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Tecnica di liberazione emozionale
23-03-2019, 12:19 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 23-03-2019 12:43 PM da Fianna.)
Messaggio: #1
Tecnica di liberazione emozionale
La scaricate qui. Io comunque la metto nel post tutta. Perde la giustificazione col copia incolla, piano piano la sistemerò in modo che sia leggibile pure qui...
http://www.mediafire.com/file/mf2x7fuvaa...ejJB-wys90

Associazione L.A.R.I.S.
Libera Associazione Ricerche Ipnologiche e Sofrologiche
Percorso di liberazione emozionale perl'eliminazione delle interferenze aliene 1.0
Tecnica e consigli basati sul blocco del Piano Psicologico Alieno sul soggetto

Teorie e metodologie tratte dal testo di riferimento dell'Associazione L.a.r.i.s.:
Perfetti Serena, Percorsi di Liberazione. Il Piano Psicologico sui soggetti e le vie
per uscirne, Roma, Editore Omnicolore, 2019.

I nostri canali:
http://www.associazionelaris.altervista.org (Per chi volesse essere seguito dai nostri esperti, trovate ogni
informazione qui)
Pagina facebook: Le Prove (per restare aggiornati su cosa facciamo)
Canale youtube: Editore Omnicolore (mettiamo qui i nostri video)
Libri: http://www.omnicolore.it/ (I nostri libri si acquistano esclusivamente da questo sito)

Avvertenze
L'autrice di questo scritto non dispensa consigli medici né prescrive l'uso di alcuna tecnica come
forma di trattamento per problemi fisici e medici senza il parere di un medico, direttamente o
indirettamente. L'intento dell'autrice è semplicemente quello di offrire informazioni di natura
generale, a titolo puramente informativo, per aiutarvi nella vostra ricerca del benessere fisico
emotivo o spirituale. Nel caso in cui usaste le informazioni contenute in questo scritto per voi stessi,
che è un vostro diritto, l'autrice, l'editore e l'Associazione L.A.R.I.S. non si assumono alcuna
responsibilità delle vostre azioni.
Esistono dei soggetti che si reputano erroneamente rapiti/parassitati da alieni come conseguenza di
loro patologie psichiatriche, neurologiche, visive ecc. I problemi di queste persone esulano
totalmente dalla nostra competenza, così come dall'argomento di questo scritto, e sono di diagnosi e
pertinenza prettamente medica. Invitiamo dunque chi si trovi a valutare una possibile
adduzione/parassitaggio da esseri incorporei a trarre conclusioni successivamente ai dovuti controlli
proposti dal proprio Dottore per il caso.
Tutti i diritti riservati©. Serena Perfetti per Omnicolore.


Tecnica di Liberazione Emozionale
introduzione

La seguente tecnica di rimozione delle interferenze aliene porta i soggetti alla completa liberazione,
andando ad eliminare gli agganci messi su di loro dal Piano Psicologico Alieno1
. Questo Piano
Psicologico viene attuato sull'addotto o l'eterizzato da prima della nascita, e portato avanti dagli
alieni per tutta la sua vita, affinché sviluppi e mantenga una emotività e quindi un carattere che
tolleri i rapimenti/parassitaggi, andando al contempo a conferire una sorta di “depressione” alla sua
componente immateriale (Anima, Triade, Coscienza, Essenza della Vita: chiamatela come volete)
che così si fa particolarmente inattiva contro gli alieni, anche perché percepisce di rimando dal
soggetto legami emotivi a loro, e la sensazione di essere speciale ad averli nella propria vita.
Questo percorso di liberazione si basa sull'assunto che tante Anime/Coscienze hanno passato al
gruppo Laris, alle tecniche svolte dagli operatori coi soggetti, affermando che: “Un' Anima senza
questo lavoro di depressione che gli altera la frequenza, loro (gli alieni) non possono toccarla, è come tenere
napalm in mano per loro, li brucia. La devono alterare prima”. Compensato il Piano Psicologico, la
liberazione conseguirebbe dunque anche naturalmente nei soggetti, perché un'Anima non indebolita
li elimina di prassi, e sono i casi ad esempio di chi si è liberato da solo in un periodo in cui
l'autostima gli si era alzata, senza nemmeno averlo mai saputo di aver avuto interferenze aliene, ma
con questa tecnica aggiungiamo ulteriori accortezze, che derivano dal nostro lavoro sul campo con
gli addotti o eterizzati di ogni giorno, garantendo di impostare un percorso di liberazione
estremamente efficace.
È basilare comprendere che una semplice visualizzazione non può portare un addotto/eterizzato
ancora pienamente nel problema, con agganci saldi messi da Piano Psicologico, ad uscirne. Come si
spiegherà di seguito è soprattutto necessario un atteggiamento costruttivo che miri a voler
fortificarsi ed equilibrarsi negli ambiti emotivi destrutturati dagli alieni, ed è necessaria una cura
che non si è mai avuta per se stessi e per la propria vita. Bisogna volersi bene e mettersi al primo
posto. Alcune pratiche vanno necessariamente abbandonate. Daremo per questo indicazioni anche
riguardo alla quotidianità dei soggetti.
Restiamo del parere che la metodologia di liberazione più semplice e veloce preveda un operatore
che segua il soggetto, essendo molte le cose da sapere per rispondere prontamente ad ogni
eventualità che può allungare i tempi della stessa, e che la relazione di incoraggiamento che si crea
sia molto importante, come del resto lo è per ogni apprendimento che venga trasmesso dalla nascita
degli uomini sulla Terra, ma diamo pubblica questa tecnica capendo che non possiamo certo aiutare
a liberare noi in prima persona milioni di soggetti al mondo, ed assolutamente convinti che sia
adatta a liberarsi da soli: basta solo leggere ed applicare, anche un poco al giorno nei casi più
difficili, facendo fin dove si arriva. Piano piano si farà sempre meglio e si completerà il percorso.
Come vedrete personalizziamo molto, perché il Piano Psicologico non è su tutti gli addotti/eterizzati
lo stesso, ed alcuni ne hanno risentito più di una sua linea, altri su di un'altra... Abbiamo quindi
cercato di mettere su carta tutto quel che facciamo e riportare questa personalizzazione in una
tecnica comprensibile per tutti.
Si prescrive comunque di leggere tutto il documento, perché apporterà concetti importanti che
benché di contorno per quello specifico soggetto, possono comunque coadiuvarne la liberazione,
poi con un copia-incolla si dovranno riportare le parti che interessano da eseguire su un ulteriore
foglio, creando una tecnica così “personalizzata”, da imparare bene, e poi da eseguire al meglio
delle proprie possibilità.
Ad un certo punto vi si chiederà di decidere da voi intuitivamente qual è l'ambito emotivo più
destrutturato riguardo al quale dovrete chiarire bene la faccenda con la vostra Anima/Coscienza.
Normalmente anche agli addotti o eterizzati più interferiti questa analisi viene per così dire
spontanea. Lo sanno se provano molto dolore della solitudine e si tengono gli alieni per quello, o se
si sentono molto speciali ad averli, o se ne hanno così paura che si sentono paralizzati... Leggendo
questo documento dovrebbe chiarirvisi ancora di più la faccenda. Nel caso comunque non si
riuscisse a fare questa analisi, si inizino le prime tecniche con le domande per il caso A, man mano,
andando avanti, l'autoconsapevolezza di se stessi aumenterà di sicuro, e, se necessario, si correggerà
il tiro passando ad altre sfaccettature della questione da analizzare.
Se doveste sentire più ambiti come importanti per voi, vagliateli tutti bene con la vostra
Anima/Coscienza, anche un giorno concentrandovi più su uno, e quello dopo sull'altro... Comunque
volendo assicuriamo che si riesce a fare in una unica tecnica anche una lunga chiacchierata con
molte domande, e quindi a chiarire svariate questioni.
Specifichiamo che non è necessario imparare precisamente a memoria le parole dei quesiti proposti
per interrogare la propria Anima/Coscienza sugli specifici agganci del Piano Psicologico, è
importante invece comprenderne i concetti che vi sottostanno, poi si è liberi di formularne anche in
autonomia.
Abbiamo impostato le domande per gli addotti, un eterizzato può farle allo stesso modo, sostituendo
il concetto di “esseri che vengono a prendere il contenitore”, quando sia citato, con: “esseri che
stanno dentro al contenitore”.
Fate del vostro meglio per completare subito la tecnica, la prima volta, ma è già prescritto di
ripeterla ogni giorno o quando si può il più frequentemente possibile, quindi se non levate tutto in
un sol colpo non ci sono problemi, fate fin dove vi riesce, farete meglio la volta dopo o quella
successiva ancora.
Normalmente i primi giorni bastano per levare tutte le interferenze anche da soli, perché la tecnica
bilancia subito il Piano Psicologico e rende la Coscienza dei soggetti molto attiva contro i parassiti
ed ogni loro manifestazione.
Avvertiamo gli addotti ed eterizzati in liberazione che ci sarà subito un acuirsi delle intromissioni
aliene nella loro vita di ogni giorno qui sulla Terra, attraverso tentativi di riadduzione o
riparassitaggio del soggetto, scocciature date nella quotidianità e tentativi da parte di altri
addotti/eterizzati mandati a voi per litigare: è precisamente Piano Psicologico, ed è il metodo che
questi esseri usano per farvi “deprimere” ed abbandonare la liberazione. Non fatevene scoraggiare e
continuate sempre più decisi, ad un certo punto la banca dati che guida gli alieni segnalerà che siete
persi in modo irrecuperabile e vi abbandoneranno. Più decisi e fermi sarete nel bruciarli e nel
recuperare gli ambiti emotivi destrutturati, prima vi lasceranno in pace. Questi parassiti non si
vendicano né perseverano dove hanno già perso, infatti: abbandonano il ramo del loro progetto
divenuto solo dispendioso ed infruttuoso. Essendo esseri molto concreti, che mirano molto
razionalmente ad un fine da conseguire a loro utile, con tanto di statistiche da seguire
scrupolosamente per abbinare il minor impiego di risorse con la massima possibilità di riuscita del
loro progetto, ragionano così. Non bisogna quindi mai ascoltarli né tanto meno dargli spago in
qualche modo: partite dal presupposto che dicono e fanno solo che è più utile a tenere agganciato
quel preciso addotto/eterizzato secondo la loro analisi psicologica accurata su di lui. Tappatevi le
orecchie, qualsiasi cosa vi dicano dunque, e tirate diritto per conseguire la liberazione. Cercate
soprattutto di non averne paura: è con quella che vi hanno sempre fregato quando voi di doti per
cacciarli ne avete sempre avute in abbondanza.
Nonostante sia effettivamente un percorso che per alcuni che hanno tempi di liberazione
necessariamente più lunghi può rivelarsi stressante, vale sempre la pena percorrerlo se si è addotti o
eterizzati: garantisce di liberarsi e restare liberi, di sentirsi pienamente e finalmente se stessi, ed una
vita futura assai più felice che in passato. Aiuta poi tutto il pianeta a sottrarsi a questi esseri,
ponendo fine alle conseguenze generali che stiamo già subendo per via della loro supremazia
occulta. Se tutti gli addotti/eterizzati si liberassero infatti gli alieni se ne andrebbero, come se ne
sono già andati da tanti altri mondi. Non crediate mai siano invincibili, in realtà quel che riescono a
fare si regge con molte stampelle e su un grande bluff, facendosi percepire come fortissimi quando
sono mezze calzette, e nascondendo e sminuendo agli occhi degli uomini in ogni modo le doti che a
questi sono connaturate per eliminarli.

Nota 1 1 Per approfondimenti su cosa sia il Piano Psicologico Alieno attuato sui soggetti addotti o eterizzati si consulti il testo
base dell'associazione Laris: Perfetti Serena, Percorsi di liberazione. Il Piano Psicologico sugli Addotti e le vie per
uscirne, Editore Omnicolore, Roma, 2019. Si trova su http://www.omnicolore.it

L'unicità dell'Essenza della Vita
Iniziamo con un chiarimento che tiene conto del fatto che alcuni di voi vengono da altri percorsi e percepiscono la propria essenza interiore suddivisa tra Anima Spirito e Mente. Agli esperti Laris è
risultato che l'Essenza della Vita (come ama chiamarla il Dott. Luciano Madon) di un individuo è
unica, non tripartita. La divisione in Anima Spirito e Mente è solo virtuale, si può vedere quando
questa essenza si incarna come si potrebbe dire che un corpo ha una mano, un braccio ecc.
nominandoli singolarmente, ma in realtà è tutto una sola cosa.
Per chi inizia da zero, senza basi pregresse, e per chi si ritiene “integrato”, prescriviamo di lavorare
quindi con solo un personaggio rappresentante la propria parte interiore, se invece vi percepite
come divisi in una triade, lavorate solo con la componente Animica, ed esclusivamente quando
dopo qualche tecnica sarete sicuri di aver eliminato ogni interferenza: parassiti, chip, copie, i
dati, la memoria genetica, procedete a chiamare Spirito e Mente nella stanza ed a integrarli.
Effettivamente la liberazione conseguirebbe senza problemi anche se voi continuaste a vedere la
vostra essenza divisa in triade. Solo che non ha molto senso percepirsi divisi quando la Coscienza di
un individuo è davvero una sola.

