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TRASCRIZIONE SECONDA PARTE DI: GENESI,UOMO,UNIVERSO,MITO
15-07-2013, 12:54 AM
Messaggio: #1
TRASCRIZIONE SECONDA PARTE DI: GENESI,UOMO,UNIVERSO,MITO
CONFERENZA DEL 26 GIUGNO 2013 A ROMA
– GENESI, UOMO, UNIVERSO E MITO -
CON: PROF. CORRADO MALANGA, CARLO DOROFATTI, MAURA GANCITANO E EROS POETA – KARNAK 2:3

SECONDA PARTE

eros ha la parola:
però nella storia, questi esseri, coltivano (prima non lo facevano) ora coltivano, iniziano a creare queste unità in coltivazione, che non riesco a produrre col losh, quindi iniziano a fare esperimenti su esperimenti. Quando il losh inizia a produrlo queste colture erano buoni, e esperimento dopo esperimento alla fine alla sesta, settima coltivazione di losh riescono ad ottenere un losh molto buono che queste unità di coltivazioni sprigionano.
primo quando difendono altre unità, poi quando interagiscono come nell'interazioni amorose e chiaramente anche nei conflitti (che lo lascia intendere perchè lo dice alla fine) le unità del losh sono gli esseri umani, in questa metafora che fa.
Il losh è l'energia che gli esseri umani in qualche modo emettono durante determinate fasi di contrasto ying yang, direi io comunque corrado (o carlo non capisco bene il nome nota della trascrittrice) ti ringrazio per aver tirato fuori la parola egregor che mi ha ricordato che domani pomeriggio alle 4 nel centro di andrea parliamo di egregor in forma quasi dedicata.
In questo caso, ….....presente del losh, oltre ad essere il fatto che anche le emozioni positive lo producono, mi ricorda anche per esempio, i racconti per chi ci vuole credere di credo Mutvak per chi ha sentito questa intervista, dove lui raccontava che quando comparivano a queste tribù africane, native africane, comparivano i monocoli, che erano questi strani alieni che sembravano andare su una gamba sola, per metterli tranquilli, siccome li consideravano delle divinità, come vedevano questi due alieni le coppie si affrettavano, si buttavano in un cespuglio a ingroppare per farli contenti.....strano?!...strana questa cosa e la domanda per focalizzare era:
Monroe vede questo in una forma un po' più astratta di come vede altre cose, ma lo vede attraverso un viaggio che è quello che lui chiama astrale che però forse, corrado, visto che tutti questi incontri si fanno in altre dimensioni, mi sembra di capire che quindi queste entità vivono in un'altra posizione lungo l'asse dell'energia?

