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comunicare con altri contenitori per risolvere traumi
11-06-2017, 12:32 PM
Messaggio: #1
comunicare con altri contenitori per risolvere traumi
Ciao anime e coscienze

vorrei raccontavi una tappa di quello che è stato il mio percorso per uscire dall'agorafobia/claustrofobia; disturbo dovuto a molte cause

qui sul forum già avevo scritto di come, dopo aver sistemato il mio evideon, ebbi un significativo miglioramento, purtroppo però non potei ancora cantar vittoria.

Non sono sempre stato ligio nel comunicare con coscienza, che è grave mancanza, così, un giorno di un anno fa circa, ho avuto un lampo di genio: e se fosse un altro contenitore ad avere problemi con lo spazio?
Alla prima occasione mi distendo, chiudo gli occhi, respiro profondamente e faccio il controllo periodico (tipo tagliando) e quando son certo di essere solo con coscienza le chiedo: “coscienza; c'è un altro contenitore che ha problemi con la spazialità?” Non faccio in tempo a finire la domanda che vedo dall'alto un antico mercato arabo/ottomano, tipo questo, ma mostruosamente affollato.

[Immagine: 30jhdw9.jpg]


un istante dopo sono a terra, a centro della piazza in mezzo ad una calca opprimente. Vedo e sono un bambino, con cui sento di condivede qualcosa.. un bambino che dal basso è sovrastato da numerose figure alte e scuse, sagome senza volto ne occhi, fitte al punto che non si può passare; non c'è via d'uscita. Percepisco lo smarrimento, l'ansia, il panico! È solo e abbandonato, è bloccato in quell'istante, lo sento. quel bimbo non ha nessuno.
Gli sono vicino e gli sussurro mentalmente: “non ti succederà nulla, andrà tutto bene” come s elo dicessi anche ad una parte di me. lo afferro per un braccio e lo porto via, volando letteralmente su un balcone. Lì, la tensione si allenta, la paura scema. seduti a fianco lo guardo e gli indico la piazza “sono come formiche, sono innocue, sono persone” lui mi sorride. Lo conforto “ puoi stare tranquillo”. Mi ricordo perfettamente che mi guarda e mi sorride. Guardiamo il panorama..

Un attimo prima di “tornare nel presente” lo vedo di nuovo al centro della piazza, ma è sorridente e felice, le figure sono diventate persone che gli lasciano spazio sufficiente per uscire.
Mi salute e so che mi sta dicendo "torna quando vuoi".

Apro gli occhi, eccomi nel presente..

Dopo non molto tempo provo a tornare in quella piazza.. eccomi lì, di nuovo, e lui è lì, come se mi aspettasse, ma lo vedo contemporaneamente bambino, ragazzo, adulto e anziano. Mi sorride! Mi dice il suo nome. Mi ringrazia e poi apro gli occhi. WOW!

Torno in quella piazza dopo qualche settimana, lui non c'è più, non c'è più bisogno che ci sia, abbiamo compreso.

mi sarò immaginato tutto? Poco importa, perché mi sento più sollevato, mi sembra di percepire lo spazio meno opprimente.. ed è così! Dopo questo episodio ho avuto un netto miglioramento nella percezione dei luoghi affollati! Ho scoperto più tardi che non avrei ancora potuto esultare per la vittoria, ma era un passo in avanti mooolto importante! Sono sulla strada giusta!

Per me è stata un esperienza pazzesca!! Altri passi ho compiuto dopo questo incontro, soprattutto sul mio contenitore, più semplici magari ne scrivo qualcuno in altre sezione del forum.
ora che son libero e che ho sistemato molto, l'agorafobia è un ricordo, non posso abbassare la guardia, ma ora vivo.

Grazie per aver fin qui letto
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