Modulo 1 -opzionale- Tecnica di avvicinamento alla propria Anima/Coscienza

La seguente simulazione non è adatta ad eliminare le interferenze, serve solo per far iniziare ad
interagire consapevolmente il soggetto la propria Anima/Coscienza, potremmo dire: a farcelo
famigliarizzare. Iniziate quindi così solo esclusivamente se siete in queste 2 situazioni:
1)Soggetti che non hanno mai fatto tecniche di liberazione.
2)Soggetti che ne hanno provate a fare molte ma non sono riusciti a far apparire la propria Anima,
oppure questa non appariva mai chiaramente, oppure una volta apparsa hanno sempre capito poi che
non era lei ma erano impostori parassiti a spacciarvisi.
In questi casi abbiamo un'Anima/Coscienza che non si fa vedere perché è molto spaventata, e
risente in maniera importante dell'abbassamento dell'autostima (parliamo di abbassamento
dell'autostima perché questo atteggiamento della componente Animica/Coscienziale non deriva
dalla mancanza reale delle doti per porre fine alla situazione, ma solo dalla sensazione emotiva di
non averle, che essa prende dal soggetto e con cui tende a ragionare) apportato dall'esterno dagli
alieni attraverso percorsi di vita e situazioni predisposti per lui appositamente.

Immagina di essere al centro di una stanza, una stanza della forma che vuoi tu. Falla quadrata,
rettangolare, sferica... Come più ti piace. Ci sei solo tu nella stanza.
Aggiusta subito la temperatura in questa stanza, che deve essere calda ma non fastidiosa.
Ora immagina di dipingere ogni parete a colori vivaci, dipingi anche il soffitto ed il pavimento,
dicendo: “Adesso coloriamo tutta questa bella stanza!”. L'intonazione delle tue parole deve essere
quella che si userebbe per raccontare una favola ad un bambino. Non è importante che tu ripeta
precisamente i vocaboli che scriverò io man mano che aggiungerai elementi, ma i toni devono
essere evocativi e fantasiosi, lenti, come quelli di una fiaba che incanterebbe un bimbo.
Ora aumenta la luce. La stanza deve essere colorata e luminosa. “Ora mettiamo una bella luce! Come
quella del sole in estate! Tutto luminoso!”.
Spargi un profumo di fragola dolce, quella delle caramelle che mangiavi da bambino, delle
gomme da masticare o dei leccalecca alla fragola. “Ora facciamo tutto profumato di fragola dolce, come
profumavano le caramelle buone che mangiavamo da bambini”.
Metti un tavolo, fallo come vuoi, e sopra poni un oggetto che usi o useresti per un tuo hobby
creativo. Se ti piace suonare, metti il tuo strumento, se ti piace dipingere, i tuoi colori col foglio,
se ti piace fare la maglia, i ferri e il filo. Basta che sia una attività creativa che ti piace fare, che
senti tua. Va bene anche una attività creativa che avresti tanto voluto fare, ma non ne hai mai
trovato il tempo. “Sul tavolo mettiamo i miei fogli per dipingere e tuuuti i colori... Tutti i colori
dell'arcobaleno! Tutto che serve per fare disegni bellissimi!”.
Se lo preferisci, non è obbligatorio questo, fai suonare una musica di sottofondo armonica,
calma o gioiosa.
Ci serve anche un bello specchio grande, a figura intera, mettilo dove vuoi.
Ora chiediti: “Che risorsa emotiva mi manca per fare apparire la mia Anima/Coscienza?!”. In genere le risposte che più abbiamo sentito come operatori sono: coraggio, autostima, sentirmi amato,
tranquillità, gioia.
Si procede con la timeline di recupero dell'emozione:
immagina ora che sul tavolo ci sia anche una pellicola cinematografica sbobinata, di quelle
vecchie coi buchini di lato... La prendi in mano e senti come è liscia, senti i buchini, ne senti
l'odore... Guarda le scene sulla pellicola, guarda i fotogrammi: rappresentano tutto quel che è
successo nella tua vita, dalla nascita ad ora. Cerca bene il fotogramma dove avevi tanta della
risorsa emotiva che ti manca ora per far apparire Anima/Coscienza, cerca bene e trovalo!
Il Piano Psicologico non ce la fa mai a rovinare la vita ai soggetti 24 ore al giorno, per forza almeno
una volta in cui uno è stato coraggioso o gioioso si trova.
Trovato il fotogramma, avverti che temperatura c'era, guardane bene i colori, la luce, risenti i
suoni, le voci che sentivi, gli odori, immergitici del tutto... e man mano che ti immergi nella
scena, senti risalire dentro di te quella emozione... Sempre più forte, sempre di più... Stai
qualche istante a percepirla. Ora vedila come tanti granelli azzurri che raccogli con la tua mano,
senza fartene sfuggire nemmeno 1. Torna nella stanza e spargili tutti intorno a te. Ora puoi dire:
“Al mio 3 appare Anima/Coscienza: 1, 2, 3!”.
Va benissimo qualsiasi personaggio tu riconosca come la tua Anima/Coscienza. In genere viene
una bambina, una donna, ma va benissimo anche altro fin anche un oggetto: una Coscienza
che voglia rappresentarsi come un diamante lavora poi e libera bene come una che venga come
un personaggio.
Eccola Smile Portala davanti allo specchio, e controlla il suo riflesso, la vera Anima/Coscienza si
specchia sempre perfettamente. Se non è lei dovrai ripetere la tecnica calcando un po' di più
tutto, ma questa si è dimostrata una simulazione che ha fatto apparire la vera essenza del
soggetto quasi il 100% delle volte.
Ora Anima/Coscienza è lì, e puoi guardarla e parlarle.
Come si parla ad un'Anima/Coscienza? Come vi ho già consigliato di parlare per tutta la
tecnica, in modo emotivo, lento, con metafore: come se raccontassi una favola ad un bimbo di 3
anni.
Puoi farle domande, e metterti in ascolto delle risposte. Mettersi in ascolto è importante perché
spesso la prima volta le Anime/Coscienze non parlano a parole ma mandano immagini, suoni,
odori, colori... Puoi interpretare cosa risponde.
Chiedile comunque di farsi sentire sempre di più nella vita di ogni giorno e nei tuoi sogni,
perché presto farete qualcosa di importante per essere più felici, e servirà la sua collaborazione.
Ti spieghiamo da dove nasce questa tecnica, così comprendendone i presupposti puoi farla al
meglio. Semplicemente, negli studi sul Piano Psicologico sono emersi i punti su cui si stanno
regolando gli alieni a livello mondiale per tenere le Anime/Coscienze dei soggetti silenziate,
levando loro ogni stimolo che potesse farle uscire di più nella vita degli stessi.
Gli alieni fanno questo: aumentano le emozioni negative e sminuenti, levano gli hobby creativi per
dare vite piatte, monotone, diminuiscono i colori nell'ambiente portandoli verso le gradazioni dal
nero al bianco, abbassano le luci dal cielo, odori e suoni devono essere sgradevoli e ripetitivi, il
linguaggio deve essere impoverito di risvolti emozionali e portato verso vocaboli pratici, la
temperatura fredda, i ritmi sempre più veloci per non dare il tempo per riflettere.
Ti torna che le stiano facendo fare a livello mondiale su tutta la popolazione queste cose? Nella tua
vita hanno cercato di applicare queste, dal loro punto di vista, “correzioni”?
Fare il contrario in una tecnica fa arrivare quasi il 100% delle volte la vera Anima/Coscienza dei
soggetti infatti.
Se hai problemi a visualizzare, fai ciò che ti riesce cercando di mettere insieme con la tua
immaginazione più elementi che puoi di quel che ti abbiamo prescritto di fare. Se pur non la vedi,
riesci ad avere la percezione di essere al centro di una stanza chiusa? Pensa che si riesce a fare avere
questa percezione ai bambini completamente ciechi, puoi senza dubbio farcela. Sei in grado di
immaginarti una temperatura sulla pelle, riesci a percepire un odore, a sentire una musica, ad immaginare di toccare il tuo oggetto passatempo creativo preferito?! La timeline non dà problemi,
la valutazione di quale risorsa emotiva ti manca per far apparire la tua Anima/Coscienza la sai fare
anche senza visualizzare, e se non vedi la pellicola puoi sentila in mano: toccala, annusala, falla
scricchiolare, e poi cerca il tuo ricordo dove possedevi molto di quella risorsa emotiva.
Se proprio non fai agganci visivi, in qualche modo l'organizzerai comunque la tua percezione della
realtà. Riuscirai per quella via a percepire nuovamente tutti gli stimoli sensoriali a cui agganci quel
ricordo, e così salirà la tua emozione; i granelli se non li vedi puoi toccarli, puoi sentire in fruscio
mentre li raccogli... ed il rumore del loro spargimento nella stanza. A quel punto percepirai la tua
Anima/Coscienza come una presenza, se non visualizzi. Si controlla che sia lei anche per questa via.
Immagina di fare una palla di energia tua nella mano, caricala bene, e buttala sulla presenza che
senti: se non è lei davvero esploderà, o almeno percepirai che gli dà molta noia, percepirai scappare
questa presenza. Se è lei invece non succede nulla, resta lì, e va bene anche se non la vedi,
comunque c'è: parlale e mettiti in ascolto di cosa risponde.
In genere fare questo “esercizio” aiuta i soggetti a visualizzare le volte successive, o ad ingegnarsi
per trovare altre soluzioni secondo i loro canali percettivi preferenziali per riuscire comunque nelle
tecniche di liberazione. Con un po' di volontà e trasponendo su altri canali i vari passaggi, si riesce
sempre a far eseguire tutto a tutti.
Chiariamo che esasperando l'emotività questa non è una metodologia adatta a parlare di alieni,
soprattutto per i soggetti molto spaventati come sono in genere gli addotti/eterizzati all'inizio del
percorso di liberazione. La consigliamo quindi solo per iniziare a famigliarizzare con la propria
componente interiore.

Modulo 2- Facciamo apparire l'Anima/Coscienza del soggetto.

Partiamo facendo apparire l'essenza del soggetto, iniziando a compensare subito il Piano
Psicologico attivo su di lui. Anima/Coscienza fatica a presentarsi sempre perché lui ha paura o si
colpevolizza molto, in quanto la componente interiore così si percepisce su base emotiva come
debole rispetto alle interferenze.
Immagina di essere al centro di una stanza, una stanza della forma che vuoi tu. Falla quadrata,
rettangolare, sferica... Come più ti piace. L'importante è che non deve avere nessuno sbocco che
possa portarne al di fuori o fare entrare, niente porte o finestre quindi. Ci sei solo tu nella
stanza.
Ora metti un bello specchio grande, a figura intera, dove più ti piace. Di che colore è la sua
cornice? Di che stile è? Osservalo bene.
Metti anche un bellissimo schermo moderno, grande e ultrapiatto. Toccalo, senti come è fine e
liscio? Ha anche un po' di odore di plastica perché è appena comprato. Lo schermo è
agganciato a 2 registratori, uno ha registrato tutto quel che hai visto coi tuoi occhi e percepito
tu, l'altro riprendeva la scena dall'esterno2
.
Ora chiediti: “Di che risorsa emotiva ho bisogno per far materializzare qui nella stanza la mia
Anima/Coscienza?!”. Tra le più gettonate abbiamo: coraggio, autostima, gioia, calma...
Facciamo ora quella che viene detta “timeline”. Le volte successive non la riscriverò in maniera
così particolareggiata, imparala bene da qui.
Ora immagina di avere tra le mani una pellicola cinematografica sbobinata. Senti come è liscia?
Senti i buchini che ha di lato con le dita... Sentine l'odore! Guarda le scene della pellicola, vedi
che ci sono tanti fotogrammi che rappresentano la tua vita... da quando sei nato ad oggi. Ora
vai a cercare il fotogramma dove di quella risorsa emotiva ne avevi in abbondanza. Cerchiamo
quindi ad esempio una scena dove sei stato coraggioso, o dove eri estremamente tranquillo ecc.
Il Piano Psicologico non ce la fa mai a rovinare 60 minuti all'ora per 24 ore per 365 giorni l'anno al
soggetto. Cercate bene, la trovate sempre. Magari poi sono intervenuti i giorni dopo al solito modo
facendo succedere qualcosa che vi ha buttati giù... ma una scena la trovate di sicuro se cercate!
2 Verrà usato qui per verificare quanto gli alieni siano fragili rispetto agli uomini, ma si usa anche per proiettare le
scene vissute dal soggetto durante le adduzioni, nel caso si volesse recuperare un ricordo bloccato. Quando lo hai trovato questo fotogramma, chiediti: era estate o era inverno? Percepisci la
temperatura che sentivi addosso: faceva caldo o freddo?
Che colori ci sono in questa immagine? Guardali bene. Come è la luce?
Senti i suoni. Ci sono voci?
C'è qualche odore particolare?
C'è qualche sapore?
E man mano che entri sempre più nel fotogramma risenti l'emozione (ad es.) del coraggio che
sale sempre di più, la percepisci sempre più forte... sempre più forte... Stai qualche istante a
percepirla.
È davvero importante “caricarsi” bene. Anima prende l'emotività dal soggetto, così ci garantiamo
che sia ben disposta a presentarsi.
Ora vedi tutta questa bella emozione che c'è in questa scena come tanti granelli azzurri... e con
un gesto della mano li raccogli tutti, senza fartene scappare nemmeno uno. Torna nella tua
stanza, e spargi i granelli tutti intorno a te. Ora, al tuo 3, appare la tua Anima/Coscienza. 1-2-3!
Eccola Smile
Non ci formalizziamo su che arriva, spesso è una bambina, una fanciulla, ma una Coscienza che
preferisca farsi vedere come un oggetto fa lo stesso il suo lavoro. Comunque voglia farsi vedere
va bene, l'importante è che sia lei. Verifichiamolo. Ora prendi il personaggio apparso e portalo
allo specchio. Guarda nello specchio, l'immagine che si specchia è la stessa? Se lo è
proseguiamo, se non lo è ripeti la timeline calcando ancora di più l'emozione percepita, ma
davvero questo è un modo sicurissimo per avere la vera Anima/Coscienza al primo tentativo.