Corrado: dunque le entità sono tante, sono più che solide e ogni addotto se le fa tutte praticamente perchè è un po' un campo per tutti quanti, quindi c'è tutto il bestiario più appariscente che sono:
i biondi a 5 dita, i bianchi a 6 dita, la cavalletta alta 2 e 40 quando è accucciata che ti guarda con la testa così (piegata di lato) e c'ha quest'occhio che diventa quasi verticale quando lo vedi no? E insomma il monocolo che non ha una gamba sola, ma ne ha due, solo che ha la giunzione della rotula al contrario e quindi sembra che cammini con una zampa, un uccello alto 2 e 40 – 4 metri, 3 metri e mezzo 4 metri che ha la caratteristica di avere due occhi e uno strano becco lungo lungo ed un occhio qui al centro o qualcosa che gli assomiglia e quindi ha dato origine poi all'idea del monocolo. E poi ci sono quelli che sono senza corpo, quelli che vengono da un'altra dimensione e che hanno caratteristiche completamente diverse: sono i diavoli, tenete presente nella storia fondamentale noi c' abbiamo lucifero che è il parassita luminoso chiamato lux, quello che ti entra dentro come un bambino piccolo e ti parla con una vocina con profilo smesso e ti dice cosa fare e non fare “hai fatto così! Hai fatto male! Hai visto? Te l'avevo detto che sarebbe andata male,
te mi devi seguire sempre......” ed quello delle religioni, del senso di colpa, che sei uno stronzo che senza di lui non conti niente. Poi c'è per esempio l'alieno che è la rappresentazione del diavolo colui che sta all'inferno, è da un'altra parte dove c'è il buio, la non luce, il quale è incazzato dalla mattina alla sera e quando nelle ipnosi che noi facevamo una volta vengon fuori e ti dice: “da noi il tempo non esiste, da noi il tempo è in tutte le direzioni” e questa è una cosa che da un punto di vista fisico ha una sua valenza precisa tra le altre cose.
Noi siamo qui dentro per prendere “quella cosa”
quale? (E non lo vuol dire)
“quella cosa”, quella cosa..l'energia!
Ah! E la prendete a tutti?
E mica a tutti si può prendere, solo a quelli che ce la fanno prendere.
perchè? e gli altri non si può, perchè?
Perchè non vogliono!
Ohh l'hai detto finalmente! E allora c'è qualcuno che si oppone a questa cosa perchè ha coscienza e non vuole farsi ciucciare ! Quanto meno chiedigli il permesso! Manco quello hai chiesto!
E così via.
Così come mi viene in mente il pianeta dell'IT, famosissimo film di fantascienza in bianco e nero come un colossal, in cui IT era l'identità.
Allora c'è un uomo, che è un grande scienziato, che è rimasto su questo pianeta e c'ha una figlia (la figlia è la rappresentazione della parte animica), viene il comandante Kirk di turno, scende dalla sua astronave, (che è la rappresentazione della parte maschile cioè lo spirito) si innamora della parte femminile, stanno su questo pianeta, ma ci sono delle cose strane, che hanno attorno e sono le porte ci fanno entrare addosso e lì c'è la rappresentazione della (non capisco che dice) che è la mente, tutto uguale ...e questi demoni, questi mostri che vengono fuori sono dati dalla identità nascosta inconscia del padre di lei.
La figura del padre! È come al solito quella che crea il mostro, è lui stesso che in qualche modo crea il mostro per cui cosa succede?
Che la ragazza e il ragazzo salgono sull'astronave e scappano da quella specie di paradiso terrestre dove c'è il padre quel mostro!
quindi lui torna indietro (siamo nel cinema) quindi chiaramente ricordiamoci anche di questi film che sono incredibili perchè raccontano il mito della terra attraverso il film, non c'è problema.
Quindi tutte queste cose ti fanno capire di come il mito è scritto e noi lo riconosciamo, le storie, le fantasie, i fumetti, quelli veri! le altre storie, quelle che non parlano di anima di mente e di spirito non le caga nessuno non se le ricordano, storie che dopo 5 minuti te si sei dimenticato, e invece ci sono delle storie.......Alice nel paese delle meraviglie: è una storia stranissima no?... dove alice è la rappresentazione della parte animica che ha il suo contesto fondamentale quando passa dall'altra parte dello specchio cioè dall'altra parte della realtà, la realtà reale quella dove non ci sono le leggi della fisica, dove ci sono le mele che cascan per aria, chissenefrega, e alice vive questa cosa solo in sogno, cioè nell'istante in cui dorme, cioè dove la realtà reale, che è più reale della realtà virtuale che tu vedi, tutti i giorni vive, ecco, perchè?
Fa specie questa cosa, è stata utilizzata anche “alice nel paese delle meraviglie” dai fisici quantistici per spiegare come mai una cosa che si chiama bosone K fa le porcherie davanti allo specchio.
Cioè voglio dire...perchè dentro c'è qualcosa! C'è qualcosa di importante!
quindi tutto sommato noi viviamo in un contesto in cui è già tutto scritto, solo che camminiamo sempre così velocemente che non ce ne accorgiamo.
Se voi accendete il televisore e guardate un film (non sapete cosa c'è) ...accendiamo.., guardi un film e... quante volte vi sarà capitato nella vita o di leggere un libro e di trovare il problema che voi avete nel libro o il problema che voi vivete nel film...ma che strano?!
Non è strano, perchè voi vi siete costruiti una situation comedy in cui ci entrate dentro e voi avete creato il film da vedere quella sera, ed è tutto fatto, calcolato in questo modo, per cui passate all'interno dell'esperienza che dovete passare, e in quell'istante comprendete qual'è il problema che dovete risolvere, oppure lo risolvete.
Questo accade praticamente ogni giorno, in ogni istante, in ogni momento. L'energia è infondo quella cosa (il losh) che l'alieno vuole,
“noi vogliamo quella cosa, perchè per noi quella cosa è vita” dicono loro...”lei è vita” e in questo contesto si comprende una cosa fondamentale...una ragazza addotta (una ex ormai) con la quale ho lavorato, mi ha telefonato ieri e mi ha detto: “ho capito una cosa importante, ho capito che differenza c'è tra gli alieni normali e quelli del piano di sopra, gli angeli”. “quelli del piano di sotto (m'ha detto) vogliono quello che tu sei, quelli del piano di sopra vogliono quello che tu sai”.
In questa frase c'è una acquisizione di consapevolezza..... riconosco in queste parole come parla la coscienza.
La coscienza quando ti parla, non parla come una vocina ( il lux) dentro di te e ti dice tutte le cosine da fare, con questa vocina un po' pinocchiana.
La coscienza ti dice 3 cose, magari non ci mette nemmeno un verbo......
ecco la parte animica mi ricorderò una cosa......e io ero figlio unico, poverino, che non avevo capacità comunicative, e forse non c'è l'ho nemmeno ora, quindi mi son dovuto spremere le meningi per tentare di comunicare con la parte animica, figuriamoci! Non ero capace di parlar con un uomo normale!
E la parte animica nella ipnosi e io le dico: “dove abiti?” e questa zitta, però io ero perplesso, perchè questa non rispondeva, allora lei questa sente la mia perplessità e mi risponde
“io non abito io vivo”
e io ancora più perplesso “cazzo ha voluto dire??” questa sempre mi guarda nella testa, vede la mia perplessità e dice
“ma noi non abitiamo, noi siamo” “ il posto dove sono esiste solo perchè io esisto lì”
ci si può scrivere un libro su questa frase, ti ha detto 4 parole messe in croce ma è stata perfetta! Oppure quando ti dice
“io....non ha nessun senso farsi la domanda “perchè ti manifesti?”,
perchè la manifestazione si manifesta?
Non esiste! la manifestazione è l'essenza delle cose, tu sei perchè ti manifesti, non è: “ mi sono voluto manifestare per un motivo” la manifestazione è l'essenza delle cose, e questo ci fa capire come noi siamo quelli del piano di sopra che hanno avuto il coraggio di scendere.
Ecco dov'è la differenza tra noi e quelli del piano di sopra, non c'è nessuna differenza!
La new age ti vuol raccontare invece che il piano di sopra è di sopra, “noi siamo gli esseri superiori che vi vogliamo tanto bene e vi difendiamo” “voi siete gli esseri inferiori”
è vero! stiamo al piano di sotto!, ma è nella discesa che c'è l'acquisizione della consapevolezza, non nella salita verso la coscienza! Ecco dove è la fregatura della new age etc etc etc

