questi alieni raccontano che gli uomini distruggeranno il pianeta in futuro, e che loro stanno creando una nuova razza ibrida che dopo l'olocausto ripopolera' la terra, e assicurano che questa migliorerà entrambe le specie.

Inizio con le differenze con Malanga -aggiungere, correggere, riformulate tranqillamente, ok-????L'aiuto è ben accettetto Smile

1)Chiaramente Malanga afferma che gli alieni se ne inventano di tutti i colori per bloccare l'espansione delle Coscienza umana, perchè se no non possono più servirsi per i loro scopi degli addotti. Ma agli uomini spesso fa comodo credere nell'alieno buono perchè questo li scarica dal dovere farsi la loro strada da soli. E' come restare ancorati all'idea di un papà buono che fara' le cose per te. Ma di fatto niente di che ti evita di fare la tua strada con le tue gambe puo' essere buono, potendo la Coscienza accrescersi solo per sperimentazione diretta e giammai per interposta persona. Quindi diciamo che che gli alieni dicano che dice Mack, è probabile, che sia vero che dicono no, perchè lo fanno solo per avere addotti creduloni piu' collaborativi.

2)Il Professore non dice mai che fanno ibridi, dice che a loro interessa solo portare avanti le loro razze, e che quindi gli embrioni che impiantano sono comunque non mezzi umani-mezzi alieni, ma proprio alieni. Gli ibridi semmai sono gli addotti stessi che han geni modificati per essere piu' compatibili con gli alieni. Riguardo alle addotte che dicono di vedere i loro figli mezzi alieni, afferma che sono trucchi alieni per non farsi lasciare dall'addotta stessa, che ritenendo di avere un figlio sull'astronave difficilmente non ci tornera'. Ovviamente il fine per Malanga è che gli alieni riescano a vivere in eterno e di salvare la terra dopo l'olocausto non gliene interessa nulla.Semmai i problemi li mettono su' loro per far pensare ad altro gli uomini. Perchè se spaventati per qualche tragedia son piu' fragili.
Agli alieni importa solo di prenderci Anima per la loro progettata vita eterna.

Che ci vogliono dire gli alieni?

Citando dal libri "rapiti" di J.E.Mack (il citato lo metto tra virgolette) , vediamo piu' di preciso cosa dicono gli alieni ai rapiti, visto che come afferma lo psicanalista:
“La trasmissione di informazioni tra gli alieni e i rapiti sembra essere un aspetto fondamentale del fenomeno dei rapimenti."
Insomma, ci tengono a parlare con noi.
"Le informazioni durante i rapimenti sembrano essere comunicate in 2 modi: per trasmissione diretta, attraverso un fenomeno di mente a mente, e attraverso l'illustrazione di fenomeni o di immagini su uno schermo.”
In alcuni casi gli alieni han messo su proprio sale conferenza per trasmettere informazioni ai rapiti!
“Le informazioni ricevute dai rapiti riguardano principalmente il destino della Terra e la cessazione dell'atteggiamento distruttivo degli uomini. Vengono mostrate scene di un pianeta devastato da una guerra nucleare e specialmente del patrimonio naturale terrestre distrutto dall'inquinamento e dalle nubi tossiche. Un certo numero di rapiti ha assistito a visioni apocalittiche della terra che letteralmente si spezza,seguite da immagini elaborate dalle quali si capisce che molta gente morira', altri sopravviveranno in qualche modo ed altri verranno trasportati in qualche altro luogo dove la vita umana continuerà in maniera differente.”
Mack pareva non aver ancora compreso, all'epoca di queste affermazioni, se fosse più giusto considerarle in senso metaforico che reali, ma certo rileva che i rapiti ne consideravano il contenuto un pericolo concreto, e che quindi di conseguenza sviluppavano un forte senso per l'ecologia e la difesa del pianeta, nel tentativo di prevenire che gli era stato mostrato.