Modulo 3- Verifica della fragilità aliena

Gli addotti ed i soggetti eterizzati arrivano sovente convinti che gli alieni siano fortissimi. In realtà
il loro progetto si regge su un grande bluff, e gli alieni che gli rovinano la vita sono già stati cacciati
da moltissimi mondi. Noi siamo tra gli ultimi pianeti su cui devono finire l'opera. Iniziamo quindi a
far capire al soggetto come è messa davvero la situazione.
Rivolgiti ora al personaggio di Anima/Coscienza, indicandole il monitor, e dille: “Fai apparire nel
monitor un alieno con cui abbiamo avuto a che fare, e ferma il tempo. Deve rimanere immobile. I creatori di
tutto siamo noi, possiamo fermarlo noi”. Ecco l'alieno nel monitor, che sta fermo.
“Ora vediamoci mentre arriviamo accanto all'essere e sempre a tempo fermo facciamo queste prove”. Vediti
quindi mentre:
-Se è un corporeo
1)Alza la temperatura a 35 gradi, e poi a 40.
2)Gettagli dell'acqua addosso e guardagli la pelle.
3)Tiragli un pugno. (Nel caso sia un rettiloide, che è l'unico più duro, per avere una idea della
densità fisica immaginate di metterlo su una bilancia e di fare un rapporto peso/altezza). Potete
pesare comunque anche tutti gli altri alieni, avrete sorprese.
4)Toccalo con un dito.
5)Tocca con la tua parte energetica la sua.
-Se è incorporeo
1)Tocca con la tua parte energetica la sua.
-Se è un milab
1)Guardati mentre fai una bella palla di energia con le mani, la carichi ben bene, e la scagli sulla
testa del milab.
Spegni il monitor.
Tutto quel che è alieno si porta dietro una fragilità intrinseca. Gli alieni fisici sono tutti cloni di cloni di cloni di cloni... Hanno meno densità rispetto a noi. Ma anche tutto quel che usano è in
qualche modo fallato. Pensate che abbiamo potuto constatare diverse volte come una forte
emozione sia bastata a far saltare un loro chip in un addotto inconsapevole di esserlo. Idem gli
incorporei, la loro parte energetica è gracilissima rispetto a quella umana. Come del resto la parte
energetica anche dei corporei... Alle tecniche ce la hanno descritta come pari a quella di un verme
malandato terrestre. Se volete, fate anche altre prove, abbiamo addotti che si sono divertiti a
gettargli addosso altri liquidi ad esempio, come una boccia di profumo. Sono più deboli in molti
modi rispetto a noi.
L'essenziale è che l'addotto o l'eterizzato esca da questa parte avendo compreso che davvero è un
bluff che questi esseri siano così forti rispetto a lui.

Modulo 4- eliminazione delle interferenze
Rivolgiti al personaggio della tua Anima/Coscienza:
“Anima/Coscienza, fai apparire nella stanza tutte, proprio tutte, le interferenze che abbiamo dentro o a cui
siamo collegati in qualche modo”.
Appaiono senza nessun problema in genere, ma ora la situazione inizia a diversificarsi tra le persone
che fanno la tecnica. Un addotto o un eterizzato che ha appena iniziato la liberazione deve con
pazienza porre le domande di base per comprendere la sua situazione, ma sarebbe stato assurdo
tenere 20 minuti in più a chiedere “Coscienza sai chi sono” i tanti interferiti che sono arrivati da noi
operatori Laris che venivano da percorsi di anni, e dovevano solo risolvere un aggancio forte del
Piano Psicologico, del tipo un'Anima che continuava a dirgli: “So che sono parassiti e che fanno
male al contenitore, ma mi sento sola, mi fanno compagnia! Per questo non li butto fuori...”.
Quindi solo di per chi parte da zero:
Il soggetto alla sua Anima/Coscienza, indicando le interferenze materializzatesi:
“Guardali! Lo sai chi sono questi signori?!”. Se dice alieni o qualcosa di simile che fa capire che ha
compreso passa alla domanda dopo, se dice “Non lo so”, chiedete: “Vai a vedere chi sono, vai! È
importante capirlo”. Nel caso Coscienza non voglia andare a vedere per paura, si procede
riprendendo la pellicola, cercando coraggio, e spargendo sopra di lei i granelli, gli si fanno
assorbire, e dopo di ciò la si rimanda a vedere. È necessario capisca chi sono e cosa sono queste
creature.
“Che vogliono, Coscienza?! Come mai stanno qui?! Vai a vedere!”. Se dice “Vogliono me” o qualcosa di
simile, si passa alla domanda dopo, se dice altro es. “Il contenitore, che me ne importa!”, ditele: “E
invece si dice che vogliono proprio te! Vai a vedere se è vero!”. Un'altra domanda utile a chiarire può
essere: “Vai a vedere se tu non c'eri dentro il contenitore se lo prendevano ugualmente!”.
Poi: “Coscienza, ma in potenziale, la capacità di cacciare questi signori e non farli mai più venire, la
avresti?!”. Dicono sempre di sì. È importante che il soggetto, specie se molto sfiduciato, capisca
bene che lui le doti per mandarli via per sempre le ha davvero... e le ha sempre avute!
Proseguiamo con la parte per tutti, chi ha appena iniziato e chi cerca di mandarli via da anni:
“Anima/Coscienza, come mai non cacciamo all'istante questi signori?! Perché ce li teniamo qui?!”
Le possibili risposte rientrano in una linea del Piano Psicologico con cui il soggetto è stato
sensibilizzato, e necessitano di essere affrontate in maniera diversificata. A seconda della risposta
che otterrete dovrete porre le domande giuste sottostanti, che chiariranno la situazione, e poi
dare la risorsa emotiva adeguata al personaggio della vostra Anima/Coscienza per fargli
eliminare ogni interferenza.
Normalmente sciogliere la linea principale del proprio Piano Psicologico basta a far conseguire la
liberazione del soggetto. Banalmente: se Anima/Coscienza dice che ha paura, è sufficiente eliminare
la paura e farla sentire coraggiosa per vederglieli cacciare, se è sola basta bilanciare la solitudine
emotiva che prova il soggetto, se gli fanno pena gli alieni bisogna che smetta di sentire di aver
bisogno di valere qualcosa aiutandoli... Va in questo ultimo caso fatto comprendere ai soggetti che
valgono per quel che sono e sono meritevoli di amore ed attenzione per quello, non perché
accettano di farsi sfruttare da qualcuno che, in quanto sfruttatore, a loro non ci terrà mai davvero. Sono queste alcune linee del Piano Psicologico con cui gli alieni vi hanno destrutturato per farsi
accettare, e questi modi di essere non erano propri della vostra Essenza della Vita. Fuori dai
condizionamenti alieni apportati dall'esterno attraverso il Piano Psicologico, nessuna
Anima/Coscienza continua a nutrire queste sanguisughe. Lavorandoci bene dall'interno a
ristrutturarvi emotivamente, anche senza tecniche, otterreste la stessa cosa: vi liberereste, ma certo
con un percorso guidato come questo è più veloce, semplice e sicuro.
Se coesistessero più problematiche forti, affrontatele singolarmente, di fila o in giorni diversi, come
vi riesce meglio.
Dicevamo che finito di fare le domande, che chiariscono la situazione ancora molto razionalmente
all'Anima/Coscienza ed a te come soggetto, ti si chiederà di rifare la timeline per darle la risorsa
emotiva per bruciare le interferenze (ovvero eliminarle senza lasciarci nemmeno un granello di loro
nella stanza). Trovi scritto che risorsa emotiva cercare alla fine delle domande per le varie linee.

A) Mi fanno tanta paura. (In genere Anima/Coscienza dice proprio: “Ho paura”, ma anche un
“Non mi ami abbastanza” o “Non pensiamo di farcela”, “Sono così forti/brutti, io non mi avvicino”,
rientra in questa categoria.)
In questo caso si fanno domande per chiarire che non è il soggetto che non ha doti per affrontare la
vita e quindi anche gli alieni, ma sono gli esseri che si sono ingegnati a farglielo credere
intervenendo dall'esterno, creandogli situazioni, mandandogli persone a sminuirlo ecc. da quando
lui è nato per fargli crollare la fiducia nelle proprie doti. Così poi non sente nemmeno di poter
cacciare gli alieni perché la sua Anima/Coscienza prende questa emotività, con quella ragiona, e la
frittata è fatta. Questa situazione rappresenta il cuore del Piano Psicologico ed è quella che blocca la
spontanea liberazione alla maggior parte degli addotti/eterizzati del pianeta.
1)Anima/Coscienza, quei signori che vengono a prendere il contenitore, hanno mai fatto succedere cose brutte
apposta nella nostra vita di tutti i giorni, qui sulla Terra. Lo hanno mai fatto?
Dicono tutte sì.
2)Anima/Coscienza, ma lo hanno fatto poche volte o tante volte?!
Tra le risposte più sentite: è stato un continuo, e tante, tantissime volte.
3)Anima/Coscienza, vai a vedere se quei signori che vengono a prendere il contenitore queste cose brutte le
facevano succedere anche per farci pensare che eravamo meno bravi di quel che siamo in realtà, per abbassarci
l'autostima.
Dicono di sì. Qualcuna aggiunge pure lamentele per quanto ne ha sofferto.
4)Anima/Coscienza, ma di farci succedere cose brutte per farci pensare che eravamo meno bravi di quel che
siamo in realtà, lo hanno fatto poche volte o tante volte?!
Dice tante volte o qualcosa di simile.
5)Anima/Coscienza, vai a vedere se lo hanno fatto perché così noi poi, sentendoci poco bravi, non li
mandavamo via loro?
Vede benissimo che era per quello. Se dice per tenerci ipovitali, chiedi nuovamente se era per non
farvi liberare.
6) Anima/Coscienza, ora ti chiedo di guardare indietro. Cosa sarebbe cambiato nella nostra vita se fossimo
nati senza questi signori qui, se fossimo nati liberi? Cosa sarebbe cambiato al contenitore, a livello emotivo, e
nelle realizzazioni che abbiamo avuto?
Fare analizzare bene quel che ci sarebbe stato di differente. A seconda del caso specifico aggiungere
domande importanti per quel soggetto, es:
Saremmo stati sovrappeso se fossimo nati liberi?
Avremmo avuto pensieri tanto negativi sulla vita se fossimo nati liberi?
Avremmo avuto tanti sensi di colpa se fossimo nati liberi?
Mi sarei laureato se fossimo nati liberi?
Uno sguardo alla vita affettiva meglio darlo anche, chiedete che più vi preme:
Anima/Coscienza, mia madre mi avrebbe detto che ero in deficiente così spesso se fossimo nati senza quei
signori che vengono a prendere il nostro contenitore?
Anima/Coscienza, avrei avuto tanti fallimenti sentimentali se fossimo stati senza quei signori che vengono a
prenderci il contenitore?
Chiedete anche di altri soprusi che ha subito il soggetto:
Anima/Coscienza, sarei stato vittima dei bulli a scuola se fossimo nati senza quei signori che vengono a
prendere il contenitore?
Finito col passato, si chiede ad Coscienza di guardare nel futuro.
7) Anima/Coscienza, ora guarda avanti, cosa cambia se noi decidiamo di continuare a tenerci questi signori che
vengono a prendere il nostro contenitore, e se invece decidiamo di non farli più venire? Guarda il contenitore, il
nostro umore, le cose che realizziamo...
Nella timeline successiva alle domande, quella che si farà per fare bruciare ad
Anima/Coscienza tutte le interferenze nel passo successivo, cercare: Coraggio/Autostima.