applausi del pubblico

Maura: e è veramente molto complessa la situazione, perchè di solito appunto viene fuori come una cosa molto semplice, cioè una specie di rapporto di causa-effetto tra le cose, come dire nei seminari nelle conferenze sembra che in qualche modo tutto torni.
In realtà la questione appunto è molto complicata, sia dal punto di vista della conoscenza delle entità, (perchè ce ne sono tantissime), ma anche dal punto di vista psicologico, quindi è venuta fuori proprio tutta questa complessità. E il fatto sopratutto che poi la ricerca in realtà sia individuale, cioè non ci può essere un manuale su questo, non avrebbe senso andarsi a studiare tutti i verbali delle ipnosi preparati da Malanga, o tutto quello che ha studiato Dorofatti.
In realtà il percorso deve essere assolutamente individuale perchè dobbiamo fare esperienza noi stessi, di tutte queste cose, cioè dobbiamo fare esperienza delle intuizioni che ci possono venire, che poi spesso in realtà possono nascondere qualcosa di ineffabile.
Ma è proprio importante che facciamo esperienza dell'ineffabilità. Quello che è venuto fuori è il fatto che siamo cibo, e quello che è venuto fuori è quello che Gurdjieff sempre cerca di spiegare il diagramma del cibo, dicendo che: l'uomo sostanzialmente è un angelo che si è incarnato per poter diventare arcangelo.
In maniera molto semplice in realtà c'è questo percorso: bisogna scendere per andare al livello superiore e quindi viene fuori questo.
E il cibo, che noi siamo, o che noi serviamo in pasto in maniera totalmente inconsapevole, e secondo Gurdjieff, lo diamo in pasto alla luna che ha bisogno di nutrirsi per diventare molto bella, secondo Castaneda lo diamo in pasto all'aquila e dobbiamo fare in modo di riuscire a salvarci senza....come dire....dando la cosa all'aquila ma trattenendola quello che veramente ci serve cioè fregandole in qualche modo, queste sono delle teorie che probabilmente vengono da conoscenze esoteriche molto antiche, molto più antiche anche della gnosi, ma avevano probabilmente anche là la consapevolezza individuale di Gurdijeff, di Castaneda, e di molti altri ricercatori.
questa allora decide è importante, sopratutto perchè quando si coltiva un campo, tutte le piantine loro saranno più o meno allo stesso livello altrimenti non sono controllabili, come le tombe in matrix che devon essere tutte uguali, e quello che succede appunto sembra un grigiore “che palle!” la new age comunque tutte queste pratiche olistiche, ovviamente questo non significa denigrare totalmente le pratiche olistiche, significa invitare e stimolare le persone a praticarle, (perchè oggi c'è la possibilità di farlo molto più anche solo pochi anni fa) e probabilmente tutti noi abbiamo la possibilità di sviluppare molto più velocemente certe potenzialità. Una volta era molto difficile visualizzare durante una meditazione adesso è estremamente facile si fa molto più velocemente, quindi non è una denigrazione semplice come dire poco costruttiva di queste pratiche.
Significa che prese come un manuale come una griglia pre-impostata da riempire semplicemente, ci danno la possibilità di essere mangiati, come probabilmente non sarebbe successo se avessimo continuato a fare i bancali di tutti i dati preoccupandoci dei problemi che ci portavamo dietro, da nostro padre, nostra madre, nostro zio.
Cioè entrare a contatto con certe parti di noi ci mette veramente in pericolo quello che dice Gurjieef è: “benedetto chi non ha l'anima, benedetto chi c'è l'ha, ma guai da un lato chi se la sta costruendo” infatti per questo il cibo più prelibato è costituito da chi se la sta costruendo, cioè per chi fa un certo tipo di pratiche, perchè più facilmente entra in contatto con un certo tipo di energie. Solo che di solito chi fa un certo tipo di pratiche viene stimolato (da un certo punto di vista) ma viene anche controllato. Viene controllato attraverso una serie di tecniche, che in qualche modo a suo modo costituiscono delle cose ben precise, e che mi han spinto sostanzialmente a fare una ricerca individuale.
Secondo me questa questione è veramente centrale, perchè siamo difronte appunto ad una possibilità di svelarci e di fare delle esperienze vere, però possiamo avere veramente come un criceto che continua a girare nella ruota e quindi passare ….cioè in qualche modo è come se noi avessimo difronte l'idea per esempio dei mostri invisibili rende molto questa cosa, quando si fa....non so se avete presente la tecnica che poi ….............. ce ne sono tantissime altre, che viene portata in giro sopratutto da igor Sibaldi, è sostanzialmente il fatto di entrare in uno stato Alfa, in uno stato quindi di attenzione profonda/rilassata e superare lo specchio, appunto superiamo la cornice. In questa cornice possiamo fare un percorso per raggiungere certe parti di noi, che sono quelle che in uno stato normale non riusciamo a raggiungere, cioè delle parti molto più inconsapevoli.
Il fatto però è che è una cosa molto importante che si trova lungo questo percorso, è normale, infinito e noi dobbiamo sempre stare attenti ad attraversarlo con un motoscafo o in altro modo e non finirci mai dentro, perchè se ci finisci dentro, non riesci più a tornare più indietro, e spesso tutte queste pratiche e sopratutto alcune, sopratutto fatte in un certo modo, ci portano al rischio di (non capisco che dice)
prima cioè di finire nel mare e di non riuscire più a tornare indietro. Il fatto è che probabilmente il discorso è anche questo: c'è la separazione da una parte e l'unione dall'altra, sono due cose che …...come dire....bisogna entrare veramente nell'azione di entrambe le cose, cioè noi in questo stato, essendoci incamminati, abbiamo continuamente difronte la separazione e dobbiamo continuamente imparare a separarci. Le tecniche tipo le costellazioni famigliari, sono sostanzialmente il tentativo di imparare a separarsi a lasciar andare lo stare attaccati a dei dolori a dei legami che non ci servono.
E poi altro dobbiamo ricordarci il più possibile che in realtà dentro di noi questa separazione non c'è E' per questo è molto complicato, altrimenti è un entrare in campo tutta una serie di cose, tutti questi pesci, che vivono nel mare e che hanno bisogno di mangiare che noi non conosciamo e probabilmente finire a (non capisco) cambiare tutti, o a conoscere tutti, poi alla fine non avrebbe senso.
Un discorso molto complesso, molto lungo, però appunto l'importante è che ciascuno ne faccia esperienza singolarmente.
IL centro di Andrea è spazio interiore, cioè il centro della casa editrice che si trova in pigneto, in via xxxx 46. Domani appunto eros terrà un seminario sulla matrice che riguarda, ad ingresso libero, con offerta libera, alle 16.

