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Sognare il proff.
14-10-2012, 08:17 PM
Messaggio: #1
Sognare il proff.
Vi è mai capitato di sognare il proff.? Io l'avro fatto almeno almeno 3 volte o forse qualcosa di più. Premetto che io non l'ho mai incontrato personalmente ne ci ho mai parlato realmente... insomma lui non mi conosce! Credo che questo sia avvenuto anche in parte perché ho una grossa stima di lui come persona. Non solo per gli argomenti che condividiamo. Ma proprio come persona che ha sete di sapere, senza pregiudizi, che sa mettersi in gioco, e anche mettersi in dubbio. Tutte queste cose le ho percepite e notate dal suo modo di parlare nei video e nelle varie conferenze dove, cronologicamente, se si era sbagliato in qualcosa era sempre pronto a tornare sui suoi passi. Insomma senza farla lunga anche se non lo conosco personalmente, dopo più di un anno che lo seguo, per come parla, mi ha fatto nascere una grossa stima nei suoi confronti. Forse per questo l'ho preso come punto di riferimento, o forse, visto che le anime comunicano fra loro è la sua che cerca di diffondere più informazioni alle altre.... bho... non so, so che quello che stò per scrivere è per me importante, sia a livello emotivo sia per il significato che i sogni hanno avuto per me.
In particolare ne citerò due.
Una cosa che ho capito fin dall'inizio è che la mia anima, in sogno, rappresenta me e lei, come un automobile che viene guidata da me che sogno (ma che in realtà penso di vedere/sognare con gli occhi di Anima). Insomma credo che con una metafora mi voglia far vedere come stanno le cose per me e lei dal suo punto di vista. Forse sbaglio... ma suonerebbe un pò come: Auto stà al contenitore come il conducente stà ad anima.
Comunque di questi sogni ne ho fatti a decine oramai, e partivano da situazioni poco promettenti e difficili all'inizio, che mano a mano che proseguivo nell'ultimo anno con simbad e letture del proff. andavano migliorando.
Ho sempre sognato che guidavo quest'auto in strade di montagna, a volte anche sterrati. Il primo che racconterò, in realtà non è il primo ma di questi sogni ne avevo già fatti 2/3. Ma è il primo dove in auto c'era anche il proff.
Sono in auto e guido per la solita strada di montagna (sterrata credo) e noto che in auto con me c'è anche il proff. Noto che in vari punti del mio percorso ogni tanto c'è un alieno. (specifico che non dovrei essere addotto). Gli alieni non li visualizzo bene nel sogno, come in altri sogni. Li vedo sfuocati, dalle forme e sembianze poco delineate. Comunque percepisco che ci sono e li vedo anche se male. Noi proseguiamo per il nostro percorso e vediamo il primo alieno che da bordo strada mi guarda mentre passo con l'auto. E' fermo, mi guarda e non fa niente, come se fosse impotente. Io infatti con la mia bella automobile vado oltre e giro una curva a sinistra e non lo vedo più. Percepisco un altra entita ma questa non la vedo. Come prima io vado avanti per la mia strada e intanto il proff. di fianco a me se la ride e ricordo che dice pure: "voglio vedere adesso cosa si inventeranno!!". Dopo un pò di discesa vedo davanti a me un gruppo di ciclisti, che ingombrano la strada, non faccio in tempo a pensare di sorpassarli che uno cade e li fa cadere quasi tutti, tipo effetto domino. Ho come la senzazione che la cosa sia dovuta a un fattore esterno che li abbia fatti cadere per fermarmi apposta. Ma non ho visto niente di strano ma la senzazione sul momento è quella. Mi fermo e nel frattempo guardo a lato dx della macchina c'è come qualcuno, sembra che sia anche più grande, e ha la mano tesa per prendere la mia auto con me dentro. Subito la cosa non mi piace e non voglio e mi sveglio prima che lui tocchi l'auto.
L'altro per me è stato fantastico per la reazione che ho avuto nel sogno! Big Grin
Dopo un inizio in cui mi sembra essere in un posto dove tengono, carcere o ospedale non so, con una scusa di andare in bagno mi allontano ed entro in una porta dove dentro c'è il proff. a sedere dietro ad una scrivania che parla con una coppia di miei amici. I miei amici però sono leggermente diversi dalla realtà. Lei è truccata, ma nella realtà è sempre acqua e sapone, e lui ha i lineamenti del viso leggermente diversi. Comunque capisco che è impegnato e gli dico che aspetterò che abbia finito. La scena si svolge in quella che credo sia una stanza ma in realtà è il cortile interno di un edificio. ricordo erba e un albero. Il proff. aveva lo studio in una specie di giardino interno!?!?! Big GrinBig GrinBig Grin
Comunque, quando ha finito con la coppia di miei amici mi si avvicina... Non ricordo bene se ci diciamo qualcosa, ma una frase la ricordo benissimo! Mi dice: "tu li devi visualizzare!" come se io avessi bisogno di visualizzarli....
Subito inclino la testa leggermente a dx per vedere quello che c'è dietro il proff. che ormai è solo un contorno sfuocato e vedo la mia stanza da letto di quando abitavo con i miei genitori e a sedere, da un lato del letto comincia a materializzarsi un alieno tipo ebe o testa a cuore (non so! Ricordo bene però la magrezza che delineava parti del corpo come braccia e torace, il colore sul grigio spento e due occhi neri, grandi, centrali rispetto al cranio e vicini l'un l'altro) che da sedere guarda davanti a se come se non mi vedesse.
Ma di scatto si gira, mi guarda e come se fosse stato beccato si alza e percepisco che dice: " vabbè me ne vado, me ne vado!" tutto impaurito, prende e si dirige velocemente verso la porta di casa dei miei. Nel mentre, io tutto spavaldo penso: "no, no sono io che ti mando via!" e anche se non lo vedo più, punto i miei due indici verso la porta aperta di casa dei miei, che è aperta e da sul pianerottolo.
Lui non lo vedo ma è come se ci fosse ed io inizio a concentrarmi puntando i miei due indici verso un punto fisso nel pianerottolo. Sento che mi concentro tanto che sembra quasi che le energie mi vengano a mancare... ma non è così. sento che stò convogliando tutto in quel punto. Quando oramai sono alla fine mi sveglio. Sarà una coincidenza, non lo sò... so che nell'istante che mi sveglio, più o meno nella stessa direzione "immaginaria", dove nel sogno puntavo le dita, c'era una bottiglia d'acqua di plastica, che mia moglie tiene sul comodino per la notte. Bhè proprio nell'istante che passa dalla fine del sogno, al mio risveglio, o meglio al momento che so di stare svegliandomi, la bottiglia emetto il suono della plastica, dopo che è stata premuta con le mani, e torna al suo posto. Stock! Ripeto sarà una coincidenza ma è cosi che è andata.

Scusate la lunghezza! Big Grin

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