Scrivi una discussione  Rispondi 
 
Valutazione discussione:
  • 0 voti - 0 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
DEFINIRE MENTE
15-03-2014, 07:48 PM
Messaggio: #1
DEFINIRE MENTE
ciao, chi se la sente di descrivere la componente mente?
per esempio, questa descrizione trovata navigando in un forum vi sembra giusta? volete aggiungere qualcosa tratto dalla vostra esperienza?

La mente: In tutto ciò la mente è solo la parte razionale e matematica, il suo unico compito sarebbe quello di tradurre e interpretare i linguaggi archetipici di Anima e Spirito e viceversa. Nella SST (ignoro che voglia dire sst) non è quantizzata nell'asse dell'energia, questo si potrebbe interpretare dicendo che è in grado di pensare, immaginare a una quantità di energia infinita.
Trova tutti i messaggi di questo utente
Cita questo messaggio nella tua risposta
01-11-2015, 08:55 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 01-11-2015 09:45 PM da Manuel.)
Messaggio: #2
RE: DEFINIRE MENTE
Ciao, sto facendo delle ricerche personali ultimamente in cui tento di capire anche questo. La mente ha spazio ed tempo, che assieme fanno l'energia, il movimento. Quindi la mente determina la frequenza, la velocità. Il tempo si può rappresentare con una retta (la misura di quanto si è fermi rispetto ad un movimento), lo spazio, per ragioni geometriche (secondo me) è un piano (una croce) e si espande come un cerchio piano quindi. Più lo spazio è ampio meno dividerà il tempo e quindi più l'energia cinetica sarà bassa, più lo spazio è piccolo, più la frequenza è alta. Nel nostro universo fisico il fotone ha raggiunto la frequenza tale che il fotone si unisce ad un antifotone e crea la materia. La mente crea l'energia, ovvero la realtà, a seconda della frequenza in cui è sintonizzata. Se è con tempo infinito e spazio a zero è sul verde, ovvero realtà meccanica fisica. Ovvero significa che sei pratico, ti crei e credi in una realtà in cui tutto funziona in maniera pratica, e non ti poni nessuna domanda, ovvero fuori di te c'è il tuo io "onda", ma non puoi vederlo. Secondo me appena sopra, c'è spirito, il problema è che spirito non ha spazio, e quindi tende percepire l'energia nel tempo, ovvero nel presente, insomma modula la frequenza della realtà che crea mente aumentando il tempo, ovvero porta mente a cercare energia nel tempo, il cui tempoè inversamente proporzionale allo spazio, quindi ti abbassa la frequenza. La mente quindi crede ad una realtà duale (la divisione delle acque) in cui esiste il bene ed il male, perché in quella maniera ha troviato alti livelli di energia e nell'altra maniera bassi. L'ascetismo, ovvero l'archetipo dell'altruista, subire l'energia nel tempo, è il passaggio per arrivare all'anima secondo me, rappresentato dalle abduction per noi. Anche Malanga lo dice nella ultima conferenza, che spirito tende ad sottomettere anima. In pratica quando mente ha fatto l'esperienza capisce che spirito deve lasciare spazio all'anima, che sta ad una frequenza più in alto (energia più spazio, significa una frequenza più bassa). In pratica l'alieno è quella parte creata dalla coscienza (ovvero noi) senz'anima ma con la consapevolezza di doverla acquisire, per far capire a mente e spirito nostro l'importanza dell'anima, la quale è completamente fuori dall'ottica del potere temporale e dell'energia percepita nel presente di spirito. Insomma fa aumentare la "quotazione" dell'anima. Tanto più spirito è legato ad una visione temporale, nelle abduction, tanto più esse diventano tragiche perché l'esigenza di avere una realtà esteriore che ti faccia capire l'importanza di accettare l'anima aumenta, e tanto più quindi aumenta la probabilità di "capire". Insomma la mente crede nelle due opzioni: vivere con l'alieno, e vivere senza alieno ma con anima integrata, e tanto più l'opzione A diventa insostenibile, tanto più ti accorgi dell'assenza delle due opzioni e del dualismo e quindi accetti l'anima. Questa cosa è bestiale secondo me.. perché teoricamente, ogni mente, che si trova sul verde, può salire sul grigio e creare la coscienza integrata, ma questo percorso in cui trovi l'identità solo alcuni lo fanno, a questo punto del percorso ci dobbiamo chiedere perché proprio noi ci siamo trovati la chiave nelle nostre mani.