eros: grazie....mi piace come si sta sviluppando il seminario, direi molto bene,
sai che ogni tanto tu (si riferisce a Corrado) mi ricordi un personaggio dei Simpson che dice “molto bene”
qualcuno dice che questa postura (con le mani a piramide senza unione dei pollici) ha un significato.
Corrado: sii dal punto di vista della PNL vuol dire “io sono dio”
Eros: (non capisco) la domanda che mi induce a fare, che mi veniva da fare anche prima....... è che io mi sono interrogato spesso su qual'è la zona d'ombra, il punto cieco.
Perchè in qualche modo sembra che storicamente se preclusiamo la storia non amo usare la memoria per comprendere le cose, anche perchè credo che possa essere comunque fallace. Però anche guardando indietro si potrebbe dire che in ogni periodo storico, i pericoli, i rischi, cioè in una forma di manipolazione a cui erano soggette le persone, erano sempre, matematicamente, tranquillamente al di là delle loro capacità di volerlo .
Quindi si sposta la coscienza, diventa più espansa, per esempio: oggi, non lo so mi viene da ridere quando guardo.....qualche anno fa c'erano i biscotti del mulino bianco con scritto “senza grassi vegetali” e dici “negli ingredienti dimmi cosa c'è, perchè mi devi dire cosa non c'è?”
era chiaramente una scelta pubblicitaria, perchè? Perchè ormai il grasso vegetale, trans-grasso si era capito dopo 30 anni che faceva male, tutt'ora adesso alcuni non lo sanno chiaramente, in sud america lo chiamano el amanteca (credo dica così) cos'è? Un blocco di trans-grasso idrogenato terrificante proveniente dagli yankee chiaramente, ma loro.........questo qui è un aspetto, però la domanda era: visto che esiste questa zona d'ombra, ovvero negli anni 80 le persone si rincoglionivano con qualche cosa, oggi si rincoglioniscono con un'altra cosa più evoluta, ma rincoglioniti rimangono, in una certa misura percentuale che sembra in realtà non cambiare molto, più o meno rimane sempre quella lì.
E vi dicevo: ma qual'è il margine, qual'è il punto cieco, cioè dov'è che noi non vediamo? E allora dico sarà dentro questo punto cieco, e la domanda in qualche modo è, visto che io comunque in parte credo che e per varie motivazioni che chiaramente non sono argomento del momento preferisco che diciate vuoi le vostre opinioni al riguardo è soltanto una provocazione, se vogliamo, o un suggerimento per argomentare.
L'anima, non ha paura, non la prova la paura, non ce l'ha la paura, l'anima.
La parte femminile che conosce, l'ying che viaggia attraverso l'universo per prendere la forma delle cose, non ce l'ha la paura, chi ce l'ha la paura? Il lato maschile? Lo yang che ha la forma con cui si confronta?
E la domanda è se vogliamo: ma quando io nell'affrontare una pratica, per esempio mi preoccupo anche dei rischi, che è chiaro che abbia tutto il suo senso dire “attento a farla in questo modo”.
Ma per come siamo combinati noi, c'è la struttura che abbiamo noi, che a mio avviso non abbiamo un lato yang costruito, c'è il lato yang è un robot, dentro di noi, a mio avviso, che è quello che usano anche qualunque tipo di entità, il lato ying non ha paura chiaramente, non ha paura e allora da dove ci arriva? Come ci viene in mente? Quale parte è che ha paura? Mica è l'anima!, essendo un qualche tipo di costrutto che viene dal passato, una roba così, quindi volevo chiedervi: secondo voi, può essere che la paura sia un elemento cardine con cui l'essere umano viene non solo manipolato e costretto e mantenuto in una determinata posizione o area, ma per assurdo anche un movente della maggioranza dei suoi punti di vista e scelte di vita?

Carlo: siii la risposta è sì.
La zona d'ombra è un discorso molto interessante., Io posso parlare della mia zona d'ombra, però cerchiamo di fare un discorso magari generale, dal mio punto di vista, tutto quello che io vedo attorno a noi, vedo che oggi nella nostra zona d'ombra secondo me è la ricerca del benessere, mi spiego:
noi siamo molto indolenti, molto pigri, e vogliamo essere comodi, questa è un'epoca di disimpegno, vogliamo stare bene, si fanno tantissimi corsi, ma come non mai, sull'abbondanza, sulla prosperità, sulla felicità, sul benessere, che sia o meno olistico.
C'è questa ansia nel volere la felicità, nel voler stare bene, nel volere che quelle parti che hanno paura dentro di noi, che sono le nostre parti quelle non vere, perché se noi siamo anima non abbiamo paura, se invece non ci ricordiamo di essere anima e ci identifichiamo con le nostre parti non vere, quelle hanno paura di essere smascherate, fondamentalmente, perché se vengono reintegrate, lasciate andare perchè la nostra esperienza possa risolversi in altre esperienze, queste hanno paura, queste parti. Queste sono le parti che noi dobbiamo poi acquietare, sedare, accontentare, per le quali ci preoccupiamo quando andiamo dallo psicologo, o quando facciamo tutti questi corsi e corsettini, che hanno trasformato la spiritualità in un prodotto da bancarella, perchè pensiamo che tutto si possa comprare, qualcuno ci risolve i problemi....comunque il discorso è che la nostra zona d'ombra oggi è: intanto questa fanatica idea di benessere, certo, viviamo in un momento di crisi, per cui piove sul bagnato, è ovvio, però un saggio...... colui che si occupava o si occupa.....il filosofo, il saggio ,l'alchimista, il mago, l'esoterista, il ricercatore rinascimentale, colui che è scienziato, artista, filosofo, matematico, ma anche umanista, non aveva nessun problema.
il mago non ha problemi di benessere , non si pone questo problema, è un problema che la ricerca spirituale non si pone proprio, non è una questione di felicità e di benessere.
La questione viene ampiamente superata, la ricerca, la vocazione spirituale hanno a che fare con la comprensione di un senso, chi sei, della realtà anche attraverso momenti difficili, di malattia di sofferenza, di conflitto, di incontro con le parti più scomode di sé stessi.
Quindi tutto sommato, il mago non ha paura della sofferenza, non ha paura di star male, certo se possiamo divenire ad una certa consapevolezza attraverso una via gioiosa e felice, ben venga.
Se siamo dei capoccioni sbatteremo il naso e allora dovremo imparare determinate lezioni anche attraverso la sofferenza, anche attraverso l'indigenza, la malattia, o qualunque aspetto di sé che ha coscienza.
Proietta per crescere.
il mago ha il problema dell'imparare, non ha il problema di essere felice.
Quindi la coscienza, l'anima non ha il problema di restare bene, di essere felice, giuliva, contenta, brillante, ma questa è una zona d'ombra, perchè ci allontana dall'obiettivo, ci distoglie, ci distrae. Ma cos'è tutta sta storia dell'abbondanza, la prosperità, fare dei corsi per queste cose.......ci porta lontanissimo da quello che è il senso della scoperta, dell'esplorazione, dell'imparare da ogni cosa, da distillare da ogni esperienza quel messaggio che possiamo intuire, che possiamo sentire.
Vedete allora che poi quell'esperienza non ha più ragione d'essere, se sappiamo lasciarla andare, si dissolve e andiamo altrove, ci spostiamo su altri piani, neanche guariamo, ci spostiamo su piani dove non siamo mai stati malati, non si guarisce, ci si sposta di piano, dove la malattia non esiste, perchè non ha più ragione d'essere, ti sei spostato di piano non sei mai stato malato.
Quindi il discorso della zona d'ombra è un po' questo, questa indolenza, questa pigrizia pazzesca che abbiamo.
Perchè oggi il problema della conoscenza non c'è più, perchè: la conoscenza è a portata di mano, non ci sono più eresie, roghi, anzi ce né fin troppa, nel senso che andate su internet, andate in libreria c'è da diventar matti. Tantissimi stimoli, una giungla di informazioni, di stimoli, di cazzate, di cose interessantissime, di cazzate che uno deve incontrare perchè gli danno lo spunto per poi arrivare altrove, quindi tutto va bene, dipende sempre da tu dove sei.

