Scrivi una discussione  Rispondi 
 
Valutazione discussione:
  • 0 voti - 0 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
TRASCRIZIONE INTEGRALE DELL'INTERVISTA AL PROF. MALANGA "LA VITA E' UN FILM"
13-09-2013, 09:21 PM
Messaggio: #1
TRASCRIZIONE INTEGRALE DELL'INTERVISTA AL PROF. MALANGA "LA VITA E' UN FILM"
INTERVISTA AL PROFESSOR CORRADO MALANGA
LA VITA E' UN FILM? Il cinema. La storia infinita.

Il problema del cinema, il problema della storia raccontata, il problema della favola è in realtà qualcosa che riguarda secondo me il mito raccontato in modo moderno.
In altre parole: beh una volta il mito era raccontato dai greci, i quali nel mito ovviamente c'era la storia passata,presente e futura come in un unica cartolina, quindi nel mito si vede anche come va a finire la storia dell'umanità e il mito rispecchia quindi la storia del nostro universo visto in modo identico a quello della fisica di bohm.
Bohm è il fisico che dice che non esiste il passato,presente e futuro, ma esiste solo l'istante presente. In questo contesto ovviamente tutto viene raccontato in un solo fotogramma.
Nel cinema noi ci dobbiamo chiedere come mai esistono dei film che hanno grande successo e dei film che invece non guarda nessuno, al di là della bravura degli attori etc.
Perchè ci sono dei film che raccontano in qualche modo la storia dell'umanità e quindi sono il mito moderno raccontato. E la storia dell'umanità in realtà è la storia dell'anima, cioè di quella parte che noi abbiamo dentro di noi che è con lo spirito e con la mente rappresenta quella triade, quella ipotetica santissima trinità della chiesa cattolica in qualche modo, potremmo dire così, o di una trimurti di una religione asiatica.
Facciamo degli esempi: noi non ci accorgiamo di vedere nel film la nostra storia, ma inconsciamente la ri-conosciamo.
Che ne so: “il nuovo cinema paradiso”, grande successo, Tornatore se non mi ricordo male è il regista. Il grande cinema paradiso racconta la storia del cinema italiano se vogliamo, del cinema in generale, ma in realtà è la storia della nostra vita, è la storia di Gesù Cristo tra parentesi perchè il personaggio principale non a caso si chiama Salvatore di Vita e il nome è tutto un programma che da bambino piccolo aiuta un signore cieco non a caso perchè il simbolismo del cieco ha molto a che fare addirittura con il problema di Edipo, quindi si risale ancora una volta al mito greco, il cieco è quello che proietta i film (che rappresentano la realtà virtuale) in un paesino della Sicilia, in un vecchio cinema che si chiama appunto “cinema paradiso”.
La rappresentazione del cinema, della sala cinematografica, del film in generale, è la classica rappresentazione di quello che noi identifichiamo come la realtà virtuale cioè falsa, cioè finta, cioè costruita da noi,proiettata da noi, e il cieco rappresenta quello che è lo spirito, la parte maschile di sé, quello che in parte non riesce a comprendere che c'è una realtà diversa o che siamo noi stessi a produrre questa realtà.
Quando questo ragazzo abbandona il paese per andare a Roma per diventare poi un grande regista, nella storia, lui abbandona la realtà virtuale del paese, abbandona la sua dimensione, abbandona la sua mamma e la sua fidanzata che rappresentano la parte femminile di sé, cioè la sua parte animica. Al ritorno, in questo contesto, Salvatore di Vita, vedrà il suo cinema paradiso distrutto per farne un parcheggio, la realtà virtuale viene a cadere, quando lui si ricorda per esempio che questi film che venivano proiettati venivano visti soprattutto da della gente sulla barca, perchè il cinema era all'aperto, c'era la barca, c'era il mare, a rappresentazione che l'acqua è la mente, e cioè la gente, l'umanità guarda la realtà virtuale attraverso la mente. Vedete come tutto torna nel contesto di quello che abbiamo scritto anche nel mio ultimo libro “genesi”.