Qui mi pare che il Professore dica che di parlare con gli addotti agli alieni non gli importa nulla, che se danno informazioni sono o del tutto errate, o mischiano qualcosa di vero a bugie per confondere ancora di piu' le acque.
Per quanto riguarda la distruzione del mondo, al momento mi pare che lo scenario sia altalenante perchè se era in previsione una catastrofe anche per Malanga, il futuro lo decidono le Anime che stan prendendo Coscienza e quindi facendo virare le linee future verso altri orizzonti che la distruzione del pianeta.
Che gli alieni allestiscano sale conferenze per dare informazioni agli addotti io la vedo dura, presumo travisamento di qualche rapito "sedato" no?!

Gli alieni mutaforma
“Gli alieni sembrano essere capaci di cambiare o mascherare la loro forma”.
Mack , come chiunque abbia avuto a che fare coi racconti dei rapiti, colleziona racconti in cui gli alieni all'inizio si presentano sotto forma di animali, esseri umani, o oggetti inanimati . Afferma che le loro astronavi addirittura possono farsi vedere come luoghi dove ai rapiti piacerebbe andare, come una giostra per bambini durante un rapimento di gruppo di piccoli,e gli ambienti possono esserre modificati da loro per farli apparire come altro.


Mi pare qui il Professore dica che fanno cose al cervello dei rapiti per farsi vede cosi', non che cambino proprio loro forma.Tant'è che con le àncore sarebbe venuto fuori subito che era la giostra.

Fenomeni di trasformazione spirituale sugli addotti.
Mack afferma chiaramente che le esperienze di adduzione si collegano ad ampliamenti della coscienza nei rapiti, e per molti versi. Durante le adduzioni ad esempio abbondano i casi di rapiti a cui pare di abbandonare il proprio corpo e di viaggiare nel passato , recuperando ricordi che variano dal tempo dei dinosauri a pochi anni prima della nascita del soggetto, e da questo lo psicanalista deduce che si recuperino ricordi di vite passate:
“ La frequenza con cui le esperienze di vite precedenti vengono ricordate durante le ipnosi regressive si ricollega anche all'idea di una identità ampliata, cioè alla considerazione che, in qualche modo, lo spirito o l'anima non siano limitati a questa vita ma possano essere ampliati per centinaia o anche migliaia di anni. I ricordi di vite precedenti diventano particolarmente potenti quando diviene possibile vedere una continuità nella crescita personale in piu' di una vita”.
Mack rileva anche come molti rapiti affermino di possedere una doppia identità, da una parte aliena e da una parte umana: “La parte aliena e a volte percepita come un anima persa o abbandonata da quella umana, legata, un tempo, ad una fonte comune. Il compito che i rapiti sentono loro affidato diventa allora l'integrazione delle due identità umana aliena separate in modo da amalgamarle in un unica entità” Questo avvicina i rapiti alla fonte dell'esistenza divina.