Dal pubblico: “scusi ma io non condivido per niente, ha parlato di conoscenza a portata di mano, di informazione o disinformazione ….”

carlo: va bene, va bene, accolgo ampiamente la precisazione

dal pubblico: anzi c'è molta meno paura che nel medioevo, molta meno che ancora prima, perchè? perchè le donne prima non uscivano di casa sennò chissà cosa le facevano adesso circolano liberamente, un po' però succede ancora, ma insomma.......la paura sta diminuendo, il problema è che c'è troppa informazione, che toglie la concentrazione dal sé ….....però va fuori dal tema che stavamo affrontando, perchè se andiamo a parlare del problema di Malanga.
Malanga bene o male porta questo problema su un altro piano.
Cioè, c'è stato qualcuno che è intervenuto in certi periodi storici, forse storici, forse preistorici, che ha cambiato le carte in tavola sulla terra, attraverso operazioni o genetiche o para-genetiche o comunque volontarie e ha determinato questo stato che è a mezz'acqua, per cui noi non siamo ne da una parte ne dall'altra, in teoria noi adesso stiamo facendo.....non siamo cibo di qualcuno, ma siamo una specie di trasformatore che portiamo l'energia da un punto dove è unico, al duale e dal duale a un punto più unico, quindi in effetti sì siamo in una certa maniera succhiati, ma svolgiamo una funzione di......non so nemmeno come dirlo in termini tecnici, una relè (scusate ma non so come si scrive) una cosa del genere

carlo interviene: trasformiamo dell'energia grezza in energia fruibile da altre situazioni

e dal pubblico: ma l'impressione che ho io è che noi siamo mantenuti forzatamente in questo stato da......o un qualche cosa di simile

carlo: la proiezione di noi stessi a mio avviso.

Allora il discorso dell'informazione è una precisazione correntissima, oggi ci sono molte informazioni che ci fuorviano dalla conoscenza con la C maiuscola, questo sicuramente.
Però se noi siamo attenti e vogliamo mandare avanti un discorso concreto di crescita, di esplorazione di noi stessi, dobbiamo essere veramente più pratici.
Quindi oggi: le informazioni ci sono, ce ne sono fin troppe quindi il problema è poi discernere tra quello che può essere sensato, da ciò che può essere meno sensato, però ognuno ha il suo percorso. Quindi la zona d'ombra oggi semmai è predefinita pigrizia e indolenza perchè alla fine: sappiamo tante belle cose, facciamo tanti bei corsi, leggiamo tanti bei libri, ci facciamo moltissime congetture.......
.io non so se gli alieni c'erano, non c'erano, gli dèi ci hanno vampirizzati, ci hanno costruiti geneticamente per coltivarci, sono intervenuti i rettiliani per fare degli esperimenti o per mangiarci, secondo me queste possono essere cose che hanno molto più a che fare con i misteri della mente, che non con i misteri dello spazio....secondo me.
Però alla fine abbiamo tutte queste belle congetture, queste ipotesi di lavoro, queste informazioni più o meno utili, più o meno che siamo in grado di selezionare.....ma non facciamo....cioè non siamo in grado il giorno dopo di cambiare le nostre scelte quotidiane, di cambiare il nostro stile di vita in modo da renderlo più coerente con quello in cui diciamo di credere, più coerente con quella verità che in quel momento sentiamo di aver raggiunto poi magari va avanti.
Oggi noi siamo pigri, vogliamo le cose facili: il corsettino, la bancarella, il librettino, il metodo, la tecnica basta che non sia troppo impegnativa e che mi dia dei risultati velocemente, il maestro che mi illumina, l'amleto che mi risolve il problema, l'oggettino, il cristallo, la storia …...però alla fine che sia tutto molto comodo.
Quindi, questa pigrizia di fondo, questa indolenza di fondo, questa incapacità di dire “ok, allora adesso, da questa serata qua, esco con che cosa? Cosa faccio? mi do una svegliata o continuo a parlare di seghe mentali? Me la do una svegliata o continuo a parlare di alieni, sciamani, castaneda, gurjieff, quello che hanno fatto gli altri, e io che cosa faccio? Domani come la cambio la mia vita?
In base all'informazione che ho: farò dell'esercizio fisico? Mi metterò a respirare invece di continuare a farmi domande pazzesche dentro? Cambierò la mia dieta perchè so che certe cose magari abbassano il mio livello di coscienza o mi fanno proprio male? Comincerò a guardarmi attorno con occhi diversi? Oppure no, continuo a leggere libri e farmi congetture sugli alieni? Questo è il punto, ecco la nostra zona d'ombra, secondo me.