Trova tutti i messaggi di questo utente
Cita questo messaggio nella tua risposta
09-11-2015, 02:02 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 09-11-2015 02:03 AM da Ennis.)
Messaggio: #3
RE: DEFINIRE MENTE
Ciao Manuel, mi affascina il modo in cui hai spiegato il processo, e il modo in cui interpreti l'acquisizione di coscienza attraverso l'accettazione di anima. Quindi non è anima chè e non vuole vivere o comunque non vive l'esperienza che dovrebbe vivere ma è un "gioco" di parti che segue un certo percorso? In particolare la fase dell'ascetismo di cui parli è interessante, perché io prima di riuscire ad accogliere anima ho passato una fase di espiazione e di ascetismo che mi ha portato a un trauma che ha come fatto da contrasto con il trauma iniziale della mia vita che aveva portato all'allontanamento di anima secondo me. Io non ero addotto ma il parassita aveva creato anche dei chip astrali quindi in qualche modo lo ero...Potresti spiegarmi in altre parole questa idea del passaggio da mente a spirito ad anima? ma se il parassita o l'alieno controlla sia mente che anima che spirito come nel mio caso (visto che tutti i colori erano sbagliati) come è possibile questo?
Trova tutti i messaggi di questo utente
Cita questo messaggio nella tua risposta
11-11-2015, 11:04 PM
Messaggio: #4
RE: DEFINIRE MENTE
Ciao Ennis, io non sono un ricercatore premetto. Secondo me si, ed è anche archetipico. Se spirito non consente a mente di "usare" anima, anima non sa dove trovare i suoi archetipi, insomma è confusa, sta giocando ad un gioco del PC in cui non ha capito qual'è il protagonista. Ma la consapevolezza che l'alieno sia un'esigenza virtuale per creare legame tra anima e mente non c'è l'ha anima, ma può averla la CI una volta liberata. Infatti, quando anima ha compreso perfettamente che gli alieni interferivano sul suo contenitore non scaccia gli alieni definitivamente, ma ricompaiono per varie ragioni (emozionali), quindi anche anima sarebbe inconsapevolmente in questo gioco di ruoli, ma è quando si è creata la consapevolezza di CI che l'alieno scompare. Secondo me l'ascetismo è legato alla visione spirituale religiosa, il "peccato". Per avere "ragione" secondo me, ragione intesa in senso ampio, un concetto duale, si deve prima avere torto e così via. Per esempio, tu hai capito a come migliorare una cosa, ma un'altro ti precede, e magari ti prendi pure la colpa per non averci pensato prima. Secondo me si può rappresentare con energia diviso tempo, ovvero essere ricettivo nelle alterazione di energia nel tempo, anziché ricercare, tramite idee preconcette, energia nel tempo. Secondo me le componenti si possono posizionare nell'evideon, infatti la mente è composta da spazio e tempo, che assieme fanno il movimento, ovvero l'energia. Il tempo è la misura di quanto stai fermo rispetto ad un punto in movimento, lo spazio è la misura di quanto ti muovi rispetto ad un punto.Se in un tempo costante aumenti lo spazio aumenti la velocità, perché lo spazio percorso nello stesso tempo è maggiore, dal punto con tempo zero (dove nasce il big bang) al confine dell'universo, e questi sarebbero i fotoni. E così anche le altre componenti. Però essendo 6 le palline, secondo me si possono rappresentare con una proporzione. Per sempio T/E = spazio, E/T= antispazio ecc. In tutto ciò l'asse della