In quel contesto, quando l'autore diventato registra importante, comprende che lui è il costruttore della realtà virtuale, torna nel paese e rifà pace con la sua parte femminile, cioè ritrova la mamma, l'anima, ritrova la ragazza, che è fidanzata che è diventata donna adulta sposata e si comprende che fanno l'amore nell'automobile. L'automobile è la rappresentazione onirica (tutte le volte che uno la sogna l'automobile) del corpo umano, quindi all'interno di questo corpo umano il maschile e il femminile si uniscono insieme, questo è un esempio ovviamente, dove però si comprende che la realtà virtuale siamo noi che la costruiamo.
Così un altro film che può essere di interesse è “la storia infinita”.
“la storia infinita” è la nostra vera storia dove c'è un ragazzo che legge un libro e scopre che questo libro parla in qualche modo di sé stesso, e al di là del fatto che racconta come cioè l'eroe maschio che è un ragazzino che si chiama Atreju che lotta contro il male oscuro che è una dimensione che si sta mangiando la realtà virtuale, lotta contro il male oscuro e difende la principessa, o la regina di questo mondo che è il mondo delle favole, dell'invenzione, il mondo dell'anima, e non a caso anche questa ragazza è femmina, perchè la parte femminile di noi cioè la parte animica e quella che è legata alla creazione, alla creatività.
Atreju deve fare diversi passaggi importanti deve combattere con le sfingi, e ancora una volta abbiamo la sfinge che noi ritroviamo nell'edipo (edipo combatte con la sfinge, vince e per questo diventa cieco, ricordiamolo) e il maschile Atreju e la regina del mondo delle favole della virtualità, anima e spirito in qualche modo si riuniscono insieme.
E' una storia che a molto a che fare con pinocchio.
Di pinocchio abbiamo una tradizione sia filmica che letterale, collodi gran maestro massonico di 33esimo livello, racconta la storia di noi con gli alieni.
Pin-occhio è ghiandola pineale, terzo occhio, innanzitutto, assume questo significato questa cosa. Pinocchio è il bambino che è un burattino, questo burattino tenderà a diventare l'uomo eterno, cioè un uomo di carne e ossa, non più pilotato dagli altri.
Dove Geppetto è la rappresentazione della parte maschile, lo spirito, la fata turchina, non a caso turchina è la rappresentazione della parte animica e il grillo parlante cioè questo animaletto verde che cerca di dare delle indicazioni al povero pinocchio di come si vive, è la mente ovviamente, non a caso il colore verde è agganciato alla parte mentale, e il colore blu è agganciato alla parte animica come risulta nel nostro triade color test, cioè nel modo come noi vediamo l'universo attraverso i colori, tutto molto simbolico, ma tutto già costruito dentro di noi.
E in quel contesto gli alieni ci sono tutti: da lucignolo che rappresenta il tuo amichetto piccolino, il lux diremmo noi, cioè quell'alieno che ti entra dentro e cerca di convincerti che tu devi fare, con la voce di un pretino smesso le cose che convengono a lui, oppure l'orco, oppure la volpe, tutti alieni che comunque vengono distrutti, combattuti con fatica da questo processo alchemico che è la trasformazione.....gli alchimisti direbbero “dell'omo piscis” cioè di quell'uomo che distilla e diventa uomo immortale.
Lo stesso problema che riguarda Geppetto che finisce nella balena, (prima nella vera versione primaria si trattava di uno squalo), rappresenta quella cosa che noi abbiamo descritto come l'uomo primo, cioè sia pinocchio che lo spirito, cioè la parte maschile di sé, vengono in qualche modo a essere estroiettati dalla balena che rappresenta l'uomo primo, cioè colui che ti prende, che ti blocca lo spirito e il corpo per potersi ciucciare l'anima, in qualche modo essere buttati fuori e attraverso il mare cioè la mente, riuscire a riconquistare il proprio sé, quella è la rappresentazione vera di pinocchio.
Chiaramente inconsciamente noi non ce ne accorgiamo ma il dentro di noi qualcosa risuona quando questa cosa ci viene proiettata.
Per esempio: c'è il grande mito della bestia e la bella.
La bella e la bestia noi lo vediamo in tantissime indicazioni anche cinematografiche, è una per esempio è la storia di Frankenstain.
Frankenstain poverino è questo uomo costruito a pezzi, un Golem praticamente, di cui poi tutti hanno paura perchè anche lo stesso scienziato che ha costruito il Golem ne ha paura e scappa, e il golem è senza una via, senza una indicazione di cosa fare, e non sa neanche chi è perchè non ha coscienza di sé, perchè il corpo è un cappotto morto, dentro non c'è niente, l'unico che non ha paura del golem è la bambina piccola nella storia. Che ancora una volta è femmina e ancora una volta rappresenta la parte animica del sé.
