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IL SIGNORE DELLE...MOSCHE?
13-12-2019, 02:43 PM
Messaggio: #1
IL SIGNORE DELLE...MOSCHE?
"..Spesso, nella prima infanzia, ero disturbata anche da parassiti intestinali, gli ossiuri, una cosa un po’ strana poiché in genere i bambini si contaminano portandosi alla bocca le mani sporche di terra ed io ero molto pulita, ai limiti della paranoia, e non avevo l’abitudine di mettere le mani in bocca. Ero molto schizzinosa, non ho mai mangiato sabbia né messo in bocca nessun oggetto e se giocavo e mi sporcavo le mani, me le lavavo accuratamente.
A due anni mi lavavo da sola, mi pulivo i denti da sola e non c’era mai bisogno che mia madre si raccomandasse di farmi rispettare le comuni norme di igiene quotidiana.
Mi ero liberata del pannolino ad un anno, ad un anno parlavo e camminavo perfettamente e di me si diceva che ero molto precoce, intelligente e sveglia.
L’ unica cosa che non riuscivano a togliermi era il succhiotto, che comunque, se cadeva, veniva immediatamente lavato o addirittura mia mamma era costretta, dietro mia insistente richiesta, a comprarne uno nuovo.
Avere “i vermi” era per me motivo frustrante di vergogna e di disturbo, perché provocavano mal di pancia, prurito anale, nervosismo ed in più ero costretta a bere uno sciroppo denso e rosso, dal sapore orribile, per sterminare gli invasori del mio intestino. Ho sofferto periodicamente di parassitosi intestinale fino in età adulta, per non parlare dei pidocchi: se ce n’era uno in giro sicuramente veniva a farsi la casetta sotto il mio cuoio capelluto, con tutte le conseguenze del caso. Tingendomi i capelli ho risolto la questione, la stessa cosa capitava a mio fratello, mio cugino e, più tardi, a mia figlia e a mia nipote. Nonostante la pulizia scrupolosissima, le nostre teste erano sempre invase da parassiti e vedo un’analogia tra questo e il parassitaggio alieno. Forse una reazione psicosomatica? E’ l’inconscio che chiede aiuto?
Come ha ribadito la Dottoressa Serena Perfetti, nel capitolo finale della prima versione di “Rapita. Storia vera di un’addotta” e nel suo libro <I 100 “sintomi” dei rapimenti alieni>, sicuramente esiste un fattore psicosomatico che scatena l’insorgere di questi parassitismi, ma ritiene anche che esista un tipo di alieno, sicuramente un incorporeo, che emette frequenze che in qualche modo attirano gli insetti. E’ il caso di citare gli innumerevoli casi in cui i vestiti di un addotto, tenuti nell’armadio in comune con gli abiti di altri membri della famiglia, se questi è particolarmente vessato dagli alieni, vengono mangiati dalle tarme, mentre quelli del resto della famiglia non vengono toccati. A me è capitato spessissimo. Nella tradizione demonologica la descrizione dei rituali di evocazioni del diavolo (uno dei nomi con cui viene chiamato questo “simpaticissimo” signore è Beel-ze-bub, il Signore delle Mosche) prevede la presenza di mosche della carne o di larve, oltre a sangue Animale o umano o addirittura carogne e cadaveri umani, e nei più orribili dei rituali, la presenza di neonati o giovani fanciulle o fanciulli vergini, il cui sangue viene estratto e bevuto. Pare che il sangue adrenalinizzato di giovanissime vittime sotto tortura sia particolarmente energizzante e rinvigorente, nonché trasmettitore di qualche potenzialità Animica contenuta nel DNA. Non raramente, queste povere creature vengono seviziate, violentate ed uccise anche come atto sacrificale al demonio (alieno) stesso. Che demoni ed alieni siano le stesse figure è ormai un dato di fatto: la triade maligna è composta da Satana (identificato nel Sauroide), da Lucifero (identificato nell’incorporeo Lux) e dall’Anticristo (il famigerato Biondo a sei dita). Non è ancora chiaro quale alieno emetta la frequenza in grado di attirare mosche, larve o altri insetti, le ipnosi effettuate dall’associazione L.A.R.I.S. ed i continui studi sugli addotti eseguiti dalla Dr.ssa Perfetti e dal Dott. Madon, certamente faranno presto chiarezza su questo e su moltissimi altri interrogativi. Personalmente lo associo (ma posso anche sbagliarmi) al Biondo a sei dita (Ringhio).
Sicuramente, alla luce dei nuovi studi e scoperte fatte in questi mesi, è sicuro che molti addotti sono più predisposti a pigliarsi pidocchi, vermi intestinali e tutti i virus influenzali che esistono delle persone non addotte. E’ palese che gli esperimenti che gli alieni operano sugli addotti spesso ne indeboliscono il sistema immunitario, per non parlare degli effetti psicosomatici che può avere un trauma come quello di venire prelevati dal proprio letto da esseri che somigliano a mostri ed essere portati su un’astronave, in una base militare o addirittura su di un altro pianeta, dove si subisce di tutto e di più. Anche se gli alieni bloccano con tecniche misteriose i ricordi del rapito, il trauma comunque rimane a livello inconscio e si notano, in tutti gli addotti, dei sintomi fisici e psicologici che sono i segnali di allarme di qualcosa che non va..."

Addotti e parassiti fisici o insetti

Se è senza dubbio accettabile in termini psicosomatici e sincronici la teoria che vede i vermi intestinali e le infestazioni di insetti come la trasposizione su altri piani del fatto che sta avvenendo un parassitaggio da parte degli alieni sul soggetto, come ricercatrice mi sono fatta l'idea che sia un'altra la causa diretta. Non sono fenomeni di cui la letteratura sui rapimenti alieni parla, ma sono ben citati in quella religiosa sui demoni, tant'è che in molte tradizioni gli esorcisti esorcizzano i vermi intestinali, e non i mal di gola ad esempio, e Belzebù viene chiamato “Il signore delle mosche”. Nei rituali dove il demone viene evocato devono comparire mosche perché si sia sicuri del suo intervento.
Andando ad interrogare addotti ed ex addotti con cui sono in contatto sulla questione, è saltato fuori che tutti conoscevano bene questi fenomeni, pur non avendoli mai collegati agli alieni. Casi assurdi di mobiletti da cui uscivano grasse larve di mosca, dalla massa maggiore di quella che potesse contenere il mobiletto, infestazioni di mosche carnivore nelle camere degli addotti dove di carne non ce ne era, e nemmeno c'erano altre mosche nei paraggi, vestiti messi in un cesto dove venivano mangiati dagli insetti solo quelli dell'addotto, e via dicendo. La mia personale ipotesi è che generi questi fenomeni la presenza di un alieno incorporeo preciso, anche se non me ne spiego al momento la ragione. Forse tale parassita si associa ad una frequenza che gli insetti percepiscono e ne sono attratti?
Spiegazioni finali al libro, Dottoressa Serena Perfetti.

Tratto da Rapita.Storia vera di un'addotta.


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