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TRASCRIZIONE DELLA CONFERENZA DEL 26/6/13 A ROMA GENESI: UOMO UNIVERSO E MITO
04-07-2013, 01:37 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 15-07-2013 12:52 AM da fenice.)
Messaggio: #1
TRASCRIZIONE DELLA CONFERENZA DEL 26/6/13 A ROMA GENESI: UOMO UNIVERSO E MITO
ciao,

per qualche motivo che ignoro, manca un ultimo pezzettino che vedrò di postare stasera.

forse ho superato il limite massimo di fogli...booohhh??

CONFERENZA DEL 26 GIUGNO 2013 A ROMA
– GENESI, UOMO, UNIVERSO E MITO -
CON: PROF. CORRADO MALANGA, CARLO DOROFATTI, MAURA GANCITANO E EROS POETA – KARNAK 1:2

PRIMA PARTE

saluti e intoduzione ospiti – conduttore Eros Poeta
eros spiega che queste sono le ultime apparizioni pubbliche del prof. Malanga

prima domanda da parte di Eros per il prof: "tu non dovevi scrivere un articolo che avevi preparato per tutti i tuoi fans in merito, hai finito quell'articolo dove avevi detto prima che forse avresti rivoluzionato il paradigma scientifico?
Il prof: si, l'ho scritto, l'ho fatto anche ricorreggere da un certo numero di persone perchè l'articolo è anche molto complicato in modo che io non dica cazzate, perchè siccome qualche volta magari le dico, siccome è uno degli ultimi articoli se non l'ultimo importante che scrivo, che sia almeno in parte corretto per quanto riguarda la fisica.
E' un articolo che uscirà entro la fine di luglio, e metterà in risalto il punto finale di quella che doveva essere un po' la mia ricerca, che è partita da una situazione completamente diversa da quella che oggi mi vede in qualche modo non protagonista ma rematore. Noi siamo tutti in una specie di barca e stiamo tutti remando, c'è chi però rema dove vogliono gli altri e c'è chi rema dove vuole lui, e c'è chi è cosciente di che cosa sta facendo. La differenza è questa:
ognuno rema per i cavoli suoi però poche persone forse hanno la capacità di capire dove stanno andando.
Genesi nasce dal fatto che quella genesi lì è un po' anche la mia genesi. Cioè io sono nato, rinato, rivissuto, risorto, partendo da un Malanga che era completamente differente, e mi sono reso conto che però ho fatto un sacco di cambiamenti in questi anni, che ci sono state un sacco di genesi tecnicamente, allora siccome siamo arrivati alla fine, mi fai scrivere sto genesi, così ti faccio capire come secondo me è nato l'uomo?! E quando l'ho scritto (ecco perchè poi si chiamava genesi) mi sono reso conto che avevo subito qualcos'altro da dire e cioè in fondo in genesi noi scriviamo che l'uomo è dio. Allora questo può sembrare un atto di presunzione tremendo! e siccome io vengo dal mondo della scienza con tutte le sue implicazioni e magagne, le sue incongruenze tremende. Bisognava che io mi rivolgessi anche un po' al mondo della scienza e dicessi: "guardate, noi siamo dio ma ti spiego perchè! Cioè se è vero che noi siamo dio (genesi 1-2-3) e che infondo portano a questa conclusione, me lo fai dimostrare? E come cavolo si dimostra? Ecco! Quell'articolo lì tende a dimostrare questo.
In che modo? Molto semplice non la voglio fare lunga e pallosa, anzi, toglietemi la parola quando volete.....se è vero che noi siamo dio, noi siamo quelli che siamo venuti qui per fare l'esperienza, e l'esperienza abbiamo deciso di farla noi! Anche quella dolorosa quella tremenda che se ci si pensa bene un attimo: "io?!? quella roba lì non la farei mai! E invece sì! Sei venuto qui per fare l'esperienza! Perchè (si scriveva in genesi) la coscienza, (cioè dio, cioè noi) tanti "dietti" messi in ognuno di noi, deve capire chi è! E l'unico modo per capire chi è, è fare, cioè: trasformare la sua essenza in movimento, in qualche modo vivere il proprio sogno. Essere quello che hai creato.
Non basta dire: "io ho creato la matertellata sul piede", no! Me la devo dare! Perchè sennò io l'ho creata ma non capisco che cosa vuol dire creazione! Questo poi verrà fuori anche nel contesto del discorso finale, un discorso che ho molto chiaro nella testa, e che sarà il discorso della separazione però non ci voglio arrivare ora.
In questo momento se noi siamo dio, siamo quelli che decidono di fare le cose, dobbiamo capire che l'altro, quello che ho difronte a me, non è un altro! Ma è uno specchio! Lo specchio in cui io mi confronto. Quindi se un altro mi viene addosso e mi tira una coltellata e io magari manco lo conosco perchè questo per la strada mi ha dato una coltellata, in realtà la "colpa" è mia! Perchè??!
io manco lo conosco! E invece se si pensa così vedrete che il problema sussiste: cioè io quel giorno avevo le palle girate, e girando per la strada il mio campo morfo-genetico (si potrebbe dire così )
in qualche modo ha stuzzicato l'altro, il quale si è girato e ha visto che alzavo il sopracciglio più di quel tanto e lui ha pensato che ce l'avessi con lui e m'ha dato una coltellata! Ma sostanzialmente è perchè lui si è rivolto contro di me, ma io già in qualche modo mi ero rivolto già verso di lui io e lui siamo la stessa cosa in qualche modo, allora questo prevede che io possa gestire tutto il mondo esterno, tutto ciò che accade, non guardando una cosa diversa che mi viene contro, ma guardando come una escrescenza mia che mi viene addosso per dimostrarmi che io sono lui. In qualche modo se uno m'ha dato una coltellata, cosa c'è in me che non va? Questo sarebbe l'atteggiamento giusto, da questo punto di vista. E questo noi lo facciamo in qualsiasi momento, in qualsiasi istante della vita. Come cavolo si dimostra questo a livello scientifico??! ecco questo è il problema!
A livello scientifico ho fatto così, lo dico in 5 secondi poi magari vi leggerete l'articolo che è pallosissimo, perchè lo vedrete.
Se noi siamo dio nel nostro cervello, dentro di noi, tutto dell'universo, perchè l'abbiamo costruito noi, noi lo sappiamo come è fatto un quark, il bosone di higgs (se esiste) coscientemente noi lo sappiamo, ma inconsciamente cioè non sappiamo di saperlo. Allora che cosa ho fatto: non si tratta di ricordare, si tratta di acquisire la consapevolezza che noi in realtà lo sappiamo. Non è facile, però io ho preso un'osservazione, che partiva da un test che io ho fatto che si chiama tct.
Il tct faceva vedere che nella testa, (attraverso una simulazione mentale), tre sfere colorate che dovevano rappresentare: anima,mente e spirito. Perchè verde,rosso,giallo etc?
Perchè il nostro cervello (su più di 2000 persone), avevamo notato che vedeva l'universo costruito in un certo modo. Cioè noi archetipicamente dentro di noi abbiamo l'informazione che esistono solo 6 colori, che sono i colori fondamentali: rosso,blu,verde-ciano,giallo,magenta che sono i colori opposti. Il nostro cervello ideificava, vedeva questi colori, come se fossero opposti geometricamente nell'universo in posizioni precise e divideva l'universo in 8 ottanti.
Detto così (fatto su 4000- 2500 persone) tutti ti danno quell'idea! Loro pensano che l'universo è fatto in questo modo e lo si sa perchè, perchè ce l'hanno dentro! Bene! Attraverso questo modello un modello quindi fatto da una croce in cui ci sono solo 6 dimensioni fondamentali: davanti-dietro, alto-basso,destra-sinistra (non ha caso questo è scritto anche nel seferiezirat) che gli studiosi di ebraismo mi dicono che si dice sfezirè, che è un libro che avrebbe scritto il babbo di abramo 1700 anni prima (se vogliamo) del vecchio testamento nel quale c'è scritto dentro che dio, "lo stampatore" ha fatto l'uomo "lo stampato" con gli stampini, che sono 22 cioè 22 operatori matematici che servono per costruire l'universo. In quel contesto lì, nel seferizirat c'è scritto che l'universo ha 6 dimensioni: davanti-dietro, alto-basso,destra-sinistra! Che strano?! .....proprio come l'idea che io mi ero fatto! Attraverso lo studio che la gente aveva nella testa! In quel contesto lì, questo modello, questa specie di croce a palline colorate era la rappresentazione (alla fine dei giochi) di un fotone. E lavorando su queste palline colorate e facendole sbattere una contro l'altra si vede come esse molto facilmente mimano esattamente tutta la fisica dei quark dei bosoni, dei gluoni di quello che ti pare in modo perfetto.
Se io devo fare un bombardamento di un elettrone e di un anti-elettrone che si chiama positrone e vengon fuori delle cose: due fotoni, due quark etc...bene! Non c'è bisogno di spendere 27 milioni di dollari al centro collider tutte le volte che faccio un esperimento! Perchè con queste pallette colorate si fa sulla mia scrivania in 4 secondi! E vengono gli stessi risultati!
Che cosa poteva voler dire questo? Questo può voler dire che io so esattamente com'è fatto l'universo perchè l'ho costruito io dentro la mia testa! E dentro lo studio di queste pallette colorate ci sono (lavorando vi sto dando dei numeri), pi greco, la sezione aurea, e tutto il resto...perfetti!
Allora che vuol dire? Vuol dire che noi abbiamo dentro la nostra testa l'immagine dell'universo ideico, simbolico, che è esattamente la riproduzione di quello di fuori. Ma fondamentalmente che vuol dire? (E mi bruceranno sul rogo, ma spero di no), omiss......la questione è questa: galileo (grande pensatore) pensa che il fenomeno debba essere studiato e visto dall'esterno, poi lo metti nella tua testa, e lo studi nella tua testa per capire come è fatto, poi lo studi in laboratorio e poi scrivi una legge matematica che spiega il fenomeno, invece se le cose stanno così , non è vero! Il fenomeno non nasce fuori e poi tu lo guardi, il fenomeno nasce dentro e galileo lo vede e inconsciamente (perchè non si accorge) lo riconosce per qualcosa che lui conosce, sa! non ha capito bene come funziona (perchè consciamente non ci arriva) ma nello studiare quel fenomeno nell'esserne attratto in realtà lui sta riportando alla luce della sua mente un ricordo atavico e lontano che è lui che ha fatto il pendolo, è lui che ha fatto le leggi, è lui che sa che vuol dire quando la terra gira intorno al sole, e quindi lui non ha fatto che studiare e nello studiare riporta a galla nella sua mente tutto quello che lui dentro sa, perchè l'ha costruito lui! Perchè lui è dio! Lui ha costruito l'universo! In questo contesto, prima c'era platone, poi aristotele, poi galileo e ora niente omiss perchè era un'idea bellissima eccezionale, ma ora è venuto il momento di poter dimostrare che noi siamo dio! E questo implica una cosa importantissima: se fosse così tutto quello che noi abbiamo creduto fino ad ora va bene è meraviglioso, è così è costruito così, ma va rivisto. Non vanno buttati via tutti i dati della scienza che vanno benissimo, solo, la loro interpretazione deve essere rivista e corretta alla luce di una nuova mappa del territorio, cioè la tua consapevolezza sale e tu quella cosa che vedevi lì era in un modo, oggi la vedi in un altro modo. La prima volta che io leggo 20 anni fa 30 anni fa un libro che ha portato alla luce madame blavatski non c'ho capito niente. L'ho riletto 10 anni fa e ho detto: "cazzo! Ma questo l'ho scritto io!" cioè, perchè?! Perchè mi son cambiato la mappa del territorio, perchè avevo fatto un percorso ed ero in grado di capire quel che prima non capivo assolutamente! "Le stanze di dzian" un libricino in cui dentro c'è scritto come è stato creato l'universo. Ed infine la cosa più tremenda che c'è è che se noi siamo dio noi siamo i responsabili di tutto quello che ci succede! Non dobbiamo cercare il responsabile in un altro, esterno: che sia un demone, il diavolo, l'alieno, che sia un dio con la barba. Purtroppo, siccome siamo dio, c'è tocca a noi la responsabilità di quello che facciamo perchè siamo noi dio! Ora, quando questo articolo verrà pubblicato chiaramente proveremo quale sarà il risultato finale però insomma sarà tremendo.