Corrado prende la parola ma viene interrotto

dal pubblico: posso dire una cosa sola io?

Corrado: prego

dal pubblico: io ho la voglia di farmi le grandi domande, perchè grandi e non sono mie? (E non capisco che dice nota della trascrittrice)

corrado: dunque io ho detto tante cose sulle domande, c'è una cosa.....qualcuno mi diceva: “ma questa è una domanda stupida!”, non esistono domande stupide, ma ci sono a volte degli stupidi che non fanno domande e invece le domande devono essere fatte, uno deve avere coscienza di sé

e dal pubblico: ma se io per esempio …..risate

corrado: e lo so, lo so, ma vedete com'è la questione? La questione è questa, che noi dobbiamo cercare di conoscerci io....

dal pubblico: sull'alimentazione: se io mangio un alimento invece che un altro vuol dire qualcosa?

Corrado: e certo che vuol dire qualcosa, tutto vuol dire qualcosa, vuol dire come io mi relaziono....
io come mi relaziono col resto del mondo?
Non solo con quello che mangio ma anche con quello che vesto, come mi muovo, come parlo e in questo contesto qui, c'è l'aspetto che è fondamentale….è la nostra conoscenza.....io mi conosco io? Mi conosco io? Come faccio a sapere se mi conosco o no?
E' semplice: lego... definisco la conoscenza come l'assenza della paura.
La paura non esiste, esiste solo la paura di aver paura, perchè la paura è legata alla conoscenza delle cose.
Voi tenete presente …..voi siete in una stanza buia dove c'è un ragnetto piccolo piccolo che non sapete dov'è, potrebbe essere addosso a voi, lì vicino, paura che vi piglia....se nella stanza lascio la luce accesa il ragnetto è lì, cazzi suoi!.....però come la stanza è buia te non sai una cosa e quella ti dà ansia ti mette paura.....
perchè l'alieno ti fa paura?
Ti fa paura perchè lui non ti dice il perchè è venuto a prenderti, ti dice nella testa
“stai zitta! Così facciamo prima e ti riportiamo subito a casa!” quello ti dice!
Ma se te gli chiedi ma perchè mi fai questo? Lui non ti risponde!
Ti dovrebbe dire: “sai...perchè te sei, più brava, più bella, più forte di me, c'hai quella cosa che è la vita che io ti voglio prendere, ma se te lo dico, e ti dico che sei più forte di me, te ti difendi e io non te la prendo più!” e allora bisogna che ti mantenga nell'ignoranza.
Come per altro può essere un potere politico, un potere religioso, il medico quando ti scrive la ricetta, che non si capisce un cazzo di quello che ha scritto! Semplicemente ti fa vedere che lui è più ganzo di te e scrive in un modo assurdo!
Il professore all'università che non si fa capire, che poi capirai dopo che non si fa capire perchè nemmeno lui aveva capito, ...(risate dal pubblico) in più c'ha messo un sacco di tempo, gli studenti che gli vengon a chiedere ma cosa....
io gli dico “scusate mah io sono venuto qui a raccontarvi il libro”....potevo stare anche a casa e il libro ve lo leggevate da soli! perchè sono qui davanti a voi e vi dico quello che c'è scritto sul libro?
Perchè io quello che c'è scritto sul libro l'ho vissuto, l'ho fatto, e mentre sto parlando al di là della comunicazione verbale, la mia coscienza comunica alla loro tutto un pacchetto di informazioni che se io non fossi lì non gli potrei comunicare! E questo fa in modo tale che lo studente non debba aver paura o di me o della materia, perchè io non metto la divisione tra me e loro. Allora la paura è legata alla conoscenza che te hai delle informazioni e anche di te stesso!
Io di che cosa ho paura?
Per esempio: io ho paura di far soffrire l'altro. E credo che sia l'unica paura che ho, perchè?
Perchè?....perchè l'altro sono io! e in realtà la paura di far soffrire l'altro si riflette su di me, cioè sono io che ho paura di soffrire, non tanto (se guardate bene) è l'altro che mi fa paura quando soffre. Ho paura perchè l'altro sono io,quindi se soffre l'altro, soffro anche io, perchè io e l'altro siamo la stessa cosa, non ci sono separazioni nel mezzo, ed ecco che il concetto di dualità ancora una volta scade. Io però dovrei essere cosciente di questo fatto. Certo! Ne sono cosciente l'ho detto! Però non è la stessa cosa, lo devi vivere, perchè finchè hai inquadrato il problema ok!.....ma lo devi vivere!, finchè non lo vivi, cioè finchè non fai in modo che l'altro soffra, e tu capisci perfettamente che cosa vuol dire questo, non ti liberi del problema.
Anima, quando in ipnosi anima descrive/ricorda l'alieno che ti fa paura, che entra nella stanza,........ la parte animica fa solo una cosa...tum! Si stacca dal corpo e guarda da fuori!
Come mai sei fuori?
Eh! Non voglio mica essere presa!
Non è che ha paura, perchè la parte animica è mooolto realtà reale, poca realtà virtuale, sta fuori e se ne fotte!
Ah! è il mio contenitore, cazzi suoi! Lo prendono!
E te non fai nulla?
Perchè dovrei fare qualcosa?
Come?! È il tuo contenitore!
Eh! ma lui è scemo non capisce! ... ti risponde così! A volte....in alcuni casi....
Come? è il tuo contenitore, tu sei entrata in quel contenitore per fare la tua esperienza, è il tuo contenitore, la tua automobile, ti serve per portarti a destra e a sinistra ! Senza di lui non vai da nessuna parte!
Ed infatti l'alieno si piglia il contenitore e la parte animica che è legata è costretta come un cagnolino ad andargli dietro! In qualche modo come un palloncino in aria è tenuto con la cordicella...uguale!
Vedi?
Ahh si è vero cazzo! E come mai mi prendono?
E allora te gli fai acquisire consapevolezza di una cosa che lei guardando tutto da fuori a un certo punto se ne è sempre fottuta!
Mah....tanto toccava a lui!
E no! Vedi che tocca anche a te quando ti prendono e ti mettono in quella macchina strana lì?
Ah già....mi mettono nella macchina strana....non c'avevo mai fatto caso!
Ecco, la domanda mia, l'osservazione, è solo per far capire alla parte animica che tecnicamente vive le cose con un certo distacco
ah!...io sto fuori a me che mi frega?
E invece la vedi compartecipe della sua esperienza e allora la parte animica dopo 4 secondi dice:
e no! No! No! Così non va mica bene!
Cosa vogliono loro?
Eh! mi prendono!
eh..visto! Ti prendono! E te come mai non fai niente?
Eh! non sapevo mica che si potesse fare qualcosa!
Certo che si può fare qualcosa!, basta che gli dici di no!
Ah si? Gli dico di no?
Digli di no!
No!
cosa fa lui?
Eh il serpente mi guarda strano.....ha indietreggiato
perchè lo capisce che se te ti incazzi, lui marca male!
Da quell'istante la parte animica comprende, (all'interno del problema), comprende! Sta acquisendo consapevolezza e quindi lei entra nel problema, il contenitore, la parte spirituale, la parte mentale, sopratutto non ha più paura! perchè sa che la parte animica la difende!
Ed ecco che la paura diminuisce perchè aumenta l'acquisizione di consapevolezza del fenomeno che te non capivi che cos'era davanti a te!
E non c'è niente da fare, la paura è quindi legata alla non consapevolezza e quindi all'ignoranza sostanzialmente. Te più ignorante sei e più paura hai.
Non è che quando te hai capito tutto diventi incosciente!
Quando tu hai capito tutto sai esattamente quali sono i tuoi limiti.
E non fai un salto di 3 metri sapendo che arrivi a 1 metro e mezzo sennò cadi nel burrone!
Quello vuole dire aver acquisito consapevolezza di sé! Avere acquisito anche consapevolezza delle proprie limitazioni, nel contesto della realtà della vita virtuale.
Quindi, come si fa a sapere?
paura, la paura (mi sono analizzato in 5 secondi) quando io ho detto “la paura...io ho paura di far soffrire l'altro” e non perchè io sia spinto da sentimenti di bontà new-ageiani, ma perchè l'altro sono io e infondo ho paura di soffrire io! Ecco qual'è il mio concetto di paura.