Di sicuro gli alieni sono visti come creature che nonostante portino sofferenza agli addotti favoriscono la loro crescita spirituale: “molte esperienza di rapimento sono inequivocabilmente spirituali, il che di solito implica qualche genere di incontro coinvolgente con la luce divina. Gli esseri sebbene possano suscitare risentimento a causa delle operazioni intruisive nei corpi dei rapiti, sono visti come intermediari, vicini piu' di noi a dio e alla fonte dell'esistenza. Possono essere visti perfino come angeli o creature analoghe a dio.” E poi: “un centro numero di rapiti con i quali ho lavorato hanno avuto a certi livelli l'esperienza di un'apertura mentale verso la sorgente dell'esistenza del cosmo, che spesso chiamano Casa, e dalla quale sentono di essere stati brutalmente allontanati quando si sono incarnati in un essere umano”.
Dopo un elenco dei disagi che vivono i rapiti , continua: “Eppure il fenomeno dei rapimenti non è semplicemente traumatico”. “Nei casi da me esaminati c'è la prova che gli incontri con gli alieni sono responsabili di guarigioni di stati patologici che vanno dalla polmonite alla leucemia”. Insomma asserisce che gli alieni curino anche fisicamente le persone che prelevano, e che queste addirittura a loro volta acquisiscano il potere di curare gli altri: “oltre ciò molti rapiti sembrano aver acquisito essi stessi il potere di curare”.
Le sue conclusioni sono: “Sebbene i soggetti possano continuare a provare risentimento per i rapimenti e a temere la loro ricorrenza, allo stesso modo per molti in un modo o nell'altro cominciano a sentire che stanno partecipando ad un processo di creazione o trasformazione della vita che possiede un valore e un'importanza profondi” . “Ognuno di loro pare emergere dall'esperienza preoccupato per il destino della terra, e della sopravvivenza della specie umana come di altre forme di vita”.
Mack esclude anche che le ripercussioni sugli addotti possano derivare da una qualche “ sindrome di Stoccolma” , ovvero dal fatto che i sequestrati possano sviluppare una qualche forma di legame emotivo con i sequestratori poiché: “E' vero che i rapiti possono provare terrore e dolore mentre vengono eseguite le operazioni su di loro. Le azioni degli alieni sono in molti modi anche imprevedibili, a volte spaventose e spesso minacciose. Tuttavia, al contrario dell'atteggiamento dei rapitori terrestri, quali ad esempio i terroristi, essi rivelano il loro scopo trasparentemente e offrono la possibilità di aprirsi ad un più esteso punto di vista che viene potentemente interiorizzato da molti rapiti” . Anche nel male c'è del bene insomma per lo psichiatra: “ Anche la sensazione di impotenza, di perdita e di resa del controllo di sé,che sono, almeno inizialmente, indotte dagli alieni con la forza, sembrano essere in qualche modo “pianificate” per portare a una sorta di morte dell'ego alla quale possono seguire una crescita spirituale e l'espansione della coscienza”.
Nonostante la sicurezza di certe affermazioni, il dubbio, di raro, trapela dalle sue considerazioni:
“ ma l'interesse per la crescita personale possono riflettere un mio errore. La gente che sceglie di venire da me puo' conoscere il mio interesse per questi aspetti della psicologia umana e può essere conscia che considero il mio lavoro coi rapiti un processo co-creativo”