Eros riprende la parola: grazie intanto a un corrado abbastanza nuovo, un corrado che si auto-osserva....interessante.
Una domanda che vorrei girare a carlo per scaldare un po' l'argomento anche ricollegandomi che corrado adesso è molto preso dal livello ultimo a cui è arrivato che è quello di genesi 3 so che in parte è anche (per la presenza di carlo) sarebbe anche carino rispolverare alcuni aspetti attorni ai quali molte persone, gli ex-malanghiani, per esempio, ancora sono molti affezionati ad alcuni concetti tipo: il dio allevatore, per prima cosa, installazioni, cioè qualche artifizio, e per introdurre questa, domanda che volevo farti carlo, volevo chiederti: ma, anche alla luce della scienza ortodossa che vede un uomo di neaderthal, in qualche modo un primate, che caccia, disorganizzato che poi diventa di un tratto un sapiens che coltiva alleva e ha tutto un altro tipo di socialità in totale assenza del famoso anello di congiunzione e con una strana sensazione che sia successo qualcosa lì in mezzo, che forse potrebbe aver portato l'uomo dall'essere selvatico, e qui faccio un breve inciso su quel che diceva la Blavatski riguardo....lei separava i ritardatari dai pionieri, diceva che: alcune essenze spirituali, alcuni monadi, erano un po' inquieti ed erano pionieri, altri erano ritardatari, (più o meno è una sintesi). Il ritardatario tipicamente erano popolazioni tribali che sono tali adesso erano tali 1000 anni fa, cioè villaggetto in mezzo al'amazzonia, meravigliose conoscenze particolari etc ma, lo stile di vita, i modi di condurre le attività sociali, le conoscenze che avevano erano quelle.
Qualcuno si chiede: "ma com'è che non hanno chessò ....perchè non facciamo una depandance lì facciamo una piscina, creiamo una strada per collegare i due villaggi, e questa fondamentale che per la maggioranza delle persone, noi, deve essere ovvia, perchè se abbiamo una casa con un terreno iniziamo a costruire un vano, poi lì mettiamo il bagno, facciamo una depandance ...è normale per una persona pensare di espandere, per un determinato tipo di civiltà sembra che non lo fosse, tanto è vero che erano più preoccupati di mantenere lo status-quo, più che status-quo per mantenere una costanza erano conservatori in senso stretto del termine.
Mentre: i pionieri sembravano sempre lì che facevano le guerre, quelli che facevano casino, ma che anche inventavano le cose, che rivoluzionavano la società, che avevano gli impegni: quelli che fanno un lavoro, quelli che lo fanno per un po', poi si rompevano le palle e facevano qualcos'altro
qualcosa dentro di loro è diverso.
Ecco allora c'era questa separazione che ricorda se volete in qualche modo quelli che erano degli uomini delle caverne dell'età della pietra fusi con la natura, e cacciavano e venivano cacciati, in qualche modo, che si distinguono da un uomo allevatore che dice: "no, io faccio un bel recinto, uso armi che gli animali non capiscono, veramente al di là delle loro capacità, allevo gli animali, il cinghiale lo faccio diventare un maiale, (in cattività gli animali....il cinghiale tende un po' ad addomesticarsi e viceversa il maiale crescono le zanne e poi scappa, questo succede) e questo tipo d'uomo che fa? Coltiva, non va a raccogliere i tuberi per strada...prende le piante e le mette qua, costringe gli animali a riprodursi lì per poi mangiarsi i piccoli....alleva. Quindi un sapiens che alleva
(e la domanda a carlo è) e dio è un allevatore ?