Applausi

Prende la parola maura: mi viene in mente.....cioè è come se l'anima,....come dire....in qualche modo non si fosse incarnata completamente, cioè quello che mi viene in mente è l'immagine della mano e del guanto che è un'immagine che ricorre in tanti autori, primo eckhart tolle, insomma.
cioè sostanzialmente noi ci dobbiamo incarnare e quindi lo spirito si deve incarnare, si deve fare materia, però è come se non ci riuscissimo completamente.
E' questo che serve, cioè se ci riuscissimo probabilmente non avremmo molto a che fare qui, non ci riusciamo e questa difficoltà è ciò che ci obbliga sostanzialmente a fare in modo di sbloccare questa cosa, entrare completamente l'anima dove in quel momento si rende conto che deve entrare, aderire completamente al guanto e quindi a quel punto si incarna e acquisisce consapevolezza, altrimenti tirandosi indietro quell'esperienza non servirebbe a niente.
Per quanto riguarda la paura,...... intanto appunto come spesso, quando c'è paura di queste cose rimaniamo esterrefatti di fronte...... che ne so, se guardiamo la televisione, oppure se guardiamo il comportamento della gran parte della popolazione rimaniamo colpiti dal fatto, da come certi meccanismi semplicissimi, evidenti, non siano ancora stati compresi.
Poi in realtà come diceva Eros è sempre stato così, è sempre una piccola percentuale della popolazione che ha fatto da pioniere per certe cose.
Solo che probabilmente certe cose che prima erano esoteriche adesso sono alla portata di tutti, veramente basta allungare la mano per acquisire tutta una serie di conoscenze. E probabilmente qualcos'altro che prima era totalmente sconosciuto adesso è esoterico e quindi può essere conosciuto individualmente, singolarmente, con la propria esperienza.
Però allo stesso tempo probabilmente c'è proprio questa difficoltà e ora vi racconterò una cosa abbastanza personale ma che secondo me è (non capisco che dice!) che è l'esperienza della maternità, cioè in qualche modo è uno dei problemi sociali in cui viene maggiormente fuori
questa incapacità, questa paura nei confronti dell'esperienza dell'unione e della separazione.
Io sono incinta e questa cosa la vivo (e da fuori: “io sono il papà!” applausi) ….sostanzialmente la gravidanza è l'esperienza di maggior unione che possiamo fare, e ci fa paura questo, ma poi dopo la gravidanza c'è il parto. Il parto è un momento in cui bisogna separarsi da qualcosa, un altro essere umano con cui si è stati completamente in unione per 9 mesi. E questa esperienza del parto è dolorosissima, sia dal punto di vista fisico, ma proprio dalla quale tutti , (se vissuta in un certo modo), perchè può essere vissuta come viene vissuta da un animale quindi automaticamente, oppure può essere vissuta come la può vivere un essere umano oggi, cioè a livello fisico, profondamente fisico, ma anche a livello di consapevolezza, cioè con la possibilità di fare esperienza di consapevolezza. Separarsi da un essere umano con cui si è stati completamente uniti per tanti mesi fin dal suo concepimento è molto difficile. Cosa succede infatti a livello sociale? Che questa esperienza di dolore ....ora io qui dico la mia idea…...poi ovviamente ognuno è libero di fare le proprie.....cioè di vivere quest'esperienza come vuole, però secondo me il parto è stato solo devitalizzato negli ultimi anni, l'uomo ha cercato di controllare quell'esperienza che è della donna a livello fisico, ma sopratutto è stata la donna negli ultimi anni che ha cercato di allontanare il dolore di quest'esperienza che però nasconde (e ovviamente qui non entro nel dettaglio e fa parte dell'esperienza di ciascuno), nasconde probabilmente uno dei momenti più forti e più importanti di ciascuno, cioè proprio il dolore che è un'esperienza di amore veramente incredibile, che poi non si può veramente raccontare a questo punto...ma che cosa si fa? Si taglia quest'esperienza, dato che questa separazione deve esserci si sceglie sempre di più di eliminare il dolore, e con il dolore si eliminano tutte le sensazioni fisiche quindi anche quello che succede dopo, che è veramente la piena esperienza di consapevolezza che appunto è quella che non si può raccontare.
Oppure si elimina totalmente la cosa, quindi si decide di fare un cesareo, e quindi si impedisce al bambino di passare nel canale del parto e quindi di fare anche lui l'esperienza della separazione.
Ho voluto parlare di questa cosa perchè la prima separazione che noi viviamo, probabilmente dopo la discesa, dopo essere il mito di (non capisco che dice!) e tutte queste cose, la nostra prima esperienza di separazione ed esperienza da nostra madre e l'esperienza che facciamo sia noi che nostra madre.
Quello che si sta cercando di fare per arrivare ad una società del benessere in cui il dolore non esiste, è di passare dai nove mesi di gravidanza al bambino nato, e questo secondo me è veramente molto preoccupante.
E' normale che la maggior parte delle persone decidano di fare in questo modo, però secondo me è veramente molto emblematico perchè è la cosa...e quello in cui siamo passati tutti.