B) Mi sento sola/sono la mia famiglia. (Quando Anima/Coscienza si lamenta che tiene gli alieni
per solitudine in genere è chiarissima, dice subito: “Senza loro mi sento sola!”. “Sono la mia
famiglia” o lo dice proprio così o se ne esce con: “Ci son sempre stati a farmi compagnia”. Se dice
“Ci son sempre stati” cercate di capire se è la compagnia che desidera o ha paura a guidare la
propria vita senza qualcuno che la indirizzi. Nel secondo caso sarebbe la D. Se non riuscite a capirlo
fate entrambi i moduli. Se c'è un partner alieno andrà curata particolarmente anche questa singola
evenienza, dedicando un piccolo modulo solo per lui/lei. È forse la situazione che più si fatica a
sganciare dai soggetti. Si può fare, ma bisogna lavorarci bene sopra.)
Gli esseri umani hanno bisogno di un gruppo di appartenenza, soffrendo moltissimo la solitudine.
Biologicamente è un retaggio ancestrale di quando da soli nella foresta correvamo il rischio di morire
maggiormente rispetto a chi viveva in un gruppo, ma le Anime/Coscienze stesse affermano tutte di
gradire compagnia. Siamo fatti così, è intrinsecamente la nostra natura: siamo esseri sociali. Questa
caratteristica umana fornisce un formidabile aggancio agli alieni, che fanno isolare il soggetto, avendo
in mano gli altri addotti/eterizzati che lo circondano (ricordiamolo, sono tenuti in gruppi apposta), il
quale sarà così spinto a cercare chi lo accetti altrove dal bisogno di un gruppo di appartenenza, poi gli
dicono di essere la sua famiglia e la liberazione è scongiurata. Finisce così che un addotto circondato
magari da litigi con i congiunti sente come famigliare anche un rettile alto 3 metri. Le domande alla
tecnica devono andare a scandagliare questa situazione, che lungi dall'essere la soluzione alla
solitudine del soggetto, in realtà, costituendo il collante per la sua adesione al programma alieno, è la
garanzia che il dolore per la solitudine tra gli altri esseri umani gli sarà fomentato dai
rapitori/parassitanti per tutta la vita. Naturalmente va compreso anche bene che nessun extraterrestre
lo considera davvero del suo gruppo, tanto meno della sua famiglia, non avendo proprio gli alieni il
concetto di famiglia. Glielo dicono solo perché si sono studiati l'attaccamento umano come i nostri
pedagogisti, ed hanno capito che così si tengono agganciati bene questi soggetti, non essendo gli umani
portati ad abbandonare i famigliari. Nessuno degli esseri che lo prelevano o parassitano si fa infatti

Ciascuno di noi è, in verità, un'immagine del grande gabbiano,
un'infinita idea di libertà, senza limiti.
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23-03-2019, 12:20 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 23-03-2019 12:34 PM da Fianna.)
Messaggio: #2
RE: Tecnica di liberazione emozionale
remore a torturarlo per cercare di ottenere ciò che gli serve, e l'addotto/eterizzato deve capire bene
anche che l'appagamento affettivo ed emotivo che cerca, connaturato al proprio essere, può trovarlo
solo tra gli altri uomini. Non certo tra creature così gelide che spesso vengono descritte con un:
“Sembra che la scintilla della vita gli si sia spenta” dagli addotti.
Qui sotto ci sono 4 moduli che concernano la Solitudine/Legame famigliare agli esseri:
1) solitudine 2)legame famigliare 3)ibridi 4)alieno partner. Sta all'addotto/eterizzato farsi 2 calcoli e
capire di quali necessita. Per la maggior parte di chi fa questa tecnica basteranno le prime domande,
quelle sulla solitudine, a sciogliere l'aggancio alieno, ma se ci si sentisse molto legati alla credenza di
avere una famiglia extraterrestre altrove, se si pensasse con sofferenza che ci siano figli propri sulle
astronavi, o se si percepisse un legame “speciale” con un alieno (anche eterico!) si proceda dopo quello
sulla solitudine con l'altro o gli altri che occorrono al proprio bisogno. Quelli famigliari sono agganci
molto forti che pongono nei soggetti: vanno sciolti bene.
-Solitudine
1) Anima/Coscienza vai a vedere se quei signori che vengono a prendere il contenitore hanno mai fatto succedere
cose nella nostra vita qui sulla Terra per farci provare il dolore della solitudine?
Dicono tutte di sì (curiosamente tendono a dirlo anche le Anima/Coscienze di chi poi non
soffre la solitudine. Evidentemente comunque ci avevano provato)
2)Lo hanno fatto poche volte o tante volte?
Rispondono tante.
3)Anima/Coscienza, ma perché questi signori ci vogliono fare sentire soli?! Che motivi hanno? Vai a vedere
come mai vogliono che ci sentiamo soli!
Anima vede benissimo che il motivo era mantenere il soggetto agganciato a loro. Se dice
indebolirci, chiedere come mai volevano indebolirvi.
4)Anima/Coscienza, ora guarda indietro, come sarebbe stata la nostra vita sociale, se noi fossimo nati senza
questi signori che vengono a prendere il contenitore, se fossimo nati liberi?
Risponde totalmente diversa.
5) “Anima/Coscienza, vai a vedere se quella volta...” fategli analizzare qualcosa che vi sta molto a cuore
della vostra vita relazionale.
6)“Anima/Coscienza, ora guarda avanti. Come cambia il fatto che ci sentiamo soli, se noi mettiamo fine
all'esperienza insieme a questi signori che vengono a prendere il contenitore, o se noi li facciamo continuare
invece. Vai a vedere!”
Nella timeline successiva alle domande, quella che si farà per fare bruciare ad
Anima/Coscienza tutte le interferenze, cercare: l'emozione di essersi sentiti ben voluti tra altre
persone, di aver sentito che ci volevano bene (coesione sociale).
-Legame famigliare
1)Anima/Coscienza, ma questi signori che vengono a prendere il nostro contenitore, ci considerano davvero della
loro famiglia? Vai a vedere!
Gli alieni non hanno proprio il concetto di famiglia, ma solo quello di specie di appartenenza! Non stabiliscono legami emotivi tra loro né con gli ibridi che tengono a svilupparsi in contenitori pieni di
liquido nutritivo, figuriamoci se li stabiliscono con gli addotti.
2)Anima/Coscienza, ma questi signori che vengono a prendere il nostro contenitore, ci vogliono bene?
Dice di no, qualcuna aggiunge: siamo lavoro per loro, o direttamente gli facciamo schifo.
3)Anima/Coscienza, ma questi signori che vengono a prendere il nostro contenitore, cosa provano per noi?
Nessuna Anima/Coscienza ha mai detto: affetto, ve lo assicuro. Alle volte calca sul fatto che siamo
preziosi per gli alieni, in questo caso chiedetele se in senso affettivo o meramente strumentale.
4)Anima/Coscienza, vai a vedere allora come mai ci hanno detto (o fatto pensare) che siamo della loro famiglia!
Perché lo hanno fatto?
Dice per non farsi abbandonare tramite la liberazione. Se dice solo perché ci ingannano chiedetele
anche come mai lo fanno.
Nel caso di Anime/Coscienze che fatichino molto a bruciare gli alieni soprattutto perché
li percepiscono come famigliari, si può cercare (in alternativa alla risorsa emotiva della
coesione sociale con gli altri uomini che vale per la solitudine in generale) una volta in cui
il soggetto si è sentito molto preso in giro. In genere dopo le domande chiaritrici appena
fatte e cercando questa emotività da spargere sul personaggio di Anima/Coscienza, si può
procedere a bruciare anche gli alieni che si spacciavano per la famiglia del soggetto mentre
senza remore lo sequestravano, gli infilavano un chip nel naso, gli bloccavano i ricordi, e
gli rovinavano la vita che lui viveva sulla Terra.
-Ibridi
Nonostante sia effettivamente possibile che l'addotto parlando con la sua Anima/Coscienza sappia
che ha figli ibridi vivi da qualche parte, chiarire il quadro fa capire sempre la situazione in modo
migliore, ed aiuta in ogni caso a staccarsene. La realtà è sempre ben diversa infatti dall'ibrido
umanoide biondo, roseo, delicato, al 50% umano e sano che alle volte cercano di far credere che
esista... Spesso queste creature nascono morte, o muoiono poco dopo, ed anche se vede ibridi vivi
Anima/Coscienza li vede disabili spesso, malconci... Quelli che sopravvivono continuano a fare
abduction. Chi, saputa la verità, vorrebbe continuare a creare questo?!
1)Anima/Coscienza, ma i piccoli che ci hanno fatto vedere, erano veri o no?
Un numero discreto di volte è capitato dicesse che erano solo illusioni.
2)Anima/Coscienza, ma ci sono ibridi col nostro DNA in giro? Vai a vedere!
Qualcuna dice di sì, qualcuna che sono tutti morti, qualcuna che sono solo gusci vuoti... Se ne vede
veri e vivi, chiedere:
3)Anima/Coscienza, guarda il DNA di questi ibridi, quanto è identico al nostro?
Qui le percentuali sono sempre irrisorie, addirittura sono mix di più umani, facendo capire
all'addotto che di lui quello che gli spacciano come figlio ha davvero poco, tipo lo 0 virgola
qualcosa %.
4)Anima/Coscienza, ma come stanno di salute questi ibridi?
Spesso li vede malconci.
5)Anima/Coscienza, guarda la mente di questi ibridi, assomiglia a quella degli uomini, o è come quella degli
alieni?
Dice sempre degli alieni.
6)Anima, ma quando crescono, questi ibridi vanno a prendere i contenitori di altri uomini anche loro?
Dice di sì.
Gli ibridi già nati non sono visti come interferenze alle tecniche, non si vedono nella stanza per
bruciarli insomma. Quelli in gestazione al momento se ci sono saranno visti successivamente
quando si leveranno gli impianti, e verranno cancellati. Queste domande servono solo a spezzare
l'eventuale legame emotivo che potrebbe far riprendere i soggetti successivamente per la nostalgia
dei presunti figli.
-Partner alieno
1) Anima/Coscienza, vai a vedere l'alieno che ci dice che abbiamo ibridi con lui sull'astronave. Che prova per
noi?
Le risposte che ho sentito andavano dal siamo lavoro, al gli facciamo schifo.
2) Anima/Coscienza, ma ci ama?
Domanda ridondante, ma quando c'è questa problematica meglio vederci chiarissimo.
Anima/Coscienza ripete che ha detto poco prima in genere.
3) Anima/Coscienza, allora perché viene? Vai a vedere che vuole da noi!
Qui qualche Anima dice per ingannarci, altre dicono direttamente vuole la mia energia...
4)Anima/Coscienza, ora guarda indietro. È sempre stato il solito Alieno che abbiamo visto, o alle volte era un
altro a fingere di essere lui?
Un buon numero di volte a questa domanda ho sentito Anime/Coscienza dire che è stato interpretato
da alieni diversi nel tempo. Cosa che aiuta molto i soggetti a comprendere che davvero è una
colossale montatura, non il loro Romeo o Giulietta cosmici.
Quando il problema è precisamente il partner alieno che Anima/Coscienza non vuole bruciare
in nessun modo, la risorsa emotiva da consegnarle per eliminarlo si trova andando a cercare
una volta che il soggetto si è sentito terribilmente preso in giro. Perché questo è il legame che
fa credere questo essere: una presa in giro.

C) Mi fanno sentire speciale. (In genere Anima/Coscienza dice proprio così pari pari. È la
sindrome del “prescelto”. Attenzione che se dice invece “Senza di loro mi sentirei inutile” è più la
sindrome del crocerossino in genere. Fate altre domande per chiarire cosa intende, e nel dubbio fate
entrambi i moduli.)
Gli alieni dicono di prassi ai soggetti che interferiscono che sono dei “Prescelti”. Infatti vedersi
conferire un ruolo nell'istituzione aliena, come quello di “prescelto”, per realizzare delle imprese
salvifiche per rapitori e terrestri, o portavoce per gli altri uomini, è un collante notevole a loro,
avendo conseguenze pervasive per la psiche dei soggetti. Gli esseri umani investiti di un incarico
che li fa sentire speciali tendono naturalmente ad assumere le regole del gruppo che glielo
conferisce, indebolendo ancora di più i controlli coscienti sul proprio comportamento. Calano le
remore basate sul senso di colpa, la vergogna, la paura, così come quelle che inibiscono i
comportamenti distruttivi. In pratica diminuisce ancora di più la consapevolezza di sé e di ciò che si sta facendo, aumenta invece l'identificazione e la sensibilità agli scopi ed alle azioni intraprese dal
gruppo di appartenenza. Per questo gli alieni non mancano mai di dire ad un addotto “Sei un
prescelto”, tant'è che questi soggetti, benché caratterizzati da bassa autostima e problemi nei
rapporti sociali, hanno tutti l'incisiva sensazione di essere comunque più speciali degli altri uomini.
Gli fa così tanta presa a livello inconscio questa faccenda che anche quando non hanno ancora
capito che sono alieni quelli che li rapiscono/parassitano, credono di essere i medium che fanno
l'autoscrittura con lo spirito della nonna morta, o i maghi che mandano gli spiriti a fare ciò che
dicono loro, oppure religiosi che vedono e parlano col dio... Comunque non sono come gli altri,
sono speciali, e i contatti con qualcuno di non umano li hanno.
Chiariamo bene che nessun alieno considera questi addotti/eterizzati speciali davvero, è solo un
modo affinché soggetti a cui per altre vie hanno anche abbassato l'autostima e rovinato abbastanza i
rapporti sociali si sentano esaltati dal ruolo importante che ritengono gli sia conferito, e non si
liberino di loro.
Questi addotti/eterizzati, per porre fine all'interferenza che vivono, devono riuscire a vedere anche
che essere speciali davvero avrebbe voluto dire potersi realizzare con i propri pregi e talenti, che
invece lo stato di “prescelto” ha soppresso o comunque non fatto realizzare a pieno, e non avere
tanti problemi a 365 gradi nella vita. Essere nel piano alieno toglie infatti molte energie, che
vengono drenate dagli esseri, e blocca molte opportunità per il Piano Psicologico. Gli alieni non
vogliono che un soggetto si senta importante per quel che è di per se stesso, ma solo per il ruolo che
gli conferiscono loro, altrimenti il rischio di perderselo è alto. In pratica quell'essere un prescelto
per gli alieni, l'addotto/eterizzato lo sta barattando con quel che doveva essere speciale per le
proprie doti, e con la riuscita della sua stessa vita.
Anima/Coscienza, vai a vedere se davvero siamo speciali per questi signori che vengono a prendere il nostro
contenitore!
Anima/Coscienza vede ciò che dicevamo prima, che l'addotto è qualcosa da usare e basta. Se dice sì
siamo importantissimi per loro, chiedere se in senso meramente strumentale, ovvero per riuscire a
fare qualcosa che preme a loro, e se poi tu vivi una vita d'inferno perché loro lo realizzino, sono
affari tuoi.
Anima/Coscienza, vai a vedere se ci considerano del loro gruppo!
Gli alieni considerano del loro gruppo chi è della loro specie, gli addotti gli suscitano parecchia
repulsione, invece.
Anima/Coscienza vai a vedere se ci considerano della loro famiglia!
La risposta è sempre no, al massimo Anima/Coscienza vede che lui è considerato una preziosa fonte
di energia e qualcuno da tenere agganciato con ogni sotterfugio possibile.
Anima/Coscienza, perché allora ci hanno detto che siamo dei prescelti?!
Anima/Coscienza risponde spesso qui proprio: per usarci, per tenerci con loro, agganciati a loro.
Anima/Coscienza, ora guarda indietro. Come sarebbe cambiata la nostra vita se noi fossimo nati senza questi
signori che vengono a prendere il nostro contenitore? Il contenitore come sarebbe stato? Di umore come saremmo
stati? Cosa avremmo realizzato di diverso?
Analizzare bene per cosa si sarebbe stati speciali, stavolta davvero, senza le intromissioni di questi
esseri.
Nel caso si sia fatta smaccata campagna pubblicitaria pro alieni, aggiungere, giusto per chiarirsi le
idee...
Anima/Coscienza, vai a vedere se abbiamo mai aiutato quei signori che vengono a prendere il contenitore a
convincere altre persone col solito problema a farli continuare ad andare con loro, parlandogliene bene.
Anima/Coscienza, mi fai vedere tutte insieme, per vedere quante sono, poche o tante, le persone che parlandone
bene abbiamo aiutato a tenere legate a quei signori?!
Anima/Coscienza, ma quei signori ci facevano parlare bene di loro anche perché vogliono venire sulla Terra e
farsi vedere da tutti, e gli serve che la gente pensi che sono buoni perché altrimenti li cacciano?!
Nella timeline successiva alle domande, quella che si farà per fare bruciare ad
Anima/Coscienza tutte le interferenze nel passo successivo, cercare: Autostima, ma un
fotogramma in cui si ha avuta alta per una faccenda in cui gli alieni non c'entravano nulla,
cercate qualcosa che ritenete connaturato il più possibile ad una azione solo vostra.