Una considerazione sul metodo di lavoro di Mack, il processo co-creativo

" Evito di pilotare le risposte, e per mia esperienza i rapiti sono piuttosto difficili da influenzare" , affermava Mack, ma allo contemporaneamente parlava di co-creazione tra addotto e psicanalista:
"eppure allo stesso tempo non posso evitare che in un processo co-creativo intuitivo come questo le informazioni siano frutto dell'interazione e del fluire delle coscienze delle 2 o piu' persone presenti. E' probabile che emergano particolari che, in precedenza, non avevano esattamente quella forma. Per dirla in altre parole, le informazioni ottenute nelle sedute non devono essere considerata semplicmente come "strumenti" ricordati, estratti dalla coscienza del soggetto come un calcolo renale. Invece possono rappresentare una percezione sviluppata o evoluta, arricchita dal legame stretto tra soggetto e ricercatore. Da una prospettiva occidentale puo' essere definita "distorsione"; da un punto di vista traspersonale il soggetto ed io partecipiamo di una evoluzione della coscienza"


Di tutt'altro pensiero è il Professore, mi pare. Ha sempre cercato di reperire informazioni il più possibile corrette, cercando di limitare al massimo la sua influenza su chi gli raccontava le cose.


Purtroppo la storia di J.E.Mack non continua per molto. Non sapremo mai se leggendo ed informandosi avrebbe rivalutato certe cose, perchè nel 2004 mentre andava ad una conferenza viene investito da un ubriaco, che ci ripassa anche sopra.
La famiglia ha apertamente detto che valuta la cosa un incidente, ma i dubbi che fosse fatto apposta per ucciderlo continuano.
Resta comunque uno dei padri dell'analisi del fenomeno abduction Smile



Commento personale:
La sensazione che ho avuto fino ad ora di questo ricercatore, è che non fosse poi cosi' interessato alla realtà del fenomeno delle adduzioni, quanto a un lavoro di comprensione psicologica volto a capire piu' la realtà come la sperimentava e vedeva il soggetto che non a capire cosa poi di quella realtà era concreto davvero. Doveva per forza trovarci un significato che fosse buono per gli esseri umani, non si chiede mai se raccontano bugie o se ci stanno a prendere in giro per altri motivi. Non parte subito chiedendosi come si fermano. Eppure leggendo il libro si vede bene che lui i dati li aveva già, alcuni addotti glielo dicono che gli alieni si lamentano che gli han tirato giu' le astronavi per il loro odio uccidendo chi c'era dentro, che i grigi scappano se l'addotto si innervosisce, e cose simili. Ma lui le valuta solo negativamente come segno della distruttività umana. Mi è impossibile comprendere come davanti ad uno che ti droga, ti viene solo mentre dormi, ti cancella i ricordi, ti fa operazioni ecc. non sfiori il dubbio che sono sono solo negativi.
Boh fear
Come vi dicevo: correzioni, commenti, suggerimenti, sono beneaccetti Smile
Ovviamente non su come ho citato scritto ecc., Questo è un forum, non mi sono messa certo a scrivere come scriverò poi la tesi e questi sono solo appunti preliminari che volevo coindividere qui per uno scambio di opinioni Smile

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27-07-2012, 02:03 PM
Messaggio: #2
RE: John E.Mack / Corrado Malanga
Mi ha segnalato Rugema un film ispirato a J.E.Mack qualche sera fa Smile
Lo trovate qui:

http://bmoviezone.wordpress.com/2011/06/...ders-1992/

Cito dalla pagina:
"Il protagonista del film, il dottor Neil Chase, è un personaggio ispirato a un personaggio reale: John Edward Mack, docente di psichiatria ad Harvard, il quale sottopose alcuni pazienti a ipnosi regressiva scoprendo che i loro racconti erano molto simili pur non essendosi mai conosciuti. Così, dopo un periodo iniziale di scetticismo, si arrese all’evidenza e dichiarò di fronte a tutta la comunità scientifica dell’ospedale presso il quale svolgeva la sua professione quanto aveva scoperto, attirandosi – come nel film – critiche e risate."

Effettivamente durante la sua vita venne sottoposto ad in chieste e a giudizi professionali dall'università di Harvard dove insegnava.Wilkipedia riporta riguardo alla cosa:
"Mack descrisse l'investigazione come "kafkiana": non venne mai informato molto dello status dell'indagine in corso, la natura delle lamentele dei suoi critici cambiava frequentemente, e la maggior parte delle loro accuse si dimostrarono prive di fondamento quando sottoposte a stretto scrutinio."

Se è difficile oggi parlare di alieni, figuriamoci allora. Un uomo senza dubbio coraggioso, che per portare avanti che riteneva fosse vero non si era fermato davanti a nulla Smile

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27-07-2012, 02:24 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 27-07-2012 04:26 PM da Fianna.)
Messaggio: #3
RE: John E.Mack / Corrado Malanga
Ultima intervista disponibile di J.E.Mack:

http://www.edicolaweb.net/ufos138.htm

Cito dall'intervista riportata a quell'articolo:

