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RICORDI DI INFANZIA3: UFO Ed ALIENI
29-11-2019, 12:17 PM
Messaggio: #1
RICORDI DI INFANZIA3: UFO Ed ALIENI
Era forse la fine di giugno, all’imbrunire, e stavamo percorrendo in auto un tratto di strada costeggiato da un canale e da molti alberi, una via solitamente abbastanza trafficata, quella sera però, era stranamente deserta.
Mio padre cominciò ad avvistare un oggetto scuro illuminato da alcune luci bianche e blu, immobile e svettante sopra la cima degli alberi e ce lo annunciò… finché in un lampo non ci ritrovammo esattamente sotto di esso: un enorme parallelepipedo liscio, nero, a circa una ventina di metri sopra di noi… Io ora ricordo solo lo sgomento, ma non le dimensioni dell’oggetto, che comunque, a detta di mio padre, era largo quanto il tetto di una casa… Mia madre non lo vedeva, (e non era certo un oggetto di piccole dimensioni) e mio fratello era più intento ai suoi giochi che a prestar attenzione a quella cosa… Mio padre fermò il motore, fece l’atto di scendere dall’auto ed in contemporanea si udì un suono fortissimo, simile ad una centrifuga di un’enorme lavatrice, quindi l’oggetto svanì letteralmente. Non lo vedemmo allontanarsi, sparì letteralmente nel nulla dall’esatto punto in cui si era trovato. Ma produsse, oltre al terribile rumore, anche un violento spostamento d’aria che piegò gli alberi che costeggiavano la strada fino a toccare le cime sul terreno.
Ora, di alberi me ne intendo poco, ma ritengo fossero abbastanza flessuosi per piegarsi a quel modo, forse erano betulle, pioppi… Sinceramente non me lo ricordo. Rimase solo il silenzio ed un fortissimo odore come di camomilla bruciata, abbastanza rivoltante.
Senza proferire parola, tornammo a casa, abbastanza scossi, di più mio padre ed io, che avevamo visto l’oggetto, preoccupata mia mamma, che pensava fossimo vittima di un’allucinazione collettiva, nervoso mio fratello, che comunque percepiva tutto il nostro spavento e la nostra tensione.
Io per prima ricordavo ben poco dell’esperienza, salvo una sensazione di terrore, una sagoma nera enorme sopra di me, quel rumore fortissimo e quello spostamento d’aria incredibilmente violento. Mentre mio padre ne parlò e riparlò fin quasi ai suoi ultimi giorni. Ho letto che spesso capita che, durante un avvistamento UFO, alcuni vedano l’oggetto mentre altri non vedano assolutamente nulla… Si può dire che il Piano di Invisibilità architettato dagli alieni, SALTI letteralmente su input lanciato da Anima, quando l’addotto è, oserei dire, “pronto” a vederli. A volte si rendono visibili anche per meri errori di calcolo (nonostante lo sembrino, ricordiamolo, tanto perché è utilissimo farlo, non sono infallibili).
Mio padre era visibilmente molto scosso ed io avevo solo un ricordo parziale, il che, nel mio caso, è piuttosto strano, essendo dotata di molta memoria e ricordando particolari della mia infanzia con molta vividezza. Non mi era mai capitato di “perdere la memoria” riguardo a qualcosa appena accaduto.
Non mi ricordo se avessimo prestato attenzione all’orario del prima e dopo avvistamento, ma ho motivo di credere di aver sofferto, in quel frangente, di Missing Time (letteralmente, Tempo Perduto), un’esperienza assai frequente nella vita degli addotti, che spesso, anche mentre svolgono banali azioni quotidiane, alzano gli occhi all’orologio e si rendono conto che non sono trascorsi pochi minuti dall’ultima volta che l’hanno fatto, come credevano, ma diverse ore. Ci sono addotti che sostengono di aver perduto il ricordo di intere giornate, e più raramente, per fortuna, di alcuni giorni. L’esempio più eclatante è quello dell’ex-falegname americano Travis Walton, che fu rapito nel 1975 in Arizona e sparì per ben 5 giorni, tanto che i suoi colleghi di lavoro, che lo avevano visto folgorato da un raggio luminoso uscito da un UFO e scapparono terrorizzati lasciandolo a terra privo di sensi, furono inizialmente accusati di averlo ucciso e di averne occultato il cadavere. Squadre di polizia lo cercarono vanamente per il bosco (Travis era stato incaricato, insieme ai suoi colleghi, di ripulire il sottobosco di un’aerea forestale). Riapparve 5 giorni più tardi, fortemente disidratato, affamato, dimagrito e debolissimo, in stato confusionale, tormentato da nausea e forti dolori al cranio (sintomi tipici di post-rapimento), che borbottava frasi incoerenti su esseri terribili dagli strani occhi. La testimonianza dell'abduction si trova nel libro “The Walton Experience”, da cui è stato tratto il film “Fire in the sky”, uscito in Italia col titolo di “Bagliori nel buio”. Il film purtroppo non riporta per intero l’esperienza vissuta a bordo dell’Ufo (l’incontro con l’alieno nordico, per esempio, non viene nemmeno menzionato) e molti particolari sono stati falsati e/o esagerati per rendere più spaventosa la vicenda.