D) Non saprei affrontare le vita senza di loro, ci sono sempre stati a guidarmi. (“E come faccio
senza di loro?! Non so organizzarmi. Io non so come fare senza di loro”)
In questo caso gli alieni hanno agito abbassando l'autostima del soggetto, provocandogli impotenza
appresa (quindi facendogli andare male le cose così tante volte che lui ha rinunciato anche a provare
a cambiarle col tempo) e disorientandolo in maniera che non capisse nemmeno come mai ogni tanto
le cose andavano in un certo modo, e come mai lui si comportava in una certa maniera... Al
contempo gli esseri si sono posti come guida, facendogli capire che erano forti e loro sapevano cosa
fare, o comunque che lui non si poteva opporre alla loro supremazia, quindi comunque che
abbassasse la testa e basta.
Finché l'addotto/eterizzato con questa problematica forte vive nel suo brodo, colpevolizzandosi per
ciò che non riesce a concretizzare nella vita, per come non riesce ad essere, l'equilibrio che lo
mantiene interferito è dato da alieni che gli predispongono avvenimenti che lo fanno ritenere un
inetto e lo disorientano... ed i soliti alieni che si pongono come guida appunto perché è inetto e
disorientato. Ma lui vede solo la seconda parte del piano.
La faccenda si sbroglia facendo capire a questi soggetti che non erano inetti loro costituzionalmente
se tante cose gli sono andate male, ma che avevano addosso un forte controllo alieno a guidarli tutte
le volte che volevano dire sì e poi dicevano no e viceversa, quindi che senza gli esseri la loro vita
sarebbe andata molto, molto meglio, e che la garanzia che il futuro non continui come il passato è
proprio levargli il comando della propria vita, che va ripreso dal soggetto, e levarseli di torno!
Non credano mai dunque questi addotti/eterizzati di non essere davvero in grado di guidare la
propria vita costituzionalmente: senza queste creature lo avrebbero fatto, anzi, meglio della media
degli altri uomini, essendo più creativi.
Anima/Coscienza, guarda indietro. Come sarebbe stata la nostra vita se fossimo nati senza questi signori che
vengono a prendere il nostro contenitore? Guarda bene come sarebbe stato il contenitore? Che avremmo
realizzato? Di umore come saremmo stati?
Vi ho messo le domande di fila, ma qui occorre impiegarci davvero un bel po' di tempo
approfondendo bene le varie risposte, e facendo altre domande a seconda di cosa esce. Spesso sono
domande personali, a seconda del caso. Avete fallito in amore? Chiedete ad Anima se c'entravano
gli alieni. Il lavoro è un miraggio? Non vi siete diplomati o laureati per un chiacchiericcio fisso in
testa che non vi faceva concentrare? Io non posso sapere quali fallimenti più vi hanno segnati nella
vita, ma so che c'entravano loro quasi di sicuro. Dovete ben rendervi conto che non eravate voi da
soli a non farcela, ma c'era chi predisponeva così.
Alla fine della chiacchierata:
Anima/Coscienza, ma quindi sono questi signori che vengono a prendere il contenitore che ci hanno fatto
andare tanto male le cose?
(ripetere giova)
Anima/Coscienza, come mai ci hanno fatto andare male tante cose? Vai a vedere!
Qui Anima/Coscienza spesso risponde: per mantenerci deboli o tenerci con loro, o qualcosa di
simile.
Anima/Coscienza, quindi se fossimo nati senza questi signori che vengono a prendere il contenitore, se fossimo
nati liberi, non avremmo avuto tutti i problemi che ci hanno dato questi signori?!
Ovvio no, ma credetemi che con queste Anime/Coscienze è bene ribadire...
Ora Anima/Coscienza, guarda avanti. Come cambia la vita se noi continuiamo a tenerci questi signori, o se
noi decidiamo di volerceli tenere?! Guarda bene come cambia il contenitore? Come cambia ciò che realizziamo?
Come cambia l'umore che abbiamo?
Chiaro che vede vite totalmente diverse...
Quindi senza questi signori (dire il nome del soggetto) vive meglio?
Sì, senza alieni si vive meglio!
Nella timeline successiva alle domande, quella che si farà per fare bruciare ad
Anima/Coscienza tutte le interferenze nel modulo successivo, cercare: Autostima, una volta in
cui ci si è imposti e fatti valere.
Altri consigli per riappropriarsi della guida della propria vita:
•Ogni giorno, o almeno spesso diciamo, richiamate Anima o Coscienza alle tecniche, e parlateci,
mettendovi in ascolto di ciò che rimanda come risposta, che siano parole o anche solo immagini,
suoni, colori, o emozioni. Vi assicuro che farlo migliora il dialogo interiore man mano che passa il
tempo, dovete solo applicarvi con pazienza.
•Cercate di percepire come vi sentite a livello energetico, mentale, e fisico. Gli ex addotti affermano
che non c'è paragone con come si sentivano quando erano pieni di parassiti come uova, e spesso chi
purtroppo riparassitano o rirapiscono dice di essersene accorto anche solo per come si è sentito di
umore, o per la grande stanchezza fisica tornata di colpo. Un terrore, una forte depressione, non vi
assale mai senza motivo, dimostrando che la bussola di ciò che succede la avete, e funziona
benissimo nel segnalare che bisogna correre ai ripari. Come del resto segnala che il clima è sereno
se va tutto bene.
•Monitorate i sogni: negli ex addotti rendono la presa in mano della situazione del soggetto, che non
si vede più sottomesso ai vari “mostri”, gli incubi terribili spariscono, tanto meno possono essere
ricorrenti, ma cambiano proprio a testimonianza di un clima emotivo più tranquillo.

E) Mi fanno pena, se no muoiono poverini!
(Anche in questo caso, in genere la faccenda è
chiarissima, al massimo dice anche “Mi sentirei inutile senza di loro”).
Gli alieni qui hanno fatto mettere in secondo piano il soggetto rispetto ai bisogni degli altri fin da
bambino. In genere gli addotti/eterizzati che hanno questo problema forte, parlano di un ambiente
famigliare dove fin da piccoli hanno dovuto preoccuparsi dei bisogni degli adulti che avevano
intorno. Venivano rimproverati se non erano accondiscendenti, e lodati quando si sacrificavano.
Finisce che il nostro addotto/eterizzato sente che un po' di amore e considerazione per lui arriva
solo in cambio del fatto che si faccia spremere come un limone per qualcuno. È la sua modalità di
percepire di valere qualcosa, ed è veleno allo stato puro per la sua autostima e la sua vita sociale.
Se si pone come qualcuno che acconsente ad essere sfruttato, le persone che lo hanno intorno infatti
tenderanno a conformarsi a questa idea di sé che trasmette, e lo tratteranno di conseguenza,
riconfermandogli che non vale molto. I rapporti sociali andranno male di sicuro, perché quelli sani
si reggono su un reciproco scambio ed una valutazione realistica di quanto si può dare, che non
richiede ad un soggetto di sfinirsi. Chi lo sfrutta non potrà mai essere un buon amico o, peggio,
partner. A questi soggetti va fatto capire come mai si comportano in questo modo, come si stanno
rovinando la vita per il loro meccanismo di recupero dell'autostima distorto, quanto stiano facendo
del male agli altri esseri umani (le energie che gli prelevano, con sperma ed ovuli, vanno a produrre
molta sofferenza), ed anche che “aiutare gli alieni” per davvero sarebbe proprio rifiutarsi di
continuare a partecipare al loro scellerato programma. Vanno fatti camminare con le loro gambe,
portino avanti quel che sono: basta vivere a scrocco altrui! Comprendendo la situazione anche i
soggetti più miti si arrabbiano notevolmente e capiscono che la loro buona fede è stata ampiamente
distorta e raggirata perché accettassero di collaborare ad un progetto simile, dicendo che gli
facevano pena gli alieni.
Anima/Coscienza, guarda indietro. Avremmo avuto questa tendenza a farci sfruttare se fossimo nati senza
quei signori che vengono a prendere il nostro contenitore? Se fossimo nati liberi? Vai a vedere!
No, Anima/Coscienza vede sempre un carattere diverso su questo. Alle volte vede che al soggetto
sarebbe piaciuto aiutare gli altri, ma senza farsi massacrare.
Anima/Coscienza, ma questi signori che vengono a prenderci il contenitore, hanno fatto certe cose apposta
perché noi accettassimo di farci sfruttare?
La risposta qui è sempre sì.
Anima/Coscienza, vai a vedere se questi signori che vengono a prenderci il contenitore ci vogliono bene!
Qui le risposte in genere sono: no, gli facciamo schifo, siamo solo lavoro per loro, siamo solo
qualcosa da cui prendere energia, no non ci vogliono bene , vogliono farci male...
Gli alieni sono esseri molto razionali, non si vogliono bene tra loro, figuriamoci se lo vogliono a
uno che parassitano. Il soggetto per loro è una mucca da mungere, e sì, spesso gli fa anche
abbastanza schifo.
Anima/Coscienza vai a vedere se quei signori ci sono grati per quello che facciamo per loro!
La gratitudine non è un concetto alieno. Gli esseri non hanno etica, non hanno riconoscenza, hanno
solo un piano da portare avanti per raggiungere un loro scopo e per farlo hanno calcolato delle
azioni che conviene fare. Stop.
Anima/Coscienza ma queste energie che ci prendono, le usano davvero solo per “mangiare”, o servono anche ad
un piano più grande che fa del male anche ad altri uomini?! Vai a vedere!
I soggetti addotti non fanno solo il loro male, ma stanno contribuendo attivamente a portare avanti il
piano alieno, anche su altri, Anima/Coscienza lo vede. Specifico che anche solo nutrire quello che
alcuni reputano un puccioso essere di luce, non serve a non fare morire la creatura di fame punto e
basta, come egli cerca di far credere, ma gli fa drenare energie vostre ed indirizzarle altrove per
tutto il progetto alieno, e vi fa subire anche un notevole controllo mentale, compreso nel pacchetto.
Fa scattare pure il Piano Psicologico Alieno su di voi al fine di farvelo tenere vita natural durante
questo essere.
Anima/Coscienza, ma se volessimo fare il bene degli alieni, quello che li fa più crescere diciamo, dovremmo farci
usare ancora o smetterla di farci usare?
Dice di abbandonarli all'istante, che devono camminare sulle loro gambe.
Nella timeline successiva alle domande, quella che si farà per fare bruciare a Anima/Coscienza
tutte le interferenze nel modulo successivo, cercare: Autostima, una volta che si è pensato al
proprio bene/una volta che si è riusciti a dire di no.

