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Il "seminario su tctdf" in pillole
11-07-2017, 01:13 PM
Messaggio: #1
Il "seminario su tctdf" in pillole
La prima parte del seminario, tenuto da Corrado Malanga , verte su quelli che sono i presupposti, le motivazioni ed i percorsi che hanno portato alla elaborazione di una tecnica di simulazione mentale come il Triade Color Test Dinamic Flash.

Nella seconda parte si entra più nel merito della tecnica, facendo capire come sia stato utilizzato il modello dei colori e dei concetti legati alla simmetria geometrica dell’universo, per potere effettuare una analisi di noi stessi, e per capire come il nostro essere, si relaziona con l’universo reale.

Perché è stato necessario elaborare una tecnica come il TCTDF?
Si era manifestata la necessità di trovare una chiave di lettura razionale, che poteva essere utilizzata da tutti, e quindi di scrivere una legge della fisica che descrivesse il fenomeno.

La tecnica è soprattutto una simulazione mentale che ci permette di distinguere l’universo virtuale da quello reale, e consente di capire come siamo fatti, utilizzando un modello col quale si può fare a meno di adottare approcci di tipo psichiatrico.

Il tctdf, permette di utilizzare un modello di analisi del sé, che comprende fenomeni, tradizionalmente inquadrati come “paranormali” e allo stesso tempo, consente di superare concetti di fisica classica come il principio di indeterminazione e quello di indecidibilità, e questo perché se è vero che siamo noi i creatori dell’universo, non avremmo mai creato un universo nel quale non era possibile determinare un fenomeno fisico, dunque ciò che potrebbe apparire come non determinabile, è in realtà una condizione di non totale comprensione dell’universo, dovuta a poca consapevolezza.

Il tctdf consente dunque di effettuare una profonda analisi di noi stessi, perché da come le componenti della coscienza (sfere ), vengono visualizzate in posizione, colore dimensione e brillantezza, possiamo dedurre quale tipo di disarmonia abbiamo con l’universo reale, e come questa disarmonia, possa essere eliminata attraverso la visualizzazione della condizione in realtà immutabile nell’universo reale della unicità della coscienza solo virtualmente divisa.

I tre colori base del nostro semiuniverso dove abbiamo materia , sono il rosso, il verde, ed il blu (RGB) , mentre i colori del semiuniverso parallelo, dove non esiste materia , sono il magenta, il ciano, ed il giallo ovvero gli anticolori dell’ RGB .

La sfera di anima, viene percepita con il colore che essa emette, cioè assorbe il rosso ed il verde, ma non il blu, ecco allora , che anima assume il colore che non assorbe , il blu, associato all’asse del tempo; spirito assume il colore che non assorbe, il rosso, associato all’asse dello spazio, e mente assume il colore che non assorbe, il verde associato all’asse dell’energia.

Nel momento in cui si visualizzano sempre i tre colori base, ma non corrispondenti alla sfere di competenza ( anima blu o gialla, spirito rosso, mente verde) , come ad esempio la visualizzazione di anima verde, allora siamo sempre in presenza di un fenomeno di adduzione aliena , cioè se all’interno della stanza mentale i colori presenti sono sempre un rosso un verde ed un blu, ma in cui almeno una sfera venga visualizzata con un colore che non è il suo, tra il rosso , il verde ed il blu, allora siamo in presenza di una adduzione aliena, mentre se almeno una delle sfere viene visualizzata con un anticolore, ( magenta, ciano, giallo) ad esclusione di anima gialla che è condizione per la quale, anima proviene dal semiuniverso parallelo, allora possiamo dedurre che siamo in presenza di una disarmonia di tipo psicotico.

Nella valutazione delle componenti della coscienza, ideicamente rappresentate da tre sfere, è importante capire quale sia il nostro punto di osservazione all’interno della stanza mentale (luogo ideico dove si realizza la simulazione mentale) , e rispetto a tale punto, individuare la vera identità delle sfere a seconda della posizione che esse assumono .

La tecnica , permette allora di ristabilire , mediante un processo virtuale, (unione delle sfere che rappresentano le tre componenti della coscienza , in unica sfera idealmente trasparente senza bordi ) la condizione di perfetta armonia con l’universo, che si traduce nella integrazione della coscienza non più vista divisa ma percepita come in realtà è , cioè unica e indivisa.