Applausi

parla Eros: un applauso per la nostra amica Maura che è certo molto sensibile sicuramente oltre tutto fa pensare ad alcuni aspetti interessanti che sono parte anche di un'altra domanda che volevo porre.
Cioè qui in questo caso giustamente il (non capisco che dice) è un evento elusivo. Cioè l'essere umano, la maggioranza delle persone se sentono il dolore lo allontanano, come anche la paura. La paura è un altro evento emotivo pulsivo.
Quando uno ha paura vuole non averla più quindi accende la luce. Ma questo tipo di se volete di reazione è pilotabile.
Cioè io posso produrre la paura, quindi per esempio: prendo il bastone elettrico e spingo la vacca verso il macello, chiaramente la strada per andare al macello non ha elettricità ce l'ha andare verso il posto.
Gurdjieff parlava della linea di minor resistenza in questo senso: cioè come se laddove c'è l'inganno è dove non si sente niente, dove si va tranquilli, si va placidi, senza notare niente, senza fatica, senza confrontarsi con sé stessi, che è un po' quello che sembra la circostanza evolutiva in corso che è il transumanesimo.
Perchè quello che dici tu è la zona fondamentale di maggioranza. Io ricordo quando è nato mio figlio che c'era un'amica di famiglia che diceva: “io non capisco perchè la donna debba soffrire, la nuova scienza ti consente di farlo senza soffrire è da stupidi soffrire... punto!”, e questa in realtà è l'opinione largamente condivisa, mooltoo largamente.

Maura prende un attimo la parola: per questo io dico ognuno poi è libero di pensarla come vuole

eros: e allora sotto questo profilo sembra quasi che esista una parte nella persona, nella quale la persona si identifica che io da gnostico chiamerei ego.
Che questa parte per sua natura è un programma e per sua natura rigetta il dolore, e per sua natura chiama un mondo, evolve in un mondo, va verso un mondo dove il dolore non ci sia, dove le cose siano prevedibili perchè è ciò che spaventa come diceva Corrado è ciò che non si conosce e fra ciò che non si conosce c'è anche il nuovo, che è quella cosa che piace all'esperienza dell'anima, la novità, il nuovo, una cosa che non ti aspetti.
L'abitudinario è abitudinario perchè evita di andare in un posto di cui non conosce ogni mattonella, si sente sicuro, non ha paura, è a posto.
Questa qui era una suggestione che volevo dare, (in questo senso) perchè mi sembra dalle esperienze che hai fatto con gli addotti, hai trovato spesso in circolazione informazioni legate alla presenza di umani. Umani.... perchè bene! entrare nella metafisica e parlare di entità che possono (non capisco che dice) o che poi creano questo mondo mi va benissimo, ….....però la presenza puzzosa di esseri che invece sono bipedi e anche in divisa, per esempio....è veramente fastidiosa se la mettiamo in parallelo a poi se qualcuno lavora con la tecnologia di confine sa che la tecnologia attuale che si scopre è indietro di 20 anni rispetto alla tecnologia bellica, assolutamente, matematicamente così.
Ho avuto direttamente esperienze di questo tipo, cioè persone, clienti che mi facevano fare dei brevetti nuovi che si riferivano ad una tecnologia che oggi comunque stupirebbe, che non si vede intanto, perchè considerata una novità ciò nonostante quella tecnologia la producevano da 20 anni per il mondo bellico. ...…anche per rispetto per il cliente..........Comunque sia quella tecnologia che era una tecnologia stupefacente, in realtà era obsoleta nel mondo bellico.
Cosa sta succedendo? Cosa sta succedendo nella Human-man-project questi cervelli mega cervelli computer che stanno mettendo in rete in ambito di questo progetto universitario sovranazionale, dove si sta andando? È un'evoluzione? O è una specie di involuzione? Cosa ne pensi Corrado?

FINE SECONDA PARTE

CONFERENZA DEL 26 GIUGNO 2013 A ROMA
– GENESI, UOMO, UNIVERSO E MITO -
CON: PROF. CORRADO MALANGA, CARLO DOROFATTI, MAURA GANCITANO E EROS POETA – KARNAK 2:3
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