Scrivi una discussione  Rispondi 
 
Valutazione discussione:
  • 0 voti - 0 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
LA MORTE E L'UNIVERSO REALE
02-05-2017, 12:51 PM
Messaggio: #1
LA MORTE E L'UNIVERSO REALE
Nella teoria dell’universo, secondo cui la coscienza crea la realtà che ci circonda, non c’è spazio per la morte. Per comprenderlo meglio, abbiamo bisogno di tornare alla teoria della relatività di Albert Einstein.Una conseguenza importante del suo lavoro è che il passato, presente e futuro non sono assoluti, demolendo così l’idea dell’inviolabilità tempo.
John Wheeler, nel 2007, nel suo esperimento della ‘scelta ritardata’ ha dimostrato che è possibile influenzare retroattivamente il passato, modificando nel presente una particella di luce, chiamata fotone. Appena la luce attraversa un bivio nell’apparato sperimentale, deve decidere se comportarsi come particella o come onda. Più tardi (dopo che la luce è già passata attraverso la fenditura), uno scienziato può posizionare un interruttore su acceso o spento.L’azione dello scienziato in quel momento determina retroattivamente quello che la particella ha già fatto al bivio.

Questi ed altri esperimenti mostrano che il flusso del tempo è illusorio e che l’universo è non locale.

Werner Heisenberg, l’eminente fisico premio Nobel che ha aperto la strada alla meccanica quantistica, una volta ha detto: ‘La scienza contemporanea, oggi più che in qualsiasi momento precedente, è stata costretta dalla stessa natura a porre di nuovo la questione della possibilità di comprendere la realtà attraverso dei processi mentali.’ Si scopre che tutto ciò che vediamo e proviamo è un vortice di informazioni che si verificano nella nostra testa. Lo spazio e il tempo sono gli strumenti che utilizza la nostra mente per tenere tutto assieme”.

Noi, sperimentiamo solo un ‘adesso’.. Le parole ‘passato’ e ‘futuro’ sono solo idee relative a ogni singolo osservatore.

Quindi, dal momento che il tempo non esiste – non c’è un ‘dopo la morte’, tranne la morte del suo corpo fisico nel nostro ‘adesso’. Dal momento che tutto è solo ‘adesso’, non vi è alcuna matrice di spazio/tempo assoluto dove si dissipi la sua energia – è semplicemente impossibile dal punto di vista quantistico, andare da qualche altra parte dopo la morte.
Trova tutti i messaggi di questo utente
Cita questo messaggio nella tua risposta
02-05-2017, 02:18 PM
Messaggio: #2
RE: LA MORTE E L'UNIVERSO REALE
https://encrypted-tbn2.gstatic.com/image...LoAmkZhz9w

Quando tutto sembra finito è il momento in cui tutto ha inizio.

Non cercare di scacciare le tenebre....fai entrare la luce....
Trova tutti i messaggi di questo utente
Cita questo messaggio nella tua risposta
02-05-2017, 02:45 PM
Messaggio: #3
RE: LA MORTE E L'UNIVERSO REALE
Ahahahahahhahh Big Grin
Trova tutti i messaggi di questo utente
Cita questo messaggio nella tua risposta
02-05-2017, 07:24 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 02-05-2017 07:25 PM da WILDBEAR2.)
Messaggio: #4
RE: LA MORTE E L'UNIVERSO REALE
.......Tongue.......ma i ricordi che fine fanno ?

Quando tutto sembra finito è il momento in cui tutto ha inizio.

Non cercare di scacciare le tenebre....fai entrare la luce....
Trova tutti i messaggi di questo utente
Cita questo messaggio nella tua risposta
05-05-2017, 11:54 AM
Messaggio: #5
RE: LA MORTE E L'UNIVERSO REALE
I ricordi sono un inganno del nostro cervello che legge gli eventi come se fossero separati l'uno dall'altro creandosi un sistema di lettura di tipo olografico, in realtà il ricordo è l'immagine di un evento che avviene "adesso" , ma che viene tradotto come evento accaduto , inserendolo nella variabile tempo virtuale .
La variazione del tempo , è assolutamente necessaria nel mondo virtuale, affinché si possa avere una serie di esperienze che possono essere recepite, solo come intervalli di tempo l'uno accanto all'altro e non sovrapposti .
La morte è una esperienza anche essa inserita virtualmente all'interno di un sistema di lettura del tempo di tipo consecutivo, ma in realtà questo momento è assolutamente sovrapposto e coincidente con tutti gli altri della nostra vita; capire e accettare questo concetto che ormai in campo scientifico è assolutamente confermato , non è affatto facile, perché il mondo così come lo percepiamo, è quello che la coscienza ha creato per conoscersi attraverso l'esperienza; dualità, tempo , spazio ed energia virtualmente modificabili, sono le basi sulle quali l'universo è stato costruito, con un semplice atto di volontà.
La questione che si pone, è semmai capire come diventare assolutamente consapevoli di tutto ciò, in modo da potere consapevolmente, intervenire sulle variabili virtuali, per vivere , gli eventi e le esperienze nell'universo reale.
Potere passare cioè da uno stato decisionale della nostra vita di tipo inconscio inconsapevole, ad un altro di tipo conscio e consapevole.
Trova tutti i messaggi di questo utente
Cita questo messaggio nella tua risposta
10-08-2017, 01:16 PM
Messaggio: #6
RE: LA MORTE E L'UNIVERSO REALE
Scusate, una domanda da una fanciullina che vi giro: che dice Malanga che c'è dopo la morte fisica?
Mica me lo ricordo che diceva. Ricordo solo che siam sicuri che si continua ad esserci come coscienza. E poi?

Ciascuno di noi è, in verità, un'immagine del grande gabbiano,
un'infinita idea di libertà, senza limiti.
Trova tutti i messaggi di questo utente
Cita questo messaggio nella tua risposta
10-08-2017, 07:25 PM
Messaggio: #7
RE: LA MORTE E L'UNIVERSO REALE
esiste infatti solo la morte del contenitore. quello che rimane è l'esperienza e la consapevolezza acquisita dalla coscienza. i ricordi non sono ricordi ma fotogrammi della linea temporale che il cervello legge.

dopo la morte del contenitore penso si sia, moooolto semplicemente parlando, una frequenza più consapevole, se la vita è stata proficua. un frammento di universo che riempie il vaso della consapevolezza. vaso che, ipotizzo, una volta pieno o si torna tutt'uno, o si va da un altra parte a giocare con regole diverse.
ipotesi le mie..
Trova tutti i messaggi di questo utente
Cita questo messaggio nella tua risposta
13-08-2017, 11:58 AM
Messaggio: #8
RE: LA MORTE E L'UNIVERSO REALE
Entrambe le condizioni secondo me si realizzano, sia il tornare tutt'uno, sia iniziare di nuovo con regole diverse.
Trova tutti i messaggi di questo utente
Cita questo messaggio nella tua risposta
Rispondi 


Vai al forum:


Utente(i) che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)