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Quando Coscienza non appare alle tecniche
05-06-2019, 01:37 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 05-06-2019 01:38 PM da SerenaPerfetti.)
Messaggio: #1
Quando Coscienza non appare alle tecniche
Ecco quello che era fino a poco tempo fa un bel problema da risolvere: “Non appare in nessun modo la mia Coscienza alle tecniche, non riesco a trovarla, chiamo, chiamo, e sono sempre impostori, o non viene semplicemente nulla. Non sento nulla, non comunica nulla, sembra non esserci”.
Possiamo tranquillizzarci, oggi tra le cose che gli studi sul Piano Psicologico hanno chiarito in maniera cristallina c'è questa eventualità. Siamo passati da sessioni di 3 ore alla volta fatte dalla sottoscritta (con addotti molto pazienti) per far venire queste Coscienze provandole davvero tutte, ad un progetto di ricerca poi testato da me il Dott.Madon ed Alex Losciale, per concludere finalmente che la Coscienza non appare alle tecniche per 2 problematiche, che gli alieni si sbattono moltissimo a causare negli addotti, proprio perchè rappresentano la parte che più ne bloccherà la liberazione. Sono in pratica il cuore del Piano Psicologico.
1) Per paura. “Le Coscienze hanno paura?! Come può essere” si chiede subito stupito chi non conosce il campo. Le Coscienze ne hanno talmente tanta di paura che alle volte se ne scappano con viaggi astrali quando arrivano gli alieni e mollano proprio il corpo, sperando di salvarsi così. “Io ho paura!” sapeste quante volte lo dicono alle tecniche. Ma come mai sono terrorizzate se sono creatrici? Le Coscienze non si basano sulla componente razionale: anche se sanno che in potenziale potrebbero opporsi agli alieni per loro questo vale poco e nulla (e lo sanno, alla domanda diretta rispondono tutte “Sì sì potrei in potenziale mandarli via”). Si basano invece sull'emotività del soggetto, e con quella “ragionano”. Se al momento quella gli dice che appunto: c'è da avere paura, la frittata è fatta. Questo avere paura è in realtà quindi un abbassamento dell'autostima: io posso pure avere tutte le doti del mondo, ma se non me le sento, non me le riconosco, non le userò. Gli alieni hanno capito che il giudizio che più conta di un uomo è quello che egli ha su se stesso, da quello dipenderà se adopererà o no le possibilità che ha. Potrà quindi anche avere le ali per volare, ma se tanti eventi, tante cose che gli hanno comunicato dall'esterno, gliene hanno fatte disconoscere queste ali, non le usa. Attenzione che questo stato di cose è creato con metodi comportamentisti applicati alla vita del soggetto qui sulla Terra, ed è pervasivo: lui non deve avere paura degli alieni e per quello ha paura di un po' tutto nella vita, è il contrario. Degli alieni meglio se razionalmente non se ne accorge proprio, tanto a livello inconscio la cosa funziona comunque benissimo. Si premurano invece che abbia paura di un po' tutto nella vita, così poi non si sente le doti nemmeno per cacciare gli alieni, come un umore che si imposta di fondo al soggetto. Il ragionamento che inculcano è: “Non sono stato buono a fare tante cose” avendogliele fatte andate storte loro, “Come posso mandare via questi qui?!”. Alle tecniche andava così quando queste Coscienze finalmente venivano: “Come mai non venivi?” “Io ho paura!”. “Nooo non devi avere paura, vedi che puoi mandarli via, vai a vedere se hai le doti per farlo, le hai?”, “Sì!”, “Quindi li bruci?!” “Ho paura! Io non mi ci avvicino”. Alle volte il personaggio di Coscienza si tappava gli occhi con le mani per non vederli.
2) Perchè il soggetto non si ama, non si accetta, non si stima. Non volersi bene, non stare bene con se stessi, è una frattura che rende il dialogo interno avvelenato, ci mette un muro nel mezzo. Quando dopo tempi lunghi arrivavano con queste Coscienze andava così: “Come mai non ti facevi vedere?!” “(nome soggetto) non mi ama! Non mi sopporta!” addirittura alle volte: “Io ho paura di (nome soggetto), lui ce la ha con me”. Era sempre una conseguenza dell'abbassamento dell'autostima, ed erano addotti che si odiavano per la vita che avevano avuto, attribuendo a se stessi ogni colpa e ritenendo di essere inetti e stupidi...
“Magie” del Piano Psicologico studiato da chissà quanti milioni di anni dagli alieni. Come si risolve?!
