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..e comunque ti mollano prima gli alieni di chi ti cuce addosso la A di addotta
29-09-2017, 10:13 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 29-09-2017 10:13 PM da Fianna.)
Messaggio: #11
RE: ..e comunque ti mollano prima gli alieni di chi ti cuce addosso la A di addotta
Senti forse ti chiedo una ovvieta' per te ma io non le conosco queste cose. Davvero ancora in tanti rompono se sei gay?! Cioe' ma parliamo di pochi imbecilli che si trovano come trovano tutti solo che con voi si attaccano a quello, o ancora sono tanti?!

Ciascuno di noi è, in verità, un'immagine del grande gabbiano,
un'infinita idea di libertà, senza limiti.
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02-10-2017, 11:00 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 03-10-2017 03:45 AM da Ennis.)
Messaggio: #12
RE: ..e comunque ti mollano prima gli alieni di chi ti cuce addosso la A di addotta
Scusami forse mi sono spiegato male ma ti assicuro che sin dall'inizio il mio intervento era volto a sdrammatizzare (vedi anche lo smile alla fine dell'ultimo messaggio) oltre che fare un paragone con la situazione degli addotti, per cui incoraggiavo gli addotti a fare lo stesso. Per lo più certe convinzioni sull'omosessualità che dopo una brutta adolescenza ho riscontrato personalmente mi fanno sorridere come lo smile voleva esprimere (ma questa è solamente la mia esperienza). Di episodi di gente stupida che ride o aggressiva ne ho avuti. Circa dieci anni fa ho vissuto anche con dei coinquilini omofobi che non volevano che portassi altri ragazzi gay a casa. Ma non rispetto nemmeno lo sterotipo, non è facile identificarmi se non mi si conosce. D'altra parte secondo me a volte è il tuo stato d'animo a manifestare queste situazioni, come quella dei coinquilini.
Nell'ultimo decennio c'è stato un buon miglioramento ma gente che ha pregiudizi ancora esiste (ed è cosa normale dell'essere umano purtroppo, perché l'umanità è ancora lontana dalla verità, non solo per l'omosessualità o le adduzioni aliene) anche se non li esprime. D'altra parte altrimenti avremo sondaggi diversi riguardo al riconoscimento delle coppie. Ma i pregiudizi di per sé non mi preoccupano, infatti persone con pregiudizi sono stati anche miei amici, perché avere dei pregiudizi non significa mostrare aggressività a riguardo o non poter avere affetto reciproco (anche per i gay superare gli autopregiudizi è dura...!). In questi casi è chiaro che se la persona aveva molti pregiudizi l'amicizia alla lunga poi è terminata. Inoltre, è chiaro che se la persona si è liberata viene anche riconosciuta di più.
Però di più o meno imbecilli per dirla come te ce ne sono basta andare a vedere i gruppi che nascono su facebook che incitano all'odio, gente che lavora espressamente in senso ideologico contro l'omosessualità, parliamo per fare un esempio di conoscenti, estremisti cattolici, oppure gente che ti considera un essere umano di serie b a cui è possibile dirne di ogni, come il caso di un ragazzo mio vicino di casa che ho sentito insultare, disconscere, minacciare di morte suo fratello gay, o gente infantile che non ti dà rispetto come i colleghi d'ufficio (caso di un mio amico gay) che fanno dispettucci stupidi sul lavoro.
Ma i problemi importanti alla fine sono il bullismo nelle scuole e/o il disconoscimento delle famiglie ed è l'adolescenza il momento in cui si decide se la persona si sentirà e diventerà per un periodo più o meno lungo una persona ai margini della società, un borderline, cosa che lo porterà poi a sperimentare una vita di situazioni limite. Di lì vengono tanti problemi che hanno inciso e ancora incidono sulla realtà omosessuale, in parte anche sulla difficoltà a sperimentare se stessi in una verà libertà e creare una vita di coppia.
In ogni caso, ti ribadisco che stavo cercando di riderci su se non di minimizzare. Ci credo veramente che più un ragazzo o una ragazza gay sta male a causa della propria situazione sia personale che nella società o è molto incazzato (e magari si vuole tanto male) più può trovare occasioni in cui qualcuno ti si presenta come un nemico. Questo dovrebbe essere considerato un segno del bisogno di guarire il proprio disagio, arrivando poi a uno stato in cui sarà possibile "fregarsene". Perché se abbiamo "buchi" nei nostri corpi sottili troveremo sempre il parassita o il nemico che ci disturba. È un karma che può essere pesante ma almeno nel mio caso la strada per uscirne c'era e l'ho trovata.
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03-10-2017, 10:35 AM
Messaggio: #13
RE: ..e comunque ti mollano prima gli alieni di chi ti cuce addosso la A di addotta
Non credevo ce ne fossero ancora tanti. Karma o non karma dei gay, è segno di come sta messa la società.

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19-10-2017, 09:24 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 20-10-2017 02:49 PM da Ennis.)
Messaggio: #14
RE: ..e comunque ti mollano prima gli alieni di chi ti cuce addosso la A di addotta
Ciao Fianna, non posso avere una misura di come sta la società, come ti ho detto c'è stato sicuramente un buon migliormento con l'aumentare della coscienza, ma sai com'é in un paese di moralisti come il nostro resta secondo me un problema perlomeno il concetto di coppia omosessuale... poi io parlo dal mio punto di vista che inzia negli anni ottanta, sicuramente oggi i ragazzi hanno tutte le possibilità per crearsi i propri spazi, a quel tempo non avevi nessun punto di riferimento in particolare per un ragazzo di provincia. Molte persone semplicemente sfogano i propri problemi interiori sui gay, come può essere la cicciona o il ragazzo handicappato di turno... chi è o sembra meno accettato/più debole è più attaccabile, specialmente dai più giovani. certe persone hanno propria una tendenza ad offendere per liberarsi dalla tensione...
Per quanto riguarda la scuola sono stato personalmente davvero sfortunato. Poi ho avuto molte difficoltà perché mia madre soffre di depressione e anche io ne ho sofferto a mia volta. In ogni caso alla fine posso dire di essere fortunato, perché i miei dopo un po' di difficoltà hanno capito.

Il problema del bullismo non si risolve facilmente perché la scuola è il luogo dell'inconsapevolezza, i prof non fanno nulla ancora oggi... alle medie mi trovai nella classe peggiore in cui ero praticamente isolato, quasi tutti maschi, nell' '87-'90, erano davvero altri tempi:-) e io poi ero anche il classico secchione...a scuola ci andavo perché dovevo e non potevo fare che contare i giorni perché finisse.
Poi alle superiori andò un po' meglio con la classe ma ormai ero traumatizzato, decisi di tenermi tutta la sofferenza dentro anche perché non capivo. Io non ero abbastanza sveglio e gli altri alunni erano adolescenti che avevano altre cose a cui pensare
Comunque sì, è tutto sgradevole e ingiusto, ma ci sono anche percorsi che l'anima deve fare per raggiungere una migliore comprensione. Bisogna cercare di trasformare i fattori di svantaggio in fattori di vantaggio. A volte quando certe persone che hanno dei pregiudizi ma che sono sofferenti conoscono un ragazzo gay che per qualche motivo (certo non indiscriminatamente!) gli può esprimere il proprio affetto, ne vengono rafforzati e quasi per così dire "salvati"! Si sentono meglio con se stessi in generale... Mi è successo due o tre volte nella vita ed è stata una delle sensazioni più belle e forti mai provate nel rapporto con gli altri. Eh sì, bisogna amare anche l'avversario, nei limiti del possibile:-)
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