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come ci si trova con gli altri da liberi
11-08-2014, 08:01 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 11-08-2014 08:01 PM da Fianna.)
Messaggio: #1
come ci si trova con gli altri da liberi
Riporto un pezzetto che ha scritto il ragazzo su questo blog e aggiungo considerazioni mie che ho postato su fb, penso possano servire a molti.

http://diariodiunaddotto.wordpress.com/2...abduction/

Ho provato dieci titoli diversi per questo post e fanno tutti uno più schifo dell’altro, vabè. Proverò ad esprimere il mio pensiero:
Vedo moltissimi ex addotti che dopo essersi liberati dalla presenza aliena, hanno gravi problemi ad inserirsi nella società. Spesso gli altri non ci capiscono, noi non capiamo loro, abbiamo bisogni diversi e non viaggiamo sulla stessa lunghezza d’onda. Molto spesso questo ci porta ad isolarci, pensando di essere soli, o ancora peggio ci porta a disprezzare “la gente comune”, come se fossimo i depositari della conoscienza universale. Non mi pronuncerò se sia un atteggiamento sbagliato o meno, ma ritengo sia un errore precluderci di vivere esperienze insieme ad altre persone con un grado di consapevolezza diverso dal nostro. Sicuramente sarà difficile parlare di coscienza, alieni ecc. con l’uomo medio, egli riterrà che siano tutte stronzate, o il discorso l’annoierà, ne a uno come me andrebbe molto di parlare del grande fratello o dell’ultima partita del milan… ma sticazzi, siamo esseri umani, siamo animali socievoli, e sopratutto dobbiamo sforzarci di vivere la nostra vita fino in fondo, senza arroccarci dietro inutili barriere tra noi e gli altri. Vivete gente!
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Che dico io Smile che siamo tutti esseri umani, nulla di che è umano mi è estraneo, cambiamo punto di vista, che mi unisce a quest'uomo anche se non vede le cose come me su tanti aspetti...In che siamo simili? Poi ovvio la pensero' diversa su tante cose, ma mi son rotta le palle di mettere muri, basta!!! I muri precludono e basta, io voglio sentirmi parte di tutto. E lo sono, l'altro è umano, è come sono io, in qualche modo lo capiro' Smile

Ciascuno di noi è, in verità, un'immagine del grande gabbiano,
un'infinita idea di libertà, senza limiti.
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12-08-2014, 11:21 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 12-08-2014 11:23 AM da Dantes.)
Messaggio: #2
RE: come ci si trova con gli altri da liberi
ma porca miseria! a leggere queste righe proprio mi vien quasi da piangere.. perché giusto da qualche tempo a questa parte mi sento proprio come scritto sopra: solo, triste e arrabbiato con gli altri perché "gente comune", e temevo fosse una cosa soltanto mia; e invece..

avevo bisogno delle righe scritte nel blogSleepy

d'altronde anche coscienza mi fa intendere che devo migliorare l'aspetto sociale della mia vita, per migliorare il rapporto con me stesso. e a questo giro non scappo: mi tocca! ma va bene così: voglio essere tutto

ora sono un po' più feliceBlush
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12-08-2014, 11:36 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 12-08-2014 11:36 AM da emblema.)
Messaggio: #3
RE: come ci si trova con gli altri da liberi
personalmente vedo questi "paletti" anche nelle persone non coinvolte con le abduction.
poche persone su questo mondo riescono a vivere liberamente esprimendo tutto se stessi.
Per me questo significa prendere coscienza, cioè giungere a prendere sufficiente consapevolezza per esprimere se stessi, perché parliamoci chiaro, se su un pianeta come questo riesci a liberarti hai vinto, hai vinto la partita che si gioca su questo pianeta.
Che tu parta come massone, addotto, menomato, povero, non significa niente, semplicemente è un punto di partenza che tu stesso hai deciso.
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14-08-2014, 01:49 PM
Messaggio: #4
RE: come ci si trova con gli altri da liberi
Argomento arci-noto per quello che mi riguarda..... metabolizzato da tempo, anche se a fatica e ci ricado anche ogni tanto. Prima del proff. avevo capito da solo che "ognuno è fatto a suo modo" e che non bisogna cercare di cambiare nessuno.... tantomeno se stessi! Deve esistere un profondo rispetto e basta! Se poi non c'è...... pace! si continua a vivere. Poi è arrivato Malanga che me lo ha spiegato in maniera diversa, ma sempre con lo stesso significato. Ed ho capito ancora meglio ciò che già sapevo! Il rispetto per come è fatto ognuno e per i livelli di consapevolezza diversi.
Non stò dicendo che sia facile..... come detto ci ricado ogni tanto! Ma è bello ricordarselo e quando si può, riprendersi. Io mi sono sempre sentito diverso da molta gente... e la gente non ha mai perso l'occasione di farmelo notare. Ma non da tutti... solo dalla maggior parte della gente. Ed ora mi piace! Perché io SONO e loro ANCHE! Ognuno a suo modo! Siamo tutti specchi! Loro per me per farmi capire che nel tutto c'è ancora da lavorare (e quindi anche in me) ed io, spero, per loro di esserlo per vedere che si può essere anche in modo diverso! Poi ogni tanto mi capita di incontrare gente dove la "differenza" si sente meno.... uno di questi casi è quando sono arrivato qui! Questo non vuol dire che siamo uguali. Abbiamo tutti le nostre idee e può capitare di pensarla diversamente, ma lo percepisco che la consapevolezza di noi, qui, è diversa.
Quindi tutto nella norma.... norma che ci serve per imparare e fare esperienza.
Io nella vita di tutti i giorni non vi dico le difficoltà che provo per questo argomento. E' durissima! Qualcuno potrebbe quasi dire che ci "ho perso pure qualcosa"..... concetto duale che riguarda un altro tipo di esperienza.... ma va bene così, perché io non rinuncerò mai ad ESSERE quello che SONO.... PROPRIO PERCHE' LO FACCIO, QUINDI SONO.

Do your best and... fuck off all rest!!!
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16-08-2014, 04:00 PM
Messaggio: #5
RE: come ci si trova con gli altri da liberi
quoto Klau...
a volte penso alle cose che fanno le persone... i miei genitori che hanno avuto una vita di sacrifici per crescermi e tante altre cose di questo tipo che la gente fa, che sembrano normali e invece sono di una grandezza immensa...

ho un collega di lavoro che racconta una marea di palle spaziali, ma mi sono interrogata sul profondo motivo delle sue sparate e mi sono risposta che forse è insicuro, forse ha bisogno di attenzioni, ha una vita anche lui difficilissima e forse prova solitudine.
ed è una persona che secondo me non è tanto consapevole, ma mi ha fatto quasi tenerezza ...perchèanche lui infondo è parte di me e lo rispetto, nonostante le balle immense che racconta (che per fortuna sono innocue e non mettono nei guai nessuno).
per dire... siamo tutti diversi ma in ognuno c'è quella scintilla umana, e pur essendo così diversi e a volte lontani siamo tutti parte del Tutto. se ci penso troppo forte mi commuovo Sad
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