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TCTDF un percorso solo tuo
14-03-2018, 06:33 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 14-03-2018 06:36 PM da fenice.)
Messaggio: #1
TCTDF un percorso solo tuo
ciao,

non so se sarete d'accordo con quanto dice il Prof. in questo video, ma io lo metto ugualmente per sapere come la pensate.
E' la trascrizione di un video brevissimo del prof. Malanga.

lo trovate a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=MjLBjUbLJxg

TCTDF un percorso solo tuo

Il TCTDF dev'essere fatto da soli. Nessuno può aiutare un altro perchè il processo di consapevolezza è un processo personale. In questo contesto, nessuno ti aiuterà mai a fare il tctdf....o lo fai da solo o lo fai da solo. Non esiste un'altra alternativa

il fatto che le persone non riescano a fare il tctdf da soli, è legato solamente, esclusivamente, principalmente al fatto che, inconsapevolmente il soggetto ha paura di fare il test e vuole solo essere aiutato dagli altri.

In altre parole, non si uscirà da questo problema se tu attendi che qualcuno ti aiuti, perchè nessuno ti aiuterà mai. E, se qualcuno ti dovesse aiutare nella vita, ti aiuterebbe male! E quindi comunque non riusciresti ad ottenere i risultati che cerchi, cioè la liberazione dal problema alieno!
Quindi lo devi fare da so-lo! Non ci sono alternative!

Inoltre.... inoltre, liberarsi del problema alieno vuol dire anche liberarsi in qualche modo, da qualche altro problema parallelo che tu hai nella realtà virtuale di tutti i giorni. Quindi, liberarsi da qualche tipo di schiavitù che hai con persone, parenti, genitori, situazioni.....diventare libero nella realtà virtuale vuol dire anche diventare libero nella realtà reale! E cioè, non avere più bisogno di qualcuno che ti aiuta.

Fino al momento in cui tu crederai di aver bisogno che qualcuno ti aiuta, crederai di aver bisogno, inconsapevolmente degli alieni! E' questo l'aspetto fondamentale che devi vincere!

Prima pensa...comprendi che non hai bisogno di nessuno e poi gli alieni se ne andranno da soli.
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16-03-2018, 11:00 PM
Messaggio: #2
RE: TCTDF un percorso solo tuo
(14-03-2018 06:33 PM)fenice Ha scritto:  ciao,

non so se sarete d'accordo con quanto dice il Prof. in questo video, ma io lo metto ugualmente per sapere come la pensate.
E' la trascrizione di un video brevissimo del prof. Malanga.

lo trovate a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=MjLBjUbLJxg

TCTDF un percorso solo tuo

Il TCTDF dev'essere fatto da soli. Nessuno può aiutare un altro perchè il processo di consapevolezza è un processo personale. In questo contesto, nessuno ti aiuterà mai a fare il tctdf....o lo fai da solo o lo fai da solo. Non esiste un'altra alternativa

il fatto che le persone non riescano a fare il tctdf da soli, è legato solamente, esclusivamente, principalmente al fatto che, inconsapevolmente il soggetto ha paura di fare il test e vuole solo essere aiutato dagli altri.

In altre parole, non si uscirà da questo problema se tu attendi che qualcuno ti aiuti, perchè nessuno ti aiuterà mai. E, se qualcuno ti dovesse aiutare nella vita, ti aiuterebbe male! E quindi comunque non riusciresti ad ottenere i risultati che cerchi, cioè la liberazione dal problema alieno!
Quindi lo devi fare da so-lo! Non ci sono alternative!

Inoltre.... inoltre, liberarsi del problema alieno vuol dire anche liberarsi in qualche modo, da qualche altro problema parallelo che tu hai nella realtà virtuale di tutti i giorni. Quindi, liberarsi da qualche tipo di schiavitù che hai con persone, parenti, genitori, situazioni.....diventare libero nella realtà virtuale vuol dire anche diventare libero nella realtà reale! E cioè, non avere più bisogno di qualcuno che ti aiuta.

Fino al momento in cui tu crederai di aver bisogno che qualcuno ti aiuta, crederai di aver bisogno, inconsapevolmente degli alieni! E' questo l'aspetto fondamentale che devi vincere!