La società ha paura del golem, la bambina piccola invece no, e il golem guarda la bambina piccola con grande interesse, non capisce chi è, ma sa che è l'unica che gli può dare veramente l'idea della vita.
Passano gli anni e non so viene fuori la storia di King Kong.
King kong nella vecchia e nella nuova versione è la rappresentazione del mostro cioè del corpo, della parte che non ha coscienza di sé, ma nel film, nell'ultima versione c'è questa scena in cui King Kong tiene in mano la donna, l'unica che non ha paura di lui e gli soffia nei capelli.
Ora in questa immagine noi vediamo tutta la potenza archetipica del soffio anemometro, animus, anima, il vento e l'aria sono il simbolo dell'anima.
Ecco è come se in qualche modo la parte animica per un istante fosse, entrasse nel golem.
Ancora la civiltà che ci circonda, la nostra civiltà non comprende, ancora una volta nel film, la fusione tra anima e corpo e cerca di uccidere il corpo per salvare l'anima, mentre in realtà, noi oggi sappiamo, che l'anima ha bisogno del corpo per fare esperienza della realtà in qualche modo virtuale, altrimenti questa cosa non va da nessuna parte, l'universo è fatto così.
Un film interessantissimo è anche quello che riguarda la pagoda di bruce lee.
Bruce lee ha fatto un film che non ha mai potuto finire e che è un film archetipico, simbolico, ideico. Pensate: nel film il personaggio di bruce lee è un ragazzo a cui un gruppo di mafiosi locali porta via il babbo e la mamma, glieli rapisce, perchè vuole obbligare bruce lee che è in grado di lottare contro le forze del bene e del male, di lottare per la mafia.
La rappresentazione in realtà vuol dire che chi comanda ha preso i tuoi genitori, lo spirito e l'anima, il maschile e il femminile, ha preso le tue origini, tu non ti ricordi più chi sei, e bruce lee è costretto a lottare per riprendere le proprie origini contro i cattivi, e i cattivi abitano in una pagoda a 5 livelli a ogni livello ci sarà un lottatore diverso.
I 5 livelli della pagoda rappresentano chiaramente come è fatto l'universo virtuale che noi sappiamo essere fatto a 7 livelli. Dove nel primo c'è la coscienza totale, e nell'ultimo ci siamo noi, e nel mezzo ci sono i cosidetti angeli del piano di sopra, cioè tutti quegli alieni che in qualche modo hanno tentato di bloccare noi nella nostra esperienza.
Almeno così io descrivo questo fatto in genesi sapendo che i livelli sono 7, perchè l'universo è olografico, l'universo è frattalico e tutto è legato sul numero 7 e sul numero 8. 8 ottanti nell'universo , 7 livelli energetici, 8 gruppi di elementi chimici, 7 livelli energetici, 8 ottave delle note musicali, 7 note musicali e così via.
Tutto frattalico, in questo contesto Bruce Lee vince piano piano ognuno dei lottatori che sta ai diversi livelli per arrivare fino in cima, l'ultimo lottatore è un gigante nero scuro di pelle fotosensibile, che porta gli occhiali neri perchè ha paura della luce e Bruce Lee riesce a sconfiggere l'alieno gigantesco e nero, che è la rappresentazione di quello che noi chiamiamo nella nostra genesi Ra, che noi chiamiamo l'essere che viene dall'altra dimensione che noi chiamiamo shiva nel mito induista, colui che non ha corpo ma che usa l'incarnazione di Visnu.
Riesce a vincere questo gigante facendo entrare la luce, cioè la conoscenza, la consapevolezza, e Bruce Lee vince tutti i lottatori, non torna, non va in alto a prendersi la coscienza, cioè noi non torniamo all'inizio ma lui scende giù e continuerà all'ultimo livello a livello della società a fare la sua esperienza, perchè questo noi dobbiamo fare, noi non dobbiamo ascendere come dice falsamente la new age, ma dobbiamo avere il coraggio di scendere fino in fondo e fare l'esperienza delle 3 dimensioni, cioè sapere cosa vuol dire vivere, morire, prendere la martellata sul piede, gioire, avere i dolori.