Carlo: intanto io penso che si potrebbe fare una differenza tra progresso ed evoluzione. Non è detto che chi è fermo apparentemente lo sia davvero e chi si muova stia andando da qualche parte. Per cui adesso prima assistiamo ad una presa di coscienza collettiva di quello che un certo tipo di umanità ha manifestato, che sta manifestando, siamo comunque ad una umanità al collasso in una certa sua manifestazione, in una certa sua proiezione, di una certa sua esperienza, d'accordissimo con corrado quando si dice: non dobbiamo incolpare nessuno, infondo questa manifestazione l'abbiamo prodotta tutti quanti noi, perchè è stato un percorso, che è stato svolto da un certo tipo di umanità e da tutti quanti noi comunque, (e, in linea generale) abbiamo manifestato questo e ora siamo ad un punto di non ritorno, l'apocalisse per qualcuno, di nuova nascita per qualcun'altro, insomma non serve molto per guardarsi attorno e rendersi conto che, questa nostra manifestazione, questa nostra civiltà, ha il suo collasso e ben venga, non c'è niente da salvare, secondo me va bene così, per quello che abbiamo saputo manifestare, per quello che abbiamo saputo proiettare è un'esperienza tra le tante.
Non c'è nessun nuovo ordine mondiale da colpevolizzare perchè siamo noi e quindi penso che anche a tutto lo sforzo che facciamo per trovare dei colpevoli sia poi abbastanza vano, anche se divertente , può essere affascinante, un passatempo molto sensazionalistico, però, dal mio punto di vista non serve granchè. Quindi non è detto che invece altri aspetti di una evoluzione più concreta non possano essere riscoperti, tanto è vero che di questi tempi sta tornando molto all'attenzione l'esperienza sciamanica, l'esperienza dei popoli nativi, l'esperienza dell'apparentemente dei ritardatari che forse (non so) è un'esperienza rivolta più all'interno, ha colto altre occasioni e quindi magari a noi questa esperienza ci sembra di essere stati fermi e di essere stati primitivi di essere stati incapaci di progredire in un certo modo. Tuttavia per come siamo messi mi chiedo se noi l'evoluzione o la certa evoluzione che avevamo pensato di imboccare guardando fuori di noi possiamo veramente chiamarla progresso, possiamo veramente chiamarla evoluzione. Quindi può darsi che questa nostra esperienza al collasso fisiologica, ciclica, della quale secondo me non c'è d'aver paura, anzi se dobbiamo restarci tutti quanti va bene, è un'esperienza che abbiamo svolto si preoccuperanno coloro che sono molto identificati con l'aspetto materiale di sè, con l'aspetto mentale di sè, mentre se riusciamo a riportare il baricentro verso ciò che siamo veramente, beh anche se ci fosse da lasciare andare qualche cosa, non siamo noi, o siamo un aspetto di noi che ha svolto una certa esperienza che si è manifestata in un certo modo è al suo esaurimento e lasciamo che sia, tanto noi non siamo quello, e quindi possiamo aprirci eventualmente a nuove esperienze di percorso, magari a recuperare determinati valori e determinati aspetti di noi che abbiamo lasciato indietro e che guarda caso adesso stanno ritornando all'attenzione verso i classici, l'attenzione verso appunto per esempio le esperienze sciamaniche, l'attenzione verso il dentro di sè, se siamo qui questa sera è perchè tutti quanti noi abbiamo questa inquietudine interiore questa sensazione, questo sentimento e cerchiamo di coltivarlo una piantina molto delicata, molto sottile, però stiamo cercando di concederci dei margini, stiamo concedendo a noi stessi una realtà un pochino più ampia ed è una scelta. Quindi secondo me concedersi questa possibilità è proprio una scelta, se è vero che noi determiniamo la nostra realtà e poi la realtà di conseguenza funziona per come noi abbiamo scelto che essa funzioni e poi è ovvio che tutti quanti noi tutti insieme generiamo un fenomeno collettivo una realtà consensuale e questa precipiterà in una manifestazione che avrà delle leggi, avrà delle funzioni, ma quei confini li abbiamo stabiliti noi e fanno parte tuttavia della nostra palestra esperenziale quindi se quei confini sono più o meno angusti fanno parte comunque di quelle prove che la nostra stessa coscienza si da per esplorarsi, per riscoprirsi, è vero che noi siamo dio, ma non è vero finchè noi non riscopriamo di esserlo, perchè sennò scadiamo in una new age sterile e superficiale, commerciale e ben poco vicina a quello che può essere una gnosi, una conoscenza che possiamo recuperare.
Dio è un allevatore? Non lo so, perchè qui noi stiamo lavorando per sensazioni e io so che penso che noi stiamo coltivando, stiamo allevando un'esperienza, noi siamo allevatori di noi stessi e anche vero che possiamo generare dei fenomeni tali per cui su altri piani questi fenomeni assumano un'identità che si nutre del nostro stesso comportamento delle nostre stesse informazioni delle nostre stesse memorie dello stesso atteggiamento e se noi siamo il peggior virus che questo pianeta ha contratto negli ultimi migliaia di anni, può anche darsi che quanto noi sappiamo generare e alimentiamo sul piano psichico si comporti con noi esattamente come noi ci comportiamo con la natura e quindi possiamo generare grandi parassiti che creiamo noi i quali poi assumeranno al loro livello un potere tale per cui poi a loro volta, informati del nostro stesso atteggiamento del nostro stesso comportamento vampirico-parassitario, si regoleranno con noi di conseguenza e quindi ci alleveranno, ci coltiveranno fin tanto che noi non sapremo riempire la nostra mente, il nostro essere, la nostra coscienza in qualche cosa di consistente, laddove lasciamo dei vuoti viene riempito da qualcos'altro e saranno i nostri demoni, i nostri alieni, i nostri allevatori.

Eros:volevo farti una domanda che gira intorno a quest'argomento. La domanda è: (ma è un dilemma posto quando avevo 14 anni e francamente non ho trovato molto interessante le risposte che mi hanno dato nel tempo). Erano: ma noi siamo in qualche modo la visione dell'uomo in cima alla catena evolutiva che è una cosa un po' presuntuosa comunque, perchè basata sul nostro punto di vista, infondo noi per una formica noi non esistiamo perchè nel suo livello di coscienza non ci vede non ci capisce, quindi noi potremmo avere attorno un qualcosa che non vediamo e non capiamo che è in rapporto con noi come noi lo siamo con una formica. Però allo stesso tempo noi siamo pericolosi per le specie che non ci vedono ma che noi vediamo è pericoloso, non solo ce le mangiamo ma possiamo anche semplicemente uccidere per divertimento, per sterilizzare, la casa quallo che sia. Quindi secondo te come può non risultare quasi ovvio laddove si verificano circostanze come quelle che ha rilevato corrado nelle sue ricerche, dove sembri essersi la presenza di altri esseri in un piano non fisico che sembrano avere tutto l'interesse a nutrirsi di un qualcosa che noi non ben capiamo e nella condizione in cui noi non lo ben capiamo come possiamo anche pensare di poterlo trattenere/proteggere?

Carlo: intanto sono felice,contento,onorato di avere al fianco il prof. Malanga perchè (gli do subito la parola) perchè per fortuna, la scienza sta incontrando l'antica gnosi, la scienza sta incontrando quelllo che possiamo riscontrare nelle tradizioni esoteriche religiose, mitiche, di tutti i popoli di tutti i tempi. E quindi gli aspetti di evidenza scientifica di una maggior complessità della realtà rispetto a quello che noi percepiamo la lascio sicuramente a corrado. Io posso dire che può essere ovvio perchè noi lo sentiamo, cioè noi sentiamo che la realtà che ci circonda, la nostra stessa mente la percezione dei nostri sensi, quello che noi sentiamo di essere, lo sentiamo che tutto questo è molto più complesso, lo sentiamo che è molto più complesso di quello che presumiamo di sapere, che presumiamo di conoscere attraverso i nostri sensi attraverso la nostra esperienza materiale. è una sensazione che abbiamo che quindi noi non siamo l'ultimo risultato della catena evolutiva, ma viviamo all'interno di una realtà molto più complessa. Noi siamo più complessi, la realtà che ci circonda è molto più complessa e articolata, le nostre percezioni ci permettono di partecipare ad un piccolo spicchio di realtà possibili. Questo la scienza ormai lo spiega ampiamente incontrando quelle che sono le dottrine degli insegnamenti dell'esoterismo di tutti i tempi, che comunque collocano l'essere umano all'interno di un ecosistema, quindi di una catena alimentare di un ecosistema dinamico, vivo complesso di cui l'essere umano è parte, ma per come adesso siamo noi in questo momento per il tipo di coscienza che abbiamo di noi stessi come essere umano-terrestre tridimensionale, spazio-temporale di adesso...ecco noi siamo parte di questo. Poi che noi, che tutto questo sia parte di una grande coscienza che si soggettivizza anche attraverso di noi che noi possiamo accedere ad una cosapevolezza superiore, partecipare di una coscienza più ampia, questo è un altro discorso. Poi per quanto ci riguarda come esseri umani-terrestri in questo momento ecco sicuramente noi siamo parte di un qualchecosa di molto ampio e complesso e quindi siamo anche parte di una catena alimentare, sicuramente, siamo parte integrante di un sistema di interazioni possibili. Che siano in armonia queste interazioni oppure dal nostro punto di vista caotiche, disarmoniche, pribatorie, vampiresche, può darsi! daltronde a specchio ripeto: come noi ci atteggiamo nei confronti di ciò che ci circonda, allo stesso modo probabilmente siamo soggetti ad atteggiamenti simili nel momento in cui siamo contenuti all'interno di una realtà più ampia che può essere anche abitata da manifestazioni della coscienza, altre, che possono interagire con noi in maniera più o meno armonica, magari proprio a specchio di come noi interagiamo nel nostro microcosmo, quindi, sì è possibile e vediamo però dove spostiamo il nostro baricentro.