F) Mi annoio, mi incuriosisce vedere/sentire che fanno. (“Mi danno emozioni! La vita mia mi
annoia se no!”)
Spero che abbiate letto all'inizio del documento la tecnica di avvicinamento alla propria
Anima/Coscienza. Finivamo con l'elenco delle azioni che gli alieni fanno per non fare “uscire”
l'Anima/Coscienza dei soggetti nelle loro vite, per non farla attivare troppo e quindi liberare. Esce
fuori in maniera evidente nella nostra ricerca che buttarsi in una passione creativa rafforza questa
essenza vitale, che potrebbe dare inizio alla liberazione. Un bel guaio per gli esseri. Gli
addotti/eterizzati sono molto felici se possono darsi al loro hobby creativo, aumenta la loro
autostima, anche perché in genere sono anche molto bravi e creano cose belle, e proprio le loro
vibrazioni cambiano. Una vita emozionante la rende amabile, rimette in circolo energie bloccate,
colora tutto. Così per gli alieni diventa assolutamente basilare far vivere ai soggetti che devono
mantenere nella mandria vite grigie e piatte, ottenendo l'ulteriore bonus che poi la parte
emozionante dell'esistenza di questi individui, quella che incuriosisce, diventano loro quando ci
interagiscono, fosse anche per portarli ad infilargli un tubo in gola.
Lungi dall'essere la soluzione ad una vita grigia e piatta, tenersi gli alieni è invece la garanzia che
non se ne uscirà più fino alla morte dalla noia, costituendo per gli esseri il collante che vi mantiene
legati al loro progetto. Ovvero loro interverranno sempre, finché non ve li leverete di torno, per
assicurarsi che non proviate troppe emozioni belle e non vi dedichiate ad hobby divertenti nella
vostra vita.
Anima/Coscienza vai a vedere se sono stati proprio questi signori a renderci la vita di ogni giorno, qui sulla
Terra, grigia, piatta e noiosa... Hanno contribuito?
Risponde sì...
Anima/Coscienza vai a vedere se lo hanno fatto proprio perché poi noi ci andassimo (con loro), sentendo che
erano loro la parte più emozionante della nostra esistenza, per farci accettare di continuare a tenerceli diciamo.
Lo hanno fatto per quello?
Dice di sì.
Quindi finché ce li teniamo non avremmo mai una vita emozionante qui sulla Terra?
Dice che è la loro prassi. Per non farsi abbandonare, e per non fare uscire troppo la sua vitalità, se
no si libererebbe.
Anima/Coscienza, guarda indietro. Se noi fossimo nati senza questi signori che vengono a prendere il nostro
contenitore, cosa sarebbe cambiato?! Il contenitore come sarebbe stato? L'umore? Che avremmo realizzato di
diverso?
Anima/Coscienza, ora guarda avanti, cosa cambia se noi decidiamo di continuare a tenerci questi signori che
vengono a prendere il nostro contenitore, e se invece decidiamo di non farli più venire? Guarda il contenitore, il
nostro umore, le cose che realizziamo...
Nella timeline successiva alle domande, quella che si farà per fare bruciare a Anima/Coscienza
tutte le interferenze nel passo successivo, cercare: la gioia della creatività o di una forte
emozione rinvigorente che avete avuto sulla Terra, con cui gli alieni non c'entrino
assolutamente nulla.
In questo caso, dopo aver fatto bruciare gli alieni, agiamo anche tornando al fotogramma in
cui il soggetto era felice per qualcosa di bello che accadeva sulla Terra, raccolti i granelli si
spargono e si fanno penetrare sulla pellicola della sua vita, ma dopo aver diviso i fotogrammi
dove gli alieni intervenivano direttamente da quelli dove il soggetto viveva la sua vita di ogni
giorno sulla Terra. Vanno sparsi solo su questi secondi.
Segnaliamo che un po' tutti gli addotti/eterizzati in liberazione devono darsi da fare per
colorare la loro vita, dando spazio agli hobby, alla bellezza, alla creatività... ma in questo caso
specifico è basilare. Bisogna far vedere alla propria Anima/Coscienza che ci sono emozioni
anche nella vita che vive sulla Terra ogni giorno!

G) Mi fanno rabbia, li rifaccio entrare per ribruciarli. (E qui in genere la rabbia e la sete di
vendetta si sente benissimo).
Un altro bel trappolone. L'addotto/eterizzato qui ha capito che gli hanno rovinato la vita, gli hanno
fatto controllo neurologico forte, lo hanno operato, gli hanno preso sperma/ovuli... È così arrabbiato
che vorrebbe vendicarsi in eterno. Ne ha tutte le ragioni, ma così facendo in realtà ottiene solo 2
cose: continua a passare un po' della sua energia agli alieni, che quindi preferiscono comunque
questo piuttosto che lui li abbandoni del tutto, e si fa massacrare al meglio la vita da loro. Mi
spiego: questi soggetti per gli alieni sono sulla soglia della liberazione, di conseguenza gli applicano
ogni molestia del Piano Psicologico che possono per farli abbattere e tornare ad essere
addotti/eterizzati rassegnati. Prolungare per anni un simile atteggiamento prolunga anche l'alta
interferenza che eseguono su tutti i soggetti in liberazione. Abbiamo visto come operatori soggetti
che per continuare a vendicarsi sui parassiti uccidendone sempre di più, si erano sfiniti fisicamente
e psicologicamente. Si interviene facendogli comprendere che la vera vendetta nei riguardi degli
alieni è mandarli via e non farli più rientrare, quello è davvero il maggior dispetto lui possa fargli, e
che per se stesso ora deve recuperare tutta la felicità che gli hanno tolto, dedicandosi ad attività più
costruttive. Occorre quindi che lui faccia un bel respiro, calmi la sua rabbia, e trovi lo spazio
mentale per ragionare su quel che davvero gli conviene fare, senza farsi trascinare dall'ira.
Anima/Coscienza, vai a vedere se quando rifacciamo entrare questi signori per ribruciarli, comunque un po' di
energia ce la prendono per usarla per il loro progetto qui sulla Terra...
Anima/Coscienza lo vede, e inizia a capire...
Anima/Coscienza, vai a vedere se per questi signori che facciamo rientrare ogni volta per bruciarli e vendicarci
di nuovo è peggio se li mandiamo via per sempre, senza farli tornare mai più, o se li riprendiamo con noi ogni
volta. Quando sono più infelici?
Dicono sempre quando li mandiamo via per sempre.
E se tutte le persone che li tengono addosso li mandassero via, se ne dovrebbero andare dalla Terra?
Sì.
Questo li renderebbe più infelici in assoluto eh?!
Ridicono di sì.
Anima/Coscienza, ora guarda se la rabbia che proviamo ce la aizzano loro, per continuare ad entrare dentro di
noi... Perché così hanno un varco ancora, diciamo.
Rispondono di sì, del resto anche il soggetto sa benissimo che gli dicono cose che analizzate fanno
capire bene che son riferite apposta per farlo arrabbiare. Lo aizzano in ogni modo.
Anima/Coscienza, guarda avanti. Come cambia la nostra vita se noi continuiamo a fare rientrare questi
signori per ribruciarli, o se noi invece decidiamo di mandarli via per sempre? Guarda cosa cambia al contenitore,
emotivamente, come realizzazioni personali...
Allora Anima/Coscienza, che ne dici se effettuiamo la vendetta peggiore per loro, e la cosa migliore per essere
felici noi, e li cacciamo senza più farli rientrare?!
Nella timeline successiva alle domande, quella che si farà per fare bruciare a Anima/Coscienza
tutte le interferenze nel passo successivo, cercare: tranquillità o autostima (amore per se
stessi).

H) Ci hanno dato qualcosa di buono, notorietà, un lavoro... (rarissimo, caratteristico dei casi di
personaggi dello star sistem addotti o eterizzati, posti ad influenzare le masse).
Sono i soggetti a cui viene fatta fare carriera affinché gli alieni abbiano pedine in posti dove
possano influenzare altre persone, e glielo fanno ben presente: “Se ti liberi ti togliamo tutto!”. In
questi casi bisogna andare a vedere quanto lo si stia pagando quello che hanno dato gli alieni.
Riducono infatti tali addotti/eterizzati attraverso un massiccio controllo mentale a livello di
burattini, anche di più di come fanno con gli altri che hanno, perché non si piazza ad influenzare le
masse chi non esegua prontamente al tiraggio dei fili. Quale carriera, quale gruzzolo in banca,
donna o uomo con cui li fanno stare, possono valere al fine di perdere loro stessi, la loro volontà, la
loro consapevolezza?!
Non crediate comunque che il Piano Psicologico alieno non sia in atto su questi soggetti:
nonostante le cose che gli danno, sono sempre persone con problemi relazionali, che non stanno
bene con loro stesse, e se non fossero partite dal sentirsi valere così poco (grazie al lavoro alieno su
di loro) non avrebbero mai acconsentito a vendere l'Anima al “diavolo” in maniera tanto esplicita.
Quindi cosa vedrebbero queste Anime/Coscienze, guardando nel futuro del soggetto? Soldi,
carriera, a fronte di una vita infelice, controllata, risucchiata dai parassiti... mentre aiutano gli alieni
a far subire altrettanto ad altri propri simili. Si può essere qualcosa di meglio, se pur con meno
pubblico davanti. Qui il guaio grosso diventa semmai riuscire a far mettere sul piatto della bilancia
in maniera chiara quel che danno e quel che gli levano gli alieni. Se lo riesce a fare, sceglie senza

Ciascuno di noi è, in verità, un'immagine del grande gabbiano,
un'infinita idea di libertà, senza limiti.
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23-03-2019, 12:21 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 23-03-2019 12:42 PM da Fianna.)
Messaggio: #3
RE: Tecnica di liberazione emozionale
dubbio di liberarsi.
Anima/Coscienza vai a vedere in base a che criteri ci hanno scelto quei signori che hanno deciso di mettere
proprio noi a fare il politico/cantante/attore (ecc.)?!
Normalmente risponde: doti in qualche campo, proprie del soggetto, e per quanto semplice il
soggetto fosse controllabile dall'esterno. Ovvero, le doti sono proprie di quell'Anima/Coscienza, ma
era un fattore basilare anche che l’individuo fosse manovrabile come un burattino per fargli
eseguire precisamente l'influenza sulle masse che vogliono gli alieni. Fatele analizzare bene queste
2 situazioni.
Anima/Coscienza fammi vedere tutte insieme le persone che aiuterò a tenere agganciate a quei signori che
vengono a prendere il nostro contenitore, se decidiamo di non mandarli via.
Chi non sarebbe fiero di detenere il ruolo di aiuto-sanguisuga?!
Anima/Coscienza, guarda indietro. Se noi fossimo nati senza questi signori che vengono a prendere il nostro
contenitore, cosa sarebbe cambiato?! Il contenitore come sarebbe stato? L'umore? Che avremmo realizzato di
diverso?
Anima/Coscienza, ora guarda avanti, cosa cambia se noi decidiamo di continuare a tenerci questi signori che
vengono a prendere il nostro contenitore, e se invece decidiamo di non farli più venire? Guarda il contenitore, il
nostro umore, le cose che realizziamo...
Nonostante sia possibile che veda una realizzazione ben più modesta del proprio lavoro, vede un
carattere più stabile, una mente solo propria, ed una vita sempre più felice. Il Piano Psicologico di
indebolimento su questi soggetti è comunque in atto infatti, come dicevo, uscirne gli assicura non la
gloria forse, ma la sicurezza di vivere almeno una vita normale senza una intera equipe di alieni
dietro le spalle, impegnati a rovinargli la vita nei campi dove non è necessario che faccia la star.
Comunque aggiungo che, certe volte, per tenerseli legati col cappio al meglio, gli fanno anche avere
rovesci di carriera apposta, e poi lo fanno risalire, vivendo però sempre col terrore di ricadere... È
Piano Psicologico.
Nella timeline successiva alle domande, quella che si farà per fare bruciare a Anima/Coscienza
tutte le interferenze nel passo successivo, cercare: autostima per le proprie doti, una volta di
prima che gli esseri gli permettessero di fare carriera.


Poste le domande adatte al proprio caso ad Anima/Coscienza, continuiamo la tecnica.
A questo punto, riprendi la pellicola con tutti i fotogrammi della tua vita in mano, e cercane uno
dove avevi in abbondanza la risorsa che manca alla tua Anima/Coscienza per eliminarli. A
seconda di che emozione ti manca, trovala, fai tutti gli agganci visivi, uditivi, cinestesici... e
spargila sul personaggio della tua Anima/Coscienza. Non nella stanza come la prima volta
che ti ho chiesto di farla, mi raccomando, ma fanne la doccia al personaggio di
Anima/Coscienza, faglieli assorbire a lei questi granelli. Ora chiedile di bruciare tutti gli alieni
insieme.
Normalmente a questo punto Anima/Coscienza fa una fiammata notevole e se li leva di mezzo
all'istante... Se ci dovesse volere di più ,datele tempo, ma se indugia vuol dire che va calcata di più
l'emozione con la timeline.
Ora si passa ad eliminare:
per i soggetti solo eterizzati: chip eterici, banca dati e memoria genetica
Per gli addotti: chip eterici, fisici, cloni, banca dati e memoria genetica.
“Coscienza, ora guardiamo il nostro contenitore. Ci sono delle cose che non sono nostre, cose
che hanno messo quei signori che ci venivano a prendere (o che ci stavano dentro, per chi ha
problemi sono eterici). Tira fuori un bel raggio luminoso, bello carico, e passalo su ogni
pezzettino del tuo contenitore. E dove ci sono quelle cose che non sono nostre, quelle cose che
hanno messo loro, col tuo raggio man mano che ci passi sopra le cancelli”.
Qui dipende da quanto Coscienza è “carica”. Alcune procedono più lente, altre fanno anche qui una
fiammata unica e li cancellano o li disattivano tutti insieme. Rassicuriamo comunque sul fatto che
sia normale avere percezioni dalla cancellazione dei chip, alcuni sentono proprio che gli si staccano.
Andate avanti comunque.
Alle volte alla cancellazione dei chip nelle addotte troviamo un embrione impiantato. Raramente
sono vivi in qualche modo, spesso sono solo gusci vuoti, contenitori dove poi gli alieni metteranno
ad esempio una mente dentro. Anche i pochi vivi comunque, hanno parti infinitesimali di DNA
umano, lo 0 virgola qualcosa, e spesso muoiono, chi sopravvive lo fa malconcio, e finisce anche lui
a fare altre adduzioni su poveracci umani. Meglio cancellarli o farli espellere. Si cancellano né più
né meno di come si cancellano i chip, si può farlo, ma alcune li buttano fuori e basta. Nel caso
un'Anima/Coscienza si rifiutasse di cancellarli/espellerli, eseguire il modulo del caso B sugli ibridi.
Comunque cercare in ogni modo di levarli. L'alternativa è far riprendere l'addotta una volta in più
perché gli alieni riprelevino l'ibrido, e successivamente terminare con la liberazione.
Fortunatamente nessuna rapita ce lo ha mai chiesto come operatori, e non è una soluzione che ci
piace.
Avvisiamo che levando i chip ed eventuali embrioni è possibile che si abbiano sensazioni fisiche
che non sono mai di dolore incisivo ma qualcosa come che la gittata ormonale cambi è possibile.
Non è mai successo comunque nulla di notevole conseguentemente alla cancellazione dei chip o l’
eliminazione degli ibridi.
Solo per gli addotti: “Coscienza guarda dappertutto se ci sono copie, cloni, del nostro
contenitore. Hanno il DNA del nostro contenitore identico. Dobbiamo cancellarli tutti. Cerca il
primo, e col tuo raggio luminoso lo cancelli senza lasciarne nemmeno un briciolino. Devi farlo
sparire tutto!”. Dopo il primo si chiede se ce ne è un secondo, e poi un terzo, e si procede sempre
allo stesso modo, finché non sono finiti tutti. Anche qui alcune coscienze li vedono come collegati a
loro tutti insieme e li cancellano tutti in un botto, dipende da quanto sono “cariche” al momento.
Per tutti: “Ora vai a vedere se quei signori hanno dati che ci riguardano Anima/Coscienza.
Cerca una grande banca dati che contiene anche i nostri dati...”. Quando la trova, far cancellare
i dati che riguardano il soggetto sempre col raggio luminoso. È una banca dati eterica, si
rapprende subito, appena toccata. Se trova altri archivi anche, gli si fanno cancellare tutti.
La maggior parte delle volte basta la timeline fatta prima a “caricare” l'Essenza ed a fargli bruciare
bene e velocemente anche chip copie e banca dati. Nel caso che occorresse ripeterla più volte per
completare la tecnica, farlo senza indugi, anche una volta per gli impianti, una per le copie ecc., ma
questa eventualità segnala che le destrutturazioni psicologiche apportate dagli alieni sono
particolarmente incisive, e bisognerà subito mettersi a lavorare con grande impegno per ristrutturarsi negli ambiti indeboliti, post tecnica.