Perché la sfera trasparente?
L’universo viene percepito come duale da consapevolezze non integrate, che erigono barriere di separazione tra due qualsiasi tipi di percezione ( buono-cattivo, amico- nemico, dentro-fuori. Etc..)
Nella tecnica, lo scopo è quello di eliminare le barriere, cioè di fare comprendere che il tutto o il nulla sono la stessa cosa, ed ecco che il non colore della sfera trasparente, è la somma di tutti i colori, somma non come sovrapposizione, ma come integrazione in un colore somma totale.

La sfera trasparente, evoca la rappresentazione ideica dell’onda quantica.Il concetto di onda e particella, si collega al concetto di consapevole inconsapevole; quando la coscienza è onda, essa è invisibile perché è dappertutto contemporaneamente. Al contrario , la particella è la rappresentazione ideica della consapevolezza totale. La coscienza integrata, sa di potere essere sia onda che particella, e a deciderlo è lei stessa.

Dunque, il tutto o il nulla , hanno lo stesso identico significato e la trasparenza della sfera unione delle tre virtualmente separate, esprime esattamente questo concetto.
Avere compreso ciò, significa avere la consapevolezza di sapere distinguere l’universo reale, da quello virtuale.

Questi sono i concetti sintetizzati al massimo, espressi nel corso del seminario tenuto da Corrado Malanga a Lugo il 28/05/2017 , di cosa sia la tctdf, e cosa permette di realizzare; per l’utilizzo della procedura si consiglia la lettura del documento TCTDF : parte sperimentale .
Per il seminario, si possono visualizzare due video postati in altra cartella sul forum.
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11-07-2017, 04:41 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 11-07-2017 04:48 PM da wasaby.)
Messaggio: #2
RE: Il "seminario su tctdf" in pillole
Grazie luxor ottima sintesi , veramente molto utile.... Unica domanda nel passo 7 , dici che questa parte di universo a materia , ma l'universo olografico non dovrebbe essere privò di massa e quindi di materia , se non come pura illusione auto creata da mente ?Shy


PS
Consiglio post a parte su colori/anticolori. Adduzzioni/disturbi psicotici....

Secondo me sarebbe molto utile xche penso molti non lo sappiano.o Non l'hanno capito. Big Grin

Quando tutto sembra finito è il momento in cui tutto ha inizio.

Non cercare di scacciare le tenebre....fai entrare la luce....
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11-07-2017, 06:33 PM
Messaggio: #3
RE: Il "seminario su tctdf" in pillole
Grazie Wild...Smile nella creazione dell'universo virtuale, tutto è stato realizzato con i fotoni, che sono i mattoncini della materia ; dall'interazione tra fotoni a seconda di come essi si legano , si formano tutte le particelle elementari della materia ( vedi Universo a colori di Malanga) ; poi è chiaro che la percezione che noi abbiamo di tutti i parametri virtuali (spazio , tempo, energia) è funzione di come questi mattoncini si accendono o spengono ; ad esempio il movimento in realtà non esiste, ma noi lo percepiamo, come le luci a led di uno schermo in cui le parole sembrano scorrere, ma in effetti si accendono o spengono i led avanti o dietro dando la sensazione del movimento.
Non solo il sistema è olografico, ma è importante come il cervello da buon lettore riesca a trasdurre i parametri virtuali in sensazioni legate appunto alle nostre capacità percettive ( principalmente i 5 sensi ).

Si, sarebbe intanto utile rivedere il video della seconda parte del seminario dove Malanga parlando dei colori specifica in modo chiaro che laddove nella stanza mentale si visualizzano sempre verde rosso e blu, ma su almeno una sfera coscienziale il colore non è quello che dovrebbe avere dell'RGB, allora si è in presenza di fenomeno di adduzione; nel caso che almeno una sfera presenti un anticolore, il fenomeno si riconduce ad una disarmonia di tipo psicotico.

Molta importanza ha la posizione delle sfere rispetto al nostro punto di osservazione; ad esempio se iniziando la tecnica noi visualizziamo una sfera blu anziché verde, bisogna verificare le altre due , cioè se vediamo a sinistra di questa una sfera verde e ancora più a sinistra una sfera rossa, allora le posizioni sono corrette perché la sfera di mente si troverebbe sempre al centro .
In pratica non è detto che la sfera di mente sia sempre la prima ad essere visualizzata , dipende molto da come siamo posizionati all'interno della stanza mentale.
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