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TCT , triade test color (statico e dinamico) spiegazione :)
13-06-2011, 11:08 AM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 27-11-2016 03:20 PM da Fianna.)
Messaggio: #1
TCT , triade test color (statico e dinamico) spiegazione :)
Se state cercando una tecnica di liberazione sappiate che questa è quella vecchia, che necessitava di un operatore (ecco la storia delle tecniche di liberazione dove spiega i passaggi che ci son stati: http://www.abductionspazioaddotti.it/for...p?tid=2842 ), dal 2012 c'è la tct dinamica flash da fare da soli: http://www.abductionspazioaddotti.it/for...p?tid=1691 . Questa è la tct dinamica, che è quella prima della tct dinamica flash.

Il Triade colr test dinamico è una tecnica da eseguire assolutamente con un esperto la prima volta almeno, significa che ci sono stati casi di persone che la hanno eseguita da sole o su altri che si sono messe nei guai. Non fatelo mai, se pensate di essere addotti e di necessitarne, contattate prima un ricercatore, e chiedete a lui!
A chi prevede di poterne avere bisogno ne è SCONSIGLIATA LA LETTURA anche, per non influenzarsi poi nello svolgimento della tecnica.

La parte statica, cioè la visualizzazione solo delle 3 sfere, può essere fatta anche da soli.

Tratto da "L'UNIVERSO A COLORI" di Corrado Malanga,scaricabile qui:
http://coma.opide.net/articoli/tecniche/...Colori.pdf

Il Triade Color Test Dinamico (TCTD)
Sulla base di questi dati e sulla base dei risultati ottenuti con il TCT abbiamo pensato di poter lavorare su un TCT dinamico, cioè un test dei colori simulato nella mente che fosse guidato a modificare la situazione dei colori percepiti e quindi la situazione reale della mappa del territorio percepita dal soggetto, che si prestava all‘adempimento del test.

In altre parole se un soggetto ha una mente nera, se si guida in qualche modo a farla diventare verde, il soggetto sarebbe guarito dalla sua schizofrenia?

In fondo noi sosteniamo con Jung che quello che succede nella testa non è meno reale di quello che accade fuori. Abbiamo cominciato ad applicare un modello dinamico al test dei colori delle tre sfere su alcuni soggetti con problematiche psicoanalitiche anche gravi ed abbiamo notato forti miglioramenti della loro condizione psichica.

Da questo punto in poi abbiamo valutato la possibilità di effettuare un test dinamico sugli addotti per verificare se archetipicamente essi potessero eliminare parassiti, alieni e microchip spostando dinamicamente le sfere colorate all‘interno della loro mente e convincendo tali sfere a modificare il loro colore, cioè la loro emissione, la loro frequenza vibratoria.

I risultati ottenuti sono stati molto incoraggianti e ci hanno permesso di liberare soggetti difficilmente ipnotizzabili, e difficilmente conducibili attraverso una flash simulation al risultato finale di liberazione totale.

La procedura che stiamo per esporre produce ottimi risultati su addotti, su semplici parassitati e su persone con problematiche paranoidi di varia natura compresa la schizofrenia. La procedura dura più o meno 15 minuti e può essere modulata in modo tale da far entrare, se si vuole, durante il processo di simulazione, il soggetto in uno stato ipnotico, oppure semplicemente farlo colloquiare con la propria parte animica, spirituale o mentale.

In questa procedura non è nemmeno essenziale che il soggetto addotto o non addotto ricordi le origini del suo trauma, riviva le esperienze traumatiche di cui a livello cosciente potrebbe non prendere mai coscienza.

Il sistema infatti lavora solo in modo archetipico sugli ideogrammi del colore e della posizione spaziale, non andando ad interferire a livello conscio, a meno che non lo si voglia, evitando da un lato il trauma del ricordo dell‘esperienza e dall‘altro operando in "linguaggio macchina", senza che il soggetto nemmeno si accorga, fino in fondo, di ciò che in realtà accade alle componenti della sua triade.

