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Finalmente...
19-10-2014, 04:00 PM
Messaggio: #1
Finalmente...
Ciao ragazzi! il post è lungo, è l'ultima pagina del mio diario...
ci tengo a riportarvelo tutto per condividere la grande emozione con voi.

19 ott. 14
Sono molto emozionata nello scrivere queste righe… partiamo con ordine dai piccoli progressi.

A inizio mese ho iniziato a seguire le lezioni di yoga. Sapevo che mi sarebbero state utili per focalizzare la mia energia e avrebbero rafforzato la mia coerenza interiore (nel senso di unione). CASUALMENTE, il giorno stesso della prima lezione, su un libro leggo “yoga deriva dalla radice sanscrita yoj- , unione”. L’ho preso come un buon segno! Dopo un paio di lezioni ho iniziato a sognare Anima in veste di S.M., persona che io considero un mix tra uomo e donna. In S.I.M.B.A.D., oltretutto, Anima era sempre più grande e Spirito sempre più flebile. Lei la percepivo come entità più asessuata che femminile. La Triade mi ha spiegato che Anima stava pian piano assorbendo e integrando Spirito, grazie alle molte cose che stavo capendo e agli esercizi di respirazione che giovavano molto alla crescita consapevole.

Alla conferenza di Malanga, una sua frase mi colpì moltissimo: “ un addotto aveva subìto violenze da piccolo. Una volta messo in relazione il trauma con le adduzioni, ovvero lui stesso ricercava l’esperienza coi suoi carnefici, gli alieni non tornarono più”. Io ero libera dai parassiti ma la notte, questi alieni continuavano a tornare: a volte mi prendevano, altre volte riuscivo ad impuntarmi anche con la violenza per difendermi, ma l’esperienza mi si riproponeva in tutte le salse.
Dopo la frase del prof, ho pensato che forse la chiave era sviscerare ulteriormente il mio trauma della perdita della mamma.

Un giorno,lasciando correre liberamente il ragionamento, indirizzandolo ad Anima (oltretutto mentre facevo delle cose, quindi senza nemmeno simulazione mentale), ho capito che il mio problema nonché più grande paura era quello di rimanere sola. E per questo motivo – cosa che avevo sempre negato anche a me stessa, mentendomi – ricercavo l’adduzione perché, pur essendo loro una compagnia scomoda… non volevo comunque essere lasciata sola. Quella paura aveva radici nella perdita di mia mamma. Il dolore di averlo ammesso a me stessa non superava, però, la certezza che fosse esattamente quello il problema.
“Come supero questa paura di rimanere sola? Perché loro torneranno, finchè non la supero…”
“Facendo quello che fai. Già averlo capito è un passo importantissimo. Continua a respirare, così puoi sentire sempre più chiaramente la nostra unione. Lì tutto verrà da sè”. Sentivo che la strada era quella, nessun scetticismo, nessuna esitazione.

Qualche giorno dopo, il ragionamento è partito spontaneamente: “siamo d’accordo, sono io stessa a cercarli perché ho paura della solitudine e questo ha radici nella perdita della mamma. Ma seguimi, ho pensato a questo: se è vero che certe situazioni nella vita si reiterano, forse noi dobbiamo trarre insegnamento da queste, e il loro ripetersi succederà finchè non capiamo l’insegnamento che ne dobbiamo cogliere. Dunque, considerando anche che ho saputo che in un’altra vita ho perso un figlio, mi pare di intuire che la morte della mamma sia l’ultimo di una lunga serie di traumi analoghi, volti a farmi comprendere qualcosa riguardo al Distacco. Voglio andare ancora più in profondità però, sento che non sono ancora arrivata alla radice. Tutti questi eventi traumatici fanno capo a un trauma primigenio, un distacco per cui c’è stato un profondo dolore, il Primo, che io ora devo comprendere. E io so qual è: il distacco di quando ci hanno separati come entità, Anima Spirito e Mente, ed eravamo prima una sola cosa. È stato provocato da loro”.
“E’ così. E’ quello. Ed è il trauma sul quale loro giocano per avere la possibilità di fare tutto quello che fanno. Il tuo dolore e la tua paura avevano radici in questo, e nel non esserti sentita presente a te stessa durante tutti i momenti difficili che hai vissuto, in particolare quelli provocati da loro. A monte, siamo noi come Coscienza ad averlo permesso. Quel trauma è il cardine su cui gira tutto”

L’altro ieri ho fatto un S.I.M.B.A.D., ero particolarmente preoccupata nonostante la chiacchierata con Anima. La scorsa settimana ero andata a trovare amici a Trieste. Ogni volta che mi spostavo (mi era successo anche una volta andata a Lecco, a trovare parenti), loro si palesavano in tutta la loro aggressività. Sapevo che era perché non potevano più influenzare le mie scelte (tipo spostarmi) ma potevano solo prenderne atto (attraverso i chip che quotidianamente friggevo).