Il caso Walton è uno dei casi più controversi di rapimento alieno, e spesso non viene preso in considerazione dagli studiosi del fenomeno abduction perché è atipica: solitamente i rapimenti durano qualche ora e non giorni, come nel suo caso, poi Travis non ebbe bisogno dell’ipnosi, rammentava che cosa gli era successo, anche se lo svolgimento dell’esperienza da lui narrata poteva durare al massimo qualche ora, ma di certo non 5 giorni. Walton fu ritrovato debole e smagrito, ma non in stato di ipotermia, quindi aveva passato quelle notti, agli inizi di novembre, in un luogo riparato. C’è da osservare che al momento del rapimento non indossava indumenti pesanti, ma che nelle notti la temperatura in quella zona si abbassa notevolmente. Dagli esami delle urine sembra che non fosse presente chetosi, quindi Travis qualcosa aveva assunto, qualche cibo o bevanda, il che incoraggia i suoi contro sostenitori. I suoi colleghi di lavoro furono sottoposti alla macchina della verità e risultò che non avevano mentito. Convinto di esser stato a bordo dell’UFO per qualche ora, il ragazzo rimase fortemente turbato nell’apprendere che era sparito per ben 5 giorni.
Per quanto mi riguarda, penso che sia molto difficile sottoporsi volontariamente ad una forte disidratazione, sfido chiunque a rimanere giorni senza poter bere. Per farla breve, sono tra i sostenitori della veridicità della vicenda.
Gli argomenti a sostegno della sua testimonianza sono vari e vi rimando alla lettura del libro da lui scritto. Il caso è stato molto studiato e c’è chi ci crede e chi non ci crede affatto. Esistono vari libri, purtroppo in inglese, sul caso Walton. Si sottopose anche lui al poligrafo, 5 volte, persino nel 1993, superando pienamente i test.

Credo di aver sofferto di Missing Time varie volte nel corso della mia vita, ma pensavo semplicemente di essermi addormentata.
Una volta, nel 1978/79, in una mattina d’estate, per l'appunto nel giardino di casa, mi ritrovai ad osservare qualcosa sull’erba che ben presto, si rivelò essere una figura umanoide, ma molto molto piccola, una sessantina di cm circa oserei dire, e biancastra, quasi luminescente. Si trovava circa a una decina di metri da me. Non riuscivo a distinguere lineamenti di alcun genere e, se devo raccontare proprio tutta la verità, mi sembrava di guardarla da un’angolazione che non corrispondeva al punto del giardino in cui mi trovavo. Sembrava quasi che la osservassi trovandomi alle sue spalle, e vedevo anche me stessa, immobile ed imbambolata, guardare a bocca aperta lo strano omuncolo. Come se mi trovassi, in qualche modo, fuori dal mio corpo, ma non avendo idea di come potesse essere successo. Ricordo che era mattina (verso le 9 o le 10, ero in vacanza da scuola), io ero vestita di giallo, con un prendisole, pure questo ricordo, e, quando la figura che mi pareva di aver osservato per una manciata di minuti svanì, era ormai ora di pranzo. Incredibile di come mia madre non si sia resa conto della mia sparizione, essendo molto apprensiva e solita controllarmi ogni quarto d’ora. Non ricordo altro: la figura non si muoveva, era immobile di fronte a me, non vidi strane luci, non ebbi nessuna sensazione strana a parte una lieve paura e quell’impressione di osservarla come se mi trovassi fuori dal mio corpo.
Come per tutte le cose inspiegabili che vivevo quasi a ritmo quotidiano, archiviai in fretta l’esperienza come una fantasia ad occhi aperti, ma ancora oggi, a distanza di 40anni, so che non lo fu. Fino ad oggi non riuscivo ad identificare le sembianze della figura con quella di nessuna razza aliena a me famigliare. In un primo momento avevo pensato ad un Lux, data la luminescenza.
