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FACOLTA' ESP NEGLI ADDOTTI/ETERIZZATI
19-01-2020, 03:53 PM
Messaggio: #1
FACOLTA' ESP NEGLI ADDOTTI/ETERIZZATI
Una sera venimmo invitati a casa di amici dei miei, a vedere il nuovo appartamento dove si erano appena trasferiti. Sul pianerottolo, davanti alla porta, venni presa dalla strana sensazione che mi assaliva quando mi trovavo costretta ad alzarmi in classe per scrivere alla lavagna: cominciai a faticare a respirare, il mio volto si tinse di grigio e la parete, la porta, sparirono, rivelandomi l’interno dell’appartamento: niente muri, niente porte, vedevo tutte le stanze contemporaneamente… E mi spaventai… Ma di colpo fui presa da un torpore strano.
Avevo, come spesso mi accadeva, la sensazione di essere lì e nel contempo di essere da un’altra parte.
Con una voce un po’ affannata e meccanicamente, iniziai a descrivere velocemente nei minimi particolari l’appartamento al suo interno, tanto che quella volta i miei genitori si spaventarono sul serio… ed anche i loro amici. Perché era effettivamente tutto esattamente come l’avevo descritto. Lentamente ripresi colore ed uscii da quello stato di trance, ma non scorderò mai le espressioni sulle facce degli adulti e la parete che svaniva di fronte a me come se fossi dotata della supervista di Superman.
Come spesso accade di fronte agli avvenimenti inspiegabili che ci terrorizzano, non fu mai più detta una parola sull’argomento, se non dopo moltissimi anni, nel periodo in cui cercavo di comunicare ai miei genitori che avevo un problema…: ERO ADDOTTA. Cosa a cui non hanno mai creduto, sebbene io ABBIA ORMAI LA CERTEZZA che tutta la mia famiglia lo fosse. Negli ultimi mesi si sta verificando un cambiamento anche in questa direzione. Qualcuno della mia famiglia sta finalmente capendo che quello che dico non è aria fritta, e molti stanno vivendo (nuovamente) esperienze inspiegabili. Mio fratello ha recentemente fotografato un oggetto a forma di uccello che si vede chiaramente poi assumere l’aspetto di un disco con un punto scuro al centro ed attorniato da un alone luminoso. Mia madre vede sovente sfere di luce della dimensione di una pallina da ping pong quando se ne sta sdraiata a letto al buio. Queste sfere sfrecciano nella stanza e sembrano posarsi sulle pareti (sono i famigerati Lux).
Capita spesso agli addotti di avere esperienze paranormali, quali chiaroveggenza, retrocognizione, episodi di telecinesi, addirittura di pirocinesi… Uscite fuori dal corpo (le ormai famose O.B.E., Out of Body Experiences, Esperienze fuori dal corpo), telepatia, specie con altri addotti: addirittura io avevo sogni identici a quelli dei miei genitori… Incubi condivisi, nelle stesse notti o a poche notti di distanza.
Non so se il sonnambulismo sia da annoverare tra i disturbi più comuni tra gli addotti ma sia mio padre (in giovane età e negli ultimi mesi della sua vita), che mio fratello (in età prepubere), che io (rarissime volte fortunatamente), eravamo sonnambuli.

Mio padre vedeva sovente ombre come di uomini, o di bambini, muoversi per casa, da quando era giovane e sano mentalmente, ma non so se udisse voci come era capitato a me durante l'infanzia. Nelle settimane che precedettero la sua morte, aveva completamente perso l'uso delle facoltà mentali, soffriva di allucinazioni visive ed auditive, imputabili sicuramente alla demenza senile piuttosto che ad un intervento alieno. Sappiamo che se l'addotto perde il senno, gli esseri non sono più interessati ad utilizzarlo.