Alice nel paese delle meraviglie.
alice nel paese delle meraviglie è un altro racconto incredibile, alice nello specchio. Alice è la rappresentazione della bambina animica che quando passa al di là dello specchio, che è un simbolo, è un mito importantissimo, che “dio ha fatto l'uomo a sua immagine e somiglianza” - genesi 1:27, nel seferiezirat, antico testo che risale a 1700 anni prima di Cristo, forse il babbo di abramo l'ha scritto, dio che è lo stampatore, che con gli stampini che sono 22 come gli archetipi generali costruttori dell'universo ha fatto lo stampato, che è l'uomo, utilizzando questi outyut che sono gli stampini, ha fatto l'uomo e l'uomo e lo stampino sono uno l'immagine speculare dell'altro ovviamente.
Quindi dentro lo specchio c'è l'idea di tu che stai guardando inconsciamente te stesso nel profondo.
Quando alice nel paese delle meraviglie, nel sogno, cioè nell'istante che tu hai abbandonato la realtà virtuale, ma sei totalmente proiettato nella realtà reale, quella senza spazio e senza tempo, quella che i fisici chiamano non-locale ti trovi di là, dall'altra parte dello specchio, dove le regole non valgono più, le mele non cascano più per terra, ma cascano per aria, perchè le regole non ci sono, perchè le regole le abbiamo fatte noi, perchè noi siamo i creatori. E siamo i creatori, per quale motivo? Perchè noi ci siamo resi conto, guardando questo film, questi film, leggendo questi libri, che qualcosa dentro di noi vibra, non perchè l'esterno ci ha dato una emozione che tu hai portato dentro, ma perchè dentro avevi già tutto e riconosci stranamente in quello che guardi fuori qualcosa che ti appartiene.
In questo contesto, bisogna sottolineare come il prossimo articolo che sto scrivendo metterà in risalto come l'idea che galileo ha della scienza è un'idea sbagliata, galileo...il metodo scientifico galileiano è profondamente sbagliato nel suo primo punto, galileo dice: osservare il fenomeno fisico all'esterno, accorgersi che esso esiste, osservarlo bene per capire come è fatto....non è così, galileo essendo lui il creatore dell'universo ha dentro di sé l'universo sa perfettamente come l'ha costruito, ma non lo sa a livello cosciente, lo sa solo a livello inconscio. Quando galileo guarda il fenomeno fisico in un particolare istante, lui vedo dentro il fenomeno fisico qualcosa che lui già sapeva, non se ne accorge di questo. È catturato da questo fatto, riconosce nell'esterno quello che lui ha dentro, e cerca di studiarlo bene. Ma capite che è tutto il contrario di quello che oggi si pensa la scienza sia. Tu non fai le scoperte perchè guardi l'esterno, tu fai le scoperte perchè riconosci nell'esterno una tua creazione.
Per finire un esempio che può essere in qualche modo eclatante al di là del fatto che potremmo citare tutti i film, o tutti, molti dei cartoni animati giapponesi che negli ultimi 30 anni hanno fatto vedere le storie che noi raccontiamo, cioè esseri che vengono da un altro pianeta che ti vogliono rubare l'anima, esseri costruiti da un'anima,da una mente e da uno spirito.
Walt Disney: c'è paperino con i 3 nipotini, e i tre nipotini hanno una maglietta rossa, una verde e una blu, con i colori archetipici di anima,mente e spirito.
Se voi andate a vedere inconsciamente le targhette della banda bassotti, ci sono questi numeri, che sono numeri archetipici, come per esempio gamba di legno, che ha il 666 come numero di carcerato, e la targa dell'automobile di topolino che è il 396, che sono tutti quei numeri che noi abbiamo tirato fuori archetipicamente studiando il triade sound test, cioè quel test che vede ideicamente una serie di suoni, di frequenze nel cervello ideificate sotto forma di numeri.
Chenesò: l'ultimo veramente esempio che possiamo fare ma che sono infiniti è il cartone animato famosissimo del beep beep, sono quelli che sono i più importanti che ti guardi con interesse e non capisci perchè proprio quel cartone animato ti interessa.... no? Il coyote è la rappresentazione della parte sinistra del cervello cioè dell'essere umano maschio, della razionalità quella che si fa mandare i progetti per costruire le macchine più impensabili per catturare l'incatturabile beep-beep che scappa che corre, che vola, che è la rappresentazione invece della parte animica, senza leggi della fisica. L'unica volta che il coyote riuscirà a prendere per il collo questo strano volatile si ferma tutto, il coyote guarda nella camera e con uno sguardo sperso nel vuoto lo lascia andare perchè non sa cosa farci.