Alla fine della procedura il soggetto appare guarito dalla sua psicosi o liberato da parassiti o alieni.

La procedura è completamente indipendente da tecniche di ipnosi o di PNL e può effettivamente essere effettuata da chiunque abbia un minimo di coscienza di sé.


Parte sperimentale
La prima parte del test si rifà al TCT statico:
Si chiede al soggetto di immaginarsi nella mente una stanza rotonda e completamente buia dove lui è al centro della suddetta stanza. Non si vede nulla ma si sa che ci sono tre lampade sferiche che si accenderanno ad un nostro comando.

Si chiede al soggetto di memorizzare i parametri delle tre lampade che sono, colore, grandezza, altezza dal pavimento posizione attorno al soggetto, riflettenza delle sfere, materiale con cui sono costituite eccetera.

Si sottolinea prima di iniziare l‘esperimento che le sfere, quando si illumineranno, potranno essere di tutti i colori compreso il nero. In questo ultimo caso anche quando le sfere saranno accese quelle eventualmente di questo colore saranno non visibili perché il nero in una stanza nera non è visibile.

La lampada nera ha diversi significati se presente nel TCT. La lampada può essere nera perché assorbe tutte le radiazioni ma può essere non esistente nel caso per esempio di assenza di anima la corrispondente lampada non si accenderà perché non presente nella stanza buia.

Si chiede al soggetto di accendere prima la lampada di mente poi quella di spirito e poi quella di anima. Non cambiare l‘ordine di accensione. La lampada di anima deve essere sempre l‘ultima ad accendersi poiché in assenza di essa il soggetto si troverebbe in difficoltà a continuare l‘esercizio.

Se invece il soggetto non animico cerca di accendere una lampada che non c‘è alla fine dell‘esercizio può sempre pensare che sia di color nero e tenderà a non drammatizzare tropo sull‘assenza di una componente della triade.

A questo punto si chiede al soggetto di memorizzare mentalmente i dati richiesti. Si chiederà al soggetto di unire le tre lampade ed osservare il risultato finale in termini di grandezza posizione colore riflettenza.

Si chiede al soggetto di riseparare le lampade facendogli assumere la posizione che avevano in precedenza.

A questo punto si fa uscire il soggetto dalla simulazione del TCT statico e si analizzano i dati. Si chiede al soggetto di parlare di quello che gli pare mentre rapidamente con i dati espressi in precedenza si cerca di evincere lo stato di salute della triade e l‘eventuale presenza assenza di parassitaggi che alterano il colore delle sfere.

Una volta effettuato questo primo controllo che rappresenta la fotografia statica del soggetto si inizia il vero e proprio TCT dinamico.


TCT Dinamico:
Si chiede al soggetto di rientrare mentalmente dentro la stanza delle sfere.

Gli si dice che si conterà fino a tre e quando il numero tre sarà stato pronunciato, se ci sono altre lampade che non sono state chiamate all‘accensione prima, altre lampade al di fuori della triade, esse si accenderanno ora.

Dopo aver contato fino a tre si accendono le lampade che corrispondono ideicamente alla presenza nella stanza buia: di Memorie aliene attive, Lux, alieni senza corpo ed altre lampade più piccole che rappresentano i vari microchip che il soggetto ha nel corpo.

Va sottolineato come l‘alieno senza corpo potrebbe non essere visibile a questo livello poiché compare sempre come una lampada nera. Alcune volte però questa lampada nera risulta comunque rintracciabile dal soggetto che si sta sottoponendo al test dinamico.

Si fa notare al soggetto che queste lampade non sono roba sua e che devono essere eliminate. Gli si chiede di iniziare la procedura di eliminazione inserendo un braccio nella lampada di anima. Gli si chiederà di descrivere le eventuali sensazioni cenestesiche che questo tipo di situazione provocano in lui.

L‘aggancio alle ancore cenestesiche è importante perché quando il braccio del soggetto è introdotto all‘interno della sfera di anima il contatto archetipico con l‘emisfero corrispondente è più forte.