Eros: grazie, Maura aggiungi qualcosa

Maura: allora l'argomentou mi interessa tantissimo, perchè credo che malanga, appunto questi ultimi anni abbia sollecitato per forza di cose tutta una serie di ricercatori dell'ambito spirituale perchè ha sostanzialmente riportato non solo l'attenzione sugli alieni e sull'adduzione ma sopratutto la domanda fondamentale che spesso nei discorsi sull'adduzione spirituale deve essere dimenticata, cioè qual'è la genesi dell'uomo. Io mi occupo di questi temi lavorando in spazio interiore e sono costantemente in contatto con persone che si occupano di queste cose, quindi molto spesso è che ci sono tantissime certezze, spesso le stesse certezze che ci sono nella religione cattolica, o in qualsiasi altro tipo di religione. Laddove ti vengono date delle risposte per farti stare bene, sostanzialmente, in modo che tu non ti ponga più la domanda fondamentale e cioè perchè vive nell'uomo uno di quei quesiti in cui probabilmente non risponderemo mai totalmente perchè davvero che siccome la nostra cellula non lo sa chi siamo noi come ci chiamiamo e che cosa mangiamo a colazione, allo stesso modo noi non possiamo probabilmente avere totalmente l'idea del posto in cui ci troviamo. Però secondo me la cosa fondamentale è domandarselo costantemente perchè in quello da cui è nata la filosofia per esempio è nata dal terrore, dallo stupore, il sublime è questo è il fatto che io non abbiamo idea di dove ci troviamo però allo stesso modo come dice silvano gosti, ci accorgiamo che c'è la bellezza e non ce lo riusciamo a spiegare e tutta una serie di sensazioni, di capacità che non ci riusciamo a spiegare sia dal punto di vista scientifico che dal punto di vista spirituale perchè nessuna delle due cose riesce a darci completamente una risposta. L'importante è però che nessuna delle due cose si fonda su delle certezze, l'importante è che entrambe le cose siano falsificabili in qualche modo. Questo secondo me è importante per tanto il fatto che malanga abbia riportato il discorso per esempio sugli elementi fondativi. C'è genesi 1 che ad una persona può fare molto effetto, perchè sostanzialmente il mito però raccontato senza il romanticismo del mito, e quindi sembra una versione assurda incredibile, genesi 2 invece parla degli dèi della valle d'indo ed è una cosa che stravolge completamente tutti gli assoluti della new age, cioè le divinità non sono una cosa a cui abbandonarsi completamente, ma sono coloro che hanno poi inserito una cosa nell'uomo primitivo perchè gli conveniva, solo che poi probabilmente come dicevano tantissimi testi è successo qualcosa che non era prevedibile, cioè quell'essere che sostanzialmente doveva servire per fare delle cose molto pratiche ha cominciato a domandarsi chi era, chi fosse, dove si trovasse, una cosa che gli animali non fanno e queste sono alcune delle storie. Il fatto è che appunto nei discorsi spirituali normali, siccome questa storia fa paura, e non si sa dare una risposta, la mettevano da parte, questo secondo me è fondamentale perchè è da lì che deve nascere la ricerca ed è da lì che la ricerca deve portare avanti. Cioè se lo scienziato quotidianamente non si domanda perchè ci troviamo nell'universo e perchè la terra riesce a invertire la sua orbita senza precipitare, non potrà scoprire qualcosa banalissima della fisica classica, cioè è questa secondo me la cosa fondamentale e secondo me è importante che tanti ricercatori prendano imprescindibile le ricerche che malanga oggi, perchè probabilmente negli ultimi anni la ricerca (almeno in italia, ma credo anche in altri paesi) è rimasta molto bloccata perchè sostanzialmente erano state date delle risposte e le persone cominciavano ad adottare certe tecniche che funzionavano e funzionavano anche bene però in qualche modo erano quelle da cui era partita la ricerca di solito per tutti cioè un trauma è un fatto messo a tacere. Cioè premesso che queste cose erano disinnescate così come le religioni servono ad disinnescare la sete di sapere e il bisogno di consolazione e il recupero di questo secondo me è di fondamentale importanza, secondo me questa è un'opportunità straordinaria, dopo che abbiamo superato il 21 dicembre 2012 e ormai questo spauracchio non ce l'abbiamo più e continuiamo a scoprire giorno per giorno qualcosa di nuovo. Secondo me è veramente molto importante, poi anche il discorso sulle altre dimensioni della coscienza cioè fondamentalmente abbiamo la possibilità tutti noi adesso di cominciare a utilizzare, e non so se si faceva un tempo e poi l'abbiamo dimenticato, di cominciare ad utilizzare i poteri della mente per fare per esempio delle dinamiche elementari il tct è uno strumento potentissimo, in questo senso tutta una serie di iniziative che possono farci scoprire tutta una serie di cose, non semplicemente secondo me quella sensazione, ma veramente ritornando a quella radice, quella zona d'ombra dell'uomo che probabilmente sa qualcosa che noi nella vita quotidiana non riusciamo più a ricordarci e questo per me è molto importante come è importante che secondo me chi fa tutta una serie di pratiche (e probabilmente dopo ne parleremo) si domandi ultimamente con chi ha a che fare, se ha a che fare solo ed esclusivamente solo con sè stesso o con qualcos'altro. Per me questo discorso è veramente molto importante. Come ti dicevo prima abbiamo pubblicato una via di mezzo tra un romanzo e un'autobiografia di questa ricercatrice inglese Smith che ha attraversato la quarta via, di tutta una serie di maestri e sostanzialmente lei mette molto più in luce il discorso sugli esseri inorganici, perchè si nascondono proprio da lei, si travestono da cose buone da angeli, arcangeli, maestri, e si inseriscono in tutte quelle pratiche olistiche, pratiche spirituali, perchè è li che come dire c'è il cibo più prelibato, come avrebbe detto anche gurdjieff per cui secondo me questi discorsi sono veramente molto importanti e anche io adesso mi fermo, però in qualche modo volevo stimolare un po' il dibattito che mi sembra veramente la cosa più importante di cui parlare in questo momento ed è un discorso piuttosto complicato e un discorso del genere di solito non si fa e quindi è importante farlo.

Eros: grazie maura passa il microfono a corrado.

Domanda dal pubblico: che non riesco a capire che cavolo dice !!! nota della trascrittrice