E lì la rappresentazione, il grosso problema che noi abbiamo all'interno della schizofrenia che Hillman noto psicoanalista contemporaneo dice: il nostro mondo è schizofrenico perchè noi siamo schizofrenici dentro, cioè la parte animica del femminile e del maschile non si parlano dentro di noi! Quindi figuriamoci se io posso parlare con un altro al di fuori di me.
Tutto questo viene inconsciamente riconosciuto da noi mentre guardiamo questi film, leggiamo questi libri, e dentro di noi sappiamo che cosa abbiamo visto, qual'è il vero significato, perchè quella tale storia ci commuove, perchè è la storia nostra, e solo che non siamo riusciti ancora ad acquisire quella consapevolezza che ci permette di vedere il fenomeno fisico in realtà come è, non come crediamo che sia.
Se noi ci rendiamo conto che dentro e il fuori non esiste, che non esistono barriere, cambia tutto, l'acquisizione del film quando tu lo guardi diventerà diversa, tu comprenderai che nel film c'è la tua storia, sei tu quello lì, e stai guardando questo film perchè tu che sei il creatore dell'universo, hai creato una situation-comedy (diremmo noi), per cui ti sei creato il momento, l'istante in cui devi vedere quel film, perchè devi passare attraverso quella esperienza e finchè non l'hai capita, la tua coscienza ti porrà di fronte a tante esperienze di questo genere, a tanti film, a tante storie, finchè te un giorno non capisci che cosa stai guardando, e allora poi farai altre esperienze, ma quello è l'istante in cui comprendi che nel film c'era ben altro e capisci anche perchè ti commuoveva all'inizio, quando hai guardato il film per la prima volta 10 anni fa 20 anni fa, che non capivi, ora lo rileggi, ora la tua coscienza è cambiata, la tua consapevolezza è diversa e il film ti appare diverso, la mappa del territorio che ti appare differente. Ecco questo è un po' il discorso che potevamo fare.

L'intervistatore: benissimo, volevo chiederti una cosa che secondo me può essere utile approfondire, cioè come mai invece gran parte dei film americani su gli extraterrestri, sugli ufo etc etc sono sempre così invece cialtroni.

Malanga: sì, la filmologia americana ha una caratteristica fondamentale, rispecchia quello che è il grado culturale di quella società.
Va detto che l'80% degli americani sono analfabeti, che gli stati uniti d'america sono il terzo paese che ha i bambini sotto i 15 anni denutriti. Ora questi sono dati ufficiali che sono pubblicati sui libri. Il primo paese mi sembra che sia l'iraq e il secondo l'iran, gli stati uniti è il terzo. Quindi: negli stati uniti d'america l'idea è che il popolo non deve sapere tanto, bisogna credere che le istituzioni ti proteggono.
Le istituzioni ti proteggono dalla conoscenza degli stati uniti d'america e anche un po' in italia, cioè non ti permettono di comprendere e allora ecco che l'idea che il governo vuol dare agli americani è semplice (e anche a tutto il mondo): “Non vi preoccupate! se vengono gli alieni ci pensiamo noi a cacciarli!, perchè noi siamo i difensori della libertà.”
In realtà essi rappresentano nel film i difensori del potere no della libertà che per chi governa negli stati uniti libertà e potere sono la stessa cosa ma per noi che veniamo dai greci, che veniamo dagli egiziani, che veniamo dai babilonesi, che veniamo dalla cultura della valle dell'indo le cose non stanno così.
Trova tutti i messaggi di questo utente
Cita questo messaggio nella tua risposta
13-09-2013, 10:33 PM
Messaggio: #2
RE: TRASCRIZIONE INTEGRALE DELL'INTERVISTA AL PROF. MALANGA "LA VITA E' UN FILM"
feni sei un mito Smile sistemato di la' Smile

Ciascuno di noi è, in verità, un'immagine del grande gabbiano,
un'infinita idea di libertà, senza limiti.
Trova tutti i messaggi di questo utente
Cita questo messaggio nella tua risposta
Rispondi 


Vai al forum:


Utente(i) che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)