A) Fortunatamente le Coscienze al cambiare dell'emotività del soggetto cambiando quel che fanno in contemporanea. Se lui riacquista autostima, rifunziona tutto all'istante. Quindi fare una timeline recuperando l'emozione che bilancia la situazione, spargendola nella stanza poi, le fa apparire. Attenzione che in questi soggetti spesso lasciati soli senza operatore solo con la tecnica scritta finisce con un: “Io non ho una sola esperienza positiva di autostima/dove mi sono amato che possa essere utilizzata”, oppure fanno questa piccola tecnica di compensazione pensando già ai giorni dopo l'esperienza positiva, quando è successo qualcosa di brutto (gli alieni corrono ai ripari alla svelta con questi soggetti se hanno un bel periodo, se no gli si rischiano di liberare se sono felici e si stimano), inficiando di fatto l'emozione positiva da dare alla Coscienza. Invece c'è sempre almeno un momento positivo, e fa fatto notare ai soggetti che è sempre una trappola aliena impostata con schemi mentali il fargli ritenere che in decenni di vita non si sono amati una volta sola, e se si aggancia bene per ogni canale e ci si concentra solo su quel momento felice ci si fa, e finalmente la Coscienza arriva.
Dice il Dott. Madon che la Coscienza è come una bella donna, devi trattarla bene e darle emozioni positive se vuoi che venga e funzioni. Se le passi solo che il mondo fa schifo e tu pure, ti manda a fanculo. Approvo al 1000%.
Nei casi peggiori abbiamo avuto addotti che hanno passato diversi giorni a buttare nella stanza emozioni positive... finchè Coscienza non è venuta Smile
B) In questi casi, va fatto per forza anche un lavoro su se stessi di innalzamento dell'autostima e di amarsi per altre vie, solo la tecnica non ce la fa. Lo può fare momentaneamente, ma bisogna lavorarci praticamente anche nella vita di ogni giorno, io consiglio 2 libri: “I sei pilastri dell'autostima” di Branden, e “Sicuri di sé stessi” di Yeung, che sono una miniera di spunti di riflessione e strategie da applicare praticamente per riuscirci.
Ed ora il punto principale, che sta alla base di tutto: mettersi in testa che bisogna faticare. La pillola magica che risolve in 3 minuti non c'è, soprattutto se si parte dall'avere una Coscienza che nemmeno viene in ore che la si prega di farsi vedere. In questi casi ci sono da ristrutturare decenni di Piano Psicologico che hanno lavorato perchè accadesse. D'altra parte, non essendo gli addotti pazienti psichiatrici, parliamo di persone che ne hanno tutte le doti. Se ci si impegnano ci riescono sempre, non c'è un uomo che non è capace di migliorarsi lavorando su se stesso, anche riguardo all'autostima e all'accettazione personale. Il vero rischio è ancora lo schema mentale impostato dagli alieni, che continua a dirgli in testa loro che tanto tutto è inutile, che non ce la faranno mai, non sono buoni a farlo, che sono fregati per sempre non essendo per loro possibile accettarsi, o che qualcuno dall'esterno deve trovare il modo per farglielo fare in 1 minuto e se gli si richiedono sforzi (mezz'ora di tecniche al giorno, leggersi un libro e tenere un atteggiamento più positivo) va cercato chi non glieli chieda. Quest'ultimo è lo schema mentale che li porta a delegare quel che fa il bello e cattivo tempo della loro vita fuori di loro, ed immaginate quanto è servito agli alieni per mantenerli addotti e quanto ci si sono impegnati ad impostarglielo. Non è mai comunque una colpa non riuscire ad uscire fuori da questo schema, semmai è una disgrazia, che in chi ci ha provato a cercare aiuto prima o poi tenderà a scemare da sola in ogni caso, perchè quando si inizia a volersi liberare prima o poi le cose tendono ad aggiustarsi anche lentamente, ma la direzione è quella. Purtroppo però facendo il loro maledetto dovere questi schemi mentali nei casi in cui abbiano fatto più presa allungheranno davvero il percorso di liberazione anche di anni. Sono destrutturazioni che tanta fatica hanno richiesto agli esseri, proprio affinchè creino agganci saldi tra gli addotti ed il loro programma.
Se accettano di impegnarcisi invece nei mesi successivi continuando con le tecniche ed ad alzare autostima e l' accettazione di se stessi questi soggetti cambieranno molto interiormente e nel carattere, e la visione che hanno di loro stessi e della vita si modificherà completamente. La loro Coscienza non tollererà più gli alieni e li brucerà ogni volta che ci riproveranno, finchè questi non molleranno valutando il soggetto solo un vuoto a perdere. E' senza dubbio una gran fatica portare avanti questo percorso, ma non conosco un solo ex addotto che non sia felicissimo (ed orgoglioso) di averlo percorso, anzi dicono tutti che l'unico rimpianto è non averlo fatto prima.
Mi sento di ricordare in chiusura che ogni addotto che si libera aiuta tutto il pianeta a liberarsi. Rende di fatto più agevole la liberazione dei prossimi che verranno perchè la sua Coscienza trasmette informazioni a chi ne necessita anche senza che lui lo voglia consciamente.
   
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