Modulo 5- L'eliminazione della memoria genetica
C'erano ex addotti ed ex eterizzati che ne uscivano alla grande, ed altri che faticavano molto e
costruire la loro vita nonostante la liberazione avvenuta. Non ce ne capacitavamo come operatori,
come mai continuavano a succedergli solo cose negative?! Dopo accurate ricerche è emerso che
comunque rimaneva qualcosa che aiutava già gli alieni ad iniziare l'interferenza negli embrioni, una
sorta di memoria genetica che spingeva sia a vedere gli alieni come famigliari, sia a riprodurre il P.
Psicologico “in proprio” potremmo dire. Del resto Anima/Coscienza si ritrova comunque ad abitare
un corpo che discende magari da 5 mila generazioni dove loro, gli alieni, ci son sempre stati nelle vite dei soggetti. Consigliamo a tutti, anche ai soggetti liberi da tanto, di eseguire questa breve
tecnica.
Ora la stanza è vuota, c'è solo il soggetto e la sua Anima/Coscienza, lo specchio ed il monitor
coi registratori collegati. Ormai lui è libero. Va chiesto alla Coscienza: “Fai apparire una
rappresentazione del nostro DNA qui nella stanza”. In genere Coscienza fa apparire qualcosa per
verticale che lo rappresenti, ma sono accettabili anche altre soluzioni. Le si chiede ora:
“Guardalo bene, c'è una memoria genetica che deriva dalle generazioni precedenti, da cui deriva questo
contenitore, e che ci fa sentire gli alieni come famigliari e ci porta a riprodurre esperienze difficili perché per
taaanto tempo le facevano vivere loro ai nostri antenati?!”. Coscienza dice sempre “Sì”. “Falla cadere per
terra!”. Cade a questo punto qualcosa che i soggetti hanno definito “bucce”, “palline”,
“segmenti”, che Coscienza dovrà cancellare. La stessa cosa va ripetuta con l'RNA e per i
ribosomi.
“Se senti che ti manca qualcosa, puoi prenderla dall'ultimo soggetto libero che c'è stato nella linea di discendenza
da cui questo contenitore proviene”. In genere non ne hanno bisogno, ma alcune Coscienze lo hanno
fatto, risalendo anche a soggetti di diverse migliaia anni fa.

Modulo 6- Ultima timeline con àncora al polso
Questo passaggio si fa solo la prima volta che si fa la tecnica, o comunque finché non riesce, poi si
può non ripetere più in simulazione. Ma andrà rinnovata l'ancora 8 volte al giorno almeno per i
primi 3 mesi, toccandosi il polso e sentendo risalire la medesima emozione. Nonostante sia
noiosetto farlo, sta dimostrando di funzionare in modo fenomenale e quindi ne vale la pena.
Riprendere la pellicola, e cercare l'emozione di autostima più forte di tutta la propria vita. Una
volta in cui ci si è sentiti coraggiosi, che si è fatto qualcosa di importante e che è riuscito bene,
una volta che ci si è sentiti felici di se stessi. Naturalmente deve essere uno stato emotivo
ottenuto grazie alle proprie doti personali. Fare i soliti agganci visivi, uditivi, cinestesici e sentire
l'emozione come molti granelli, ma stavolta la mano che ha preso i granelli deve stringere l'altro
polso, e si deve immaginare che tutti questi granelli entrino nel polso. Rimanere qualche
secondo a fissare bene nel polso l'emozione di autostima.
Per 8 volte ogni giorno almeno per i primi 3 mesi ristringere il polso e risentire l'emozione salire e
pervadere il soggetto.


Post-tecnica

Curare il proprio stato psico-fisico, mettersi finalmente al primo posto. Continuare a lavorare per
fortificare l'ambito o gli ambiti psicologici destrutturati dagli alieni, di prassi direi che va alzata
l'autostima e migliorate le competenze sociali. Volontà, libri, video, percorsi psicologici mirati, va
tutto bene purché ottengano risultati in tempi brevi. Farsi forza per limitare ed eliminare gli
atteggiamenti negativi come lamentele ed autocommiserazioni, continui rimuginamenti avvilenti sul
passato, o il bisogno di distinguersi per forza dagli altri uomini, di attirare attenzione in ogni modo.
Portano solo acqua al mulino alieno. Bisogna sforzarsi al massimo di apportare un cambiamento
emotivo, continuare con il vecchio modo di essere farà solo riprendere o riparassitare il soggetto
alla prima volta che si ributta giù ed autocommisera come era abituato a fare in passato.
Libri che consiglio:
Per l'autostima: Branden Nathaniel, I sei pilastri dell'autostima, Bergamo, Tea, 2018. (The Six
Pillars of Self-Esteem, USA, Radom House, 1994, trad.it. Crosio Olivia)
Non leggetelo e basta, fate anche gli esercizi che propone. Questo libro è stato scritto da una
persona che ha fatto miracoli innalzando l'autostima agli altri.
Per costruire rapporti e competenze sociali: Cacioppo John, Solitudine. L'essere umano e il bisogno dell'altro, Milano, Il Saggiatore, 2009. (Loneliness, USA, W.W. Norton & Company, 2008; trad. it.
Frediani Simonetta)
Il libro contiene il programma E.A.S.E. In assoluto il migliore per migliorare nelle competenze
sociali: corregge determinati comportamenti propri anche degli addotti/eterizzati, ed aiuta a
costruirsi passo dopo passo una cerchia di rapporti sani.
Per i casi in cui si fatichi a riprendere il comando della propria vita: Dyer Wayne, Prendi la vita
nelle tue mani. Come crearsi il proprio destino senza farsi influenzare da nessuno, Milano, Rizzoli,
2000. (Pulling your own strings, USA, 1978, trad.it. Magliano Lydia).
È un libro molto pratico, che va avanti ad esempi di comportamenti adatti nelle varie situazioni per
non accettare il ruolo di vittima che altri intorno al soggetto vorrebbero conferirgli per farsi i propri
comodi.
Sulla sindrome del crocerossino: Norwood Robin, Donne che amano troppo, Milano, Feltrinelli
Editore, 2016. (Women who love too much, USA, Grandi & Associati, 1985; trad. it. Bertoni Enrica)
Parla di donne e invece tra gli addotti la sindrome del crocerossino l’hanno maschi come femmine,
e per lo più di rapporti sentimentali, ma le dinamiche di cecità verso ciò che sta succedendo,
l’illusione di valere qualcosa per chi maltratta e parassita, la scarsa autostima e rispetto per se
stessi, sono fatte vedere benissimo, e spiegate altrettanto bene. Il libro nasce proprio come aiuto a
chi vive con questa sindrome infatti. È un testo molto crudo, che però fa il suo dovere: fa capire le
vie e le illusioni che conducono un essere umano ad accettare violenze di ogni tipo sperando di
essere amato e di avere riconoscenza, perché continua ad applicare uno schema che gli era
famigliare nell'infanzia.
(Man mano che si troveranno libri adatti, e chiediamo a chi legge di consigliarcene, li
aggiungeremo)
Per il primo periodo fare un controllo al giorno, facendo apparire la propria coscienza nella stanza e
chiedendo di rendere palesi ogni interferenza residua, chiedere che risorsa emotiva manca per
eliminarle, procedere con la timeline e la loro cancellazione. In alternativa alla timeline fare l'àncora
al polso e procedere a bruciare le interferenze così, tanto Anima/Coscienza prende l'emotività dal
soggetto e funziona ugualmente. Controllare anche chip, possibili copie (questo solo per gli ex
addotti naturalmente) e la banca dati.
Ogni volta si percepisca o veda alieni fisici o incorporei, sfere, tecnologie ecc. immaginare che
brucino richiamando la risorsa emotiva dell'autostima stringendo il polso. Non preoccuparsi di ciò
che succede mentre si dorme, la Coscienza di un soggetto fortificato emotivamente lavora da sola.
Anzi dirsi che si ha fiducia in se stessi e che si può dormire tranquilli, perché nel caso arrivino ci si
difenderà in automatico. E dormire! Se non si dorme si va giù di nervi e davvero liberarsi si fa
difficile.
Dopo una settimana che ogni giorno non si rilevano interferenze nella stanza, iniziare a diradare i
controlli piano piano (gli addotti non più ripresi di sicuro fisicamente possono smettere di
controllare se ci sono loro copie ad un certo punto), ma continuare a lavorare su sé stessi riguardo
agli ambiti emotivi destrutturati.
Se anche dopo anni si passasse un periodo molto negativo emotivamente, che rende fragili,
ricominciare con i controlli, finché non ci si rifortifica emotivamente, facendo di tutto per sistemarsi
il prima possibile. Per quanto certi accadimenti della vita siano devastanti e deprimenti, ricordarsi
che essere addotti o parassitati è sempre peggio di qualsiasi cosa, perché garantisce che si
continuerà a stare male emotivamente e con molti problemi per tutta la vita.
Dopo un tempo variabile da soggetto a soggetto, che può essere molto breve o anche arrivare anche
ad un anno o poco più, gli alieni abbandoneranno completamente ogni tentativo di interferenza nella
vita dell'ex addotto o ex eterizzato. Uscire dal loro Piano Psicologico gli fa risultare il soggetto
inadducibile ed ininterferibile, ci riprovano un po', poi lo abbandonano essendo divenuto per loro solo uno spreco di energie e risorse. Questi esseri non perseverano dove hanno perso di sicuro, né
si vendicano. Quando minacciano in liberazione lo fanno solo strumentalmente come frasi che
tengono il soggetto agganciato a loro, non perché siano vendicativi. Semplicemente quando non
ricavano più nulla da voi, dopo un po' si ritirano, diventate una parte del loro progetto che vedono
come non redditizia ormai, ma solo fonte di perdite, e razionalmente continuare per loro non
sarebbe vantaggioso.
Pratiche che bloccano o rimandano la liberazione da cui esimersi

