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una mia riflessione su Malanga
20-10-2018, 08:02 PM
Messaggio: #1
una mia riflessione su Malanga
ciao,

oggi dopo un'introspezione interiore che sto facendo da diversi giorni dopo aver letto un libro "illuminante" per me che se avessi letto 10 anni fa non l'avrei capito oppure l'avrei lasciato sulla libreria perchè troppo "doloroso da fare" ho avuto una considerazione su Malanga.

Credo di aver capito guardandomi dentro che lui abbia tagliato fuori dalla sua coscienza, dalla sua consapevolezza la compassione e il senso di "fratellanza" passatemi il termine.
quando gli sento dire "tu la vecchietta non la devi aiutare ad attraversare la strada sennò non imparerà mai!" è una frase che secondo me manca di compassione, una cosa che lui credo abbia tagliato fuori dalla sua consapevolezza perchè non la vuole accettare.
se l'accettasse allora sarebbe libero di scegliere se darla o no, non a precindere.

anche questa cosa contraddittoria del suo modo di fare:
aveva detto che conferenze non ne avrebbe fatte più, aveva detto che tu ti devi costruire il tuo mondo felice e fregartene del prossimo. da una parte lo capisco " a ogni coscienza la sua lezione da imparare se glielo costruisci tu non capirà mai!" però se uno dice tu sei la coscienza tu sei tutto ciò che esiste, il duale non esiste, allora per me (lo sottolineo x me) per la mia coscienza per la mia consapevolezza che sto avendo se sei tutto sei anche compassione! anche questa fa parte di coscienza! se poi scegli liberamente di non usarla è un'altra cosa....per me.
e poi è vero è contraddittorio, ma chi non lo è? specialmente quando dici NON farò mai più questo, vuol dire che neghi una parte di te, stai mentendo a te stesso, una parte di te sa bene che vuole farla e un'altra dice NO.
ci sarà sempre qualcosa da scoprire qualcosa di importante da dire, l'ha detto lui, per capire che non c'è bisogno di studiare devi studire!
per sapare tutto quello che c'è da sapere devi ricercare! devi fare!
e lui ha scoperto che ha ancora cose da dire, che ne ha ancora voglia.
quindi anche qui è contraddittorio, ma come? devi fare da solo, se ti aiuto io non capisci e poi fa conferenze su argomenti nuovi o rivisitati?
perchè ha voglia di condividere!
volevo chiarire perchè capisco il suo modo di essere contradditorio.
perchè semplicemente è un essere-umano! certo è coscienza, è dio ma accetto il fatto che essendo in un corpo umano ha le sue contraddizioni, ha ancora tanto bisogno di conoscere sè stesso, ha bisogno di specchiarsi nel prossimo attraverso le conferenze. di avere un riscontro esterno di chi è, attraverso le domande degli altri. non riesce a non farle le conferenze.
e lo capisco senza giudizio (spero) senza attaccarlo, senza rabbia perchè semplicemente sto accettando le mie contraddizioni, le mie debolezze, la mia umanità.
non mi arrabbio con lui se è contraddittorio e continua a fare conferenze e libri.
anzi, lo ringrazio perchè è comunque un mio specchio che su certi argomenti ne sa più di me e io posso ricevere il suo aiuto a capire attraverso le conferenze che mette gratuitamente su youtube.
apprezzo tanto la sua curiosità, il suo approfondire, il chiedersi sempre "perche?" come i bambini ma con la consapevolezza di ora il mettere in discussione tutto quello che ci hanno imposto.
ho visto una delle sue ultime conferenze è davvero stuzzicante per la mia coscienza, infondo anche io pensando di scherzare e fantasticare con ironia ho pensato "la luna non è una luna.....è una stazione spaziale!" Big Grin
poi vedo la sua conferenza e rimango così O__O. Big Grin
apprezzo tanto il suo impegno personale a ricercare, leggere, capire, scrivere, creare slide, prepararsi, scoprire perchè si impegnano tanto a dire bugie! non solo la bugia in sè e fermarsi lì ma scavare più a fondo, capire perchè tanto impegno, soldi, disinformatori di che hanno paura?
guardatela la conferenza, mette in discussione tantissime cose.
magari non sarete d'accordo con tutto ciò che dice, però è utile sentire se dentro ci sono vecchie convinzioni profonde che magari avete dimenticato di avere e che invece sono ancora lì cose che vi hanno imposto di credere tanto tempo fa e pensavate di esservene sbarazzati forse dietro la frase "ho capito tutto su questo!". io per esempio ho cercato di essere sensibile a mettere in discussione le mie "verità" su certe cose sperando al tempo stesso di non subire il fascino del "guru" che "lui si che ha capito tutto!"
la convinzione mia vecchissima che uno come lui è "più" di me! è "superiore" a me! che mi "devo fidare più di lui che di me!, perchè appunto mi è "superiore"!
ecco, vi dico solo provate a vederla così la conferenza mettetevi in discussione e se qualcosa che dice vi "turba" è il caso di chiedere alla vostra coscienza il perchè....come fa lui a modo suo Big Grin

https://www.youtube.com/watch?v=7F8Vx5wEbQI

ciao a tutti
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21-10-2018, 01:22 AM
Messaggio: #2
RE: una mia riflessione su Malanga
Lui sta creando il suo mondo felice..... Non è detto che sia anche il nostro Wink

Quando tutto sembra finito è il momento in cui tutto ha inizio.

Non cercare di scacciare le tenebre....fai entrare la luce....
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21-10-2018, 02:30 PM
Messaggio: #3
RE: una mia riflessione su Malanga
Esiste una prima fase in cui si è totalmente inconsapevoli e allora si è egoisti, decido quindi di non aiutare la vecchietta, non me ne frega proprio niente, poi c'è la fase in cui ti poni la domanda: "ma dovrei aiutarla ad attraversare la strada?", ed è questo il momento in cui c'è apparentemente uno stato di confusione , ma in realtà come ben sappiamo dal secondo principio della termodinamica, che afferma che quando un sistema passa da uno stato di equilibrio ordinato ad uno disordinato la sua entropia aumenta; e quindi quando notiamo apparentemente caos nella nostra vita, sta solo accadendo una trasformazione interiore: dunque il fatto che te ti poni il problema di aiutare o meno la vecchietta indica un cambiamento. Nel momento in cui aiuti o non la vecchietta si raggiunge lo stato entropico massimo, hai, in poche parole, eliminato le variabili, ed hai quindi la consapevolezza massima, ed è qui che puoi effettivamente constatare che alla fin dei conti aiutare o meno la vecchietta era indifferente, ma bada, l'esperienza ti è servita ad arrivare a formulare tale affermazione.
Quando non comprendi un'esperienza nella vita, essa si ripresenta, e ogni volta è una buona occasione per acquisire consapevolezza di Se, dato che gli altri ci fanno da specchio, essi specchiano le situazioni, le ombre di noi stessi che non abbiamo ancora capito.
Poi è naturale che fin quando la nostra C.I. è limitata al corpo fisico, e quindi alla natura duale dell'esperienza che esso comporta, non potremmo mai raggiungere la consapevolezza massima, perchè appunto questo implicherebbe che te non sei più qui.
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13-11-2018, 12:46 AM
Messaggio: #4
RE: una mia riflessione su Malanga
Il fine giustifica i mezzi.
Malanga incarna totalmemte questa citazione.
E non è un giudizio negativo nei suoi confronti, anzi lo ritengo molto coraggioso ma anche tanto solo.....

Non è mai soloa chi è accompagnato da nobili pensieri
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