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spiegazione del concetto di non dualità su cui si basa la tct flash
11-12-2013, 06:23 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 11-12-2013 07:54 PM da Fianna.)
Messaggio: #1
spiegazione del concetto di non dualità su cui si basa la tct flash
Copio 3 pagine dell'ultima intervista del Proff dove lo spiega. Leggetevela bene che davvero tanti non han capito un gran chè di questa cosa qui...L'ha trascritta Fenice,lasciando il tono delle parole,per quello alcune non sono scritte in italiano corretto,ma si capisce tutto Smile


"E poi le cose importati, il concetto di dualità.
Perché il concetto di dualità, fa parte di come io penso che l'universo sia, ok.
Io quando dico “io sono Dio”, non dico io sono dio con la barba bianca, che la c'è
la c'è il fulmine gli strali. Dio siamo tutti noi, cioè, Dio è un brutto termine, per questo viene mal interpretato, perché fino a questo istante, tutti hanno interpretato la parola “dio” con qualche cosa di ben diverso da quello che voglio dire!
Io sono la creazione, ma lo siete anche voi, ognuno, perché io e voi siamo la stessa cosa, poiché l'universo non è duale. Se l'universo non è duale, e dobbiamo fare degli esempi, io cercherò di fare esempi chiari: io e voi, io e te siamo la stessa cosa, anche se ci sentiamo differenti, perché la nostra consapevolezza non è giusta, noi
abbiamo la consapevolezza sostanzialmente che l'universo è duale e quindi lo creiamo duale!
E lo vediamo per come lo abbiamo creduto che fosse! Tradurre in inglese questa frase sarebbe un casino,con tutti i congiuntivi.
Allora, una delle cose fondamentali è non crediate che davanti a un albero, io vedo un albero il mio amico vede lo stesso albero, non crediate neppure per un istante che noi stiamo vedendo lo stesso albero, stiamo vedendo due cose molto simili, ma assolutamente diverse.
Ce ne rendiamo conto di questa diversità solo quando andiamo quantisticamente
come con una grande lente di ingrandimento a guardare atomo per atomo, che noi ci accorgiamo che c'è, che io sto vedendo una cosa completamente diversa dalla tua.
Un esperimento che si può fare, che io ho fatto a volte è l'esperimento della coscienza,
cioè cerchiamo di rendere chiaro il fatto che noi non vediamo la stessa cosa.
Voi prendete un albero: ci mettiamo qui, guardiamo tutti l'albero e poi facciamo un disegno, ognuno di voi fa un disegno, poi lo attacchiamo alla parete, come in Inghilterra una volta a un congresso a tutti gli facevano vedere una fotografia per 4 secondi di un Ufo, 5 secondi, la diapositiva si spegne tidanno carta e penna e te devi disegnare quello che hai visto.Allora c'erano 300 persone,300 disegni che non c'avevano manco per niente di segni uno ugualeall'altro, perché quello che tu hai visto oggettivamente tu lo hai percepito in un modo differente, ma questa cosa, cosa vuol dire?
Vuol dire che ognuno di noi si è sbagliato, perché quella cosa che ti hanno fatto vedere era una cosa sola e ognuno di noi ha fatto un errore diverso? Oppure noi siamo i creatori di un universo e quindi creiamo le cose che vediamo come noi crediamo che debbano essere, dopo di che, le disegnamo come le abbiamo create.
Allora, se siamo di fronte a un albero io creo in quell'istante l'albero, lui crea nell'istante l'albero,tutti e due creiamo dello stesso pezzettino di universo, lo plasmiamo
in un modo differente, di modo che: lo specchio (l'albero) si specchi in noi come noi crediamo che sia, in qualche modo io lo vedo con le foglie rosse, lui lo vede con le foglie verdi.
Noi crediamo erroneamente di vedere lo stesso albero ma se facciamo gli esperimenti di fisica quantistica scopriamo che quell'albero se è un fotone lo vediamo in due modi diversi.
Per esempio: io sono qui e vedo un fotone che mi sta venendo addosso, lui è lì e vede il fotone che sta venendomi addosso a me, vi posso assicurare che io
per la quantistica vedo il fotone come un puntino, una particella, lui lo vede come un'onda ed è lo stesso fotone, ma perché?