In chiusura specifichiamo che tutto quel che abbiamo spiegato non serve a nulla se non rispettate
anche le indicazioni di seguito su pratiche, azioni, o atteggiamenti da seguire.
Fermo rifiuto di tutti gli alieni/ogni altra entità non umana:
Gli alieni si rapportano agli interferiti secondo quella che Budd Hopkins, il padre della materia,
chiamava “via della minor resistenza mentale”. Si fanno vedere, utilizzando le loro tecnologie
operando influenze sul cervello degli uomini, come qualcuno che i soggetti accetterebbero secondo
il loro retroterra culturale. Così addotti ed eterizzati percepiscono parenti in camera mentre sono nel
dormiveglia, appurando poi che non potevano essercene davvero lì di parenti la notte, vedono figure
religiose, angeli, diavoli, personaggi folkloristici, spiriti dei morti, fantasmi, animali dagli occhi
inquietanti che li guardano e che non giurerebbero fossero davvero solo animali... Chi si libera non
deve farsi abbindolare, né dallo spirito della nonna morta, né dall'angelo custode, né da qualsiasi
figura che gli alieni gli spaccino al loro posto per agganciarli. Nemmeno dalle panzane tipo: “Noi
siamo gli alieni buoni, sono i cattivi che ti fanno del male”. Con gli alieni buoni da tenere e quelli
cattivi da levare non ci si libera. Ripetiamolo: NON CI SI LIBERA. Chi ci vuol credere e non riesce
a sganciarsi dall'idea che qualcuno di celestiale ha scelto proprio lui solo per farne un eletto, ha la
sindrome del prescelto e basta, e gliela hanno causata gli stessi che ne beneficiano continuandolo a
sfruttare. Sapeste quante ne conosco di persone che si fanno le chiacchierate coi biondi bravi e belli
e poi si continuano a lamentare che, nonostante le tecniche e l'impegno, “quelli cattivi” perseverano
nel procurare loro lividi, e non capiscono come sia possibile.
Riassumendo: chi si vuole liberare deve volere espressamente che nel proprio mondo alienaglia, o
spiritaglia, o santi e madonne ecc. non ce ne siano, indirizzandosi invece a reggersi finalmente sulle
proprie gambe e sviluppare le proprie doti.
Non state a chiacchierarci
Qualsiasi cosa possano dirvi gli alieni deriva solo dal Piano Psicologico che serve a tenervi
agganciati per potervi usare, tarato personalmente su voi stessi. Non ha nulla, nemmeno
lontanamente, a che vedere con la realtà di quel che stanno facendo loro sulla Terra, ed a voi in
particolare. Agli esseri interessa solo addurvi per raggiungere un loro scopo, non per fare
conversazione. Normalmente infatti durante i rapimenti non parlano con gli addotti, o molto poco:
gli comunicano solo per dare indicazioni spicce su che devono o non devono fare es. “Non toccare
l'astronave”. Mentre vi liberate noterete che invece gli serve diventare più loquaci, perché per
quella via possonoproporvii argomenti che forse vi riporteranno da loro. Capirete: a che serve
parlarci?! Solo a perdere altro tempo prima di liberarvi. Direi di evitarlo. Eppure molti
addotti/eterizzati, che da poco si sono resi conto della loro situazione in genere, faticano molto a
comprendere che non hanno davanti (o dentro) soggetti che li considerano referenti con cui
discutere, ma solo “i contenitori di ciò che gli serve usare, da convincere a farsi usare seguendo il
libretto delle istruzioni che con test ed analisi, è stato appositamente creato”. Non siete altro per gli
alieni. Come mi disse un'Anima: se prendessero me, il contenitore lo farebbero rotolare giù
dall'astronave senza nemmeno riportarlo a Terra. Questa è la considerazione che hanno degli
uomini: strumentale.
Informarsi sul problema
Non è necessario diventare esperti in interferenze aliene, ma almeno avere ben chiaro ciò che
comportano in generale sì: è indispensabile per poter valutare quanto sia importante liberarsi. Il
piano alieno mira a non fare notare quel che viene fatto ai soggetti per non farli reagire. A volte la
strategia funziona così tanto bene che la liberazione degli addotti/eterizzati si inceppa proprio in chi
ha capito che è preso, ma che non sa cosa questo comporti. Va bene allo scopo il mio libro I 100
“sintomi” dei rapimenti alieni. Segni ed esperienze degli addotti3
, che in 204 pag. fa un quadro
generale ripreso da vari esperti mondiali del settore, vanno bene i libri degli studiosi di abduction
più conosciuti, NON vanno bene quelli di chi non ha vagliato minimo centinaia di casi dopo uno
studio di base almeno decente, o di chi parla della propria esperienza personale4
. Un addotto è nella
vostra stessa situazione, ovvero in un Piano Psicologico che mira a creargli il caos in mente ed
appigli emotivi agli alieni, può scrivere assurdità grosse quanto una casa, e siamo sicuri che il libro
ve lo scrive a braccetto coi parassiti. Se pur sono consapevole che assolve al bisogno emotivo di
capire che non si è i soli a vivere certe esperienze, le informazioni da tenere per buone devono
restare quelle dei ricercatori che, vagliando molti casi, hanno estratto linee comuni, sempre e
comunque.
Cessare totalmente ogni appartenenza religiosa
Cessare preghiere, rituali, e invocazioni ad ogni genere di dio, santo, angelo, spirito, essere
superiore, o che ci somiglia anche alla lontana. Le religioni sono opera aliena, servono a tenere
soggiogati gli uomini, e lo fanno benissimo dislocando fuori da loro quel che conta. Veicolano
schemi mentali tossici per la visione delle proprie potenzialità, per il libero pensiero, l'analisi
oggettiva della realtà, sono immobilizzanti e caricano di sensi di colpa.
Cessare totalmente ogni rituale magico
Stessa motivazione del punto prima: chiamate gli spiriti per aprire un cerchio magico e vi arrivano
sempre alieni. L'unica magia che esiste la avete dentro, la possedete naturalmente, ed è quella che
fate solo con la vostra Anima, senza interventi esterni. Basta quella a modificare la realtà. Il resto
consiste in pratiche inutili in cui gli alieni sguazzano... dislocando fuori di voi quel che decide la
vostra vita.
Cessare ogni aderenza a sette o figure carismatiche
Gli interferiti sono i migliori seguaci di religioni e guru vari, perché gli alieni gli predispongono
questi incontri, queste esperienze, e li “invogliano” obbligatoriamente ad aderirvi, così impostano
uno schema di pensiero utile al fargli accettare anche l'adduzione o il parassitaggio. Ho perso il
conto di quanti ne ho conosciuti che aderivano a sette infatti, o erano fedeli discepoli di qualcuno di
cui ripetevano fin anche le frasi precise. Se siete in una situazione simile: SCAPPATE. Ci si libera
solo se si smette di avere dei, alieni o umani che siano. Ribellione totale anche ad ogni forma di
bullismo, sopraffazione, violenza. Un ragazzo che accetta di essere prevaricato a scuola, una
ragazza che riceve violenze sessuali, una donna picchiata dal marito, si liberano quando iniziano a
farsi valere o a chiedere aiuto concretamente perché non tollerano più di essere maltrattati, in
generale.
Rifuggire luoghi o attività che veicolano schemi mentali adduttivi
Siete in una associazione ufologica che aspira a vedere ufo, alieni, e che va a conferenze di
contattisti, in un gruppo esoterico che parla con gli spiriti facendo sedute spiritiche, in un ritrovo di
preghiera?! Venite via e chiudete tutti i rapporti. Dite loro proprio che siete in un'altra fase della
vostra vita dove sentite che altre attività, altri ambienti, ed altre persone vi sono più congeniali.
Chiudere col Reiki
Apre canali da tutte le parti e da questi canali entra di tutto. I soggetti che ho trovato più pieni come
uova di parassiti praticavano reiki, fate voi...
Cessare i viaggi astrali
Agli addotti di viaggi astrali ne capitano parecchi, perché Anima/Coscienza dopo che la staccano a
forza durante le adduzioni tende a replicare la cosa anche in autonomia, ma se esce la vostra essenza
vitale il corpo resta un guscio vuoto... e chi lo difende se tornano a prenderselo o se vogliono
rientrare gli alieni?! Bisogna dirsi e dire alla propria Anima/Coscienza quindi che non si deve più
uscire a fare giretti, ma restare sempre nella propria “casa” da custodire. Dirglielo proprio a parole
alle tecniche, mandatela a vedere se è vero che quei signori prendono il contenitore di
Anima/Coscienza o ci rientrano anche se lei non c'è dentro e gli fanno brutte cose, e concludete:
“Vedi Anima/Coscienza, che devi restare sempre dentro al contenitore, se no non la finiscono più di
darci noia quei signori. Che fai, ci rimani?!”, e continuate a discuterci finché non si dice convinta a
rimanerci dentro. Dal punto di vista psicologico, un'Anima/Coscienza tenacemente giramondo è
spesso il risultato di grosse sofferenze del soggetto per la vita monotona e frustrante che gli fanno
vivere gli alieni. In liberazione si dovrà porre particolare cura ad esprimere alla svelta la propria
natura e dedicarsi a quelle cose che piace fare ad Anima/Coscienza qui sulla Terra, nel contenitore.
Un ultimo avvertimento: non perdete tempo
Gli alieni fuori e dentro di voi vorranno farvi perdere tempo in ogni modo. Non assecondateli, e
cercate di non diventare a vostra volta dei fattori di perdita di tempo per altri che vogliono liberarsi,
o per chi vi dà una mano a farlo. La cosa migliore è mettersi a lavorare subito con le varie strategie
di liberazione, e farlo giornalmente, finché il problema non è risolto. Avete capito quello che fa la
banca dati appena mettete mano alla liberazione: manda gli alieni a cercare di farvi deprimere in
diversi modi. Rimaneteci anni a liberarvi lavorando su di voi solo saltuariamente e facendo una
tecnica ogni mese e vi garantirete anni di litigi e sciagure, in pratica. Compatibilmente con il lavoro,
cura di casa, figli ecc. proseguite la liberazione nei tempi minimi possibili, vi garantirà anche il
minimo tartasso alieno possibile.

Se ogni addotto ed eterizzato della Terra affrontasse il percorso di liberazione descritto in
queste pagine, gli alieni se ne andrebbero dal pianeta in poco più di un anno, ricalcando quel
che è successo su altri mondi che si sono liberati proprio bloccando il loro Piano Psicologico
sui soggetti.

Considerazioni finali per tutti gli abitanti del pianeta
La Dott.ssa Karla Turner nel libro dove narrava la sua storia di addotta scriveva in inglese quel che
potremmo tradurre così:
All'inizio, tenemmo queste cose per noi, ma mai come ora ci rendiamo conto che la storia dovrebbe
essere raccontata, e per due buone ragioni.
Primo, quello che ci accade, non è unico. Sta succedendo in tutto il mondo, per ora e fino ad ora
accade ad un grappolo di persone, e non si è ancora palesato nella sua interezza. (…) Secondo, le
implicazioni delle nostre esperienze sono globali, per non dire cosmiche, e presagiscono un futuro
disturbato. Se veramente il nostro mondo è cambiato, anche il vostro cambierà, perché viviamo
tutti nello stesso mondo5
.
La faccenda dei rapimenti alieni e del parassitaggio eterico su umani non riguarda solo i
relativamente pochi che ne sono coinvolti personalmente. Gli alieni stanno modificando la nostra
cultura per renderci simili a loro e farsi accettare meglio, in vista di una futura invasione dove si
proporranno come soluzione ad un problema che in realtà non esisterà, e tentano di deenergizzare le
sminuire un po' tutti, anche chi di parassiti non ne ha addosso, per non farci esprimere a pieno le
nostre potenzalità. Se non facessero così e non occultassero il loro operato, non sarebbe possibile
per questi esseri continuare a fare quel che fanno sul pianeta. Gli uomini possono e devono opporsi
a ciò. Addotti ed eterizzati devono parlare di quel che vivono senza vergognarsi, per far sapere a
tutti che sta accadendo, e devono liberarsi il prima possibile, perché se la maggior parte di loro lo
facesse gli alieni andrebbero via da qui, ma tutti possono aiutare a bloccare l'avanzare del loro piano
non cedendo su quel che ci fa essere più umani. Perché per renderci simili a loro ce lo stanno
portando via piano piano e sotto al naso, o almeno ci stanno provando.
Fortificarsi emotivamente e fisicamente, coltivare tutto ciò che ci rende unici, tenerci agli affetti,
alla famiglia, ai legami sociali, aiutarsi reciprocamente, adoperarsi attivamente affinché i problemi
generali vengano risolti, rifiutare i ritmi di vita forsennati ed il lavoro come occupazione
totalizzante, dare spazio alla creatività, alle emozioni, alla cultura umanistica, all'arte, alla musica,
alla bellezza, ai colori, chiedere chiarimenti su ogni veleno o “onda” nociva e farli rimuovere,
rifiutare all'immissione nei nostri corpi di chip identificativi, amare gli animali ed opporsi alla
distruzione dell'ecosistema, ecc. sono modi di essere che ci sono assolutamente propri e che di fatto
bloccano l'avanzata aliena, negli addotti ed eterizzati, come su tutto il pianeta.
Prato, 21/03/2019
Dott.ssa Serena Perfetti


La pubblicazione di questo studio è stato possibile perché gli operatori dell'Associazione L.a.r.i.s. si
dedicano a tempo pieno alla ricerca sui rapimenti alieni e le interferenze sui soggetti con
problematiche solo eteriche. Chiediamo a chi usufruisce dei nostri studi, se vuole e può farlo, di
contribuire a che la nostra ricerca vada avanti (ad esempio permettendoci l'acquisto di macchinari)
con una donazione sul conto: 4023600940725148 codice fiscale: MDNLCN59D13H501X.
Se ti siamo stati utili, aiutaci a fare sempre meglio per i prossimi che capiranno di avere
questo problema.

note:
3 Reperibile su http://www.omnicolore.it
4 Anche se Rapita. Storia vera di un'addotta è stato scritto da un soggetto quasi libero del tutto ed ho controllato io
personalmente che non contenesse assurdità di vario genere. Quello lo potete prendere tranquillamente. Lo trovate anche
lui su http://www.omnicolore.it
5 Tuner Karla, Into The Fringe: A True Story of Alien Abduction, USA, Create Space Independent Publishing Platform,
2014.



Bibliografia

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book, 1988; trad.it. Magnino M., Una base sicura. Applicazioni cliniche della teoria dell'attaccamento, Milano, Cortina
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il bisogno dell'altro, Milano, Il Saggiatore, 2009.
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proprio destino senza farsi influenzare da nessuno, Milano, Rizzoli, 2000.
Hopkins Budd, Missing Time: A Documented Study of UFO Abductions, New York, Random Hause, 1981.
Hopkins Budd, Intruders, USA, Random House, 1988; trad. it. Ossola F., Intrusi, Milano, Armenia, 1988.
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Perfetti Serena, I 100 “sintomi” dei rapimenti alieni. Segni ed esperienze degli addotti, Roma, Omnicolore Editore, 2018.
Perfetti Serena, Percorsi di Liberazione. Il Piano Psicologico Alieno sugli Addotti e le vie per uscirne, Roma, Omnicolore
Editore, 2019.
Tuner Karla, Taken: Inside the Alien‐Human Abduction Agenda, USA, Kelt Works, 1994; trad. it, DeTurris Gianfranco,
Rapite dagli UFO, Roma, Edizioni Mediterranee, 1996.
Tuner Karla, Masquerade of Angels, USA, Kelt Works, 1994.
Tuner Karla, Into The Fringe: A True Story of Alien Abduction, USA, Create Space Independent Publishing Platform, 2014

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