Prima pensa...comprendi che non hai bisogno di nessuno e poi gli alieni se ne andranno da soli.
A mio parere il prof ha ragione, il percorso di consapevolezza è strettamente personale e per quanto tu provi ad aiutare qualcuno a risolvere il problema, è lui che deve fare il primo passo sennò non si va da nessuna parte.
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17-03-2018, 12:50 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 17-03-2018 01:28 PM da Fianna.)
Messaggio: #3
RE: TCTDF un percorso solo tuo
Mai stata d'accordo.
Iniziamo da una semplice osservazione pratica: gente che con gli operatori si è liberata ne abbiamo a migliaia ormai.
Quindi si sa che praticamente funziona.
Poi c'è la parte psicologica, fin anche pedagogica potremmo dire, trattandosi di sviluppo di coscienza. L'uomo si è sempre sviluppato nell'incontro con l'altro. L'intelligenza, il linguaggio, la socialità, non si sviluppano se non si interagisce con gli altri. Lasciato solo un uomo non impara nemmeno a parlare.
C'è poi un equivoco di fondo: queste tecniche non si fanno da soli, ma con dei libri che ha scritto una persona. Un rapporto umano passa anche attraverso un libro. E' quindi più un: fate solo rapportandovi a che ho espresso io attraverso i miei libri. E' curioso come ancora non l'abbia letta da nessuna parte questa mia osservazione, che è abbastanza evidente.

Credo che la versione corretta sarebbe: io ti passo informazioni, ma tu devi voler andare avanti. La liberazione implica passi avanti verso la consapevolezza di sè, l'autostima, la scoperta del proprio potere personale e di quanto si può essere incisivi sulla propria vita e realtà. C'è chi lo fa in autonomia, ma grazie ad un percorso che ha avuto mille contributi diversi strada facendo, senza nemmeno mai sapere cosa è una tct flash, c'è chi lo fa aiutato direttamente con informazioni sulla cosa (tra cui libri e conferenze che sono sempre fatti da uomini che passano di sè più di che pensano nelle loro opere), di sicuro nessuno lo fa da solo completamente in una foresta senza mai aver avuto rapporti con molti altri soggetti che lo hanno aiutato ad imparare tutto che serve per vivere. Siamo esseri profondamente sociali, un uomo completamente solo difficilmente anche sopravvive.
Così come credo che tutta questa storia sia nata da soggetti che vennero scelti da qualcuno per fare gli operatori e si dimostrarono forse non adatti agli occhi di chi li scelse (-occhi-). Ma questo non vuol dire che ogni operatore per addotti sia una persona non adatta.
Io che ho questo forum vedo persone perdere molto tempo in piu' perchè non seguite da nessuno. E' vero c'è chi ce la fa da solo, ma come ben sanno i forummini qui nemmeno penso che si possa liquidare chi non ce la fa con un : "Ah allora non vuoi liberarti cavoli tuoi". I mezzi per aiutare c'erano, peccato che diffondendo questa idea molti operatori abbiano smesso.
Mancano ancora aggiungo molti contributi psicologici che aiuterebbero nella liberazione. Sono mai state chiarite le dinamiche psicologiche che mantengono un soggetto addotto per solitudine ad esempio?! E' mai stato detto che l'uomo è un essere sociale, che ha paura da solo per un fatto genetico, e che il dolore che molti addotti provano nella solitudine è perfettamente umano, trattandosi di una difesa ancestrale che abbiamo proprio perchè soli in una foresta morivamo, sul quale però le dinamiche aliene si attaccano e lo usano a loro favore per mantenersi il soggetto attaccato?! No, nel caso risiamo al "Non vuoi liberarti, cavoli tuoi". Mi sa che gli alieni misurando il cortisolo e gli altri ormoni dello stress hanno capito più di noi quanto è importante il non stare soli per la specie umana. Infatti per mantenersi i soggetti addotti li isolano.

Ciascuno di noi è, in verità, un'immagine del grande gabbiano,
un'infinita idea di libertà, senza limiti.
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