Per il semplice fatto che io ho acquisito consapevolezza del fotone, perché mi ha toccato, mi ha visto, ha toccato la mia coscienza
io ne ho fatto la misura, lui sa che il fenomeno esiste ma il fotone gli è passato davanti
quindi non ha avuto la capacità di farne un'esperienza, quindi lui sa di vedere un fenomeno fisico, ma non sa questo fenomeno fisico che cos'è, quindi lo vede come un'onda, cioè una possibilità che il fotone sia dappertutto nello spazio e nel tempo, con qualsiasi tipo di energia.
La vecchia fisica, il vecchio.....la fisica quantistica arriva fino a qui, dicendoti: c'è il principio di indeterminazione di Heisenberg che dice questo, (heisenberg ha preso il premio Nobel, quindi non è un coglione!) lo dico perché per carità
faccio dei noi così....heisenberg,ragazzi, mica topolino!
Heisenberg dice.......
I: non capisco bene che gli dice parla troppo a bassa vocedice una cosa tipo: lo scopritore di come rompere il bosone di higgs ha preso il premio nobel (o qualcosa del genere)
M: si....ma non per il bosone di Higgs, per la struttura
(mannaggia! Non capisco che dice, scusate)
Te c'hai davanti a te una bottiglia e vedi la bottiglia, quando la guardi, heisenberg ti dice che “te ti stai sbagliando perchè quella bottiglia che te stai vedendo non è proprio così, perché tu la stai perturbando”, la bottiglia viene in qualche modo perturbata da te, non si sa perché!.....dal tuo pensiero, dal tuo esserci, dal tuo essere presente....non si sa, il fisico non te lo dice, tu la perturbi e la bottiglia perturbata si distorce e ti riflette a te una visione di lei differente.
Dal pubblico: quindi anche i fisici danno dei riassunti come la religione
M: assolutamente perché tra coscienza e religione vedremo che c'è un'intesa infondo. E questa è la fisica, quindi tutto quello che tu guardi non è come lo vedi, ti dice questo, perché ti stai sbagliando.
Io invece dico un'altra cosa: tutto quello che tu guardi è esattamente come lo vedi e non fai nessun errore, perché TU sei il creatore della tua vita, hai creato una bottiglia in quel modo perché pensavi dentro di te che la bottiglia dovesse essere fatta in quel modo, quindi la vedi come pensavi che fosse.
Da questo punto di vista questo concetto qui è il concetto più difficile di tutti da comprendere, cosa vuol dire? Vuol dire che se io ho una visione della vita di un certo tipo e il mio amico ha una visione della vita completamente diversa cioè io v'ho una pallina verde in mano e lui dice che è rossa, finirò per litigare, perché lui crede che io lo sto pigliando per il culo. Io la vedo verde, lui la vede rossa,cioè un concetto duale.
Invece io la vedo verde perché è mia, lui la vede rossa perché l'ha creata rossa. Queste grosse differenze in realtà nella vita non ci sono così grandi, ma mi serve “strippare” un po' questo esempio per dirvi che quando io sono davanti a uno che dice “no, te stai sbagliando” l'atteggiamento vecchio è pensare che lui sia uno che mi voglia fregare, che non capisce niente, che sia scemo, che siarincoglionito, che sia daltonico, invece è solouna persona che ha una consapevolezza diversa e che quindi ha creato il suo universo in modo differente da come lo vedo io.
Quindi, se te prendi un politico a caso e dici “ma quello lì ci vuole fregare”, “è cattivo, lo fa apposta per fregare la popolazione”, questo è il primo modo di vedere la cosa, il secondo modo.....prima di heisenberg, il secondo modo, dopo heisenberg, è quello di “ah, lui non è cattivo” perché non esistono i buoni e i cattivi, essendo duale, lui è solamente una persona che ha una consapevolezza differente, perché crede fermamente che il suo compito sia fragare me perché ci crede, perché pensa che l'universo sia fatto così!
È un modo di vedere totalmente diverso, per cui tu non hai davanti un nemico, ha davanti una parte di te che non ha ancora capito le cose che hai capito te.
Questo cambia totalmente il modo di vedere l'universo, ora te lo dico da un punto di vista
sociologico, ma dal punto di vista quantistico-geometrico si può vedere in un certo modo, per esempio, il principio di causa-effetto: io ti do un cazzotto e te prendi la pistola e mi spari, azione-reazione. Io do la spinta a una pallina contro il muro, la pallina di gomma rimbalza e mi colpisce un occhio (stavo pensando a un'altra cosa... però), un occhio, perché è importante capire la comunicazione.....un occhio e penso che ci sia una causa e un effetto e non è così, non c'è dualità.
