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trascrizione di brevi pezzi dell'articolo "gli occhi della coscienza" di malanga
23-11-2016, 02:21 AM
Messaggio: #1
trascrizione di brevi pezzi dell'articolo "gli occhi della coscienza" di malanga
ciao,

ho trascritto dei pezzi dell'articolo del prof. Malanga "gli occhi della coscienza" perchè sento che possono essere utili un po' a tutti: addotti, non addotti, curiosi etc per prendere coscienza, prendere consapevolezza.

per chi vuole leggersi tutto l'articolo eccolo a questo link:

https://coma.opide.net/articoli/approfon...cienza.pdf

e qui di seguito i pezzi che ho trascritto:

Tratti dall'articolo del prof. Malanga: Gli occhi della coscienza

la poca consapevolezza che l'essere umano ha di sè e di conseguenza, la grande capacità di essere fregato da chi ne sa di più.

Omiss...

il docente deve dare tutto di sè in un modo che il dare non sia il dare ma far comprendere al discepolo che, anche lui, sa le stesse cose che sai tu, solo che non le ha presenti. La cultura non si ha ma si è.

Omiss...

si deve prendere coscienza....

la malattia è solo la richiesta di un ammalato, di essere ascoltato ed aiutato a comprendere, perchè la sua anima non riesce a parlare con la sua mente.
Non si può rimanere incontaminati nel curare una malattia. Ci si deve confondere con la malattia e farne esperienza.

Omiss...

io sono un sostenitore della visione hammeriana della medicina, dove anima o spirito producono le malattie sulcorpo. In altre parole, io mi ammalo perchè voglio ammalarmi ed inquesto contesto guarisco perchè voglio guarirmi.
In altre parole la malattia è l'espressione di un tentativo di anima di parlare con mente.
Quando la mente non recepisce il messaggio animico, anima stessa parla direttamente al corpo, facendolo modificare, nella speranza che il malato si accorga del messaggio animico.

Omiss..

il mito è la soluzione degli enigmi della vita.

Omiss..

se l'uomo sapesse chi è si ricorderebbe di essere il creatore degli dei e ne prenderebbe il posto, esautorando i suoi stessi incubi sia che essi siano veri o falsi, ma comunque sempre da lui creati.

Omiss..

la mia parte animica, in guisa di parte femminile di me, ma anche ideicamente coscienza e cioè divina, ad un certo punto della mia esistenza aveva deciso di farmi vedere cosa io fossi dentro, e siccome mi rifiutavo di prendere coscienza di ciò, non ha trovato nulla di meglio che candidamente togliermi la vista esterna, costringendomi ad auto-analizzarmi.
James Hillman, in un suo scritto sulla schizofrenia, che le patologie a sfondo paranoico religioso, vedono i soggetti parlare con gli Dei che danno loro indicazioni.
Hillman sostiene che, questi soggetti, non sono malati mentali ma semplicemente soggetti che per un verso o per un altro, non riescono a colloquiare con la loro parte animica, od essa, non è in grado di trasferire correttamente i messeggi in forma archetipale alla parte mentale.
Così la loro parte animica viene scambiata, da questi signori, per il dio che si manifesta attraverso la rivelazione, classica componente delle locuzioni con Dio.
La verità ti viene svelata dalla tua anima ma, in quel contesto psicopatologico, il soggetto non è in grado di comprendere che è lui stesso, o meglio, la sua parte divina a manifestarsi.
Il paranoico non è in grado, sovente, nemmeno di comprendere il vero significato della rivelazione rivelata, che viene misinterpretata da una mente poco consapevole di sè.
Dunque la mia parte animica che io peraltro riconoscevo immediatamente, mi aveva forzato a guardarmi dentro, e comprendere cose che non avrei mai voluto vedere.
Ma in quel contesto io comprendevo anche l'inganno dell'universo e ne prendevo atto.
Non vedevo fuori la realtà virtuale ma vedevo dentro quella reale. Una realtà senza tempo, in cui l'inganno si perpetrava, aveva una forma e un nome. Si chiamava dualità.
Certo lo avevo sempre detto che il duale era finto: ma un conto è comprenderlo con l'emisfero maschile, il sinistro ed un altro è comprenderlo con quello destro. La comprensione a metà dell'aspetto schizofrenico in cui vessa la società di oggi veniva, dentro di me, azzerato in un sol colpo.
Ora vedevo, con la consapevolezza, quello che non potevo più vedere con il corpo.

Omiss...

è nella accettazione della condivisione della esperienza, che l'esperienza stessa ti trasforma in realtà esistente.

Omiss...

L'UNIONE DELLE PARTI

In realtà non c'erano barriere e non esisteva il duale ma solo un gruppo di esseri viventi, con grado di consapevolezza differente. In altre parole eravamo tutti nella stessa trappola virtuale.
La trappola aveva uno scopo: quello di farti credere di appartenere ad un gruppo nel quale ti riconoscevi. In altre parole chi comanda, sia esso alieno o alienato, per poter governare, utilizza sempre il trucco di dividere la gente in buoni e cattivi o in meglio o peggio.
Se tu non hai coscienza di chi sei, sei invece alla ricerca della tua identità. Troverai una identità precotta per te, che il tuo governante ti sforna calda, calda, su un piatto d'argento.

Omiss..

chi non sa chi è, cioè chi non ha consapevolezza di sè, è costretto a scegliere come si sceglie se fare il tifo per la Juventus o l'inter.
E ti ritrovi felicemente una identità di interista o juventino e non saprai mai perchè sei interista o juventino.
Qualcuno dice che quelli di destra amano l'ordine sociale e quelli di sinistra combattono i padroni: e tu ti fai fregare da questi luoghi comuni che ti servono per scegliere l'insieme di appartenenza.