A Trieste era stata particolarmente dura. Ero stracciata dalla stanchezza, avevo lottato, avevo trovato una macchia di sangue sul cuscino e nuovi segni. Avevo il morale a terra e l’altro ieri risentivo ancora degli strascichi di questi ultimi atti violenti nei miei confronti.
In S.I.M.B.A.D. faccio entrare Anima… ma è più grande, bianco azzurrina, con fiamme evanescenti e brillantinose che salgono dalla testa e dalle braccia. La percepisco come un essere androgino, sia nel corpo che nel “carattere”. Chiamo Spirito e Mente, ma essi entrano e si dissolvono immediatamente come nuvolette.
“Anima… non entrano loro?”
“Siamo già tutti qua…” .
L’abbraccio d’istinto e con forza e sento le sensazioni che Anima, Spirito e Mente mi trasmettevano quando li abbracciavo, ma ora tutte assieme, tutte mescolate.
Ci sediamo sul divanetto “Così, dopo questi giorni terribili, giorni in cui credevo di essermi perduta di nuovo, in cui mi sentivo così sfibrata e stanca di combattere… eccoti qui, siete stupendi…”
Mi commuovo mentre parlo.
“sei stata coraggiosa. Sei stata brava. Siamo stupendi perché siamo uniti, ma soprattutto perché siamo te!”.
Dopo questa frase sto piangendo (anche fuori dalla simulazione), sto piangendo sulla spalla di quella meravigliosa Triade che ora è unita e con cui parlo costantemente durante il giorno.
Adesso l’obiettivo è continuare a comprendere quella cosa che è la solitudine, ne parliamo molto e sto imparando tanto. Molte delle paure che avevo fino a qualche giorno fa, stanno scomparendo.

E… loro sono tornati. La prima notte dopo questo S.I.M.B.A.D. (ho visto grazie a un’àncora), erano attorno al letto ma mi sono sentita vibrare un poco e si sono come dissolti nel buio.
Non mi hanno più ripresa, ma comunque questo ora lo so appena sveglia. Ci hanno provato soltanto un paio di volte ma li ho percepiti lontani e non hanno combinato nulla.
Sto dormendo tutte le ore di sonno che ho perso in questi mesi. Attraverso il respiro e la meditazione profonda sto guarendo il mio corpo di tutti i traumi (mi si stanno stappando le orecchie, ultimamente facevano qualcosa al mio braccio sinistro e mi faceva male).

Intimamente, sento che è finita. Prima andavo a letto con la speranza che non venissero. Ora ho la certezza che mi lasceranno stare. Perché lo voglio IO.
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21-10-2014, 02:54 AM
Messaggio: #2
RE: Finalmente...
Ciao Smile , se mi posso permettere volevo scrivere una cosa riguardo quello che dicevi del " trauma sul quale loro giocano " , del distacco iniziale , perchè a me pure vengono questi pensieri .

Nel primo distacco credo che , in realtà , anima sia stata sempre cosciente ( essendo anima e ragionando secondo come " vede " lei le cose ) che loro , quella volta , avessero ( e l'han fatto ) soggiogato l'uomo : ci si sarebbe trovati a dover scegliere un percorso da fare....e probabilmente ci si è trovati ad aver accettato la divisione , nel senso che se si avesse dovuto scegliere un percorso da seguire.... e un percorso fosse stato quello della divisione ( che avrebbe significato dover fare una esperienza per ri-prendere la coscienza ... ) o rifiutare la divisione , e trovarsi a fare una esperienza dove in qualche modo si decida di non " vivere " un problema o fare quella esperienza....

Io credo che anima non sia affatto spaventata dalla divisione , lei sà che " il suo lavoro " è fare l'esperienza .

Ho l'idea che per anima sia piu' concreta la paura della non esperienza...di aver deciso di non " mettersi in gioco " ... anche perchè un " dopo " comunque arriva ... se ci si " visualizza " là , non penso sia molto bello pensare ad " essere arrivati " avendo lasciato delle cose indietro ...

Mentre per quando ci si trovava a dover scegliere la divisione credo ci sia stata anche la paura di scegliere : " no , faccio la strada senza problemi " ... ( se uno si trova addotto...la prima volta , nella prima vita , essendo magari anche consapevole di doverne vivere altre , con amicizie , amori , relazioni ... credo sarebbe stato impossibile non sentirsi ricattati da esseri che di fatto hanno preso questa persona e l'hanno rapita ...con mezzi e tecnologie che non hanno mura o armi con cui combattere...pure ai giorni nostri ) .
Come può una persona , in quella prima volta , non aver pensato : " io non accetto " .... e non sentire che nel sentiero che avrebbe scelto non avessero potuto capitare delle cose alle persone sue care...senza che nessuno - nemmeno lui - avesse potuto sapere che fosse una loro " vendetta " per non aver accettato . Io penso questo...che in quel caso si avesse piuttosto scelto " sto dentro al problema " ... e faccio il mio percorso comunque .

Queto comunque è solo il mio pensiero .

Smile
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22-10-2014, 10:09 PM
Messaggio: #3
RE: Finalmente...
brava nagual!!verygood continua così che sei sulla strada giusta Wink
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