"John Mack: C'è un incrocio culturale alla base del fenomeno. Vorrei soffermarmi sul problema del linguaggio e su come noi percepiamo le cose che ci sembrano strane. Per esempio, parole come "abduction" o "alieno" già condizionano il discorso in una certa direzione. La parola "abduction" o "rapimento" non va bene per due motivi: primo, perché implica che le persone che hanno avuto questi contatti vengano prelevate contro la loro volontà, come quando i rapitori sono uomini, e ciò non è sempre vero; secondo, implica che la persona sia portata fisicamente, con tutto il corpo, all'interno di una nave spaziale, e ciò non è sempre vero.
Un altro aspetto del contatto è quello che riguarda il trasferimento di informazioni agli esseri umani mediante telepatia o mostrando al contattato particolari immagini. La maggior parte di queste informazioni riguardano le azioni distruttive della nostra specie nei confronti del nostro pianeta. È come se stessimo creando, con i nostri comportamenti ecologici planetari, dei problemi ben più grandi a livello galattico.
Coloro che vivono l'"esperienza" ricevono capacità e talenti che non sono compatibili con le loro conoscenze. Ad esempio possono scoprire di possedere un grande talento artistico scaturito da questa esperienza oppure viene loro data una conoscenza scientifica ben al di là della loro formazione scolastica oppure, ancora, dicono di aver immagazzinato formule matematiche e nozioni scientifiche che, sottoposte a verifica, costringono gli scienziati a riconoscere la loro veridicità. Personalmente ho potuto studiare diversi di questi casi."

Sostanzialmente, dal libro che pubblica quasi 10 anni prima da cui ho preso le citazioni io per i post sopra, alla fine della sua carriera mi pare che non abbia modificato la sua visione delle cose.

Non ha modificato nemmeno i parametri per rilevare se si trova davanti un testimone affidabile o no:

"Resta il problema della veridicità. Se io dico che "sembra proprio che stiano dicendo la verità" ciò non è sufficiente. Dobbiamo iniziare ad avere una nuova visione olistica della conoscenza. Ciò si avvicina a quello che definiamo "conoscenza intuitiva", una specie di conoscenza col cuore e con lo spirito che ha fatto parte delle culture tradizionali per secoli e millenni ma che si è poi persa in occidente.
Su questa materia mi è stato dato un certo aiuto da Monsignor Corrado Balducci che ha affermato: "nella Chiesa noi prendiamo molto sul serio il fenomeno degli incontri con gli UFO, soprattutto perché ci sono così tanti testimoni affidabili. Nella Chiesa ci troviamo da secoli nella condizione di dover esaminare i resoconti sui miracoli e quindi abbiamo dovuto sviluppare un criterio di valutazione attendibile che si può riassumere col concetto di 'testimone affidabile'."
Così anch'io ho iniziato ad applicare ai miei casi quest'idea di "testimone affidabile". Come facciamo a riconoscere un testimone affidabile? Per me queste persone sono testimoni affidabili quando la forza della loro comunicazione, letteralmente, mi attraversa. Ho potuto sperimentare una sorta di potente vibrazione quando queste persone rivivevano le loro esperienze. Mi trovavo in presenza di qualcosa che incuteva timore per la sua intensità. Anche i soggetti esprimevano a parole questa sensazione e dicevano che era come se ogni cellula del loro corpo stesse vibrando.
Quando ci si trova in presenza di una cosa simile la si percepisce con tutto il proprio essere."

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27-07-2012, 04:37 PM
Messaggio: #4
RE: John E.Mack / Corrado Malanga
Un esperto su FB alla questione tra le divergenze tra Mack e Malanga mi segnalo' questi 3 punti:

1) Gli addotti non sono casi isolati, come afferma Mack, ma viene fatto sistematicamente nella popolazione mondiale.
2) La questione non viene portata avanti soltanto da esseri alieni con corpo biologico, contenitore, antropomorfizzati, ecc, ma anche da entità "eteriche" e, soprattutto, dalla combinazione di tutte e due: entità con e senza contenitore.
(effettivamente nel libro che ho letto di parassiti tipo lux che entrano dentro alle persone non se ne parla -Fianna-)
3) All'addotto NON si deve chiedere dei pareri, "bisogna porsi con l'emisfero sinistro", con domande concrete che riducono la possibilità d'interpretazioni, e non mettergli mai "la risposta in bocca". L'addotto vive in dissonanza cognitiva.

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