La causa e l'effetto sono lo stesso evento, la fisica quantistica ti aiuta, la fisica quantistica di bohm,quello che dice che l'universo non è locale, cioè non c'è ne lo spazio, ne il tempo, ne l'energia. Noi viviamo in un unico istante, in un unico punto in un unico momento, ma abbiamo l'impressione che le cose siano fatte così, perché noi, quali creatori, avevamo l'idea, l'impressione di dover creare un universo duale e quindi lo abbiamo creato in modo tale che ci apparirà come noi pensiamo di averlo creato, duale!
Ma nell'istante in cui tu comprendi che la dualità non esiste più, lo stesso universo ti appare così, non cambia nulla, ma non è più duale, causa ed effetto.
Se il tempo non esiste, la causa accade prima, l'effetto accade dopo, ma siccome il prima e il dopo non ci sono, la causa e l'effetto sono lo stesso evento.
Io mi ricordo una cosa che allora non capii, tantissimi anni fa proprio su un addotto
di Roma che era tra parentesi cintura nera di Karate,capo dei nox e guardia del Santo Padre, e ci capitò questo che era poliziotto a Roma e che era addotto fino al collo, quando lui racconta che i piccoletti gli vengono addosso, la prima cosa che fa, perché era il capo dei nox quindi non un coglione, tira fuori la pistola e spara, la prima cosa che fa,dopo si pensa, prima si spara tum!e poi non si ricorda più niente, ma si ricorda che questi piccoletti lo stanno prendendo e lo stanno portando dentro, e il piccoletto nella testa gli dice “quello che hai fatto non siamo noi che ti siamo venuti addosso, sei tu
che ci hai sparato un colpo di pistola, la colpa di quello che ora ti verrà fatto sarà tua” gliela rigira la polpetta, capito? “
Siccome non avete pagato le tasse, ora vi si carica più di tasse”, è uguale.
Ma noi non abbiamo pagato le tasse perché te Stato c'avevi on dato a noi prima! Ma questo non viene detto e ora c'è questo processo di causa-effetto che te non sai chi è che comincia prima.
In realtà non esiste la causa e l'effetto, perché l'altro ti ha risposto in quel modo perché tu hai dato modo a lui di rispondere, in altre parole: tu entri in una stanza e sei incazzato con te stesso, la tua incazzatura si sente si espande nella stanza, e uno che magari neanche conosci ti guarda e lui pensa che tu ce l'hai con lui, ma perché ? Perché in qualche modo tu e lui siete la stessa cosa, e lui si specchia in te.
Ora poi vediamo bene questa cosa dello specchio, perché anche su internet, su facebook questa cosa si fa descritta in un modo sbagliato.
Questo è il problema della causa-effetto, ma è il principio di azione-reazione, è uguale, non esiste l'azione e la reazione, in quanto il tempo non c'è, se il tempo non c'è, te cominci a comprendere che percepisci le cose dilatate nel tempo solo perché pensi che il tempo esiste, ma quando cominci a comprendere che il tempo non c'è perché il tempo è passato e futuro cioè duale, cominci a capire che vivi solo nel presente, dove il presente è l'unico momento che esiste, l'unico istante, difficile da capire, ma poi facciamo l'allenamento.
In questo contesto azione e reazione non ci sono più, perché sono lo stesso evento, causa ed effetto non ci sono più perché sono la stessa cosa.
In altre parole, l'altro non reagisce contro di me, ma io mi specchio in lui e lui è uno specchio, che specchia di me solo una particolarità, quella che a me serve per capire che cosa c'è di disarmonico in me!
Quindi se uno mi spara un colpo di pistola io c'ho qualcosa di sbagliato dentro.
Guarda che questa è incredibile! Come?! Uno mi spara un colpo di pistola
poi la colpa è mia?! Nooo! La colpa non esiste, non c'è la colpa, la colpa è un concetto che appartiene a un mondo duale, dei buoni e dei cattivi, non ci sono più i buoni e i cattivi, ci sono quelli che fanno, qualsiasi cosa facciano.
Il problema della dualità qui viene visto in un modo completamente differente, mi sono posto
questo problema perché questo problema è legato in qualche modo al percorso che io ho fatto in questi anni, quando mi sono reso conto che in qualche modo la visione duale era sbagliata, dire che “mi è crollato il mondo addosso” non è corretto, io mi sono sentito rinascere, perché vedevo le cose
da un altro punto di vista.
Non aveva più senso votare per la destra o per la sinistra, perché si capiva perfettamente che si votava sempre per gli stessi massoni, i quali davano i soldi ai partiti di destra, ai partiti di sinistra perché chiunque vincesse vincevano loro.