Ricordo comunque che una volta mi raccontò di essersi recato in montagna, credo, a pescare con amici, e , nel dormiveglia, di aver udito sua mamma e suo padre litigare per quasi un’ora. Al ritorno, seppe che più o meno a quell’ora, in quella stessa sera, i suoi genitori avevano avuto una lite un po’ seria.
Un’altra volta, quando era alle scuole elementari, vide un essere luminoso alato, completamente bianco, venirgli incontro mentre stava tranquillamente seguendo la lezione. Giunto a casa, ricevette la notizia che suo zio (che viveva in casa con lui) era deceduto.
Mio fratello ancora oggi ha quelle che lui chiama “LE PARE”… A volte, prima che accada un episodio grave, comincia a provare fortissime ansie.
Una mattina, quand’era ragazzo, si alzò presto per partecipare ad una gara di pesca, a cui avrebbe preso parte anche un amico di mio papà e mio padre stesso… Si levò dal letto quindi, con uno strano sentore di disgrazia. Stranamente anche io, quella domenica mattina, ero inspiegabilmente tormentata dall’angoscia, e la mia mente era disturbata da immagini e pensieri strani di mio fratello che cadeva in acqua.
Non accadde nulla di tutto ciò, ma alle 11 il migliore amico di mio padre morì di infarto tra le sue braccia e mio fratello continuava a ripetere, in stato di choc: “Io lo sapevo, ecco perché… Io lo sapevo…”.
Anche a me sono capitati episodi analoghi .
Alcuni minuti prima che mio padre spirasse, nell’ottobre di due anni fa, nonostante tutte le rassicurazioni telefoniche di mia mamma e di mio fratello (nonché dei medici stessi) che si erano recati in ospedale dove era ricoverato, io sapevo che mio padre stava per lasciarci. Fui colta all’improvviso da una grande disperazione ed ebbi una crisi di pianto… Pochi minuti dopo mi telefonarono dall’ospedale dicendomi che le condizioni di mio padre si erano improvvisamente aggravate, ma fatto sta che, all’ora della telefonata, lui era già morto.
Ed io l’avevo saputo, non so come, venti minuti prima.
Possiamo sicuramente asserire che molti addotti posseggono facoltà paranormali piuttosto spiccate, e che gli alieni utilizzano tali facoltà per carpire informazioni o per destabilizzarci, acuendole in maniera spesso spropositata per turbare il nostro tran tran quotidiano, operando sul nostro lobo temporale destro o su altre ghiandole come ipofisi e pineale con metodologie a noi sconosciute.

Negli addotti in via di liberazione dalle interferenze (vedremo più avanti le varie e terrorizzanti minacce a cui gli alieni sottopongono i rapiti), queste esperienze spesso spariscono, e gli adduttori si vantano coi rapiti di esser loro i fautori degli episodi E.S.P. .
Cosa assolutamente non vera, ma molti rapiti, pur di “ripossedere” tali facoltà extrasensoriali, si fanno riprendere dai loro carcerieri. Possedere tali capacità induce l’addotto a sentirsi SPECIALE, ELETTO, SUPERIORE agli altri esseri umani, a coloro che lo circondano e che non lo capiscono e coi quali non sente nessuna affinità.
Le capacità paranormali invece sono latenti in ogni soggetto, e spesso particolarmente spiccate negli addotti, ma gli alieni sanno bene come sopire queste facoltà, nel tentativo di fare credere all’addotto che senza la presenza degli alieni nella loro vita, le perderebbero.
Quindi, molto spesso, tantissimi ex rapiti si lasciano riprendere solo per timore di perdere le proprie percezioni extrasensoriali. Altri addotti invece di riempiono di psicofarmaci per sopire tali facoltà, già troppo destabilizzati e stressati dal Piano Psicologico Alieno per poter sopportare anche visioni, sogni profetici, chiaro udienza, preveggenza, telescrittura, episodi sul genere poltergeist e tutta la vasta gamma di fenomeni E.S.P. che possono non far passare molte notti insonni all’addotto, il quale, sapendo di possederle, anche e solo a livello inconscio, scambia per veritiere profezie catastrofiche che sono solamente un prodotto del Piano Psicologico Alieno volto a destabilizzarlo, a spaventarlo, o a convincerlo di aver un’importante missione salvifica da portare a compimento in vista di qualche immane catastrofe che minaccia di distruggere la razza umana.

immagine:Drew Barrymore, nel ruolo di Charlie McGee, sul set di "Fenomeni paranormali incontrollabili" (1984) tratto dal romanzo "L'incendiaria" di S. King


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