La scelta del braccio da introdurre, se il destro o il sinistro, non è casuale.

Essa dipende dalla posizione che la lampada che rappresenta anima assume all‘interno della stanza buia. Se la lampada è a sinistra si introdurrà il braccio sinistro ma se la lampada è al centro o a destra si introdurrà il braccio destro.

Si dirà poi al soggetto che anima è incompatibile energeticamente con le altre lampade e che basta far toccare le altre lampade dalla sfera di anima che esse esploderanno, scompariranno, verranno consumate.

Si dirà che la lampada di anima si comporterà come una grossa gomma da cancellare che cancellerà le altre lampade e si chiederà al soggetto che ha il braccio dentro la lampada di anima, di spostare la lampada in modo da fargli toccare le altre lampade.

Si comincerà sempre dalle lampade più voluminose e luminose che solitamente rappresentano la MAA ed il Lux.

Con opportune suggestioni visivo-cenestesiche si incoraggerà il soggetto a cancellare le varie sfere una per una.

In questa fase la sfera del Lux si sposta nella stanza che è la rappresentazione del corpo. Così anche quando si cancella la sfera della MAA si potranno avere sensazioni auditive o visive della stessa MAA, ma è bene non soffermarsi su questi aspetti della simulazione a meno che non si voglia esaminare i contenuti delle Maa o parlare con il Lux.

Riteniamo che a questo livello non serva perdere tempo in questi particolari.

Dopo aver eliminato le lampade dei parassiti, si continua ad eliminare le lampade più piccole che si posizionano, rispetto alla triade, in posizioni ben precise.

Si chiederà al soggetto di percepire, ogni volta che la lampada di anima si aggancia ad una lampada che rappresenta un microchip, una zona del corpo, che fornirà una sensazione di qualche tipo.

Il soggetto non sa che queste lampade corrispondono a microchip posizionati nel proprio corpo ma inevitabilmente percepirà sensazioni corporee cenestesiche corrispondenti alla locazione dei vari microchip.

Con questo sistema si potrà controllare non solo la posizione di questi oggetti ma sapere esattamente quali e quanti vengano, con questo sistema, eliminati.

Quando nella stanza buia rimangono accese solo le lampade della triade, allora e solo allora si chiederà al soggetto, al nostro via, di accendere la luce nella stanza. Una luce bianca che metterà in risalto le eventuali lampade nere che fino a questo punto non si sono potute mostrare.

Di solito si conta fino a tre e si dice al soggetto di accendere la luce bianca al numero tre.

Archetipicamente questa operazione rende visibile tutto ciò che fa parte della seconda creazione a partire dai vari parassiti, arrivando fino al secondo Uomo primo.

In questo contesto di solito si rende subito ben visibile il parassita del Sei Dita o dell‘Horus ove presenti, accompagnati da altre piccole lampade nere, la cui posizione fa capire come queste lampade corrispondano a microchip di natura eterea controllati da questi ultimi parassiti.

Va sottolineato come i vari parassiti della seconda creazione non hanno corpo e costruiscono microchip che non sono solidi.

Qualcuno potrebbe usare il termine eterei ma potremmo dire che sono caratterizzati da frequenze vibratorie al di fuori della nostra percezione.

Si chiederà ad anima di cancellare come abbiamo fatto in precedenza, anche le varie macchie nere presenti nella stanza bianca partendo sempre dalle più grandi ed invasive e terminando con quelle più piccole.

Alcune volte, la macchia o lampada nera, corrispondente al parassita della Seconda Creazione, appare come un buco nel muro della stanza. Si chiede ad anima di riparare in questo caso il muro della stanza.

Quando non ci sono più lampade estranee da eliminare si chiede di osservare il colore delle tre lampade della triade e si noterà che esse hanno vistosamente cambiato colore.

Si chiederà alla triade di unirsi in una unica lampada sottolineando che le tre coscienze diventano una sola, corrispondente ad un unico colore, senza sbavature. Il soggetto solitamente riesce ad ottenere questo risultato al primo tentativo.