cosciezna è l'uno, ovvero un operatore che porta a bilanciare le 2 componenti assegnate. E lo spazio verde di mente corrisponde alla materia, quindi al fotone con energia cinetica massima, quindi ipotizzando che l'onda elettromagnetica (un fotone appunto) sia composta da spazio e tempo, il tempo può esser rappresentato da una retta (un asse unidirezionale) e lo spazio, (che secondo me è un piano circolare) dalle oscillazioni. Il viola corrisponde secondo me a un tempodi planck ed ad uno spazio infinito, una sola oscillazione lungo tutto l'asse del tempo. E' solo dal centro però che la mente si collega alle altre palline. Quindi Se spirito "sul rosso" aumenta lo spazio, spirito sull'"azzurro" aumenta l'antispazio, in pratica 2 onde si annullanno, poiché opposte, e quindi la mente passa al ciclo successivo, on'onda più grande, quella di anima. Come in finanza ci sono i piccoli movimenti che vengono eliminati dagli indicatori per trovare i cicli di più lungo terime. Queste sono solo le mie idee sottolineo, e non dico che siano la verità. Questo mio modo di vedere si basa sul fatto che non esista il libero arbitrio, poiché la visione personale è solo un insieme contenuto in un insieme più grande gia determinato dall'uno, il quale comprende anche le variazione di anima che variano tutta la linea temporale, quindi vista da questo punto di vista è relativo pensare alla probabilità di liberarti in presenza di alieni, e la "volontà" necessaria è data dal confronto della tua consapevolezza con il tuo mondo esterno e la conseguente esigenza di andare in una direzione controtermodinamica, e non da una scelta veramente determinabile in più maniere. Quindi, anche se l'esortazione è sempre quella di metterci la massima volontà per acquisire ocnsapevolezza, secondo me se uno si libera è destino, e se noi abbiamo raggiunto queste conoscenze dobbiamo iniziare a porre la causa non indietro a noi ma avanti.
Trova tutti i messaggi di questo utente
Cita questo messaggio nella tua risposta
14-11-2015, 07:39 PM
Messaggio: #5
RE: DEFINIRE MENTE
Ciao, ti ringrazio per la tua spiegazione. Sono d'accordo fondamentalmente su quanto dici riguardo al libero arbitrio. Spesso non si tiene conto del fatto che siamo collegati tutti l'uno all'altro e al tutto, in un certo spazio e in certo momento del tempo, e quindi certi cambiamenti richiedono così tanto sforzo che non sono prevedibili. Per questo ripeto sempre di non essere ottimista riguardo al nostro destino a breve termine. Per quanto mi riguarda, i cambiamenti erano possibili poiché vi erano una serie di fattori favorevoli, eppure anche il mio percorso non è stato facile e mi ha lasciato pure ammaccato. Considerando che molto probabilmente in quel gruppo di persone che ha fatto il percorso nella new age assieme a me nessuno si è liberato, è possibile vedere come sia difficile uscire anche solo da una situazione di parassitaggio (alcune di queste persone sono diventate anche medium in quel periodo).
Quando si parla di colori, onde e fotoni mi perdo un po' ma alcune tue osservazioni mi sembrano interessanti, prima di tutto il fatto che spirito non concede a "mente" di usare anima, mi ha colpito perché ho sempre sentito spirito come un elemento molto pesante e che anima e spirito riescono a conciliarsi con difficoltà, almeno questo è stato il mio caso.