Corrado: allora, parto un po' da lontano, perchè mi serve partire da lontano, perchè il parassita funziona in un certo modo perchè io lo lascio fare, perchè se io non glielo lascio fare quindi se io non ho coscienza di lui, lui chiaramente fa di me quello che vuole, ma se io ho coscienza di lui come qualsiasi altra cosa io comando, io sono dio, io costruisco le leggi dell'universo.
Ma da dove nasce il perchè glielo lascio fare?! Nasce dal fatto che io non ho consapevolezza, e questa consapevolezza perchè non ce l'ho?
Teniamo presente questo: che nel mito secondo il mio punto di vista c'è tutto. Il mito è una fotografia in cui c'è il passato,il presente, il futuro nello stesso istante descritto: quello che è stato, quello che è e quello che sarà, è una fotografia della fisica moderna che dice che il tempo e lo spazio non esistono, ma abbiamo l'impressione che esistano. Invece la storia è come una serie di fotogrammi che ti danno l'idea che prima c'era questo ora c'è questo e dopo ci sarà quell'altro. In realtà mentre la storia ha un modo di essere vista storicistico cioè cambia nel tempo, a seconda che ci sia quelli di dx quelli di sx al potere i buoni diventa cattivi, i cattivi buoni e non si capisce come mai, invece nel mito, il mito è sempre quello, è uguale per tutte le culture, il mito è qualcosa che abbiamo dentro di noi e che abbiamo in qualche modo avuto bisogno di costruire di riscrivere, cosa c'è scritto nel mito?
Nel mito c'è scritto che dio non è buono, (ma ora ci arriviamo al perchè, al dove voglio arrivare) il fatto è che il mito è sotto gli occhi di tutti, non si può fare come fa la ministra che cambia il libro di testo a seconda del momento, non si può! Il mito è sotto gli occhi di tutti da sempre, e allora che si fa?
Chi comanda (a seconda di chi comanda) ti darà una interpretazione del mito illogica, cioè tu vedrai il mito descritto dalla chiesa della creazione al contrario di quello che è.
Facciamo un esemio: se noi partiamo dall'idea che la coscienza ha creato l'universo per fare, perchè attraverso l'essere, il fare il manifestarsi tu sei, perchè se non fai niente nessuno ti vede, come i fotoni. I fotoni ti passan davanti ma la luce è invisibile solo nel momento che ti tocca ti illumina perchè tu e il fotone entrate in .....(anche qui non riesco a capire che dice! Nota della trascrittrice) quando il fotone ti tocca tu sai chi è il fotone e quindi lo vedi è un puntino luminoso, quando il fotone ti passa davanti tu dici: so che mi è passato davanti un qualcosa, ma non so cosa, quindi non lo vedo. Questo vuol dire che la percezione del fenomeno che tu hai è una percezione che dipende non da come è fatto il fenomeno ma cosa credi che tu sia il fenomeno. Se ho l'impressione che questo microfono è una farfalla, ti posso assicurare che io lo vedo come una farfalla e per me sarà una farfalla. Allora la coscienza crea e crea l'universo, nel creare l'universo la coscienza che non è niente perchè nel niente c'è il tutto, perchè l'universo non è duale ma ci appare duale perchè noi crediamo che lo sia quindi noi crediamo che ci sono i buoni, i cattivi, abbiamo sempre pensato questo, pensiamo che ci sia il vuoto, il pieno, non pensiamo che siano la stessa cosa. invece il pieno e il vuoto sono la stessa cosa perchè il vuoto è vuoto perchè non c'è nulla? o perchè c'è tutto e il contrario di tutto che si annichiliscono tra di loro per esempio.
Un fotone e un anti-fotone fum non si vede niente però ci son tutti e due allora ecco perchè il vuoto e il pieno sono la stessa cosa. Il buono e il cattivo sono la stessa cosa sono solo due persone che hanno una consapevolezza differente, perchè qui abbiamo una visione una mappa del territorio cioè dell'universo diversa ma sono la stessa cosa, il dentro e il fuori sono la stessa cosa ecco perchè l'altro si specchia in me e così via. Allora la coscienza crea, fa qualcosa, e l'unica cosa che può fare per poter capire chi è c'è una cosa sola che sa fare, dividersi, divedersi in due. Fate conto che come c'è scritto nel mito la coscienza è la luce, e la luce si divide in due: luce bianca e luce nera, e allora nella fisica diremo: fotoni e antifotoni. In questo contesto la coscienza crea due dèi shiva e visnu perchè non ne ha creato uno solo?, due creatori, due stronzi qualsiasi che devono fare qualcosa devono fare l'esperienza per poi tornare da coscienza e dire: "guarda, è così l'universo, si soffre in questo modo, prendi una martellata sul piede vuol dire questo" perchè ne crea due? Ne crea due perchè c'è stata una divisione, nella divisione è stata creata una cosa che si chiama duale. E la coscienza vede che shiva e visnu sono perplessi, dal basso si direbbe che sono tristi, la coscienza doveva capire perchè non sa cosa è il triste e l'allegro, la coscienza non è duale!
Noi oggi diremmo così: perchè perplessi? E non capisce perchè sono perplessi e allora l'unico modo che la coscienza ha di fare l'esperienza è di mettersi nelle mani dei due creatori e di farsi dividere. Cioè lei ha creato la divisione ma lei ci si deve sottoporre se no non sa che vuol dire.
Shiva e visnu non se lo fan ripetere due volte e prendon la coscienza e la spaccano in tre pallette: anima, mente e spirito e diventano così loro dio! Quello è l'istante in cui la parte animica che è la lei virtuale soffre per la presenza del distacco. Come??!! le altre parti di me si allontanano, shiva e visnu dividi et impera staccano i pezzi per poter poi governare. In quell'istante nasce il mito, il mito che noi troviamo nelle (e non capisco che dice!) cioè geovah poverino gli tocca a lui e c'è adamo ed eva. Allora innanzi tutto eva, la costola viene staccata e allora qui è troppo divertente, perchè sant'agostino (mi sembra che fosse lui) che dice sì! è stata tolta la costola per dire che la donna deve restare al fianco dell'uomo, non è stato tolto un pezzo di piede per dire che l'uomo deve calpestare la donna, ma non è stata tolta neanche un pezzo di testa perchè l'uomo che comanda la donna! Ti dice così.
Invece nella tradizione della cabala ebraica la cosa è completamente diversa: adamo e adama sono un essere androgino che vengon divisi tra di loro, lì c'è l'istante e il recupero della cosa che è successa nel mito: la divisione, dio divide e guardate che questo è il concetto fondamentale perchè non han detto che adamo è stato tolto da eva, han detto praticamente eva è stata tolta da adamo, perchè da buon maschilista dio dice: è il maschio quello che si gioca tutto, dio è maschio! In realtà il mito nel vero senso della parola è: una cosa sola si divide in due cose che danno origine al simbolo di adamo ed eva che sono la rapprensentazione del maschile e femminile ma la rappresentazione dello spirito e dell'anima, del lobo dx e del lobo sx. Quando eva cioè la parte femminile del sè comprende perfettamente come stanno le cose e mangia dall'albero del bene e del male, adamo ed eva, perchè eva da anche la mela ad adamo cioè è lei che ha fatto capire ad adamo (che è un po' coglione) che cosa stava succendendo, adamo ed eva decidono di andaresene dal paradiso terrestre! non vengono cacciati dal paradiso terrestre! Il mito rovesciato: adamo ed eva vogliono fare il loro percorso e si staccano da dio! e porca puttana! E allora dio cosa fa? Questi che io me li ciucciavo, manipolavo ci facevo quello che volevo...ora questi se ne vanno e come faccio ? Si inventa krishna! Cristo! Quello che fa il patto delle nuove alleanze. Guardate che i patti devon essere firmati da due persone! Non è che io decido di fare un patto con te e di te chissenefrega! Lo devi chiedere a me! Cioè dio doveva chiedere all'uomo se all'uomo gli sta bene il patto con dio. Ma non è mica stato fatto così nel mito non c'è mica scritto questo! Nel mito c'è scritto che dio siamo nel diritto di rifare un patto delle alleanze e che ti inventa? Ti inventa che gli uomoni sono stati cattivi ma li perdona e in questo mito c'è lo stesso granello di sabbia che noi troviamo in tutti gli addotti! Perchè sapete che cosa succede? (l'ho presa da lontano) ma ora arriviamo al parassita, perchè l'addotto arrivato ad un certo punto del suo percorso mi dice, per esempio nelle ipnosi, e nelle ipnosi la parte animica padrona di tirarsi fuori diceva:" li ho fatti tornare" come mai li hai fatti tornare? "perchè sennò ero sola" perchè? Perchè lui l'alieno di turno il babbo, colui con la barba bianca l'uomo primo l'adam kadmon, jehovah mi ha detto che lui sta con me e mi protegge senza di lui io sono sola! Guardate come è stato rovesciato l'archetipo: jehovah sa perfettamente che sei tu che te ne sei voluto andare ma siccome non te lo ricordi, lui ti dice che ti ha cacciato così lui ti può perdonare e così fa anche la figura del buono! Capito?! "corunuto e mazziato" dicono a napoli.
Non solo, ma quando in ipnosi la parte animica tu gli fai capire che si può riunire con il tutto comprendi che quando è unita con il tutto cioè è una coscienza globale non si sente più sola e anima ride è contenta, ha capito come è fatto tutto l'universo e in quell'istante nelle ipnosi lei è l'universo. E lì capisci che ti senti staccato, ti senti solo, solo quando sei staccato da lui perchè se sei l'uno non sei solo. Allora che ha fatto l'uomo primo? Jehovah ti ha spaccato dall'uno ti ha fatto sentire solo, poi viene e ti dice: sei solo? Ti aiuto io! Cioè una tripla fregatura! Questo è il vero modo con cui si dovrebbe leggere il mito, al contrario! In questo si vede (perchè i miti sono ttutti uguali) se voi andate a leggere tutti i miti dell'universo sono fatti così! Nel seferezirat c'è scritto chiaramente che la luce ha creato le due luci dalle due luci è nato il duale e dal duale è nata la separazione e quindi che succede? Che il parassita o chiunque venga, l'alieno o il tuo datore di lavoro l'alienato cerca di separarti per governarti. E guardate come funziona, è facilissimo: la gelmini che fa la guerra con gli studenti, gli studenti fan la guerra alla gelmini, cosa fa la gelmini? Prende gli studenti e li divide in due i bocconiani e gli stronzi qualsiasi così che si faccian la guerra tra di loro. Cosa fa marchionne? Gli operai della fiat hanno un problema con lui e lui prende gli operai e li divide in due: chi vota per me e chi contro di me, o contro qualsiasi altra cosa: a chi gli piaccion le caramelle rosse e a chi verdi. Si scazzan tra di loro nel duale e si dimenticano che il vero nemico è jehovah! Ecco quello che fa il parassita. Il parassita vive .....e dal pubblico "ma per fatare questo parassita che deve fare?" deve acquisire consapevolezza di sè, perchè ammettiamo che la mia storia sia vera. Se la mia storia è vera, fino a che io non mi vedo come negli occhi non acquisisco consapevolezza, non lo tocco con mano, non mi do la martellata sul piede da solo, non lo so che cosa vuol dire la martellata sul piede!
Certo! Io te lo racconto che vuol dire che ti farà un male della madonna!
Cosa succede all'addotto? Che arriva l'alieno e io gli dicevo (il malanga di allora) ti devi liberare dall'alieno! Non vedi che è uno stronzo?! E tutti che mi accusavano e dicevano "il malanga fa del terrorismo ufologico" "dice che gli alieni sono cattivi e invece non è vero!" c'era un gruppo che diceva "no gli alieni sono tutti certo ci saran anche quelli, ma perchè dici che ci sono i cattivi? Perchè non hai coscienza di quelli buoni,perchè ci sono anche quelli buoni"
e io facevo un errore, l'errore di prender l'addotto di sbattergli la testa contro un muro e dire: "ma te li devi abbandonare! Questi sono stronzi!" non si fa così! Finchè l'addotto non comprende da solo che lui stesso inconsciamente di nascosto a sè stesso ha scelto di vivere quell'esperienza, perchè attraverso quell'esperienza la sua coscienza comprenderà che cosa vuol dire passare attraverso quell'esperienza ed essere in qualche modo preso e schiacciato dall'alieno. Nell'istante in cui comprende questo, comprende che l'alieno è uno specchio di sè stesso, gli sta dimostrando semplicemente che lui è anima mente spirito la coscienza che lui è dio, e l'alieno te lo sta ricordando e nell'istante in cui te lo ricordi non ti serve più l'alieno perchè te lo sei ricordato. E allora succede che cosa? Che l'addotto riesce, perchè ha acquisito consapevolezza di questo fatto sulla sua pelle con la sua coscienza riesce a liberarsi dal fenomeno e la cosa più dura, tremenda, triste e difficile e che dice: "ma io dopo rimango solo!" e ci risiamo!
Se voi fate mente locale alla vostra vita, qualsiasi percorso abbiate percorso, il problema della divisione, dell'unione e della divisione, è il problema che costella tutta la vostra vita. In ogni istante voi fate il processo di acquisizione della divisione, di distacco e di riunione, dove avete l'idea che la divisione sia dolorosa, perchè fa la separazione, la barriera, mentre l'unione tu ti senti contento che ti unisci all'altro. Perchè questa cosa accade? Perchè ce l'abbiamo dentro di noi, perchè è la prima cosa che è accaduta, forse la prima e l'unica cosa, la divisione,la coscienza che si è divisa in due e con la perplessità ha cercato di capire che vuol dire essere divisi e allora si è fatta dividere soffrendo, ma perchè questo accade? Perchè se impari con la sofferenza cosa cavolo c'è dopo, quando tu ti unisci al tutto e il gioco finisce perchè te hai capito tutto, cioè hai acquisito consapevolezza, te riacquisisci tutta quella gioia, quella comprensione di te che è il contrario della separazione. Quindi per sapere cosa vuol dire la gioia devi per forza sapere cos'è il dolore. In questo contesto all'inizio dell'universo la coscienza si sepàra e fa questa cosa che viene chiamata "errore" ma che in realtà è: o così o pomì! La devi fà! Sennò non puoi capire! E quando l'hai capita allora sai che devi unire le tue parti di te: anima mente e spirito in una parte sola, cioè abbattere tutte le barriere e sai che l'alieno non è più un tuo nemico! Ti appare così, ma non c'è nessuna idea di barriera tra te e l'alieno/parassita, tu hai acquisito consapevolezza, l'alieno no. Ma nell'istante in cui tu hai acquisito consapevolezza, solo perchè tu hai acquisito consapevolezza l'alieno non ti piglia più!