Questo per dire era un esempio, ma di questi esempi se ne possono fare tanti,
anche banalizzando, per non banalizzare, io cercavo di chiedere, allora, alla mia coscienza, come è sta storia? La coscienza c'ha un modo strano....poi vi dico che cosa vuol dire domanda e risposta, te fai una domanda e uno risponde, è duale, attenzione!
(non capisco che dice,
scusate)
io mi faccio delle domande ci sono le risposte! È innegabile che sia così, allora esiste la dualità? Ci arriviamo...
E' così una di queste sere, mi metto a letto e dondolo, si lo so che sarebbe stato meglio che avessi fatto altre cose, però quella notte lì era così e mi sono posto il problema della dualità e chiedo a me stesso, cioè alla mia coscienza in qualche modo, dopo aver fatto tutto un percorso, il TCT,
le 3 sfere, tutto quello che vi pare, un percorso di a-ggre-ga-zio-ne e di u-ni-fi-ca-zio-ne, mi chiedo “ma questo problema della dualità io vorrei capirlo bene” e nella mia testa compare la seguente immagine:
due porte bianche, che danno, davanti al muro, mi immagino che di là ci siano duestanze e allora chi produce quella immagine dentro di me sa che sono visivo, io sono visivo, quindi mi fa capire a immagini e allora uso un modello per capire la dualità, modello che io stesso mi sono proposto, la mia coscienza
mi propone questo modello, la coscienza parla poco, forse niente, ti da delle indicazioni però precise, rapide.
“Io potrei aprire la porta a destra o potrei aprire la porta a sinistra,è duale!”
E la mia vocina dentro mi dice “non è duale, perché nell'istante in cui tu hai deciso di aprire la porta a destra, hai anche deciso di non aprire la porta a sinistra, quindi due eventi sono un unico evento.” “
ah.....allora io potrei decidere di aprire la porta o di non aprire nessuna porta”
la vocina dentro mi dice “ non è duale se tu hai una porta fai una cosa, se tu non apri nessuna porta non fai niente, se non fai non sei, non esisti, perché l'esistenza è legata al fare, all'essere, la manifestazione E', se tu non ti manifesti, non sei!”.
Porca puttana,allora io che penso di essere furbissimo,ora la frego la coscienza, la frego!
“posso aprire tutte e due le porte insieme, oppure posso aprire una porta sola! Questa è duale!”
e l'immagine nella testa mi cambia, le due porte che io c'ho davanti a me così,si chiudono, le due stanze vanno una a destra e una a sinistra, le due porte combaciano una con l'altra e la vocina mi dice “vedi? Se apri una portao apri l'altra porta si aprono tutte e due le porte, non è duale,
perché.....” e qui la ciliegina sulla torta, “non è duale perché alla fine ottieni sempre lo stesso risultato, cioè le due stanze comunque saranno in comunicazione, che tu abbia aperto la porta a destra o che tu abbia aperto la porta a sinistra perché in realtà sono aperte tutte e due
essendo diventate una porta sola” e in questo contesto la coscienza mi fa vedere che aprire una porta o aprirne un'altra è un unico evento, non sono due eventi, ma me la fa vedere in un altro modo, e porca puttana! E dico “e però un conto è passare una informazione da destra a sinistra, un conto è
passare l'informazione da sinistra a destra! Ci sarà una differenza!” e la coscienza “sostituisci le due porte con una porta scorrevole”....(fa il gesto dell'ombrello) me l'ha ficcata in quel posto!Cioè io non sono capace di.....non ERO capace di ragionare così in 4 secondi io a i problemi di logica non c'ho mai capito niente!
Figuriamoci, a me taluni concetti mi stanno sulle palle,non riesco a farli dopo 5 secondi mi son rotto le balle. Lì, il linguaggio della coscienza è immediato,
subito, ma lì c'era un dato in più, la dualità non esiste perché? te ne accorgi immediatamente, perché qualsiasi cosa tu fai delle due possibilità otterrai sempre lo stesso risultato."

Ciascuno di noi è, in verità, un'immagine del grande gabbiano,
un'infinita idea di libertà, senza limiti.
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11-12-2013, 09:54 PM
Messaggio: #2
RE: spiegazione del concetto di non dualità su cui si basa la tct flash
beh, alcuni errori di ortografia veri ci sono, ma perchè non l'ho riascoltata tutta per correggerli.
comunque si ci sono degli errori voluti per trascrivere il più possibile l'intonazione del prof. e il suo modo colorito di spiegare le cose. Big Grin
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