Poi diventi cieco e comprendi che, dietro ai partiti, ci sono solo i nostri governanti che utilizzano il processo inconscio di categorizzazione per allinearti da una parte o dall'altra.
Dopo di chè, puoi essere usato per fare le guerre all'altro gruppo mentre tu credi di fare la tua guerra, fai la loro.
Non esistono schiavi e padroni se non per il fatto che qualcuno, artificialmente, costruisce una divisione. Le divisioni servono a qualcuno che non siamo noi.
In quel contesto, l'alieno, il falso dio o il diavolo, hanno deciso di essere diversi.

Omiss..

non c'era bisogno di barriere: la barriera serviva a dichiararci diversi mentre l'unica differenza vera che esiste tra noi e loro è la consapevolezza, che loro hanno in quantità minore della nostra, a paragone dei nostri governanti.

Omiss..

togli la barriera e nessuno saprà che dietro la barriera c'è uno che si deve difendere, uno che ha paura.

Omiss..

LA SALVEZZA E' NELLA COMPRENSIONE

dunque nessuno poteva salvare un addotto dalla sua tragedia se prima non aveva salvato se stesso dal proprio ego.

Omiss...

NELLA MATRIX LA REALTA'

vorrei ricordare, in questa sede, che il mito è in ogni dove. Il mito è nel bicchiere che stiamo osservando, nella favola, nella storia, nei film in qualsiasi cosa che vediamo. Ce ne accorgiamo solo se abbiamo la coscienza per farlo. E' come se l'intero universo virtuale, esterno a noi, ci dicesse in continuazione chi siamo e cosa ci facciamo qua.

Omiss...

insomma, nella mitologia antica e moderna il significato della visione mistica, della gnosi, della acquisizione della consapevolezza, viene incarnata dal problema della vista del mondo virtuale.
Quando smetti di vedere nella virtualità allora forse, potrai vedere la realtà.

Omiss..

il mito non ha età e non cambia nel tempo, essendo atemporale.

Omiss..

il mito è e basta. Si può comprendere totalmente, parzialmente o per niente ma il mito non cambia mai

omiss..

LA FORTUNA E' CIECA MA LA SFIGA CI VEDE BENISSIMO?

Omiss..

non esiste la fortuna o la sfortuna. In realtà esiste la consapevolezza di un evento che, se alta, viene vista come sfortuna ma se è bassa come fortuna.

Omiss..

la fortuna è cieca nel senso che io non ho consapevolezza del fatto che io ho deciso di vincere quei soldi. Ma la sfortuna ci vede bene quando mi capita addosso qualcosa di doloroso e negativo che il mio cervello è in grado di interpretare come un evento prestabilito nel tempo e nello spazio.
Dunque sostenere che la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo è come dire che, a volte ho coscienza di un evento, mentre altre no.
In realtà la sfortuna e la fortuna sono in relazione tra loro come l'onda e la particella nel mondo quantico.
Se hai compreso il fenomeno che ti investe, lo vedrai, nel tempo, come una particella, ancora una volta ben categorizzata, nello spazio e nel tempo; na se non hai conoscenza, lo sentirai come una onda delocalizzato nello spazio e nel tempo.
Vedere o non vedere un evento vuol dire solo esserne cosciente o non esserne cosciente.
Non esiste la fortuna o la sfortuna, ma esiste il modo con il quale tu ti avvicini ad un evento, con coscienza o senza coscienza.
Se la fortuna o la sfortuna non esistono, non esiste nemmeno l'essere ciechi o il vederci benissimo.
Tutto diviene relativo, in questo universo, fintamente duale, perchè la dualità è la base dell'errore percettivo che l'uomo compie ogni giorno, solo perchè gli è stato detto che l'universo è duale.
no.l'universo non è duale, ma serve che si creda che sia così. Serve ai nostri padroni o meglio ex padroni. Serve a quelli che si fingono dei, serve a tutti coloro che non possono far a meno di pensare che devono comandare su di te, togliendoti la facoltà di crescere.

Omiss...

MORALE DELLA FAVOLA..

omiss..

tutti siamo in qualche forma ciechi. Prima siamo schizofrenici e poi paranoici. Forse è ora giunto il momento di scrivere quello che nel mito manca: la guarigione dalla cecità.
Io continuerò a guarire la mia, ma i lettori che ci seguono potrebbero fare prevenzione per evitare di arrivare a perdere la vista, ascoltandosi preventivamente dentro.
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23-11-2016, 03:24 PM
Messaggio: #2
RE: trascrizione di brevi pezzi dell'articolo "gli occhi della coscienza" di malanga
Proprio stamattina ho mandato una copia di quest'articolo ad una persona amica, (incredibile....) , scrivendole che secondo me ,è una delle più belle testimonianze scritte dal Prof. nella quale si avverte tutta l'emozione del momento vissuto, insieme ad una grande interpretazione del mito di Edipo Re.
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23-11-2016, 08:55 PM
Messaggio: #3
RE: trascrizione di brevi pezzi dell'articolo "gli occhi della coscienza" di malanga
ciao,

grazie del commento. sì qui il prof. spiega in parole semplici che gli è successo, senza spiegazioni fisico-quantistiche complesse o di entropia etc. Big Grin
dona dei bei suggerimenti e spiegazioni che possono interessare tutti addotti, non-addotti etc.
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