Eros riprende il microfono: il ragazzo voleva fare una domanda......
domanda: "ma nel film sei giorni sulla terra tra la protagonista e un addotto reale che differenza c'è?"

Corrado: tra il protagonista femmina e l'addotto reale?
Il ragazzo: no! Perchè io ho visto il film 6 giorni sulla terra e mi sembra di aver capito che quella ragazza era diversa dagli altri tipi di rapimento"
corrado: si, si ho capito. No, non è così diversa, c'è una diversità, che siccome l'aspetto dell'adduzione è molto complicato ci sono un sacco di razze e ognuna ti fa una cosa differente, te ti trovi a fronteggiare da addotto a diverse situazioni, lì il film ha dedicato tutto su un particolare aspetto che è stato scelto da Varo Venturi e da me, tra i diversi aspetti dell'adduzione come quello che non era mai stato trattato.
Si sa: ci sono gli alieni vengono con le astronavi, ti prendono, ti portano via, ti fanno il microchip, ma nessuno aveva messo ancora "il dito sulla piaga", cioè che l'alieno poteva essere anche qualcosa di incorporeo, qualcosa che ti entrava dentro come parassita, ti prendeva, ti succhiava l'anima ed era la rappresentazione di quello che nel 1300 poteva essere rappresentato come il diavolo, il demone, il senza-corpo, come colui che non ha anima e che vuole prender la tua. Con tutto quello che c'è dentro, cioè il patto col diavolo. Quante volte (per fortuna poche) l'addotto ha fatto il patto col diavolo? Cioè io non posso fare dei nomi perchè sennò mi ammazzano però ci sono alcuni addotti che sono nell'arco di 25 anni non più di 10, i quali compaiono su internet, scrivono le peggio stronzate, ecco, quelli che scrivono tanto su internet non sono quelli che si sono liberati. Perchè sono legati a quest'esperienza e si vede chiaramente, perchè la buttano fuori il che vuol dire che se te butti fuori qualcosa te ce l'hai dentro ancora. In quel contesto a molti di questi hanno fatto il patto col diavolo, alla fine rifiutano un po' la mia metodologia, se vogliamo, e ti dicono che l'alieno infondo sì ci sono i cattivi, ma ci sono anche i buoni, i buoni che ci voglion tanto bene. Ed è stato inutile per me dirgli: "guarda che non è così, non ci sono i buoni e i cattivi (perchè i buoni e i cattivi sono nel duale) e siccome l'universo non è duale te ti devi render conto di questo fatto. Ma finchè non se ne rende conto lui è chiaro che la possibilità di scegliere, scegliere tra il buono e scegliere tra i cattivi. Sai quanti di noi lo fanno: te lo sai, fumare fa male, allora dice: smetto di fumare, ma posso smettere di fumare quando voglio! Oh! Come no! Però non smetto.
Il duale è questo: noi crediamo di essere in democrazia, ma quando mai! Perchè? Perchè puoi votare a destra e puoi votare a sinistra. Come?! Non ti rendi conto che a destra o a sinistra voti sempre per i massoni, che sono sempre coloro che attraverso il gruppo dei grandi industriali finanziano sia quelli di destra che quelli di sinistra perchè così chiunque vinca, vincono loro.
Però detto così magari a volte lo capisce, ma sai che succede alla fine? Alla fine vanno a votare lo stesso.
Ecco, l'addotto è uno che te gli fai un bel discorso, ti dice "si c'hai ragione, però l'alieno, poverino, viene c'ha anche le ali, mi è comparso mi ha detto che si chiama grabriele, fa l'arcangelo di professione, dice che io devo stare con lui perchè lui mi vuole tanto bene."
perchè gli angeli custodi stanno sempre dietro e ti fan così (avanti e dietro) e son contenti? Perchè ti inchiappettano! Risate del pubblico.