In questo caso gli si chiederà di far mente locale a come anima si sente unita alle altre sue componenti. Si chiederà alla triade di separare le tre componenti che riprenderanno la posizione originale.

Si noterà che tutte le volte che anima mente e spirito si uniscono e poi si riseparano i colori delle tre lampade tendono a modificarsi fino a raggiungere la stabilità dei loro colori puri (blu, verde e rosso o giallo, verde e rosso).

A volte non si raggiunge subito una giusta separazione di colori ed in questo caso si preferisce attendere qualche giorno perché la triade si deve abituare a vibrare alla sua nuova frequenza.

Si chiederà infine al soggetto di unire ancora le sfere nella triade finale che può essere bianca o gialla a seconda della presenza di anima del primo o del Secondo Creatore. Ed infine si chiederà alla triade di verificare se qualche altro collegamento è presente. Un collegamento che leghi anima soprattutto a qualche altra cosa.

E‘ a questo punto che la triade sente il collegamento con Up del primo o del secondo creatore che può essere rimasto attivo. Si chiede alla triade di eliminare questo ultimo collegamento, tirando verso di sé l‘elastico che lega le due estremità. La triade effettua questa operazione in pochi istanti senza alcun effetto di tipo emotivo.

Si chiede alla triade di trasformare la stanza in una stanza vibrante, in grado quando sollecitata dall‘esterno, di interagire distruttivamente con qualsiasi cosa teti di entrare.

A questo punto si fanno riseparare le lampade di anima , mente e spirito e si chiede alla lampada di anima di guardare nello spazio tempo dove sono le sue copie, senza uscire dalla stanza.

Anima non deve mai uscire dalla stanza durante queste operazioni.

Anima vede e rintraccia facilmente le copie che vengono visualizzate senza apparente difficoltà, dentro cilindri orizzontali o verticali e si chiede ad anima di emettere un raggio luminoso del suo colore che, al di la di spazio e tempo, vada a toccare le copie che vengono, con questo sistema, rapidamente eliminate.

Se non si perde tempo nei dettagli, cioè non si chiede ad anima di vedere, in remote, cosa accade nella stanza delle copie, l‘intero processo può durare circa 15 minuti e garantisce una liberazione totale dell‘addotto.

Alla fine è bene chiedere alla parte animica di non permettere più a nessuno di entrare nella stanza e gli si chiede di rimanere nella stanza per difendere il proprio contenitore.


Post procedura
Dopo aver effettuato questa procedura il soggetto è immediatamente fuori dal problema. Esso sarà soggetto ancora ad interessi da parte di militari ed alieni ma non dovrebbe essere in grado di farsi riprendere. I casi in cui il soggetto viene ripreso dipendono esclusivamente da quanto anima abbia in effetti deciso di non abbandonare mai il proprio contenitore.

Tale procedura, come si è potuto constatare, non fa riferimento ad alieni di nessun tipo ma solo a archetipiche sfere colorate.

Ma la potenza dei colori archetipali è grande ed il risultato conferma la bontà della nostra metodologia.

Il soggetto potrà in seguito effettuare dei controlli sula stanza delle sfere. Il colore delle sfere gli dirà immediatamente se esistono problemi di parassitaggio di qualsiasi tipo senza la necessità di costruirsi una simulazione mentale complessa che potrebbe creare ai soggetti cenestesici, qualche seria difficoltà.
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Il Triade Colr Test dinamico è una tecnica da eseguire assolutamente con un esperto la prima volta almeno, significa che ci sono stati casi di persone che la hanno eseguita da sole o su altri che si sono messe nei guai. Non fatelo mai, se pensate di essere addotti e di necessitarne, contattate prima un ricercatore, e chiedete a lui!
A chi prevede di poterne avere bisogno ne è SCONSIGLIATA LA LETTURA anche, per non influenzarsi poi nello svolgimento della tecnica.

La parte statica, cioè la visualizzazione solo delle 3 sfere, può essere fatta anche da soli.
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