Trova tutti i messaggi di questo utente
Cita questo messaggio nella tua risposta
14-11-2015, 11:18 PM
Messaggio: #6
RE: DEFINIRE MENTE
Figurati è un piacere comunicare queste mie idee a qualcuno. Il libero arbitrio significa "poter scegliere", quindi vedersi due o più opzioni davanti a se. Il problema è che quando puoi scegliere non puoi scegliere. Perché scegliere significa rendere irreversibile A come vera e B come falsa, e quindi nel momento in cui puoi fare ciò, non è lo stesso momento in cui puoi avere due opzioni davanti a te. "Poter scegliere" significa" non poter scegliere" perché se scegli non hai più due opzioni davanti a te e non puoi più poter scegliere. Quindi figurarsi più opzioni davanti a se significa ragionare su quelle opzioni ma l'idea che ti farai valutando le tue opzioni non potrà influire sula scelta, perché quando potrai fare la scelta (ovvero usando anche spirito e anima e non solo mente) le due opzioni scompariranno. Ecco perché si deve porre la causa davanti a se e non indietro delle cose che accadono. Quindi esiste solo la propria consapevolezza e quindi la simmetria, ugualianza che trovi fuori di te, e l'esigenza di muoverti in una direzione o l'altra per trovare più simmetria tra te e l'universo. In tutto questo la "volontà" è l'esigenza di trovare se stessi faticando, ovvero archetipicamente in maniera attiva, maschile appunto, con una propria "volontà", appunto l'ascetismo.
Trova tutti i messaggi di questo utente
Cita questo messaggio nella tua risposta
15-11-2015, 02:12 AM
Messaggio: #7
RE: DEFINIRE MENTE
Hai ragione, il libero arbitrio è quello che consente le scelte (anche di tutti i giorni) ma sinceramente quando ci penso per me una scelta alternativa aveva veramente una probabilità irrisoria dato che ero parassitato, quindi meno consapevole di quello che stavo facendo. Sarebbe difficile spiegare come sono arrivato a occuparmi di new age ma due sono stati i fattori: il parassita, che causava dei sintomi mistici e di altro tipo, e certi eventi esterni che hanno influenzato le mie azioni. Se vogliamo trovare un altro fattore più personale c'era la mia voglia di capire e la mia curiosità. Ritengo che dovevo passarci, perché nelle vite precedenti ero stato immerso in tutta la spiritualità dei medium ecc.
Alla fine un bivio mi ha ricondotto a un altro bivio del libero arbitrio, risolutorio, ma non sono riuscito a gestire quest'ultimo; potevo liberarmi con minore difficoltà e mi sono scontrato con la religione e l'episodio del rito massonico. Qualche libertà in più l'ho avuta, ma in quel caso, non sapevo che cosa mi stava aspettando.
Il senso di colpa è scaturito anche quello in gran parte da una circostanza precisa, per quello che avevo fatto, poiché in realtà anche adesso non so veramente in che casino mi ero messo (anche se adesso naturalmente non è più importante).

Comunque, quel periodo è passato, è stato difficile liberarsi poiché dovevo anche affrontare tutta una serie di rapporti squilibrati. Adesso sono praticamente solo, ci sono ancora circostanze esterne che mi condizionano ma alcune le ho scelte perché le preferisco ad altre, il mio lavoro ad esempio, mentre altre non le ho scelte ma sto cercando di fare in modo che mi condizionino meno possibile (problemi fisici in primis).
Trova tutti i messaggi di questo utente
Cita questo messaggio nella tua risposta
15-11-2015, 06:45 PM
Messaggio: #8
RE: DEFINIRE MENTE
Ciao di nuovo, oggi sta avvenendo qualcosa di interessante. Forse grazie al fatto che anima adesso è meglio collegata, sono riuscito a togliermi almeno in parte il condizionamento delle profezie...è strano il fatto che recentemente ogni volta che accade un brutto fatto riesco a fare un passo avanti in questo senso. Ho anche visto un video di Malanga in cui dice espressamente che noi creiamo letteralmente la realtà. Le profezie quindi non sono che un mezzo per creare questa realtà. Purtroppo sono a disposizione di tutti e molti ne sono condizionati. Ne sono stato condizionato fin dal 1997 e non mi piace che tutto ciò che è venuto dopo sia anche stato causato da me.
Trova tutti i messaggi di questo utente
Cita questo messaggio nella tua risposta
Rispondi 


Vai al forum:


Utente(i) che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)