Corrado passa il microfono a eros

Eros: interessante. Passiamo ad un altro aspetto che volevo sviscerare in conversazione con tutti noi e per introdurlo qualcuno di noi magari ha letto qualcosa di lui che è (non capisco il nome!) che è un signore che ha fatto un sacco di viaggi astrali, è stato anche qualcuno che se vogliamo ha iniziato a portare questi argomenti al grande pubblico, perchè lui stesso come scrive nel suo primo libro, quando ha iniziato ad avere esperienze di astrale-coscenti che vuol dire stare sveglio in sogno più o meno o avere acquisito un livello di coscienza diverso, più intenso, simile a quello che si ha quando si è svegli, ma nel mondo dei sogni, gli capitava accidentalmente e non sapeva che pesci pigliare, (come lui stesso descrive) e tipicamente finisce in mano a qualche strizza-cervelli che voleva drogarlo in maniera legale. Poi dopo è stato in qualche modo fortunato, ha incontrato un suo amico che conosceva determinate dottrine che venivano dall'oriente, cose che oggi per esempio ci sono un sacco di libri che parlano di questi argomenti e non è più così nuovo, ma ai suoi tempi lo era.
Insomma, questo tizio ha fatto un sacco di viaggi astrali e ha descritto molto questo mondo, un mondo (anch'io ho fatto conferenze e quest'argomento e credo che non sia (non capisco che dice!)
comunque sia lui l'ha fatto ma una cosa che diciamo che il pubblico italiano conosce relativamente perchè il libro se non sbaglio in italiano non è stato editato il secondo.....ma ci stanno provando, e maura: "uscirà nel 2014" "usciranno i primi due" no...gli ultimi due "jenny" e (non capisco che dice!) eros: benissimo quindi nel 2014 usciranno, sarà editato questo secondo libro che lui ha scritto in età più avanzata, comunque sia lui ha fatto decenni di viaggi astrali. Ma la cosa interessante è che questo secondo libro si fa riferimento alla storia che lui riporta (adesso infatti voglio sapere cosa ne pensano i nostri anfitrioni se si può usare questo termine) "il losh" (credo dica così) in qualche modo era ...però carlo lo conosce bene, vuoi raccontarlo tu? ti ricordi e vuoi fare una sintesi oppure vuoi commentare dopo? Vabbè faccio un accenno rapido:
il losh è un nutrimento, Monroe invece di raccontarlo in maniera diretta, racconta una specie di fiaba, lo racconta con un tono, quasi come se lo raccontasse ai bambini, : "c'era una volta...
perchè lui stesso dice: "non so come raccontare sta cosa" ....è troppo strana. Un'esperienza che vissuto e che ha visto e che nell'importarla, un po' come quando si va in stato di meditazione profonda, si fanno esperienze non razionali, quando si ritorna al proprio sè abituale, noi dobbiamo descrivere a noi stessi e poi agli altri quelle parole che abbiamo avuto nel cervellino e magari non sono adatte. Quindi devi enunciarla questa esperienza, comunque, si fa, ecco lui stesso consapevole di questo ha tentato di ridurla il meno possibile, ha tentanto di andare anche un po' verso il mito, perchè il senso del mito è un po' il senso della fiaba, cioè muovere qualcosa a livello intuitivo che sia più rapido, più universale, meno concettualizzato, meno logorroico, meno pesante (non capisco che dice) ecco il losh, la storia del losh è la storia di una popolazione che si nutriva di questa sostanza per moltissime cose, il losh, faceva un po' da droga e un po' da nutrimento e tutti usavano il losh e se lo raccoglievano. Poi dopo uno ha detto: "però è un peccato raccoglierlo, perchè non impariamo a coltivarlo il losh?" e tutti gli scienziati di questa umanità hanno iniziato a tentare di coltivare il losh.... faccio continuare a Carlo