Grazie ad una tecnica di “recupero ricordi” effettuata su di me dal dott. Luciano Madon (presente anche la Dr.ssa Serena Perfetti), adesso so in parte che cosa mi è successo in quelle due ore. Guardando in aria, udendo un ronzio, come quello prodotto da uno sciame d’api, vidi un oggetto romboidale completamente nero, immobile sopra di me, vicinissimo. All’improvviso mi sentii molto intontita ed alla mia sinistra vidi un ovale di luce che ben presto cominciò a mostrare dei contorni più definiti, umanoidi, fino a tramutarsi nella figura di un Grigio. Incapace di muovermi, gli occhi spalancati e fissi sull’orrenda visione, di colpo mi ritrovai in un ambiente tutto bianco, con una luminosità fortissima. Il dott. Madon, in sede di svolgimento della tecnica di recupero ricordi, mi chiese quindi di diminuire l’intensità della luce e vidi 4 figure, tre erano sicuramente Grigi e alla mia sinistra, in fondo alla stanza in cui mi trovavo, un umano vestito come un ufficiale dell’esercito, in blu, con tanto di cappello. Comunicavano telepaticamente tra di loro, i Grigi, palpandomi il petto e dicendo che le mie ghiandole mammarie erano quasi pronte. L’odore che proveniva dalle creature era rivoltante, tanto che durante la tecnica ho avuto forti nausee che ho cercato di dominare per non vomitare in webcam. Il mio viso, che potevo scorgere di lato in un piccolo riquadro sullo schermo diventava sempre più pallido fino ad assumere una colorazione lattea. Il militare sembrava di origine francese. Seppi, dal militare, in quanto grazie alla tecnica operata su di me, potevo sentire parte dei suoi pensieri, di trovarmi in una base militare situata in Italia, dove com’è noto, sono stanziati gli americani. Evidentemente c’è una collaborazione tra americani e francesi in ambito abduction: molti addotti ricordano di esservi stati portati. Gli esseri continuavano a palparmi il petto, l’addome, un po’ ovunque, e le dita erano talmente fredde che mi venne la pelle d’oca, sicuramente anche per la paura.
Un Grigio mi portò una scatola piena di liquido gialloverde in cui potevo chiaramente vedervi immerso un feto. Non so dire con sicurezza di che razza fosse quel feto, ma pareva umano, anche se molto piccolo e gracile. Percepii i loro pensieri, mi stavano comunicando a cosa sarei stata destinata: ad esperimenti di ibridazione genetica umano-aliena. Ero spaventata e disgustata, e provai un immenso odio verso il militare e verso le creature aliene. Grazie alla tecniche di visualizzazione, ho eseguito il suggerimento del dott. Madon e della dottoressa Perfetti ed ho bruciato con la mia Anima/Coscienza gli esseri, militare compreso, e tutto il complesso. Non so fino a che punto io possa aver dato fastidio ai militari, ma sono sicura al 100% che qualche cosa nella base è saltata, magari si è trattato di un piccolo passo per me… Ma un grande passo per l’umanità (tanto per citare). Me lo sento interiormente, penso che qualcuno là dentro abbia passato oggi un brutto quarto d’ora. Me lo auguro con tutto il cuore.
Gli alieni, sicuramente!!!
E’ terrificante il pensare a quanto sia stata reale questa visualizzazione. C’è chi potrà obbiettare che si è trattato solamente di immaginazione: non importa… Come disse Albus Silente ad Harry Potter in un dialogo tratto dal libro “ Harry Potter e I doni della Morte” della scrittrice inglese J.K. Rowling: “Certo che sta succedendo solo nella tua testa, Harry. Ma perché non dovrebbe essere vero?“. Cito questa frase perché molti “rapimenti” sembrano avvenire su un altro piano di esistenza, col rapito nel suo letto che grida che lo stanno trascinando su di una navicella spaziale, mentre nessuno dei presenti vede o ode nulla all’infuori di lui che emette versi terrorizzati, e rimanda all’elaborazione dell’ipotesi parafisica avanzata dal notissimo ricercatore e scienziato Jacques Valleè e sostenuta da vari ufologi, secondo la quale gli alieni sarebbero entità ostili provenienti da un’altra dimensione.

Tratto da: Rapita.Storia vera di un'addotta di Barbara Kürsch
Immagine :Ufo rettangolare avvistato in Nevada, 29 ottobre 2017


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29-11-2019, 12:55 PM
Messaggio: #2
RE: RICORDI DI INFANZIA3: UFO Ed ALIENI
Anche io ebbi numerosi missing time ed ebbi anche un excess time.
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29-11-2019, 01:34 PM
Messaggio: #3
RE: RICORDI DI INFANZIA3: UFO Ed ALIENI
Ma ciao cara Heart se ti va puoi raccontarlo sul forum Smile
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