Carlo: si è un discorso interessante, il losh o lush, insomma, è il puss che producono le nostre illusioni, quando anzichè essere esplorate dalla coscienza, noi ci identifichiamo con esse. Produciamo un attrito, un conflitto, tra sia le nostre parti fittizie tra di loro, e queste nostre parti fittizie con la nostra parte reale c'è un attrito c'è una sorta di inter-azione conflittuale e da questo attrito si produce una sorta di puss, una sorta di sostanza che è comunque una sostanza di basso livello, perchè in genere è una sostanza che ritroviamo descritta anche in altre tradizioni esoteriche,poi ne parla Monroe, ne ha fatto esperienza diretta con le sue esperienze in astrale, le ha descritte in un certo modo, per quello che ha visto, per quello che ha decodificato dalla sua esperienza.
Però quando si parla di questa sostanza, si parla di un qualche cosa che di solito ha una frequenza molto bassa, di solito si riferisce a emozioni pesanti di sofferenza di dolore,di conflitto che ne siamo consapevoli o meno. Ebbene siccome tutto quanto vuole vivere, sia la nostra coscienza vuole esistere, vuole vivere, vuole reintegrarsi, così anche i nostri desideri, le nostre illusioni, le apparenze che proiettiamo vogliono vivere, sia come fenomeno utile alla coscienza, sia anche quando allontanandoci dalla coscienza e idendificandoci troppo con esse, queste stesse parti comunque noi le intendiamo come reali, quindi diamo vita comunque come fenomeni psichici, a forme pensiero, a forze entità che vogliono vivere, anche queste vogliono vivere, voglio esistere, e tutto questo quindi si ciba, produce un ecosistema, una catena alimentare, che va da quello che noi definiamo dio che è la più grande larva che esiste nella storia, e penso che qui, tra quello che ha detto malanga, a quello che a detto Maura, penso che possiamo parlarci chiaro, parliamoci chiaro, allora, se vogliamo parlarci chiaro possiamo dire che tutti quei fenomeni che noi reputiamo esterni a noi, nei confronti dei quali veniamo educati a devozione, a sottomissione a venerazione a timore, sono fenomeni che giungono da quelle parti della nostra coscienza che più si sono dimenticati di quello che siamo noi veramente, che più si sono allontanati dalla coscienza, magari per fare esplorazione di alcune parti ma in questa esplorazione rischiano di smarrirsi. La reintegrazione della coscienza non è un fenomeno che noi possiamo dare per scontanto, noi ci possiamo anche togliere, in tutta questa esplorazione, e allora parti di noi si perdono, parti di noi si reitegrano, e tutto questo avviene dentro di noi. I nostri desideri fittizzi sono i nostri parassiti, le nostre illusioni, con le quali noi
ci identifichiamo troppo, ci attacchiamo troppo, sono i nostri angeli, sono i nostri demoni, le nostre emozioni positive, le nostre emozioni negative, sono tutti predatori, sono tutti ladroni, che vogliono vivere, che vogliono esistere. O lo fanno insieme a noi come coscienza, e quindi insieme ci reitegriamo in una consapevolezza armonica del tutto, oppure lo fanno sulle nostre spalle, quando noi gli lasciamo spazio, e come diceva prima corrado nel momento in cui lasciamo degli spazi, lasciamo del vuoto, questi spazi vengono riempiti da quello con il quale da quelle parte che non si identificano più con l'avventura della coscienza. Che noi alimentiamo perchè noi a nostra volta ci siamo smarriti in questa avventura, o perlomeno, alcune parti di noi si sono smarrite in questa avventura. Quando questa esperienza è individuale allora abbiamo gli incubi, i sogni, gli angeli che ce la raccontano, i demoni che ci spaventano, gli alieni che ci rapiscono, tutte cose vere, perchè poi precipitano nella nostra realtà queste cose. A livello collettivo nascono le grandi religioni, nascono le grandi ideologie, che a loro volta nutrono e tengono il collettivo cioè quelle forme-pensiero collettive che poi sul loro piano diventano gli dèi, che diventano dio, diventano tutte quelle manifestazioni che al loro livello vampivizzeranno l'uomo o saranno più o meno in armonia con la coscienza dell'uomo, il quale poi potrà eventualmente reintegrarle in sè in funzione di una consapevolezza più ampia e allora ecco che questa capacità di reintroitare queste manifestazioni ci permetterà di renderci conto che siamo sempre noi, siamo sempre stati noi, abbiamo fatto il gioco delle parti, abbiamo giocato a rimpiattino con noi stessi allo scopo di una reintegrazione una rievoluzione di quello che siamo. Quando non siamo ecco il diavolo che dice che non ha l'anima e vuole rubare la tua, è quel diavolo che è dentro di noi che non ha l'anima ma nel senso che non si riconosce più in questo, quindi le nostre maschere, il nostro ego, tutto quello che ci porta a sentirci separati gli uni dagli altri il diavolos è colui che separa diavolos è quello il diavolo colui che separa, quando ci sentiamo separati ci isoliamo, siamo separati, io non mi riconosco più in te quindi mi devo difendere o ti devo attaccare, nasce la violenza, nasce l'odio, nasce la paura, è tutto un difetto di percezione, è un'esperienza!, ma ci possimo anche smarrire in quest'esperienza, oppure possiamo fare quest'esperienza poi ci ripigliamo un attimo e quando riusciamo ad avere un momento di sensazione che poi diventa consapevolezza, quindi non è solo una questione di sensazione, la sensazione è l'intuizione iniziale che ti fa dire "ma insomma com'è questa storia qua che ho dietro gli angeli che mi inchiappetano?! Com'è questa storia qui cioè che tutto sommato non quadra la faccenda, lo sentiamo, poi la religione ci da la sua brava droga, la new age ci da delle droghe un po' più sofisticate, poi per gli altri ci sono le veline i calciatori il gossip e quella roba lì.
Per il ricercatore spirituale ci sono droghe un pochino più sofisticate, la new age, il corsettino, la stupidaggine, tutte quelle robe lì che ti portano ancora una volta a cercare fuori di te ad avere dei riferimenti fuori di te, e dentro di te cosa succede? Ecco, quando noi siamo in conflitto perchè poi
queste parti di noi,gurdjieff lo spiega molto bene, sono parti poi tra loro in conflitto, desideriamo una cosa, un momento dopo ne desideriamo un'altra poi cambiamo umore, basta un non nulla che ci cambiano .....siamo un coacerbo di desideri, illusioni storie, nelle quali ci identifichiamo, perdiamo di vista chi siamo veramente, e quindi poi soffriamo, non capiamo, soffriamo, ci identifichiamo col corpo abbiamo paura della morte, ci identifichiamo con i nostri pensieri, abbiamo paura che altri ci freghino, e quindi ecco la diffidenza, lo scetticismo, il non fidarsi gli uni degli altri, la separazione, queste parti qua però, siccome vogliono vivere, si nutrono, si alimentano, noi stessi le alimentiamo, con quelle parti che gli corrispondono, cioè siamo sempre noi, siamo sempre noi in un infinito gioco di specchi. Sono piani di realtà, piani di esistenza avviluppati gli uni sugli altri, che: o riescono a nutrirsi delle esperienze umane, per reintegrare la propria essenza divina oppure si mangiano a vicenda, in una lotta senza quartiere perchè non si riconoscono più gli uni negli altri e tutto questo poi precipita sul piano materiale. Arrivano i rettiliani, arrivano gli angeli, quelli lì ti mangiano, quegli altri te la raccontano, e ti coltivano, ma sei sempre tu, perchè dentro di te a tua volta avrai i tuoi pensieri con i quali te la racconti! Ecco l'angelo, ecco l'alieno buono, sei tu! Quante volte noi ci raccontiamo balle, e vedi che funziona.....oppure è il demone, il diavolo che ti vampirizza, il conflitto interiore, la problematica dalla quale non usciamo, ma che ci teniamo molto stretta perchè ci piace...no?! E allora ecco che poi quando la coscienza comincia ad avere qualche elemento di appiglio, queste parti qua, quelle buone, quelle cattive, tutte queste illusioni, nelle quali noi purtroppo spesso ci smarriamo, si impauriscono molto, si inquietano molto, si incazzano parecchio, e quindi ecco che vogliono essere, vogliono stare bene, e allora hanno bisogno delle risposte delle religioni, hanno bisogno delle risposte della new age, hanno bisogno di andare dallo psicanalista, cioè, paradossalmente, noi curiamo le nostri parte malate. No? Queste si ammalano si inquietano quando la nostra coscienza comincia a risvegliarsi, e questi qui si cagano addosso, i mercanti del tempio, ma ci sono tantissime miti, parabole, modi di immaginare questi ladroni, eppure siamo sempre noi con lo smarrimento di noi stessi. Tutta questa roba qua, produce un sacco di energia, noi siamo su una bicicletta con giù la catena e continuiamo a pedalare e non arriviamo da nessuna parte, chi può si attacca la corrente ai nostri pedali per nutrirsi perchè siamo tutti qui a vampirizzarci a vicenda, caspita! Ci vampirizziamo noi dentro di noi a nostra volta noi stessi...io mi sto vampirizzando quando sono lì che mi sperdo nelle mie robe, figuarati se non ci vampirizzano gli altri e se non siamo vampiri tra di noi e se non siamo in un grande mondo fatto di vampiri. Per forza, perchè siamo così noi, quindi: abbiamo giù la catena, continuiamo a pedalare, produciamo un mucchio di energia che viene dispersa e che va a nutrire questo sistema, questa ruota del criceto, nella quale ci smarriamo..ecco samsara, ecco la ruota delle rinascite, i cicli...
allora: o noi troviamo il bandolo della matassa e riusciamo a ritrovare il senso di noi stessi, e allora ecco che lì tac! Lo shock addizionale, chiamatelo come volete, si riesce a cavalcare quell'onda anomala, straordinaria, che è il senso di sè stessi, quello reale, quello vero. Oppure continuiamo a macinare su questa ruota, adesso ci hanno anche tolto la sella di sta bicicletta, comincia a farci anche male, perchè insomma un bel momento siamo sempre lì a pedalare, a pedalare...ecco questa energia che produciamo, che disperdiamo, nel conflitto dentro di noi, fuori di noi, e con gli dèi, che sono le nostre idee, le nostre ideologie, a livello individuale che a livello collettivo, i nostri demoni, i nostri alieni, tutto la stessa cosa. Tutta questa energia che disperdiamo in questi conflitti, che possono essere anche delle esplorazioni funzionali, ma se ci perdiamo in questo film non lo sono più, sono solo pura dispersione, disintegrazione di sè, tutta questa energia viene reimmessa nel sistema perchè possa funzionare e allora ci sono energie più basse ma più facili da ottenere, il lush, l'energia del pianto, della sofferenza, del conflitto, delle emozioni, di quelle basse, no, la nostalgia, e tutte quelle robe lì, il sentimentalismo bieco, oppure anche la tristezza, perchè quando noi non vediamo chiaramente le cose soffriamo. La malattia daltronde non è che un messaggio no, così come il diavolo ci ricorda che abbiamo un'anima, anche la malattia ci ricorda qualcosa, ci porta un messaggio, ecco, tutti questi messaggi noi dovremmo cominciare ad imparare ad ascoltarli perchè se fossimo abbastanza attenti non avrebbero bisogno di esistere ecco allora che la malattia non ha più ragione d'essere l'alieno non ha più ragione d'essere, il diavolo ci vai a braccetto perchè diventa un tuo alleato perchè ti da la mappa dei tuoi limiti e seguendola tu cresci no?..quindi vedete che andiamo fuori dal dualismo, andiamo fuori dal giudizio, e l'alchimia non è la trasmutazione delle emozioni negative in emozioni positive, ma è proprio uscire da questi inganni, perchè sia emozioni negative, sia emozioni positive sono aspetti che se ci identifichiamo troppo con essi ci portano lontano dalla coscienza che siamo. Quindi andare oltre la dualità, riscoprire ricavalcare questa sensazione profonda di noi stessi per trasformarla in consapevolezza, e allora ecco che vediamo che tutte queste cose scopriamo che siamo noi, scopriamo che c'è una storia, un'avventura fantastica, cosmica, di cui noi siamo sempre protagonisti. Il lush è un alimento di basso livello che serve a questo sistema a questa matrix di poter mantenersi di potersi conservare, perchè tutto vuole vivere, tutto quanto concorre all'esistenza e corre verso l'esistenza. Gli aspetti invece un pochino più elevati rappresentano quell'energia che: o va a nutrire dei predatori più elevati, no, ci sono predatori che rubano l'energia durante la notte, ci sono predatori che ci rubano l'energia da una vita all'altra se vogliamo la reincarnazione, questi particolari fenomeni..dio non è altro che q
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04-07-2013, 08:35 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 15-07-2013 12:51 AM da fenice.)
Messaggio: #2
RE: TRASCRIZIONE DELLA CONFERENZA DEL 26/6/13 A ROMA GENESI: UOMO UNIVERSO E MITO
banchetta nel momento in cui noi muoriamo si fa una bella mangiata, no, così come l'entità che ruba il lush a Monroe quando lui viaggia in astrale si fanno il loro banchetto durante il sonno, perchè? Perchè quando noi li lasciamo fare perchè non sappiamo più chi siamo produciamo questa energia che alimenta questi fenomeni. Quindi le energie più alte vanno ad alimentare altri generi ancora di egregore, di forze ancora più complesse ancora più ampie che però tendono a basarsi sempre sulla sofferenza, no? Le religioni si basano molto sulla sofferenza, sull'espiazione, sulla colpa, perchè è più facile da coltivare, è più facile da manipolare quest'idea che unita all'idea della separazione ci rende veramente un campo coltivabile ok?

Eros: grazie

fine prima parte


CONFERENZA DEL 26 GIUGNO 2013 A ROMA
– GENESI, UOMO, UNIVERSO E MITO -
CON: PROF. CORRADO MALANGA, CARLO DOROFATTI, MAURA GANCITANO E EROS POETA – KARNAK 1:2
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04-07-2013, 09:59 PM
Messaggio: #3
RE: TRASCRIZIONE DELLA CONFERENZA DEL 26/6/13 A ROMA GENESI: UOMO UNIVERSO E MITO
Grazie mille feni, postata anche nella pagina fb dei fans di Malanga, straringraziano ^_^

Ciascuno di noi è, in verità, un'immagine del grande gabbiano,
un'infinita idea di libertà, senza limiti.
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04-07-2013, 10:02 PM
Messaggio: #4
RE: TRASCRIZIONE DELLA CONFERENZA DEL 26/6/13 A ROMA GENESI: UOMO UNIVERSO E MITO
(04-07-2013 09:59 PM)Fianna Ha scritto:  Grazie mille feni, postata anche nella pagina fb dei fans di Malanga, straringraziano ^_^

è stato un piacere! son contenta di essere utile! Big Grin
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